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dic 192015
 

“Con la presentazione del progetto sui servizi pubblici digitali comunali si apre una fase nuova per la semplificazione dei rapporti con il cittadino, che vede l’Unione dei Comuni del Lagonegrese all’avanguardia sui temi dell’innovazione”.
Così il presidente dell’Unione del Lagonegrese e sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri, a proposito del convegno organizzato proprio a Lauria nei giorni scorsi dal Centro Servizi Locali (Csl), che ha lanciato il sistema di cooperazione intercomunale a supporto dei cittadini, delle imprese e dei professionisti dei 10 Comuni aderenti al programma (Lauria, Lagonegro, Nemoli, Rivello, Trecchina, Maratea, Castelluccio Inferiore e Superiore, Latronico e Rotonda).

Nel progetto, coordinato dal referente operativo e consigliere comunale lauriota Nicola Antonio Carlomagno, risulta strategico il Csl, l’ufficio intercomunale che, anche avvalendosi della collaborazione delle professionalità specifiche di ogni ente, provvede all’individuazione, raccolta ed organizzazione dei dati geo-spaziali riferiti alle risorse essenziali del territorio; all’integrazione degli elementi cartografici con i dati provenienti dalle indagini statistiche e di settore; alla creazione e all’aggiornamento degli archivi derivanti dalle procedure e dagli atti amministrativi (strumenti urbanistici, gestione toponomastica, autorizzazioni e concessioni edilizie e commerciali, piani di settore, dati catastali, ecc.); agli aggiornamenti speditivi delle cartografie; al supporto alle attività di pianificazione e programmazione; alla diffusione al pubblico delle cartografie; alla gestione dei rapporti e dei contratti con soggetti esterni; alla gestione dei flussi informativi verso altri SIT/GIS esistenti in regione; alla gestione del sistema in rete; alle attività relative alla tutela dell’ambiente e infine all’attività e all’istruttoria connessa alla gestione dello sportello unico delle attività produttive.

Usufruire di questi servizi sarà semplice. Basta possedere un pc, andare sul sito http://unionelucanalagonegrese.it/, digitare la propria password e accedere in questo modo in tempo reale a questi dati.
Si chiude così un percorso lungo oltre due anni, con la firma dei primi Comuni della Convenzione per la gestione associata e coordinata di funzioni e servizi comunali ICT–Information and Communication Technology.
“Ora abbiamo il dovere di continuare ad andare avanti – spiega il sindaco Mitidieri – in questo processo irreversibile che va affrontato con competenza e impegno. Mettiamo in campo uno strumento che renderà più facile la vita ai cittadini, consentirà significativi risparmi agli enti, contribuirà a far crescere il territorio ed il turismo e consentirà di programmare in modo idoneo. In poche parole – conclude il sindaco Mitidieri – saremo più competitivi e al passo con i tempi”.
Giuseppe Petrocelli

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ago 172015
 

In Basilicata in otto anni andati in fumo 10 mila contratti di lavoro a tempo indeterminato. Intervento su banda larga importante per attrarre investimenti e creare lavoro.
“Il reddito minimo di inserimento non è il fine ma il mezzo per dare una nuova chance a chi è senza lavoro e senza reddito”. È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, che lancia un messaggio al governatore Pittella rivendicando “un confronto costruttivo con la Regione per fare vere politiche attive del lavoro”. Falotico parte dai dati per mettere a fuoco la proposta cislina. “Nella nostra regione i contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato andati in fumo dal 2006 al 2014 sono stati circa 10 mila*, quanto Fiat e indotto messi insieme. Quando la Svimez parla di rischio desertificazione – sottolinea il segretario della Cisl – è in verità molto ottimista perché in Basilicata la desertificazione si è già verificata. Stiamo parlando di realtà industriali importanti come Nylstar, Daramic, Mondial Piston, Ilpea, solo per citare le più note, e di interi comparti produttivi, si pensi al polo del salotto che sta uscendo dalla crisi ma a fronte di un forte ridimensionamento, oppure alla Valbasento; ognuna di queste situazioni, dopo lunghe e difficili vertenze sindacali, ha lasciato in eredità migliaia di lavoratori in età matura di difficile ricollocazione che oggi alimentano il purgatorio degli ammortizzatori sociali in deroga”.

“Nel resto d’Europa – fa notare il segretario della Cisl – chi perde il lavoro può contare su una rete di protezione che lo aiuta nella fase di transizione ad una nuova occupazione. Qui chi viene espulso resta parcheggiato per anni e a volte per sempre. Noi dobbiamo cambiare tutto questo”, spiega Falotico. Come? “Il reddito minimo di inserimento è una misura che ha una duplice valenza: assicura un reddito minimo ma allo stesso tempo getta le basi per l’inserimento lavorativo. Le due fasi devono procedere insieme altrimenti si creerebbe un’altra platea di sottoccupati. Finora, sull’onda dell’emergenza sociale, ci siamo occupati in particolare del primo punto, ora dobbiamo pensare a come ricollocare queste persone nel mercato del lavoro, sia nel pubblico che nel privato, creando le condizioni per vere opportunità di lavoro che siano durature nel tempo e che non siano vissute dagli stessi beneficiari come una collocazione precaria o peggio come l’ennesima sacca di assistenzialismo”.

Secondo il segretario della Cisl “per tornare ai livelli occupazionali degli anni ’90 bisogna rimuovere i fattori di contesto che frenano gli investimenti e che impediscono al potenziale di crescita della regione di esprimersi pienamente. Il piano per la diffusione della banda larga è una decisione importante perché in una matura economia dei servizi la rapidità di movimentazione delle idee e altrettanto importante di quella delle merci e delle persone. L’investimento sulla banda larga è un primo passo per rendere il nostro territorio attrattivo e costituisce un pezzo importante di quel pacchetto di convenienze localizzative che la Cisl da anni rivendica come strumento di politica industriale e delle attività produttive per rimettere la Basilicata su un solido e sostenibile sentiero di crescita, sviluppo e lavoro”.

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giu 302015
 

Si è svolto il 29 giugno 2015 una nuova seduta di consiglio comunale. Ecco i punti all’ordine del giorno:
1) Legge n.449 del 22.12.1997 – Art, 41 Individuazione organi collegiali ritenuti indispensabili;
2) Modifica numero componenti nomina nuovo componente I Commissione Consiliare “Affari generali ed istituzionali”;
3) Modifica numero componenti nomina nuovo componente II Commissione Consiliare “Svilupoo economico ed attività produttive”;
4) Modifica numero componenti nomina nuovo componente III Commissione Consiliare “Assetto ed uso del territorio”;
5) Modifica numero componenti nomina nuovo componente VI Commissione Consiliare “Servizi sociali”;
6) Permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 35 delle Nda del Prg, ditta Gioia Donata.

mag 042015
 

Anche le aree PIP di contrada Mezzaniello e Fontanelle saranno collegate alla rete internet a banda ultra larga.
Questo grazie all’inserimento del comune di Sala Consilina, avvenuto lo scorso anno, nel progetto di investimento per la realizzazione di infrastrutture finalizzate a garantire servizi a cittadini e imprese, nell’ambito dell’attuazione del Piano Nazionale della banda ultra larga proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
“La fibra ottica permetterà a queste aree di accedere alla rete alla velocità di 30 Mb/sec, se collegati tramite doppino telefonico, e 100 Mb/sec, se agganciati direttamente alla fibra, favorendo le opportunità di sviluppo e di crescita delle imprese locali”, dichiara Vincenzo Garofalo, Assessore alle Attività Produttive, esprimendo grande soddisfazione.
Telecom Italia ha già cablato vaste aree del territorio comunale e, a breve, dopo il collaudo, la banda ultra larga sarà attiva per la gran parte del territorio della nostra cittadina.
Elena Gallo, Consigliere Comunale con delega all’Innovazione Tecnologica, tiene a sottolineare che “Sala Consilina sarà il primo Comune del Vallo di Diano ad avvantaggiarsi di questo importantissimo strumento, che la porterà a ridurre notevolmente il digital divide esistente, ampliando di molto la possibilità di accesso all’informazione e l’interscambio di conoscenze e saperi”.
(Ufficio Comunicazione Istituzionale)

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feb 062015
 

Sono già visibili i risultati del lavoro del nuovo Assessore comunale alle Attività Produttive del Comune di Policoro, Giovanna Carrera.
Nemmeno un mese di lavoro e già il neo Assessore può vantare di aver raggiunto un traguardo importante per tante famiglie policoresi poiché, anche se con molte difficoltà, è stata allacciata la corrente elettrica alla nuova linea della complanare nella zona artigianale di Policoro.
“Siamo soddisfatti per il lavoro compiuto” dichiarano il sindaco Rocco Leone e l’Assessore alle Attività Produttive, Giovanna Carrera.
“ Ho accettato l’incarico offertomi dall’Amministrazione Comunale – continua l’Assessore Carrera – perché volevo fare qualcosa di buono e di concreto per la mia città. C’è tanto da lavorare e tanto da fare per questa Città e grazie al team che ho trovato, un team formato da giovani e guidati da un Sindaco capace, leale, con una grande esperienza, sicuramente riusciremo a compiere lavori importanti.
Ho iniziato il mio incarico, da una delle zone più “complicate” di Policoro, la zona artigianale e quello che mi è subito balzato agli occhi è che nonostante ci fossero impianti di illuminazione nuovi, collaudati e testati, questi non fossero mai stati accesi. Ho voluto dunque iniziare da qui, ho voluto dare la luce a coloro che quotidianamente vivono e lavorano in quella zona che mai, in tanti anni, aveva visto illuminazione. Può sembrare una piccola cosa, in fin dei conti sono solo 18 lampioni, ma dietro ad ogni lampione vi è un grande lavoro, un lavoro che fino ad ora non era ancora stato compiuto da nessuna delle Amministrazioni che ci hanno preceduto, nonostante gli impianti fossero presenti. Ringrazio l’Ingegner Delliveneri che mi ha supportato in questo compito e tutto il team che ha lavorato affinchè la zona fosse illuminata. Continuerò a lavorare a fianco di questa Amministrazione per cercare di risolvere quelle criticità che investono la nostra Città, sperando di svolgere al meglio i miei compiti per il bene della Città.”

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nov 092014
 

“E’ giusto mettere in cima alle preoccupazioni la tutela della salute e dell’ambiente nelle attività di sviluppo delle risorse della nostra regione. Forza Italia in Parlamento ha lavorato per costruire un’evoluzione normativa che consentisse la valorizzazione delle risorse minerarie nel quadro di una tutela ambientale e dello sviluppo dei territori interessati alla formazione del bilancio energetico della nazione”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (FI), a proposito delle manifestazioni organizzate in Basilicata per protestare contro il decreto “Sblocca Italia”. “ Per questo abbiamo concorso a scrivere il contenuto dell’art.36 bis che conferma il principio che una quota (fissata nel 30%) delle risorse fiscali prodotte dalle prossime produzioni minerarie ( nello scarto tra gli 80 mila barili attuali ed i 150 mila autorizzati con le concessioni Eni e Total) sia destinata ad alimentare un fondo permanente per lo sviluppo della tutela ambientale, delle infrastrutture e delle attività produttive. Il salto che ora bisogna compiere e’ quello di dotarsi di strumenti adeguati per gestire in modo efficace e lungimirante le risorse finanziarie di cui la Regione potrà già disporre per finanziare un progetto poliennale di sviluppo con azioni, opere, interventi e relative coperture finanziare. In questo senso bisogna interrompere il corto circuito che ha dominato la spesa delle risorse rivenienti dal petrolio in questi anni che hanno sostanzialmente sostituito la riduzione ed i tagli della spesa corrente. Ugualmente senza esitazione la Regione Basilicata deve rivendicare, sul piano istituzionale e politico, le sue prerogative al pari di altre Regioni sollevando un conflitto di competenze con lo Stato restando, a costituzione vigente, la materia energetica una competenza concorrente. Al governo Renzi abbiamo contestato un orientamento centralista che fa morire nella culla il federalismo cooperativo e solidale che abbiamo coltivato in questi anni. La risposta alla crisi del regionalismo non e’ il centralismo, ma un nuovo regionalismo responsabile e collaborativo con gli interessi della nazione e dell’intera Europa”.

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ott 242014
 

In agro di Potenza l’emblema dell’ennesima vergogna che sta degradando tante aree della Basilicata: il cosiddetto “mini” eolico, disseminato in spregio ai più elementari criteri urbanistici, abilmente accantonati dalla politica in nome di soldi facili per i più furbi.
A nord del capoluogo regionale, nelle loc. Montocchio e Cerreta, il comitato spontaneo di Cerreta e Taverna Foj ha reagito perché si sono visti colonizzare da circa 20 macchine eoliche, tra realizzate (in gran parte) e in attesa di realizzazione, con annesse opere accessorie.

Contenziosi, denunce, vertenze non potevano mancare alla luce delle numerose anomalie, perfino relative alla sicurezza, e per i metodi poco ortodossi di questi insediamenti industriali.

La storia si ripete. Sempre a Potenza, in loc. Piani del Mattino, le abitazioni rurali sono state sovrastate anche qui da macchine eoliche apparse improvvisamente, senza informazioni preventive e con la solita superficialità e aggressività. E non poteva che nascere il locale Comitato spontaneo di cittadini arrabbiati che ha reagito contro questo ennesimo insulto territoriale ai danni del prezioso paesaggio lucano. Anche qui, con il solito gioco sono 8 le macchine previste e in parte realizzate.

“E’ il sotterfugio delle potenze frazionate in soglie più basse ma riconducibili ad un’unica sottostazione elettrica – spiega Cripezzi della LIPU -, cosi come con il frazionamento pretestuoso dei terreni (!). Iniziative solo apparentemente “singole” e “mini” ma in realtà dal carattere chiaramente elusivo che si concretizzano a tutti gli effetti, macchina dopo macchina, in centrali eoliche di stampo industriale, sfuggendo a qualsivoglia valutazione urbanistica o ambientale”.

DIA, super DIA, SCIA, PAS, … acronimi che stanno a significare autorizzazioni caratterizzate da una totale quanto scellerata deregolamentazione per insediare queste macchine nelle aree agropastorali senza alcuna trasparenza o valutazione ambientale, già carenti per l’eolico tradizionale.

Una tipologia di macchine che si aggiunge, aggravandoli, agli effetti delle “normali” macchine eoliche di più grossa taglia.

Anzi, per certi versi tali effetti cumulativi possono essere più deleteri: intere colline occupate da numerose macchine da 100, 200 KW con annesse strade, cavidotti, cabine di trasformazione, ecc. quando, dovendo proprio scegliere, sarebbe meno impattante una unica torre eolica di maggiore potenza !

Lo spazio vitale per la Natura e per specie di grande interesse, come il Nibbio reale, per le quali la Basilicata è una area strategica, si degrada e si riduce sempre più. Natura e paesaggio umiliati ma anche l’uomo è accomunato allo stesso destino di una speculazione senza scrupoli.

Infatti è anche l’interesse dei piccoli proprietari a essere leso: solo per fare qualche esempio, chi paga i danni al decadimento del valore delle proprietà e di altre attività produttive compatibili? E chi pagherà in caso di danni derivanti dalla rottura accidentale della pala? E chi paga per l’usurpazione di un bene primario di tutti come il territorio e le sue componenti paesaggistiche e naturali???

In definitiva, la solita vergogna italiana: denaro delle tasche dei cittadini che invece avrebbe potuto essere impiegato ben più utilmente ai fini di una seria lotta ai gas serra, conciliando gli interessi dei cittadini e dell’economia nazionale.

“La Lipu – conclude Cripezzi – aveva minuziosamente previsto queste gravi distorsioni lanciando l’allarme e invocando modifiche all’indecente Piano Energetico Lucano in approvazione nel 2010”. L’allora Giunta regionale De Filippo, preferì condannare il proprio territorio in ossequio alle pressioni degli speculatori energetici, di concerto con alcuni parlamentari lucani. Ancora oggi la Giunta Pittella ha reiterato lo stesso atteggiamento, evitando di toccare quel Piano Energetico e mantenendo la Regione ancora priva di Piano Paesaggistico Regionale.

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Simulazione eolico Piani del Mattino, Potenza

ott 142014
 

Verrà presentato ufficialmente il prossimo 30 ottobre, alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Praia a Mare, il progetto “Vegan Friends”.
Praia sarà la prima città in Italia in grado di garantire un’offerta turistica completa per vegetariani e vegani.
Non solo le attività ricettive come ristoranti e alberghi hanno aderito al progetto, ma anche tante attività commerciali come negozi di generi alimentari, di abbigliamento, di calzature, palestre, parafarmacie ecc.
Nulla è stato lasciato al caso, tutto è stato studiato per rendere Praia a Mare una cittadina dove vegetariani e vegani possano trovare ciò che gli occorre, durante il loro soggiorno.
Nel corso del convegno dal titolo “Progetto Vegan Friends: accoglienza turistica del futuro”, verrà presentata nei dettagli l’iniziativa.
La serata si aprirà con i saluti del sindaco Antonio Praticò. Il consigliere con delega alle Attività Produttive dott. Antonino De Lorenzo, parlerà delle varie fasi organizzative del progetto. Il prof. Giuseppe Conte, dell’Istituto Professionale Alberghiero di Praia a Mare, spiegherà come saranno strutturati i corsi di formazione destinati alle attività ricettive. Si passerà quindi alla seconda fase del convegno, dove il prof. Raffaele Sibilio, docente di Sociologia del Turismo presso l’Università Federico II di Napoli, parlerà dell’importanza dell’iniziativa da un punto di vista turistico, con dati e statistiche alla mano.
La terza parte del convegno sarà di natura scientifica. Il dott. Vasco Merciadri, medico chirurgo specializzato in igiene e medicina preventiva, omeopata e membro del comitato scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus, tratterà il tema: “Prevenzione e terapia delle malattie cronico-degenerative. Il ruolo dell’alimentazione vegana”. Seguirà l’intervento del dott. Carmelo Di Perna, Medico Specialista Ambulatoriale in Scienza dell’Alimentazione ASP Cosenza.
Vegan Friends è un progetto realizzato dal Comune di Praia a Mare, che nasce da un’idea del consigliere Antonino De Lorenzo con l’intento di intercettare nuove tipologie di turismo.
L’iniziativa è stata patrocinata da AssoVegan (Associazione Vegani Italiani) e da VeganOK che metterà a disposizione gratuitamente il proprio marchio per le attività ricettive e commerciali che aderiranno al progetto.
L’Accademia Italiana Shiatsu Do parteciperà al progetto attraverso la divulgazione dell’iniziativa e la partecipazione agli eventi con attività inerenti alla pratica Shiatsu. Ciò permetterà di garantire un’offerta completa, che potrà prevedere anche dei pacchetti benessere.

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ott 052014
 

E’ in programma a Potenza martedì 7 ottobre alle ore 11.00, nella sala “A” del palazzo del consiglio regionale, la conferenza stampa di presentazione della XXI edizione della “Fiera regionale di Lagopesole-città di Avigliano”, in programma nell’area Paip di Sarnelli di Avigliano dal 10 al 19 ottobre. Prenderanno parte all’incontro con la stampa, l’assessore regionale alle attività produttive, i presidenti di Camera di Commercio di Potenza, Confartigianato, Confagricoltura, Cna ed il presidente della “Fiera regionale di Lagopesole”. La manifestazione fieristica è tra le più importanti della regione ed è stata la prima ad ottenere nel 1996 il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Basilicata. Nel 2014 sarà l’unica fiera Campionaria che si svolgerà nella provincia di Potenza. Anche quest’anno l’evento ospiterà tre esposizioni: la classica campionaria, il padiglione riservato all’enogastronomia ed il salone dedicato agli sposi “Nozzexpo-wedding Basilicata”.

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