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Mar 302018
 

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, comunica le iniziative che si terranno, durante il periodo di Pasqua, al Parco Archeologico di Velia ad Ascea (SA). Sul sito www.ambientesa.beniculturali.it tutte le aperture dei Musei e dei Siti Archeologici di Salerno e Avellino.

Calendario delle iniziative al Parco Archeologico di Velia

Giovedì 29 marzo

Ad aprire il calendario di iniziative in programma per tutto il periodo di Pasqua a Velia è, nel pomeriggio di giovedì 29 marzo, un visita guidata al Parco archeologico prevista per le 15.30: il percorso prende il via dalla parte bassa della città e attraversa il Quartiere meridionale con l’area delle insule romane, del pozzo sacro e delle terme. In occasione di questa iniziativa, grazie a un servizio navetta, sarà possibile raggiungere anche l’area dell’Acropoli. I visitatori più piccoli, sempre alle 15.30, potranno partecipare al laboratorio “come si realizza un mosaico”, curato da operatori specializzati.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-16.30 (chiusura biglietteria); inizio visita guidata e laboratorio ore 15.30;
Ingresso al Parco: intero 3,00 euro; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Info e costi visita guidata e laboratorio: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016 (prenotazione obbligatoria; servizio navetta per l’Acropoli incluso nel costo della visita guidata)

Venerdì 30 marzo

Torna l’archeotrekking al Parco Archeologico di Velia: venerdì 30 marzo dalle 14.30 un nuovo appuntamento in programma tra paesaggio, natura e archeologia. Il percorso prende il via dalla parte bassa della città e attraversa il Quartiere meridionale con l’area delle insule romane, del pozzo sacro e delle terme. Si prosegue salendo verso la Torre Angioina, simbolo della città, seguendo un itinerario di visita inusuale: passando sopra la Porta Rosa, si raggiunge, infatti, l’Acropoli – attualmente inaccessibile dal tragitto canonico all’interno del Parco a causa dei danni dell’incendio della scorsa estate – attraverso un percorso che segue il tracciato della cinta muraria della città antica. Qui sarà possibile soffermarsi presso il cd. Crinale degli Dei, luogo in cui sorgevano numerose aree sacre, passando per il Castelluccio, l’ultima torre di avvistamento a difesa della città.

Sempre alle 14.30 prenderà il via il laboratorio “modellare l’argilla”, a cura di operatori specializzati che seguiranno i più piccoli in un percorso di manipolazione dell’argilla che si concluderà con la realizzazione di un piccolo oggetto che resterà in omaggio ai bambini.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-16.30 (chiusura biglietteria)

Ingresso al Parco: intero 3,00 euro; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Info e costi attività e laboratorio: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016 (prenotazione obbligatoria)

Appuntamento: ore 14.30 presso la biglietteria del Parco Archeologico

Dettagli tecnici sul percorso di archeotrekking
Lunghezza percorso: ca. 6 Km
Difficoltà: media;
Dislivello: 125 s.l.m.

Abbigliamento consigliato: scarpe da ginnastica o trekking, pantaloni lunghi, k-way, cappellino, macchina fotografica

Sabato 31 marzo

Mattina

Sabato 31 marzo, a partire dalle ore 10.00, è in programma a Velia una visita guidata al Quartiere meridionale cui seguirà una Caccia al Tesoro all’interno del Parco Archeologico che coinvolgerà grandi e piccoli.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-16.30 (chiusura biglietteria)

Ingresso al Parco: intero 3,00 euro ; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Info e costi attività: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016

Pomeriggio

Nell’ambito dell’iniziativa “Oltre la mostra”, organizzata dal Parco Archeologico di Velia e dal Comune di Ascea in concomitanza con la mostra “”Velia…una città tra Essere e benessere” presente a Palazzo De Dominicis-Ricci di Ascea, alle 15.00 ci sarà una visita guidata tematica al Parco Archeologico di Velia.

Alle ore 17.00, presso Palazzo De Dominicis-Ricci si terrà l’incontro sul tema “Storie di grano: usi e tradizioni dal mondo antico ai giorni nostri”. Interverranno:

Vincenzo Esposito | antropologo – le origini del rito dei Sepolcri del giovedì santo

Antonio Pellegrino | presidente Terra di Resilienza – il recupero dei grani antichi

Giuseppe Rivello | condotta Slow Food Camerota e Golfo di Policastro – dal Palio del Grano a Monte Frumentario

A seguire visita alla mostra “Velia…una città tra Essere e benessere” e degustazione tematica

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-16.30 (chiusura biglietteria)

Ingresso al Parco: intero 3,00 euro ; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Costo visita guidata: gratuito

Ingresso mostra: gratuito

Parco Archeologico di Elea-Velia: velia@arte-m.net ; tel 0974.271016
Comune di Ascea: turismo.comune.ascea@gmail.com ; tel 0974.977008

Domenica 1 aprile – Pasqua

Il prossimo 1 aprile ritorna #DomenicalMuseo, una giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente. In occasione di questa iniziativa è in programma a Velia una visita guidata al Parco con partenza alle ore 9.30 presso la biglietteria. Nel corso della visita uno speciale servizio navetta permetterà di raggiungere e visitare anche l’area dell’Acropoli.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-17.30 (chiusura biglietteria); inizio visita guidata 9.30
Ingresso al Parco: gratuito
Info e costi attività: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016 (prenotazione obbligatoria; servizio navetta per l’Acropoli incluso nel costo della visita guidata)

Lunedì 2 aprile – Pasquetta

In occasione del Lunedì in albis torna l’archeotrekking al Parco Archeologico di Velia: il giorno di Pasquetta un nuovo appuntamento in programma tra paesaggio, natura e archeologia. Il percorso prende il via dalla parte bassa della città e attraversa il Quartiere meridionale con l’area delle insule romane, del pozzo sacro e delle terme. Si prosegue salendo verso la Torre Angioina, simbolo della città, seguendo un itinerario di visita inusuale: passando sopra la Porta Rosa, si raggiunge, infatti, l’Acropoli – attualmente inaccessibile dal tragitto canonico all’interno del Parco a causa dei danni dell’incendio della scorsa estate – attraverso un percorso che segue il tracciato della cinta muraria della città antica. Qui sarà possibile soffermarsi presso il cd. Crinale degli Dei, luogo in cui sorgevano numerose aree sacre, passando per il Castelluccio, l’ultima torre di avvistamento a difesa della città.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-17.30 (chiusura biglietteria)

Ingresso al Parco: intero 3,00 euro ; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Info e costi attività: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016 (prenotazione obbligatoria)

Appuntamento: ore 10.00 presso la biglietteria del Parco Archeologico

Dettagli tecnici sul percorso
Lunghezza percorso: ca. 6 Km
Difficoltà: media;
Dislivello: 125 s.l.m.

Abbigliamento consigliato: scarpe da ginnastica o trekking, pantaloni lunghi, k-way, cappellino, macchina fotografica

Sul sito www.ambientesa.beniculturali.it l’elenco delle aperture dei Musei e dei Siti Archeologici di Salerno e Avellino riguardanti DOMENICA 1 aprile (PASQUA) e LUNEDI’ 2 aprile (PASQUETTA).

Ulteriori informazioni sul sito web www.ambientesa.beniculturali.it 089 318120 UFFICIO STAMPA Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino / Funzionario Responsabile Dott. Michele Faiella/ email: sabap-sa.stampa@beniculturali.it – Per approfondimenti I luoghi e gli eventi www.beniculturali.it – Numero verde 800 99 11 99 – MiBACT su Youtube, Facebook e Twitter.

Gen 182018
 

La rete museale di Aliano, Castronuovo, Moliterno e Montemurro in vetrina a Roma il prossimo 29 gennaio

E’ trascorso un anno dall’istituzione della rete museale “Acamm” che vede insieme Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro. E’ una rete dal basso che rende l’offerta culturale, distribuita e prodotta sul territorio, attraverso lo scambio, con laboratori che hanno permesso di creare opere in loco.

Oggi a Potenza, nella Sala Bradano della Regione, la presentazione del palinsesto delle mostre e degli eventi offerti dall’esperienza inedita dei quattro piccoli paesi che ospiteranno 27 mostre d’arte e 67 eventi per tutto il 2018.

Le iniziative saranno al centro della conferenza nazionale il 29 gennaio prossimo a Roma nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna. La Regione Basilicata che ha dato sostanza a questo progetto, ha accolto la programmazione concertata di aree interne che hanno messo in piedi un cartellone che animerà la vigilia di Matera 2019.

La presentazione è stata soprattutto occasione di confronto, tra le amministrazioni che hanno aderito al sistema firmando un protocollo d’intesa, i responsabili degli istituti culturali e con la Responsabile dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione. Il coordinatore di Acamm, Giuseppe Appella, ha sottolineato lo sforzo enorme, per dare credibilità e qualità ad eventi legati al territorio ma dal respiro internazionale. Al centro della discussione la valorizzazione delle identità dei piccoli comuni e i risultati raggiunti. C’è condivisione sul percorso intrapreso sulla ricostruzione della memoria storica Basilicata. Il riordino degli archivi storici è un esempio virtuoso di collaborazioni e di professionalità, così come la valorizzazione di presidi culturali e dei Parchi Letterari.

Il piano regionale sulla Cultura per il 2018 punterà sulle ancora sulle reti, come nel caso di Acamm e per la prima volta includerà anche gli Archivi storici. I sistemi culturali al centro della programmazione per ricadute positive sul turismo.

Questi gli istituti culturali che ospiteranno gli eventi nei quattro comuni:

Aliano: Pinacoteca, il Parco Letterario “Carlo Levi” e il Museo “Paul Russotto”.

Castronuovo Sant’Andrea: il MIG. Museo Internazionale della Grafica, la Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, il Museo Atelier “Guido Strazza”,il Museo Atelier “Kengiro Azuma”, il Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”, Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino.

Moliterno: Il Mam e i Musei Aiello

Montemurro: la Fondazione Leonardo Sinisgalli e Casa delle Muse

Tra le 27 mostre d’arte i 67 eventi in contemporanea con gli omaggi di musei internazionali: (Antonietta Raphaël, Adolfo Wildt, Grafica del Gruppo “CoBrA”, Martin Bradley, Roberto Melli, François Morellet, Jean Messagier, Zoran Music, Alexander Calder, Lucio Venna, Joan Mirò; le partecipazioni alla Shoah dell’arte (con Levi, Chagall, Beckmann e Melli), alla Notte Internazionale dei Musei (con M. Lai, Beuys, Brancusi e Paolini); i Focus mensili sull’opera di Ipousteguy, Mattiacci, Boumeester, Goetz, Tàpies, Magnelli, Hartung, Moterwell, Bartoli, Accardi, Kalczynska; la XIV Giornata del Contemporaneo AMACI (con Cambellotti, Dessì e Dalisi); il Festival della Paesologia “La Luna e i Calanchi” e il Premio Letterario Nazionale “Carlo Levi”, le Lezioni del Novecento e il Furor Sinisgalli (con M. D’Auria, M. Locantore, R. Caputo), il ricordo di Irene Kowaliska e di Giovanni Battista Bronzini).

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Gen 172018
 

Giovedì 18 gennaio 2018, alle ore 11.00, a Potenza, presso il Palazzo della Regione Basilicata (Sala “Vulture”), verrà presentato alla stampa il Palinsesto annuale delle mostre e degli eventi per il 2018 del Sistema dei Musei e dei Beni Culturali di Aliano (MT), Castronuovo Sant’Andrea (PZ), Moliterno (PZ) e Montemurro (PZ), raccolti sotto l’acronimo di ACAMM.

Saranno presenti i Sindaci dei quattro comuni lucani che hanno aderito al sistema (Luigi De Lorenzo, Antonio Bulfaro, Giuseppe Tancredi, Senatro Di Leo), i responsabili degli istituti culturali (Antonio Colaiacovo, Giuseppe Appella, Gianfranco Aiello, Biagio Russo), Patrizia Minardi (Responsabile dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. Cooperazione Internazionale), Mariano Schiavone (Direttore APT Basilicata), Marcello Pittella, (Presidente Regione Basilicata).

In questa occasione, il coordinatore di ACAMM, Giuseppe Appella, presenterà in anteprima ai vertici istituzionali regionali e alla stampa, in attesa della Conferenza Nazionale che si terrà a Roma il 29 gennaio (ore 12.00, Sala delle Colonne) presso la GNAM. Galleria Nazionale d’Arte Moderna, il ricchissimo programma delle attività dell’intero anno.

Gli istituti culturali dei 4 comuni (Aliano: Pinacoteca, Parco Letterario “Carlo Levi”, Museo “Paul Russotto”; Castronuovo Sant’Andrea: MIG. Museo Internazionale della Grafica, Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, Museo Atelier “Guido Strazza”, Museo Atelier “Kengiro Azuma”, Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”, Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino; Moliterno: MAM – Musei Aiello Moliterno; Montemurro: Fondazione Leonardo Sinisgalli e Casa delle Muse) ospiteranno nel corso del 2018 ben 27 mostre d’arte e organizzeranno 67 eventi, di straordinaria qualità. Segnaliamo alcune mostre, in contemporanea con gli omaggi di musei internazionali: Antonietta Raphaël, Adolfo Wildt, Grafica del Gruppo “CoBrA”, Martin Bradley, Roberto Melli, François Morellet, Jean Messagier, Zoran Music, Alexander Calder, Lucio Venna, Joan Mirò; le partecipazioni alla Shoah dell’arte (con Levi, Chagall, Beckmann e Melli), alla Notte Internazionale dei Musei (con M. Lai, Beuys, Brancusi e Paolini); i Focus mensili sull’opera di Ipousteguy, Mattiacci, Boumeester, Goetz, Tàpies, Magnelli, Hartung, Moterwell, Bartoli, Accardi, Kalczynska; la XIV Giornata del Contemporaneo AMACI (con Cambellotti, Dessì e Dalisi); il Festival della Paesologia “La Luna e i Calanchi” e il Premio Letterario Nazionale “Carlo Levi”, le Lezioni del Novecento e il Furor Sinisgalli (con M. D’Auria, M. Locantore, R. Caputo), il ricordo di Irene Kowaliska e di Giovanni Battista Bronzini.

Uno sforzo enorme, possibile solo grazie alla passione, alla determinazione, all’eccellenza organizzativa, alla credibilità, alla qualità dei servizi offerti.

Gli eventi proposti, legati al territorio ma al contempo di respiro europeo e sostenuti da una intensa attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, mettono in luce la capacità progettuale e la vocazione comunicativa dei musei, luoghi vivi d’incontro e di scambio.

Con il palinsesto 2018, Acamm, punta a rafforzare il rispetto e la considerazione nazionale che ha conquistato nel corso del primo anno di vita, e si propone come un modello, motore e baluardo, da cui la politica culturale regionale non può prescindere, in vista di Matera 2019. E su cui investire.

Aliano_casa di confino

Ott 122017
 

Sabato 21 ottobre alle ore 18,00, presso il Museo della Ceramica in Moliterno, (uno dei sei poli della realtà
museale Aiello -MAM-), si terrà il Convegno su Guido Gambone, personalità di primo livello della
ceramica italiana.
Nasce a Montella in provincia di Avellino nel 1909, giovanissimo si trasferì a Vietri dove iniziò il suo
approccio con la ceramica, lavorando presso la manifattura di Ciccio Avallone, prima come apprendista,
poi come pittore e quindi capo pittore e completando la sua formazione presso la M.A.C.S. (Manifattura
artistica ceramica salernitana) e poi nella I.C.S. (Industria ceramica salernitana), entrambe di proprietà di
Max Melamerson, imprenditore tedesco. Era il periodo in cui Vietri era diventata punto di riferimento
per i ceramisti tedeschi che portarono una ventata di rinnovamento nel linguaggio ceramico , pur nel
rispetto delle tecniche, dei colori e delle tradizioni locali.
Gambone ne rimase a_ascinato e fu particolarmente in_uenzato dalla cifra stilistica di R. Dolder e di
Irene Kowaliska che lasciarono un forte segno nella sua formazione. Per lui la ceramica divenne spazio,
luminosità mediterranea, super_ci bianche dove poter imprimere un segno, fatto di ricerca, di umori e di
amore.
Il suo riconosciuto talento lo porterà a Firenze presso la manifattura Cantagalli con la quale Malemerson
aveva stretto un rapporto di collaborazione.
Gambone qui realizza una produzione in stile vietrese, ma fortemente in_uenzato dal novecentismo di
Giò Ponti. Fa un ulteriore salto stilistico che lo porta a dare alla sua produzione una connotazione
_nalmente “moderna”. Prende le distanze dalla vuota e svilente ripetitività.
Nel 1939 ritornerà a Vietri dove nell’immediato dopoguerra fonderà insieme a suo fratello Remigio e
all’amico di sempre, Andrea D’Arienzo, la manifattura ceramica “Faenzarella” con il marchio dell’asinello e
iniziò una produzione di manufatti semplici privi di decori e destinati a usi comuni.
Nel 1950 Gambone si trasferirà de_nitivamente a Firenze dove fonderà la “Tirrena”.
Numerosi i suoi successi negli anni Cinquanta e Sessanta.
Il Convegno sarà moderato da Matilde Romito, già Dirigente del Settore Musei e Biblioteche della
provincia di Salerno. Interverranno Giorgio Napolitano, storico della ceramica meridionale e la storica
dell’arte Gilda Cefariello Grosso.
Il presidente
Gianfranco Aiello

Convegno Gambone - Invito

Mar 022017
 

Battute finali per il Carnevale, che ha visto ancora una volta la cittadina di Lavello protagonista importante dei Carnevali lucani. Con i suoi Domini e i suoi festini, anche quest’anno migliaia di persone hanno animato i sabato sera dal 17 gennaio, ospitando centinaia di turisti, delegazioni delle vicine comunità di Barile, Melfi, Leonessa, Cerignola, Panni, per raggiungere quelle più lontane di Avellino, Napoli, Lecce ed Enna che con Lavello ha una particolare unione data da un carnevale similare. Le novità dell’App e del sito internet hanno consentito alle numerose comunità di lavellesi sparse in Italia e all’estero di seguire questo tradizionale e storico carnevale che negli anni ha cercato di mantenere il calore di un tempo. 6 sabati più l’ultimo il 4 marzo quello della “Pignata”, 10 festini, migliaia di maschere, il Domino, il tutto con un denominatore comune, fare della città di Lavello “il Paese che balla”.

Non ci poteva essere inno più preciso per descrivere questa comunità, in cui tutti, dai più piccoli agli anziani, ballano. Questa è stata l’intuizione dell’amministrazione capitanata dal Sindaco Altobello e dell’Assessore alla Cultura Giovanna De Luca, alla sinergia di più forze come la Pro Loco “F.Ricciuti” che da anni si occupa del Carnevale, la direzione artistica e coordinamento di Lucilla Falcone e la società Iridia, le associazioni, gli organizzatori dei festini e alle maschere: grazie a tutte queste forze il Carnevale di Lavello è rientrato nel patrimonio culturale intangibile. Domenica 5 marzo si chiuderà questo Carnevale con un incontro che sottolineerà la volontà dei 7 comuni della rete istituzionale dei carnevali storici e antropologici lucani a camminare insieme a creare per il 2018 un Carnevale unico. Saranno presenti i sindaci di Tricarico, Satriano di Lucania, San Mauro Forte, Teana, Cirigliano, Aliano, il Sindaco Altobello che farà gli onori di casa e il Sindaco tricaricese, Angela Marchisella, capofila della rete. Interverranno Rocco Franciosa (presidente Unpli Basilicata), Mariano Schiavone (direttore generale Apt Basilicata), Patrizia Minardi (dirigente Regione Basilicata-Sistemi culturali e turistici).

Nel pomeriggio di domenica 5 marzo con una grande sfilata insieme al Domino sfileranno per le vie del paese le delegazioni della rete dei Carnevali lucani, i carri allegorici e altri gruppi mascherati che si ritroveranno per i saluti finali in piazza Matteotti per continuare a ballare con gli “Allerija Band” e concludere questo Carnevale 2017 con la Lavello che balla.

3 - UN FESTINO A LAVELLO

Lug 102016
 

Reati ambientali in leggera flessione ma crescono gli arresti: primi segnali di una inversione
di tendenza dopo l’introduzione dei delitti contro l’ambiente nel Codice penale.
In Basilicata si conferma la tendenza nazionale con 477 reati accertati e 11 arresti
Ciclo dei rifiuti e cemento selvaggio i settori principi dell’illegalità
Aumentano gli incendi

Reati ambientali in leggera flessione con 477 infrazioni accertate (1,7 % sul totale nazionale) e arresti in crescita (11) principalmente nell’ambito del ciclo dei rifiuti (con 135 denunce 7 arresti e 14 sequestri e la Basilicata sedicesima tra le regioni italiane) e dell’abusivismo edilizio (151 sono gli illeciti legati al ciclo del cemento, con Potenza che si colloca al dodicesimo posto tra le province italiane). In aumento gli incendi dolosi-colposi (153 con ben 22 denunce) e i reati a danno del patrimonio boschivo. É questo il quadro che emerge per la Basilicata dal Rapporto Ecomafia 2016, le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, edito da Edizioni Ambiente con il sostegno di Cobat e che vede la regione posizionarsi al sedicesimo posto nella classifica generale dell’illegalità ambientale.

“Pur non rientrando tra le realtà più problematiche, la Basilicata è al quarto posto in Italia per numero di arresti e il dato ci preoccupa non poco perché se da un lato dimostra l’efficacia dell’azione di intervento delle forze dell’ordine, dall’altro evidenzia una lacuna nelle attività di prevenzione degli organi di controllo e tutela – afferma Alessandro Ferri, presidente di Legambiente Basilicata Onlus. La vicenda Val d’Agri, non citata in questo dossier perché si riferisce ai dati del 2015, è l’esempio concreto di come solo attraverso l’intervento del NOE si è scoperchiato un sistema poco trasparente di trattamento e gestione dei rifiuti speciali provenienti dall’attività del Centro Oli di Viggiano. La prevenzione deve essere la moneta buona che scaccia quella cattiva: è necessario creare lavoro attraverso nuovi filoni di sviluppo economico e produttivo nei territori più a rischio, puntando su qualità ambientale e legalità”

La nostra regione conferma quanto sta avvenendo a livello nazionale dove, nella lotta all’ecomafia e agli ecoreati, arrivano i primi segnali di un’inversione di tendenza dopo l’introduzione della legge sui delitti ambientali nel codice penale e un’azione più repressiva ed efficace. Nel 2015 diminuiscono gli illeciti ambientali accertati, sono 27.745. Per dirla in altro modo, più di 76 reati al giorno, più di 3 ogni ora. Salgono a 188 gli arresti, mentre diminuiscono le persone denunciate 24.623 e i sequestri 7.055. Sono 18mila gli immobili costruiti illegalmente. In calo le infrazioni nel ciclo del cemento e dei rifiuti.

Crescono, invece, a livello nazionale gli illeciti nella filiera agro-alimentare, i reati contro gli animali e soprattutto gli incendi, con un’impennata che sfiora il 49%. Roghi che hanno mandato in fumo più di 37.000 ettari, più del 56% si è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso. In calo il business delle ecomafie che nel 2015 è stato di 19,1 miliardi, quasi tre miliardi in meno rispetto all’anno precedente (22 miliardi). Un calo dovuto principalmente alla netta contrazione degli investimenti a rischio nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, che hanno visto nell’ultimo anno prosciugare la spesa per opere pubbliche e per la gestione dei rifiuti urbani sotto la soglia dei 7 miliardi (a fronte dei 13 dell’anno precedente).

Numeri e risultati che raccontano il lento ma grande cambiamento che ha preso il via nel 2015, con l’approvazione della legge sugli ecoreati, e continua nel 2016, anno in cui si cominciano a raccogliere i primi frutti di un’azione repressiva più efficace e finalmente degna di un paese civile che punisce davvero chi inquina. Nei primi otto mesi dall’entrata in vigore della legge sono stati contestati 947 ecoreati, con 1.185 denunce dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto e il sequestro di 229 beni per un valore di 24 milioni di euro. Sono 118 i casi di inquinamento e 30 le contestazioni del nuovo delitto di disastro ambientale. Ma per contrastare le ecomafie c’è ancora da fare, dato che la criminalità organizzata la fa ancora da padrone (sono 326 i clan censiti) e la corruzione rimane un fenomeno dilagante, è il volto moderno delle ecomafie che colpisce ormai anche il nord Italia. Senza dimenticare che la criminalità organizzata continua la sua pressione nelle aree boschive e agricole, e nel mercato illegale del legno, del pellet e della biodiversità. Per questo Legambiente, torna oggi a ribadire l’importanza di continuare a rafforzare il quadro normativo con leggi ad hoc che tutelino anche la filiera agroalimentare, i beni culturali e l’istituzione di una grande forza di polizia ambientale diffusa sul territorio.

Dati Ecomafia – Nonostante il calo complessivo dei reati nel 2015, cresce l’incidenza degli illeciti nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), dove se ne sono contati ben 13.388, il 48,3% sul totale nazionale (nel 2014 l’incidenza era del 44,6%). La Campania con 4.277 reati, più del 15% sul dato complessivo nazionale, è la regione con il maggior numero di illeciti ambientali seguita da Sicilia (4.001), Calabria (2.673), Puglia (2.437) e Lazio (2.431). Anche su base provinciale la Campania gode di un primato tutt’altro che lusinghiero: le province di Napoli e Salerno sono tra le due più colpite, rispettivamente con 1.579 e 1.303 reati, seguite da Roma (1.161), Catania (1.027) e Sassari (861).

La corruzione è un fenomeno sempre più dilagante nel Paese, è l’altra faccia delle ecomafie, e facilita ed esaspera il malaffare in campo ambientale in maniera formidabile. Dal 1 gennaio 2010 al 31 maggio 2016 Legambiente ha contato 302 inchieste sulla corruzione in materia ambientale, con 2.666 persone arrestate e 2.776 denunciate. La Lombardia è la regione con il numero più alto di indagini (40), seguita da Campania (39), Lazio (38), Sicilia (32) e Calabria (27). La pressione dell’abusivismo continua senza tregua e non si ferma nemmeno dinanzi alla crisi generale del settore edilizio. Secondo le stime del Cresme, se nel 2007 l’abusivismo edilizio pesava per circa l’8% sul totale costruito, nel 2015 la percentuale è pressoché raddoppiata e destinata in prospettiva a crescere anche negli anni a seguire. Detta in altro modo, nel 2015 sarebbero stati costruiti altri 18.000 immobili completamente fuori legge. Impressionanti anche i dati complessivi sul ciclo del cemento: nel 2015 sono stati accertati quasi 5mila reati, 13 al giorno, e sono stati effettuati 1.275 sequestri. La Campania si conferma regione leader, con il 18% delle infrazioni su scala nazionale, davanti a Calabria, Lazio e Sicilia. Anche su scala provinciale, quelle campane battono tutte le altre, con in testa Napoli (301 reati), poi Avellino (260), Salerno (229) e Cosenza (199).

Per quanto riguarda le attività organizzate di traffico illecito dei rifiuti, secondo quanto disciplinato dall’articolo 260 del d.lgs. 152/2006, al 31 maggio 2016 le inchieste sono diventate 314, con 1.602 arresti, 7.437 denunce e 871 aziende coinvolte in tutte le regioni d’Italia, a cui sia aggiungono 35 Stati esteri (14 europei, 7 asiatici, 12 africani e uno dell’America Latina), per un totale di oltre 47,5 milioni di tonnellate di rifiuti finiti sotto i sigilli. Solo nelle ultime 12 inchieste di quest’ultimo anno e mezzo (gennaio 2015-maggio 2016) le tonnellate sequestrate sono state 3,5 milioni, più o meno l’equivalente di 141 mila tir.
Preoccupano gli illeciti legati alla filiera dell’agroalimentare: nel corso del 2015 sono stati accertati 20.706 reati e 4.214 sequestri. Il valore complessivo dei sequestri effettuati ammonta a più di 586 milioni di euro. Il numero più alto di infrazioni penali è stato riscontrato tra i prodotti ittici con ben 6.299 illegalità accertate, mentre tra le tipologie specifiche di crimini agroalimentari la contraffazione è tra le più diffuse e colpisce principalmente i prodotti a marchio protetto, come l’olio extravergine di oliva, il vino, il parmigiano reggiano e così via. In espansione il fenomeno del caporalato: sono circa 80 i distretti agricoli, indistintamente da nord a sud, nel quale sono stati registrati fenomeni di caporalato. Nel 2015 le ispezioni sono cresciute del 59% ma con esiti davvero negativi, in pratica più del 56% dei lavoratori trovati nelle aziende ispezionate sono parzialmente o totalmente irregolari, con 713 fenomeni di caporalato registrati dalle autorità ispettive.

Le Ecomafie continuano i loro affari anche nel racket degli animali con 8.358 reati commessi nel 2015. A rischio anche i beni culturali: lo scorso anno ne sono stati recuperati o sequestrati dalle forze dell’ordine per un valore che supera abbondantemente i 3,3 miliardi. Un valore 6 volte superiore a quello registrato nell’anno precedente, quando si era “fermato” intorno ai 530 milioni. Invece per quanto riguarda i roghi, alla Campania va la maglia nera per il numero più alto di infrazioni, 894 (quasi il 20% sul totale nazionale), seguita da Calabria (692), Puglia (502), Sicilia (462) e Lazio (440).

Le proposte
Se il 2015 è stato un anno spartiacque grazie all’introduzione della legge 68/2015, come dimostra questo Rapporto, rimangono ancora molti fronti aperti sul piano normativo. Per questo l’associazione ambientalista torna a ribadire che per una corretta applicazione della legge sugli ecoreati è fondamentale che le procure sviluppino una prassi operativa comune e condivisa, magari seguendo l’esempio di quegli Uffici giudiziari che già si sono mossi in questa direzione. Tra le altre proposte che lancia oggi Legambiente:

– mettere in campo un’azione di formazione sulla nuova legge per tutti gli attori del sistema di repressione dei reati ambientali e definire linee guida nazionali per garantire una uniforme applicazione in tutto il paese della parte sesta-bis del Codice ambientale, quella che riguarda i reati minori che non rientrano tra i nuovi delitti previsti dalla legge 68, fino a oggi non completamente garantita (a tal proposito vale la pena segnalare l’accordo siglato in Emilia Romagna tra Procura generale, Procure della Repubblica, Noe dei Carabinieri e Corpo forestale dello stato che individua nell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia Romagna l’organo tecnico per l’asseverazione delle prescrizioni);

– una presa di posizione seria e unanime da parte delle classi dirigenti nazionali e locali contro l’abusivismo edilizio per dare nuovo vigore agli abbattimenti dei manufatti che ancora oggi sfregiano il territorio, con l’approvazione di una legge per snellire l’iter di abbattimento degli ecomostri;

– la rapida approvazione del ddl che tutela il Made in Italy enogastronomico, ora al vaglio delle competenti commissioni parlamentari. Un ddl che se approvato introdurrebbe nuovi delitti come il disastro sanitario e di agropirateria a tutela dei prodotti di qualità. In particolare si migliorerebbe il Codice penale per contrastare al meglio la contraffazione (con aggravante per i prodotti Igp e Doc), le frodi in commercio, la vendita di alimenti con segni mendaci anche con la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Inoltre sarebbe importante un nuovo intervento in tema di caporalato, odioso fenomeno che sta diventando sempre più esplosivo;

– una maggiore attenzione legislativa al patrimonio di biodiversità sotto attacco delle ecomafie, anche attraverso l’inserimento di un nuovo articolo nel Codice penale con adeguate sanzioni relative alle attività illecite inerenti fauna e flora protette;
– l’aggiornamento della legge per contrastare le archeomafie al fine di rendere sempre più adeguata la forza deterrente rispetto alla gravità dell’azione criminale su beni culturali e reperti archeologici. Se si esclude il delitto di ricettazione, che prevede pene fino a otto anni di reclusione, in generale le sanzioni previste a tutela dei nostri tesori sono davvero irrisorie;

– L’istituzione di una grande forza di polizia ambientale sempre più diffusa sul territorio nazionale, mettendo a sistema le migliori esperienze messe in campo dall’Arma dei carabinieri e dal Corpo forestale dello Stato;

– un vero e proprio cambio di paradigma economico: l’economia ecocriminale si combatte promuovendo un’economia civile, fondata sul pieno rispetto della legalità, sui principi della sostenibilità ambientale e della solidarietà, capace di creare lavoro, soprattutto per le giovani generazioni, e crescita pulita; contribuire alla custodia dei patrimoni del nostro Paese, a cominciare dalle sue ricchezze naturali e paesaggistiche, e alla valorizzazione dei suoi straordinari talenti.

Il rapporto Ecomafia è stato realizzato, come ogni anno, grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine (l’Arma dei carabinieri, il Corpo forestale dello Stato e delle regioni e delle province a statuto speciale, la Guardia di finanza, la Polizia di Stato, le Capitanerie di porto), e gli altri organi di polizia giudiziaria l’Ufficio antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, le Polizie provinciali, la Direzione Investigativa Antimafia, la Direzione nazionale antimafia.

ECOMAFIA 2016, Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, è edito da Edizioni Ambiente con il sostegno di Cobat. Il testo è in vendita nelle librerie. Collana: Saggistica. Formato: 15×23. 192 pagine, 22,00 euro
ISBN 978-88-6627-192-5

Le storie e i numeri del crimine ambientale, regione per regione, le notizie di attualità e numerosi approfondimenti sono disponibili sul portale www.noecomafia.it.

legambiente

Gen 232015
 

Verso una Resilienza Integrale delle Comunità ai Rischi di Disastri e ai Cambiamenti Climatici: Progressi e Prospettive Future dall’Esperienza nella Provincia di Potenza
A POTENZA LA VISITA UFFICIALE DELLA DELEGAZIONE ONU GUIDATA DA MARGARETA WAHLSTROM E QUELLA DEL CAPO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE FRANCO GABRIELLI –
GIA’ DIVERSE LE DELEGAZIONI ITALIANE ED ESTERE ACCREDITATE
POTENZA 25- 26 – 27 GENNAIO 2015

Si va confermando in queste ore il programma ed il quadro di interventi e proposte che daranno vita alla due giorni di confronti ufficiali sul tema della resilienza, Domenica 25 e Lunedi 26 Gennaio.
Iniziative che precederanno la sottoscrizione del protocollo ufficiale con i Comuni che hanno aderito al programma guidato dalla Provincia di Potenza, sotto l’egida ufficiale dell’Onu, con il contributo di generi, generazioni e categorie sociali del territorio, che nelle settimane scorse hanno dato vita ad un vivace e proficuo confronto sui temi della Resilienza, dell’uso del suolo e del consumo del territorio.
Alla presenza autorevole dei rappresentanti Onu, guidati da Margareta Wahlstròm, dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Franco Gabrielli, dai rappresentanti lucani del Governo e del Parlamento, i 100 Sindaci della Provincia aderiranno formalmente al programma Onu.

Lunedi 26 presso l’Auditorium del Conservatorio “Gesualdo da Venosa” accolti dai Presidenti delle due Province lucane, dai Sindaci delle due città capoluogo e dai Presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale di Basilicata, parteciperanno all’iniziativa diverse delegazioni ufficiali
Provenienti dalla Provincia di Gorizia, Provincia di Avellino, Provincia BAT, Provincia di Bari, Provincia di Foggia, Provincia di Salerno, Provincia di Matera, Municipality of Avrig (Romania), “Pays des Sorgues Monts de Vaucluse” Municipalities’ Association (France), Municipality of Matera, Municipality of Rubi (Spain), Municipality of Šentrupert (Slovenia), Municipality of Gračanica (Bosnia-Herzegovina), Municipality of Podgorica (Montenegro), The European Regional Framework for CO-OPERATION (Greece), Regional Energy Agency of Ribera (Spain), Canary Islands (Spain), The Great Manchester.

Il giorno successivo, invece, presso la Sala Consiliare di Piazza Mario Pagano si concluderà il progetto europeo Re-Mida alla presenza di tutte le partnership aderenti.

“Una iniziativa importante – ha sottolineato il Presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi – che conclude un lungo percorso avviato nel 2004 dalla Provincia culminato con l’approvazione del Piano Strutturale Provinciale caratterizzato dalla forte condivisione e partecipazione propositiva dei 100 Comuni del territorio. Un programma qualificante di attività realizzato senza spese per l’Ente con l’impegno dell’Ufficio Pianificazione, l’adesione volontaristica di tanti dipendenti, con la collaborazione di alcuni privati del territorio e soprattutto con l’adesione entusiastica e gratuita dell’Istituto Alberghiero di Potenza. Nel momento più difficile della lunga vicenda istituzionale della provincia di Potenza e più in generale di tutte le Province italiane, abbiamo voluto, con questo impegno, onorare il lavoro di tanti anni e la dignità costituzionale della più antica istituzione democratica dello Stato Italiano, che unitamente ai Comuni ha accompagnato e favorito il progresso civile ed economico del Paese in questi primi 154 anni di vita unitaria”.

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ALLEGATO

In sintesi, il programma ufficiale prevede incontri bilaterali riservati
Domenica 25 Gennaio 2015 – Sala Consiliare della Provincia di Potenza;

Sottoscrizione ufficiale del protocollo ufficiale sulle città resilienti –
LUNEDI 26 GENNAIO 2015 – Auditorium del Conservatorio “Gesualdo da Venosa” –

INDIVIDUI E COMUNITA’ RESILIENTI FANNO UN MONDO SICURO E SOSTENIBILE

Verso una Resilienza Integrale delle Comunità ai Rischi di Disastri e ai Cambiamenti Climatici: Progressi e Prospettive Future dall’Esperienza nella Provincia di Potenza
Il meeting costituisce un momento di sintesi rispetto al percorso fin qui realizzato, con la prospettiva di creare le condizioni per diffondere la cultura della consapevolezza rispetto alla dimensione del “rischio” e aumentare, con azioni concrete e partecipate, il livello di sicurezza del territorio. La rete costituita con i Sindaci, le Istituzioni e le Comunità, con approccio “multi-stakeholders”, è infatti solo il punto di partenza per l’implementazione di attività future da realizzare attraverso un costante e continuo dialogo. Un territorio resiliente, del resto, non si adegua semplicemente ai problemi posti dagli effetti dei rischi naturali e antropici e dai cambiamenti climatici, ma si trasforma, costruendo risposte ambientali, economiche, sociali. In questo contesto la messa in sicurezza, la manutenzione diffusa del territorio, il riuso delle aree territoriali, il controllo del consumo di suolo, costituiscono alcune delle priorità di intervento per individuare strategie. Esse integrano istanze di lungo termine in merito alla sicurezza e alla protezione territoriale con misure di mitigazione e adattamento a breve-medio termine. Tali strategie devono essere sostenute dai programmi di sviluppo locale al fine di migliorare l’utilizzo efficiente delle tecnologie e delle risorse finanziarie.
Il meeting rappresenta un’occasione preziosa per sviluppare contributi per:
− Stabilire una strategia condivisa e partecipata di implementazione basata su un modello di rete, unico nel suo genere, che includa tutti gli stakeholders, istituzioni, comunità locali e cittadini, e che realizzi azioni concrete atte a potenziare i 10 requisiti chiave individuati dall’Onu nella campagna “Rendere le Città Resilienti” a livello locale;
− Rafforzare azioni e dialogo interistituzionale su DRR /DRM , CCA e Sviluppo Sostenibile;
– Condividere conoscenze e incoraggiare nuove partnership/reti.

LA DIRETTA DELL’EVENTO DI LUNEDI 26 SARA’ POSSIBILE SEGUIRLA IN STREAMING ANCHE SUGLI APPARATI PORTATILI SUL SITO UFFICIALE DELLA PROVINCIA DI POTENZA www.provincia.potenza.it

Provincia-di-Potenza

Gen 112015
 

A Lauria nel secondo week end di gennaio 2015 si è svolto uno stage tra i rappresentanti delle scuole di Aikido di Cava dei Tirreni, Napoli, Lecce, Avellino, Cosenza, oltre ovviamente a Lauria e a Padova città nelle quali il maestro 6° dan Fiordineve Cozzi ha delle scuole. Ospite speciale della manifestazione lucana il maestro è Youichi Ogawa 6° Dan. Lo stage è stato condiviso dai due maestri. Youichi Ogawa è anche un valente ristoratore a Tokio e si è appassionato alla cucina lauriota.


Alcuni momenti nella palestra


Le interviste

Ott 222014
 

Venerdì 24 ottobre, alle ore 18.30, presso la Sala Cardinal Brancati di LAURIA verrà presentato il libro “Procuratori e Dirigenti Sportivi: Tutto ciò che è importante sapere” dell’Avvocato e Agente FIFA Luis Vizzino. L’evento sarà moderato dall’addetto stampa dell’agente FIFA Vizzino, Ermanno Petrocelli, ed interverranno l’ex guardalinee internazionale Enzo Mitro, attualmente Direttore Generale dell’AZ Picerno Calcio, Franco Cupparo – consigliere federale – Gianfranco Forte, responsabile del settore giovanile dell’AS Avellino Calcio. Sarà la seconda tappa lucana del book tour.
Il testo rappresenta un importante ed utile strumento di lavoro per il professionista che opera nel settore del Diritto dello Sport, in quanto contiene i principali riferimenti alla regolamentazione vigente federale con particolare riguardo a svariati e ad interessanti aspetti connessi all’esercizio della pratica sportiva. L’attività del procuratore, così come quella del dirigente sportivo, è estremamente complessa sotto molteplici aspetti, non da ultimo quello connesso alla necessità – per il professionista – di districarsi in un mare magnum di regole endoassociative, spesso di difficile collocazione sistematica.
“La figura dell’agente – spiega Luis Vizzino – cura e promuove i rapporti fra un calciatore e una società seguendo regole manageriali e ispirandosi ai principi della trasparenza. Il moderno agente, oltre alle conoscenze giuridiche, deve possedere competenze di marketing e sponsorizzazioni e avere facilità di relazione con gli organi e gli strumenti d’informazione”.
Luis Vizzino è nato a Maratea (Potenza) il 16 agosto 1984 ed è Avvocato con diploma di specializzazione in Professioni Legali conseguito presso l’Università degli Studi di Salerno.
E’ AGENTE FIFA (n° tessera 1275) ed e’ socio fondatore dell’Agenzia VieVi (Agenzia che si occupa di assistenza sportiva di calciatori e di società professionistiche – per tutte le info, ecco il sito ufficiale dell’Agenzia: www.vieviconsulting.com). Vizzino assiste calciatori professionisti tra i quali spiccano i talenti del Milan Michele Spinelli e Federico De Piano

copertina testo Vizzino

Ago 072014
 

Nelle strade di Castronuovo di Sant’Andrea è in corso una piccola rivoluzione cromatica e culturale. L’Amministrazione Comunale – supportata dalla Pro Loco – sta infatti ospitando un gruppo di giovani artisti di fama e provenienza internazionale.

Alba Paz Escayo Menendez (Spaga), Nikola Srdic (Serbia), Lasha Makharadze (Georgia), Ana Zdravkovic (Serbia), Alejandro Casanova Barberán (Spagna), Nikola Avramovic (Serbia),Daniele Pillitu (Sardegna),coordinati dall’Associazione Culturale Noarte Paese Museo di San Sperate,stanno realizzando tre grandi murales.

Protagonista delle rappresentazioni è il Santo Patrono del paese, San’Andrea Avellino, riletto in chiave contemporanea e accompagnato dai giovani del paese e dalle bellezze naturali e architettoniche del territorio.

Le opere verranno inaugurate venerdì 8 agosto 2014 alle ore 21:00.

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