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set 142015
 

All’interno del complesso termale di Latronico vi è un’area davvero particolare. Dopo aver attraversato un prato ben curato vi è un luogo incantato nel quale si possono ammirare una serie di ruscelli attraversati da un ponte in legno. Questo posto, che è anche un’area pic-nic è assolutamente da visitare e da vivere.

ago 222015
 

La Neturalwalk è una camminata antropologica, un atto sociale, un incontro tra persone, spesso sconosciute, che decidono di condividere la scoperta di storie e vite, lungo il cammino. Il cammino va così oltre la camminata, costruendo pezzi di vita e nuovi legami. Il territorio calabro lucano è stato “camminato” da un gruppo nutrito di persone giunte da ogni parte d’Italia, nella terza settimana di agosto. Da Tortora a Castelluccio Superiore i camminanti hanno attraversato anche Aieta e Laino. Particolarmente calorosa è stata l’accoglienza a Castelluccio Superiore il 21 agosto 2015, città delle misule (terazzamenti del terreno dove crescono delle erbe officinali), così come documentato dalle immagini.

ago 062015
 

Dopo la pubblicazione del nuovo video “Clandestino” prosegue il tour estivo con una nuova tappa il 10 agosto Piazza Fontana Villa – Latronico
Ore 22.30 – Ingresso gratuito

Una nuova e lunga avventura musicale per I Nobraino, band principe della scena musicale indipendente, che sono partiti lo scorso 1 giugno con il tour estivo e tante novità in vista.
Lo scorso 27 maggio è stato pubblicato il nuovo singolo de “Lo Scrittore”, il cui video è la versione poetica della vita on the road del musicista, tra citazioni western di morriconiana memoria e l’omaggio sottinteso alla figura di Johnny Cash, un gigante della musica folk (e non solo) che anche delle proprie esperienze di vita ha fatto materia per le sue canzoni.
Con il nuovo tour la band proporrà nei concerti “L’ultimo dei Nobraino”, disco pubblicato nel febbraio 2014 per ColorSound / Warner Music Italy, e naturalmente tutto il loro vasto repertorio, canzoni ormai diventati dei classici del genere musicale.
La prossima tappa sarà lunedì 10 agosto a Latronico (PZ) (Piazza Fontana Villa – Ore 22.30 – Ingresso gratuito).
Quattordici tracce capaci di fondere l’indie rock al cantautorato con l’aggiunta di atmosfere folk e i testi ironici che da sempre caratterizzano la band. Oltre a “Bigamonista”, vi sono “Via Zamboni”, la via di Bologna sede delle principali facoltà dell’Università; “Jacques Pervert”, che rivolta il nome del grande poeta francese Jacques Prevert, riconsegnando un’idea di amore alternativa. “Bella polkona” gioco di parole che descrive la terra di origine del gruppo, mentre “Michè” è una sorta di omaggio-estensione de “La ballata di Michè” di Fabrizio de André.

CALENDARIO TOUR CLUB
25/07 Catania – Qubba
08/08 Gessopalena (Ch) – Piazza
09/08 Curinga (Cz) – Curinga Festival
10/08 Latronico (Pz) – Piazza
21/08 Sant’agapito (Is) – Sant’agapito Folk Festival
22/08 Castellalto (Te) – Castellalto Festival

NOBRAINO
I Nobraino sono una band indie rock italiana che nasce negli anni ’90 a Riccione e cresce nel circuito delle autoproduzioni e delle etichette indipendenti. Un gruppo che si è nutrito di concerti, oltre un migliaio, e che ha fatto della performance il suo punto di forza. Conosciuti ormai in tutta Italia per i loro live act dirompenti e fuori da ogni schema, propongono fondamentalmente una forma di cantautorato classico che non sacrifica l’esuberanza di una solida formazione rock. Un approccio che consente loro di muoversi tra vari generi con grande eclettismo senza mai perdere la loro identità.”
“L’ultimo dei Nobraino” è un disco che rappresenta in pieno questo spirito: impegnato e scanzonato al tempo stesso. Più che mai in questo lavoro si attraversano atmosfere dense di colore e significati alternate ad altre più immediate e stradaiole; testi, strutture e arrangiamenti variano di registro, in continuazione, in una ricerca continua e ambiziosa. Il tentativo è quello di trovare la propria cifra stilistica nell’eterogeneo, una sorta di ossimoro ben riuscito che declina in quattordici tracce il mondo Nobraino.
La storia discografica dei Nobraino vanta quattro dischi. Il 2006 è l’anno del primo album ufficiale “The best of Nobraino”, nel 2007 un live di pezzi inediti “Live al Vidia Club”, il 2008 è l’anno della svolta, vincono il Premio rivelazione dell’anno al MArteLive, che li porterà a firmare il contratto di management e produzione discografica con MArteLabel. Nel 2010 l’uscita dell’album “No USA! No UK! Nobraino”, con la direzione artistica di Giorgio Canali. Nel marzo 2012 esce il “Disco d’Oro” prodotto nuovamente da MArteLabel e registrato con Manuele “MaxStirner” Fusaroli.
Ma è proprio grazie ai numerosi concerti e al passaparola costante che i Nobraino sono riusciti a formarsi sul palco, a creare uno spettacolo, non solo un semplice concerto, a realizzare dischi ricchi di belle canzoni e sono arrivati sul divano televisivo della Dandini a “Parla con me” dove sono letteralmente esplosi a livello popolare tanto essere nominati la miglior indie-band dell’anno 2010 nel sondaggio di XL Magazine.
Nel novembre 2011 i Nobraino si sono esibiti al Teatro Ariston di Sanremo ospiti del Premio Tenco 2011 mentre nel 2012 e nel 2013 hanno suonato sul palco del Concerto del Primo Maggio.
In passato avevano ottenuto altri riconoscimenti come il DemoRai, il Sele D’oro e il premio speciale MEI “Miglior Tour dell’anno”.

Nobraino

gen 232015
 

Ecco quanto ha dichiarato il sindaco di Pisticci in merito alla trasmisssione “Alle falde del Kilimamgiaro”. “Il Presidente della Giunta regionale, in maniera inusuale, scrive alla trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro” chiamandomi personalmente in causa in modo, a dir poco altrettanto inusuale, per esternare una serie di doglianze in quanto, a suo dire, la trasmissione avrebbe dato un’immagine distorta della realtà lucana anche “… sulla scorta di valutazioni espresse da un sindaco notoriamente attestato su posizioni politiche diverse da quelle del governo lucano … “ (Sic!).
Presidente, non sono ostile al governo della regione e tanto meno a Lei e sono la stessa persona che ha ripetutamente incontrata in occasione delle elezioni primarie del centro sinistra lucano che l’hanno designata candidato alla presidenza della regione. Sa bene che io insieme alla mia amministrazione, sono stato un suo sostenitore, sostegno confermato in occasione della competizione elettorale, come dimostrano articoli di stampa dell’epoca e che ha sicuramente contribuito alla Sua elezione a Presidente della Regione Basilicata che, se permette, è anche la mia regione.
Appare inusuale anche l’attacco alla giornalista della citata trasmissione che non ha fatto altro che ribadire concetti già noti: che si continua ad inquinare un’area classificata come SIN per la cui bonifica sono stati stanziati circa 20 milioni di euro; che mai sono stati effettuati dei controlli radiometrici, almeno fino a quando noi ne abbiamo fatto specifica richiesta, eppure all’ARPAB era stato comunicato dalla Prefettura di Potenza l’utilizzo di alcune sostanze radioattive nei processi estrattivi come dimostra la nota della Prefettura di Potenza del giorno 11 febbraio 2014; che la Basilicata, pur essendo un territorio ricchissimo di bellezze e risorse è al penultimo posto per reddito procapite (come certifica l’ISTAT).
Questo ho cercato di dire anche se molte delle dichiarazioni sono state tagliate.
Presidente noi siamo convinti che la Basilicata abbia grandi potenzialità e le nostre sono proposte e suggerimenti tesi a migliorare le condizioni del popolo lucano. Personalmente mi sento offeso, come lucano, non da chi solleva o sottolinea delle criticità note e pone dei quesiti, ma da chi in una trasmissione televisiva vuol far passare l’idea fittizia di una Basilicata paragonabile alla Svizzera riducendo i problemi delle aziende agricole che intersecano con la filiera delle estrazioni a “problemucci di un imprenditore” o l’incidenza delle malattie tumorali a dissertazioni su date e numeri scambiando lucciole per lanterne. Questo, ha fatto tale Velardi, mandato da chissà chi e in assenza di qualsiasi forma di contraddittorio. Ecco presidente, in quella occasione mi sono sentito offeso perché i lucani sono stati trattati come un popolo colonizzato che deve essere riconoscente ai benefattori che danno la possibilità di costruire un bel campo sportivo o una piscina, le compagnie petrolifere insomma quasi un esercito di filantropi: ma dove? Quanti sono i comuni che hanno diritto a un ristoro? E perché mai l’antimafia avanza ipotesi di traffico illecito dei reflui del COVA di Viggiano? Perché molti nostri giovani vanno altrove alla ricerca di lavoro? Sono ostile a questa concezione? Si! Con tutta la mia forza.
La giornalista Stefania Battistini, alla quale esprimo la mia solidarietà, nello stesso servizio ha messo in risalto le tante bellezze della Basilicata ed ha evidenziato cose che, per altro, da tempo dicono molti lucani e non solo: Matera diventa Capitale Europea della cultura grazie alla bellezza dei Sassi, un tempo vergogna nazionale e adesso patrimonio dell’UNESCO; ritengo che la giornalista abbia voluto sottolineare la capacità di noi lucani di trasformare in positività quello che un tempo erano solo negatività. Dire poi, nello stesso servizio, che Matera non è servita dalla ferrovia e che la condizione viaria non eccelle, non è eresia. Dove lo scandalo, quindi, nel denunciare la cosa? O, invece, nell’inerzia di chi pur investendo ingenti somme di denaro pubblico non porta a termine le opere avviate?
Presidente io come tutti i lucani sono orgoglioso delle meraviglie della nostra regione e della designazione di Matera capitale europea nel 2019, ma farei notevole fatica a dire che i tanti turisti che verranno troveranno l’Eldorado. Quei turisti che arriveranno, probabilmente all’aeroporto di Pontecagnano (Campania) e non a quello di Pisticci (Basilicata), giungeranno nella città dei Sassi attraversando la Basentana, arteria realizzata dal Governo Colombo circa 40 anni fa, la cui manutenzione è state sempre deficitaria tant’è che il viadotto presso Tricarico crollato, solo adesso viene ripristinato. Matera 2019 non può essere il tappeto sotto cui nascondere la polvere anche perché non vedere i problemi significa non volerli risolvere ed è per questa ragione che ringrazio tutti i giornalisti che evidenziano le criticità in quanto la consapevolezza della sua esistenza aiuta a trovare la giusta soluzione.
Se quanto detto è motivo di risentimento, se ne faccia una ragione, perché le questioni legate all’ambiente le ho poste prima della Sua Presidenza e sempre le porrò. Qualora ve ne fosse bisogno aggiungo non sarò mai accondiscendete nei confronti di chi, forte di un potere politico o economico, non sia rispettoso del territorio. Detto questo mi piace ricordare che la mia disponibilità e collaborazione per il raggiungimento di obiettivi utili allo sviluppo del mio territorio non verrà mai meno.
Per tornare alle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere, ho sempre sostenuto l’idea di limitare al massimo il loro impatto negativo attraverso le migliori tecnologie disponibili e di mettere a disposizione di tutti i comuni lucani le royalties e non solo. Soltanto così andremmo ad abbattere la bolletta energetica per le famiglie e le imprese e favorire gli insediamenti produttivi. Nel frattempo sarebbe utile anche un prezzo dei carburanti alla pompa se non inferiore al resto della nazione almeno pari creando delle zone franche; si potrebbe limitare la tassa sulla casa, investire sul turismo puntando sui nostri tesori che rimarranno anche dopo l’esaurimento dei giacimenti di carburanti fossili e valorizzare i nostri meravigliosi centri storici attraverso opere di consolidamento e recupero.
Anche questo merita il suo impegno e quando ci chiamerà saremo al suo fianco in maniera convinta. Ma mai saremo meno che rigorosi nel tutelate l’ambiente, la salute e il lavoro contro ogni forma di malcelata occupazione e sfruttamento del territorio”.

pisticci3

gen 112015
 

Il 2015 si apre con una schiacciante vittoria della Fresco sul Cinquefrondi in poco più di un ora. La squadra di Bosco, in piena epidemia influenzale, ha dovuto attingere a tutte le sue energie mentali e caratteriali per mandare al tappeto una formazione, come quella calabrese, sottotono e poco reattiva.
La partita eppure era iniziata con un certo equilibrio: si è giocato di punto in punto fino all’allungo del 14-10 per i lagonegresi. Il secondo tempo è sempre in favore degli uomini di Bosco (16-12) che nel finale lasciano per strada qualcosa ai calabresi, ma poi chiudono con facilità il set.
Il secondo set si apre sempre in favore dei lucani che siglano 8-3 , ma poi i calabresi provano ad accorciare. Oliveri così cambia le carte in tavola e inserisce l’opposto Cimino al posto di Palmeri, entrambe vecchie conoscenze a Lagonegro, in quanto nelle stagioni passate hanno già vestito la maglia biancorossa. E così arriva l’11 pari prima e il secondo tempo tecnico se lo aggiudicano i calabresi. Il vantaggio ospite dura poco: mettono giù ben 5 punti di fila Parisi e compagni che si portano nuovamente in avanti. Nel finale così la Fresco con lucidità riesce a chiudere nuovamente il set . Non cambia la musica nella metà campo dei calabresi e sull’onda dell’entusiasmo i lagonegresi continuano a crederci e a picchiare forte. Sfruttano ogni centimetro disponibile gli uomini della Fresco nella metà campo ospite e così il parziale è 19-12 per i biancorossi. Proseguono dritti per la loro strada gli uomini di Bosco che non concedono più niente e mandano k.o. il Cinquefrondi. “Voglio fare un elogio a tutti i ragazzi, vengono da una settimana non difficile ma difficilissima,- commenta Bosco a bordo campo- a causa dell’epidemia che a colpito un pò tutti Rigoni, Maiorana, Parisi, Toma. Quello che abbiamo fatto è straordinario per le condizioni fisiche in cui abbiamo giocato. Alla fine abbiamo vinto e preso i tre punti. L’anno nuovo- continua Bosco mentre raccoglie complimenti sia locali che degli ospiti- inizia con i migliori auspici. Meglio di così non si poteva prevedere e nemmeno immaginare: abbiamo vinto in coppa con l’Aversa, che era uno scoglio difficilissimo e oggi abbiamo vinto con il Cinquefrondi in condizioni difficilissime. È stata una grande prova di carattere e attaccamento della maglia da parte di questi ragazzi”, conclude un Bosco fiero e soddisfatto dei suoi uomini.
Paola Vaiano

volley

nov 162014
 

C’è voluta una delle più attese avversarie, una della più quotate del girone, per concedere al pubblico del PalaSimone l’esordio vincente della Fresco Lagonegro per la stagione 2014-2015. Due ore per ribaltare un pronostico che dava una vittoria quasi in volata dell’Aversa e invece la Fresco si è imposta con un impresa memorabile, su un’Exton completamente in balia dei leoni lagonegresi. Che era una partita difficile si sapeva già da tempo, i campani erano arrivati a Lagonegro per portarsi a casa tre punti decisivi per la classifica. Ma non avevano fatto i conti con i padroni di casa, guidati da un Bosco preciso e a tratti infallibile. Unico neo per i biancorossi è stato il primo set.
Il tecnico lagonegrese schiera il solito starting six, con Rigoni in panchina e Mille e Valla su posto 4, mentre al centro c’è Cubito. Ad inizio gara i campani, forti della loro superiorità sulla carta, non si lasciano intimorire da un PalaSimone gremito in ogni centimetro quadro: entrambi i tempi tecnici confermano la superiorità della squadra di Draganov che nell’ultima settimana ha anche rafforzato il reparto schiacciatori, con l’innesto di Libraro. Così il set scorre facilmente per gli aversani in avanti dapprima di 4 lunghezze e poi di 6 nel parziale finale. Gli uomini di Draganov pensano, troppo presto, di avere la vittoria finale in pugno e rientrano in campo con troppa tranquillità. “Nel primo set abbiamo fatto sicuramente troppi errori- ha commentato il tecnico lagonegrese- una volta capito questo siamo riusciti ad eliminare gli errori e abbiamo giocato una bellissima pallavolo”.
Il cambio di gioco nel secondo arriva ben presto e i lagonegresi risalgono la china e si portano in avanti alla prima pausa tecnica. Toma mette a segno palle decisive e il parziale è sul 12-9: il vantaggio incrementa grazie anche all’ingresso dello schiacciatore Rigoni che sia in fase di ricezione che di attacco riesce ad essere incisivo. I campani provano a riportarsi in parità ed il parziale più vicino ( 14-13) è solo temporaneo. Restano così a guardare il finale del set gli uomini di Draganov che calano anche sul piano psicologico e la partita si riporta in parità
La superiorità vista nei primi due set cede poi all’equilibrio in campo del terzo set, quando si procede di punto in punto, fino alla fine. Sale il cattedra il regista lucano che riesce a gestire il gioco e permettere ai martelli di infilare punti che concedono ai biancorossi di vincere anche il terzo set. Il nervosismo fa la sua parte tra le fila campane e il quarto set inizia con un secondo rosso della partita, il primo era per Libraro A, questa volta invece per Montò che continua a lamentarsi in campo. Il piano psicologico così la fa da padrona: il libero Bisci non riesce ad essere costante e gli errori di Risponi e Giacobelli incidono fortemente sulla partita. Capitan Parisi e compagni così non lasciano nulla al caso: sempre precisi, con un Benedetto su ogni recupero e Rigoni, Valla e Toma che trovano spazi in ogni angolo avversario. Il PalaSimone si infiamma e i biancorossi si esaltano e planano verso la fine della partita, mettendo così il sigillo pesantissimo sui tre punti. “Credo sempre nella mia squadra-a fine gara dichiara coach Bosco- non entriamo mai in campo da sconfitti, mi aspettavo una reazione dopo la prima defaiance e l’abbiamo avuta, abbiamo giocato e fatto vedere una bellissima pallavolo, sono contento che oggi il nostro pubblico abbia finalmente potuto festeggiare con noi i primi tre punti casalinghi”.
Paola Vaiano

Fresco Rinascita Lagonegro:Turano11, Parisi 1, Toma18, Cubito6, Valla 12,Mille, Rigoni8, Benedetto, Peluso, Fortunato, Salomone1, Maiorana, Rigoni. All Bosco.

Exton Volleyball Aversa: Scialò, Libraro, Falanga, Rispoli, Montò, Giacobelli, Bisci, Lbraro E. (L)ll. Draganov,

19-25, 25-19, 25-23, 25-22

volley

ott 302014
 

“E’ necessario che la SS 106 – che collega i comuni del comprensorio Metapontino e l’intera regione con le vicine Puglia e Calabria, e per tanto direttrice strategica del Mezzogiorno d’Italia – torni al centro delle priorità per l’Anas, che deve intervenire quanto prima”, così il consigliere provinciale nonché capogruppo di Impegno Comune nel consiglio comunale di Policoro, Giuseppe Ferrara nel commentare l’attuale stato della strada che congiunge aree strategiche per il Sud Italia e la stessa Basilicata.

Ferrara ha aggiunto: “Complanari esistenti e lasciate al proprio destino quando invece potrebbero essere aperte e snellire il traffico interno, quello rappresentato dagli spostamenti che avvengono nel comprensorio jonico, e allo stesso tempo rendere più fluido lo scorrimento per chi invece è solo di passaggio”.

“Altro aspetto fondamentale – ha aggiunto Ferrara – riguarda la sicurezza degli utenti. Le complanari sono praticamente arterie morte perché scollegate tra loro, tant’è che mezzi agricoli, motociclisti e ciclisti hanno come sola alternativa quella di utilizzare la Jonica. Non si tratta di costruire nuove strade ma di ottimizzare quelle esistenti, facendo i dovuti interventi a quelle preesistenti. Non dimentichiamo che se dovesse verificarsi qualche problema legato alle condizioni meteo, come già accaduto, assisteremmo a una quasi paralisi della circolazione con enormi difficoltà rappresentate dalle deviazioni del traffico lungo strade interne (anche comunali) non certo progettate per accogliere tir, autoarticolati e altri mezzi pesanti che normalmente attraversano il tratto”.

In conclusione, Giuseppe Ferrara ha aggiunto: “E’ impensabile poi che non ci siano uscite all’altezza di aree strategiche dal punto di vista economico, a meno che non si accetti – come accade per l’area produttiva di Policoro su cui attendo risposte già da anni – di fare percorsi lunghissimi e non sempre agevoli soprattutto per chi non conosce bene la zona. Migliorare il traffico e ultimare tutte le opere necessarie per rendere la circolazione più agevole e sicura sono priorità che meritano la doverosa attenzione da parte di chi ha il compito istituzionale di occuparsene fattivamente. E’ necessario intervenire anche per dare tutti quei servizi al tessuto economico il cui sviluppo è legato all’efficienza delle infrastrutture senza in alcun modo trascurare la sicurezza di chi viaggia. La situazione attuale la farò presente, fra le altre autorità preposte, al Ministero dei Trasporti competente a cui chiederò se la strada dispone dei requisiti tecnici e di sicurezza che la collocano in fascia A, tra le altre cose è del tutto evidente per esempio che non sono state installate le barriere acustiche lungo il tratto che costeggia Policoro.”, ha concluso Ferrara.

pino ferrara

set 222014
 

Sono stati 77 gli appassionati che hanno partecipato, domenica 21 settembre 2014, a Melfi, alla decima edizione della 500 km della Basilicata, la gara di regolarità turistica nata nel 2004 come rievocazione storica della Coppa d’Autunno, una delle più antiche e famose corse per auto e moto della Basilicata e dell’Italia meridionale. L’evento, organizzato dall’Automobile Club Potenza, presieduto da Francesco Solimena, e dal Club Amici auto e moto d’epoca di Melfi, presieduto da Felice Mallano, ha visto sulla linea di partenza 15 motociclisti e 62 piloti a bordo delle proprie auto, storiche e moderne. Ad alzare la coppa l’equipaggio composto da Giuseppe e Salvatore Fiorellini, padre e figlio, che a bordo della loro Fiat 131 Supermirafiori TC del 1982 hanno occupato il gradino più alto del podio con 123 punti di penalità. Secondo si è classificato Mario Rignanese, dell’ASD Piloti Sipontin, a bordo della sua Fiat Barchetta del ’97, con 133 punti di penalità; terzi Nicola e Rocco Pisani (149 penalità) su Porsche Carrera Cabriolet del 1987.
“La 131 Supermirafiori è l’auto acquistata da mio padre, Salvatore Fiorellini, presso la concessionaria Procaccio di Potenza – ha raccontato il vincitore della decima edizione della 500 Km di Basilicata/Coppa d’Autunno – In realtà lui voleva comprare la Regata, ma io insistetti, fino alla morte, per la 131 Supermirafiori TC. La mia passione per i motori viene da molto lontano. Sin da bambino quando frequentavo, in Via Mazzini, la carrozzeria di Lorenzo Damone. In quel luogo, tra odori di vernice e fregi da smontare, ho avuto la possibilità di sedermi nelle auto più belle della città, sognando di poterle un giorno guidare”.
“Questo è il terzo anno consecutivo che partecipo alla 500 km di Basilicata, sempre con mio figlio Salvatore con il quale condivido la stessa sana passione – ha aggiunto Giuseppe Fiorellini – E’ un modo per stare vicini e vivere momenti sereni, di amicizia e di gioia come quello di ieri. Con Salvatore vorremmo fare buon uso di questa vittoria, conquistata tra l’altro a Melfi dove è nata mia madre. Vogliamo idealmente alzare questa coppa insieme a tutti coloro che in questi anni ci sono stati vicini e ci hanno incoraggiato. Un grazie particolare va all’Historic Club Lupi della Lucania che ci hanno adottati e coccolati”.
Per quanto riguarda le moto, invece, si è aggiudicato il primo posto Bartolomeo Zaccagnino della scuderia GDV Melfi su Harley Davidson, con 216 punti di penalità. Secondo e terzo classificato Roberto Mattera su Moto Guzzi e Salvatore Mauro del GDV Melfi su Yamaha, rispettivamente con 419 e 568 punti di penalità.
La gara, che si è svolta su strade aperte al traffico, è partita da Melfi, da via D’Annunzio ed ha attraversato diversi paesi del Vulture Melfese tra cui Rapolla, Lavello, Maschito, Atella, Rionero, Venosa e Barile.
La 500 km della Basilicata non è una gara di velocità bensì una gara di regolarità, dove l’elemento fondamentale per la classifica è rappresentato dalla precisione dell’equipaggio nel rispettare i tempi prestabiliti alla velocità media imposta. Il percorso, infatti, è stato suddiviso in cinque settori, ognuno con controllo orario di entrata e di uscita. Piloti e navigatori hanno avuto a disposizione, oltre che alla tabella delle distanze e dei tempi, anche un radar con le indicazioni del tragitto da percorrere.
Una gara quindi dove il maggior risultato non è solo vincere contro il cronometro ma arrivare fino in fondo, assaporando il gusto dell’avventura attraversando un meraviglioso paesaggio.

Comunicato_500 km Basilicata_Coppa d Autunno

set 102014
 

Dopo il successo della Granfondo del Vulture su strada, il 15 giugno scorso, la località dell’estremo nord della Basilicata si propone, ancora una volta, come protagonista dell’evento fuoristrada in programma domenica 21 settembre nell’ambito del Giro dell’Arcobaleno Mtb.

L’idea nasce da tutto il gruppo direttivo dell’Unione Ciclistica Dilettantistica Rionero “il Velocifero” grazie a un gruppo di amici, amanti della bicicletta, che nel lontano 2003 decisero di organizzare a Rionero in Vulture una gara ciclistica amatoriale in linea facendo conoscere Rionero e tutto il Vulture Melfese.

“ La manifestazione dà sicuramente visibilità all’intero territorio del Vulture – afferma Claudio Lapolla, presidente dell’UCD Rionero Il Velocifero – con lo scopo di mettere in risalto le bellezze naturali, storiche e artistiche del comprensorio creando un’opportunità di sviluppo e di stimolo al turismo per i paesi attraversati dalla gara “.

Tutti i soci del Velocifero e il suo presidente sono già all’opera e in prima linea nell’organizzare un avvenimento sportivo molto rilevante nell’intero comprensorio del Vulture assicurando agli atleti partecipanti, agli addetti ai lavori e alle società, l’assoluta sicurezza, l’assistenza e l’accoglienza necessarie al regolare svolgimento delle gare.

PERCORSI

Marathon 62 Km con 1800 metri di dislivello

Escursionista 32 Km con 950 metri di dislivello

ISCRIZIONI

Le iscrizioni sono aperte dal 1º Luglio 2014 fino a sabato 20 Settembre 2014 alle ore 20:00,devono essere inviate tramite E-mail: info@granfondodelvulture.it, allegando ricevuta di avvenuto pagamento a: U.C.D. Rionero “Il Velocifero” Via Matteotti – 85028 Rionero in V.re (PZ), per l’iscrizione dei gruppi sportivi è sufficiente un unico versamento cumulativo allegando la lista dei partecipanti con tutti i dati e firmata dal Presidente della Società. NON SARANNO ACCETTATE ISCRIZIONI INCOMPLETE O ILLEGIBILI;

I tesserati F.C.I. devono obbligatoriamente fare l’iscrizione anche attraverso il fattore K (http://fci.ksport.kgroup.eu/Fci/) mediante la Società Sportiva di appartenenza, pena la non accettazione dell’iscrizione.

Percorso MARATHON: (Fattore K) ID Gara 65454

Percorso ESCURSIONISTA: (Fattore K) ID Gara 66454

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

MARATHON: € 20,00 fino al 14/09 dal 15/09 al 20/09 € 25,00 la mattina del 21/09 € 30,00

ESCURSIONISTA: € 15,00 fino al 14/09 dal 15/09 al 20/09 € 20,00 la mattina del 21/09 € 25,00.

Gratuita alle Donne.

PAGAMENTO

• Versamento con bollettino C/C Postale n° 61175428

• Conto Corrente Postale Codice IBAN: IT60 M076 0104 2000 0006 1175428

VERIFICHE TESSERE E RITIRO PACCO GARA

Sabato 20/09 dalle ore 14:00 alle ore 20:00 e Domenica 21/09 dalle ore 07:00 alle ore 08:00 presso Palazzo Fortunato – Rionero in V.re.

SERVIZI GARA

Assistenza sanitaria, assistenza meccanica alla partenza e sul percorso, n. 2 ristori e, n. 2 punti acqua sul Percorso MARATHON, n. 1 ristoro e, n. 1 punto acqua sul Percorso ESCURSIONISTA e, un ristoro finale all’arrivo, docce, pasta party (possono partecipare anche familiari e accompagnatori), lavaggio bici, servizio scopa.

ASSISTENZA MECCANICA

E’ garantita lungo il percorso.Nei punti di assistenza sarà garantita la messa a punto e le varie riparazioni alla bicicletta. I pezzi di ricambio e materiali di consumo saranno a carico dei partecipanti.

PREMIAZIONI

- Percorso MARATHON:

Uomini i primi 3 assoluti, i primi 5 di categoria (trofei e premi in natura);

Donne le prime 3.

- Percorso ESCURSIONISTA:

Uomini i primi 10 assoluti (trofei e premi in natura);

Donne le prime 3.

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set 062014
 

Raggiungere le cime più alte del Pollino correndo. E’ questa la sfida di Leonardo Viceconte, guida ufficiale del Parco Nazionale del Pollino a San Severino Lucano, volontario del Soccorso Alpino Basilicata. Una vita caratterizzata da due grandi passioni: la corsa e la montagna. Da qui la voglia di unirle e attraversare il cuore del Parco nel più breve tempo possibile (23 km da percorrere in massimo 5 ore) seguendo i classici percorsi che si compiono durante le escursioni.

L’impresa, meteo permettendo, è fissata per lunedì 8 settembre, con partenza alle ore 8,30 da Colle dell’Impiso.

Questo il percorso:
Prima vetta Serra del Prete – Colle Gaudolino
Seconda vetta Monte Pollino – Sella Docedorme
Terza vetta Serra Dolcedorme – Passo delle Ciavole
Quarta vetta Serra delle Ciavole –Grande Porta del Pollino
Quinta vetta Serra di Crispo – rientro da Piano Iannace, Vacquarro, Colle dell’Impiso.

Timpone di Mezzo è il punto di osservazione ben visibile da tutte le vette elencate (il dislivello sarà di circa 2000 metri).

Il controllo sarà seguito da persone muniti di binocolo ed una radio, che resteranno in stretto collegamento.

Leonardo