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dic 042015
 

Dal 5 all’8 dicembre 2015 la città di Venosa sarà pervasa dall’atmosfera incantata creata dai mercatini di Natale, che in occasione del ponte dell’Immacolata saranno allestiti in Piazza Orazio e nella vicina Galleria Commerciale (locali ex Upim). L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale “Il Circo dell’Arte” in collaborazione con l’Associazione Commercianti Venosa e con il patrocinio del Comune di Venosa, si annuncia come un vero e proprio evento, che per quattro giorni proporrà appuntamenti e iniziative di ogni genere e per tutte le età. Il centro storico si riempirà di colori, suoni, profumi, che renderanno il suo fascino ancora più intenso, trasformandolo in un luogo di magia e di emozioni, pronto per essere riscoperto dai suoi stessi abitanti, oltre che da chi giungerà da fuori. La cerimonia di inaugurazione dei mercatini è in programma sabato 5 dicembre alle ore 16.00 alla presenza delle autorità cittadine.
Un vero e proprio villaggio natalizio, con le tipiche casette di legno, sorgerà nell’area di Piazza Orazio ed accoglierà i visitatori con la musica delle feste. Commercianti, artigiani, hobbisti, produttori, associazioni esporranno i propri prodotti per poter soddisfare ogni più piccolo desiderio dei visitatori, proponendo idee regalo, addobbi natalizi per decorare la casa, creazioni artigianali, hobbistica di ogni tipo, oggettistica, prodotti del territorio e tipicità gastronomiche. Una piccola area del villaggio sarà dedicata allo street food, dove saranno serviti prodotti pronti da mangiare direttamente in strada. Inoltre nei locali al coperto dell’ex Upim, a pochi passi da Piazza Orazio, i commercianti di Venosa proporranno i regali più giusti da fare a parenti e amici il prossimo Natale, con un festoso contorno di addobbi e animazione.
Ogni giorno il villaggio sarà animato e arricchito da spettacoli di intrattenimento sempre nuovi, per creare un clima di divertimento e gioia: concerti, spettacoli di danza e di teatro di strada, laboratori, degustazioni, rievocazioni delle antiche tradizioni, mostre, cortei d’auto d’epoca e di moto. Una postazione radiofonica predisposta da CosmoRadio trasmetterà in diretta tutte le sere, con interviste, talk show e buona musica. Tra gli ospiti più attesi dei mercatini ci saranno la street band Quattro per Quattro, gli artisti Silvio Gioia e Monsieur David, il gruppo musicale Ars Nova. Domenica 6 dicembre, inoltre, ci sarà un gemellaggio con il Cinque Continenti Film Festival, che vedrà lo svolgimento della finalissima all’interno del vicino Auditorium San Domenico.
I mercatini saranno una festa indimenticabile soprattutto per i bambini, che potranno partecipare in prima persona a molte delle attività collaterali, alcune appositamente pensate per loro. La sera del 7 dicembre in Piazza Orazio avverrà il lancio delle sky lantern, per illuminare la strada a Babbo Natale, atteso a Venosa l’8 dicembre, e in questa occasione ogni lanterna sarà lanciata da un bambino accompagnato da due adulti. Il giorno successivo Babbo Natale arriverà a Venosa e prenderà possesso della sua casa all’interno del villaggio, dove insieme ai suoi fidati elfi raccoglierà i sacchi contenenti le letterine lasciate nei giorni precedenti e accoglierà i bambini che vorranno farsi fotografare con lui, per finire con un selfie collettivo insieme a tutti coloro che riempiranno la piazza.

Ufficio stampa:
Francesco Mastrorizzi
Contatti: 329 1484992 – francescomas@virgilio.it
Sito web: http://francescomas.wordpress.com

MANIFESTO 100X140.pdf

dic 032014
 

<>. Questo aforisma di Edoardo VII, re di Gran Bretagna e d’Irlanda, sintetizza in modo perfetto quello che sarà la prima edizione di Vinandum. <> che il 12 e 13 Dicembre riempiranno il Convento Wine Space di Barile. Un evento dedicato al vino, nella terra del vino, organizzato da Prometa Servizi e l’amministrazione di Barile, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier di Basilicata, vede il coinvolgimento delle aziende agricole del posto. Due giorni intensi di incontri, formazione, condivisione e riflessioni sul binomio vino e cultura attraverso un connubio di diverse forme artistiche con quattro relatori e dieci ospiti d’eccezione.
Venerdì 12 Dicembre alle 10:00 si terrà il laboratorio TRA_dizioni ME_diterranee, di Federico Graziani con il servizio vini a cura dell’Ais di Basilicata, una degustazione di dieci vini rappresentativi di questa categoria e un approfondimento sui vini del mediterraneo, la storia, i sistemi di allevamento e le tradizioni.
Ciak si decanta, alle 11:00, a cura di Associazione Vis Artis, si proietterà il film Un’ottima annata – A Good Year del 2006, diretto da Ridley Scott, a seguire degustazione dei vini presenti in pellicola con Francesco Domini di Feudi San Gregorio.
Dopo i saluti istituzionali di rito, alle 17:00 ci sarà la conferenza Io sono la vite e voi i tralci: nel Vangelo di Pasolini con Annalisa Percoco, Ricercatrice in Geografia dello Sviluppo, Angela Felice, Direttore Centro Studi P.P.P. di Casarsa della Delizia, Angelo Favaro, Università degli Studi di Tor Vergata, Maura Locantore, Università degli Studi della Basilicata.
A seguire verrà firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Barile e il Comune di Casarsa della Delizia (PN) con Pietro Iadanza, Presidente Associazione Nazionale Città del Vino
Gaetano Cappelli, autore del romanzo Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo, e Mario Desiati, alle 18:30, parleranno del vino nella creazione letteraria. Alle 20:00 arriverà il momento del Wine Show durante il quale verranno decantati otto vini per una degustazione creativa che la potenza della musica e della poesia, con Sinestasi, amplificherà condizionandone il gusto e la percezione.
Il fitto programma continuerà sabato 13 Dicembre. Alle 10:00 ancora un laboratorio durante il quale Eugenio Tropeano, degustatore e relatore Ais, racconterà Barile attraverso la viticoltura, i suoi prodotti e gli uomini che ne sono artefici, con Elena Fucci dell’omonima azienda, Paride Leone di Terra dei Re e Viviana Malafarina della Basilisco. Feliciano Roselli e Biagio Motta sommelier dell’Ais di Basilicata cureranno il servizio dei vini.
Alle 17:30 vino e cioccolato staranno insieme in una degustazione unica curata da Marcello Faggella con il Klino delle Cantine Paternoster e lo Shekar delle Vigne Mastrodomenico. Può una bottiglia raccontare il carattere delle persone, i sogni e le passioni? Alle 18:30, Camilla Baresani e Gelasio Gaetani D’Aragona cercheranno di rispondere a questa domanda parlando del loro libro “Vini e amori”. Gli Ensemble Concentus e la Compagnia di Danze storiche Tempus Saltandi, a partire dalle 20:30, rievocheranno l’atmosfera intima e ludica delle taverne rinascimentali attraverso danze accompagnate dal suono della piva e da canti dedicati al vino e al lieto vivere. Il programma completo su www.vinandum.it, info 0971473466.

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dic 022014
 

L’arte del panettone artigianale conquista anche la città di Venosa e il laboratorio della pasticceria Taverna Ducale (in piazza Municipio) da settimane ormai inebria le vie del centro storico di straordinari profumi che proiettano cittadini e turisti nella tipica atmosfera Natalizia. Il Panettone, il dolce simbolo del Natale italiano, viene sapientemente lavorato nel laboratorio seguendo la più classica delle tradizioni. Lo sa bene Marco Iovanni che dopo aver appreso le basi da papà Roberto ha deciso di andare a mettere a punto la tecnica e “segreti” nel capoluogo lombardo, dov’ è nato sua eccellenza il Panettun.

Il risultato è un prodotto di grandissima qualità, dove non è solo il sapore che si avverte al gusto ad essere protagonista, ma anche gli aromi e i profumi che raggiungono l’olfatto. Tecnicamente, quello che si scatena annusando sono delle molecole, che vanno a colpire i nostri recettori olfattivi, e che rendono mente e psiche più reattivi e felici. Nel caso del panettone, per esempio, il profumo caratteristico è il risultato di una reazione complessa che avviene durante la cottura in forno tra la vanillina e gli oli essenziali degli agrumi. È però fondamentale la presenza del burro: solo dalla combinazione fra il diacetile, la vaniglia, l’uvetta e i canditi, si può infatti ottenere l’aroma tipico del dolce natalizio. Se poi al gusto e all’olfatto ci si aggiunge la possibilità di gustarlo a pochi metri dal triangolo storico-artistico più suggestivo del paese: Cattedrale di sant’Andrea, Palazzo Calvino e Casa di Orazio – allora il mix è completo e tutti i sensi saranno appagati.

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ott 102014
 

Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2014, il MIG Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” – Atelier “Guido Strazza”, in occasione della X Giornata del Contemporaneo e la II Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, ospiterà lo scultore leccese Salvatore Sava che, in Piazza Civiltà Contadina, per i due eventi, darà vita ad un’installazione-performance dal titolo “L’Albero di Castronuovo con il canto delle cicale di metà ottobre”.
Ancora una volta, ai primi di ottobre, sollecitati da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), circa 1000 realtà dell’arte contemporanea, apriranno le loro porte al pubblico, garantendo per l’intera giornata la partecipazione gratuita a tutte le iniziative in programma. Il MIG aderisce per la terza volta all’iniziativa, proponendo un’installazione-performance di Salvatore Sava che, sulla scia della sua personale di scultura “Follie barocche” attualmente in corso nell’ex monastero degli Olivetani a Lecce, colorerà Piazza Civiltà Contadina di giallo fluorescente. Centro dell’opera sarà il grande albero della piazza, un leccio di circa trent’anni dalla singolare forma ad ombrello, sotto il quale, nei caldi pomeriggi estivi, approfittando della frescura e dell’ombra creata dall’ampia corolla, gli anziani del paese disputano animate partite a carte. La vista dell’insolita piazza, un ampio terrazzo con alle spalle la grande quinta scenografica della montagna spaccata, uno scorcio dell’antico rione “catuna” sulla destra, la ringhiera disegnata da Pietro Consagra e la scultura in ferro di Mino Maccari, ha acceso l’immaginario dello scultore che, soffermandosi soprattutto sul gioco delle carte e su “quell’albero già di per sé un’opera d’arte plasmata dalla mano dell’uomo”, ha subito iniziato a creare. “Sotto l’albero coi pendenti, due tavoli con sedie gialle per il gioco delle carte. Sulla piazza tre pietre gialle e, sullo sfondo, una panchina, anch’essa gialla, come il livellino orizzontale a sinistra dell’opera di Maccari. Un’atmosfera quasi metafisica, che porterà fuori dal mondo quell’albero, sotto il quale vedremo comparire contemporanei giocatori di carte alla Cézanne. L’unico rumore proveniente dall’esterno sarà il canto assordante di mille cicale, le cicali dei campi di Surbo che, nel freddo pomeriggio d’ottobre, avvolgerà Castronuovo.”
Domenica 12 ottobre, dalle 10:30 alle 12:30, in occasione della II Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, in Piazza Civiltà Contadina, che continuerà ad ospitare l’installazione-performance, sarà condotta l’attività didattica “Sassi che diventano insetti”, durante la quale, attraverso l’utilizzo di diversi materiali, grandi e piccini potranno cimentarsi, supportati dall’aiuto di Sava e dello staff del MIG, nella realizzazione di tanti insetti colorati. In questa giornata speciale, nel corso della quale, in tutto il territorio italiano, musei, fondazioni, biblioteche e molti altri luoghi della cultura si apriranno alle famiglie e ai loro bambini con svariate attività, Piazza Civiltà Contadina sarà invasa da tanti piccoli insetti colorati che, alla solo vista e uniti al canto delle cicale di Surbo, regaleranno emozioni uniche.
mig

ago 312014
 

Ecco quanto ha dichiarato l’europarlamentare pentastellato Piernicola Pedicini circa i provvedimenti contenuti nello Sblocca Italia. “Le carriere degli esponenti del Pd lucano che coprono ruoli nazionali ed internazionali sono la contropartita per il decreto Sblocca Italia che devasterà la regionecon il raddoppio dei pozzi petroliferi, i rifiuti e lo spopolamento.E’ inutile girare intorno, coloro che hanno svenduto e stanno svendendo la Basilicata al governo Renzi, alle multinazionali del petrolio e alle lobby dei rifiuti hanno un nome e cognome. Sono tutti esponenti del Pd lucano che, come contropartita, stanno ottenendo posizioni di potere e di carriera che sono sotto gli occhi di tutti. L’intera operazione sta avvenendo sulla pelle dell’intera Basilicata e di tutti i lucani.

Non siamo noi a dirlo, per spirito polemico e catastrofistico, parlano i dati: tutti gli indicatori ufficiali testimoniano che la Basilicata sta sprofondando verso livelli economici, sociali e di povertà pari ai paesi del Terzo mondo. Ma non è finita, la questione più drammatica è che in tutto questo le estrazioni petrolifere e lo smaltimento scorretto dei rifiuti stanno producendo danni terrificanti sul piano ambientale e sulla tutela della salute pubblica. Anche in questo caso i dati evidenziano che nella nostra regione stanno aumentando fortemente le patologie tumorali dovute principalmente all’inquinamento delle falde acquifere e dell’atmosfera.

Davanti a questo drammatico scenario è arrivato il decreto Sblocca Italia di Renzi che vuole raddoppiare le estrazioni di petrolio in Basilicata scavalcando la Regione e acquisendo tutti i poteri decisionali nelle mani del governo nazionale.

E’ inaccettabile che il governatore Pittella faccia il pianto del coccodrillo e faccia finta di minacciare Renzi. E’ inammissibile continuare a sopportare l’ambiguità e il doppio gioco del presidente della Regione e del Pd lucano. Il presidente del Consiglio è del loro stesso partito. Marcello Pittella si rivolgesse a Bubbico e De Filippo, a suo fratello Gianni, a Roberto Speranza, sono tutti personaggi di primissimo piano nazionale che se vogliono tutelare la Basilicata hanno la forza e la possibilità per farlo. Se non lo fanno, o sono d’accordo con Roma, o sono ricattabili perché hanno condiviso dei ricchi patti di interesse per ottenere gli incarichi nazionali e internazionali che coprono e gli fa comodo stare zitti e far finta di niente.

Noi del M5S riteniamo che mai come ora i lucani devono aprire gli occhi e devono interrogarsi su come sia possibile che alle scorse elezioni europee abbiano dato 102mila voti (42% dei votanti) a Matteo Renzi e al Pd. Come si può essere così masochisti. Perché accade tutto questo?

Anche i bambini capiscono che il Pd di Bubbico e De Filippo e tutti i vecchi partiti lucani hanno svenduto la Basilicata e la vogliono far morire. L’agricoltura non esiste più, il turismo ha dei livelli bassissimi, l’acqua è a rischio, gli abitanti diminuiscono, non c’è un progetto di sviluppo strategico e una visione lungimirante del futuro. Tutto ruota intorno al petrolio, ai rifiuti e all’energia.

In segrete stanze è stato deciso cosa dovrà diventare la Basilicata: una terra destinata a scomparire dove vivranno prevalentemente anziani e i territori saranno devastati da pozzi petroliferi, impianti di smaltimento di rifiuti, centrali elettriche più o meno sicure.

Il M5S alle scorse elezioni regionali ha presentato un programma molto preciso in cui indica cosa andrebbe fatto per dare una prospettiva alla Basilicata senza petrolio e senza rifiuti pericolosi, oltre a questo il M5S ha anche precise proposte nazionali per far allontanare l’Italia dall’uso delle fonti fossili e rispettare i vincoli dell’Unione europea al 2020 e al 2030 sulla riduzione dell’emissioni, sul risparmio energetico e sulla produzione delle energie rinnovabili per rilanciare la creazione di lavoro e occupazione. Invitiamo i cittadini a visitare i nostri siti (www.basilicata5stelle.it – www.beppegrillo.it/movimento/programma/) per leggere le nostre proposte e capire che le alternative ci sono, basta volerlo.

Il Pd, Renzi e i suoi compagni di merenda locali non vogliono farlo perché hanno altri scopi e interessi e usano i cittadini solo come sudditi e portatori di voti, il M5S, invece, è fatto di cittadini che non vogliono accettare tutto questo e si batteranno in tutti modi e in tutte le sedi per modificare l’attuale situazione”.

movimento5stelle

lug 282014
 

Al via a Brienza la sesta edizione della manifestazione di rievocazione storica per la promozione del borgo lucano promossa dall’Associazione culturale locale «Musica vita mia».
Centinaia di comparse medioevali burgentine e provenienti da gran parte del meridione d’Italia si sono date appuntamento sabato 2 e domenica 3 agosto dalle 18.00 presso Piazza Guglielmo Marconi in Brienza, per un corteo storico che attraversando le strade del borgo conduca i visitatori all’imponente Castello Caracciolo, dimora della leggendaria Principessa Bianca.
Ospite d’eccezione quest’anno, il “Gruppo Trombonieri e Sbandieratori S. Anna”, reduce dalla vittoria nella trentottesima “Disfida dei Trombonieri” di Cava de’ Tirreni.
L’antico borgo di Burgentia, arroccato su un colle lambito da due torrenti e dominato dal Castello, come ogni estate tornerà ad immergersi in una suggestiva atmosfera medioevale fatta di luci, danze e profumi.
Non soltanto una rievocazione storica, bensì la possibilità di ingresso, per due notti, in un vero e proprio villaggio medioevale, articolato in sentieri stretti di botteghe artigiane e taverne, caratterizzato da piazze in festa con danze e giochi, tali da condurre alle sale alte del Castello dove assaporare la vita di corte di un tempo che fu.
All’ombra del maniero, tra squilli di trombe e rulli di tamburi, la città di Brienza, si illuminerà al calar della sera, di gentili dame e nobili cavalieri, mangiafuoco e giocolieri, curati e streghe, musici e cantastorie… alla riscoperta dei valori e delle problematiche di un’epoca passata mai troppo lontana.

brienza castello

giu 162014
 

Un successo di pubblico, di critica, di stile e di eleganza alla 6^ edizione del Premio Moda “Città dei Sassi”: Stilista vincitore Federico Stefanacci.
Grande successo per il Premio Moda “Città dei Sassi”, sensualità, passione, originalità nel segno dello stile e dell’eleganza, questi gli elementi che hanno caratterizzato la sesta edizione del Concorso Internazionale per Stilisti dell’Alta Moda. Lo scopo del concorso è di individuare, valorizzare e premiare creatori fashion, designers per scoprire stilisti emergenti e/o di professionisti nel campo della moda femminile e di valorizzarne il talento nella cornice dei “Sassi” di Matera (Patrimonio Unesco dell’Umanità, candidata a Capitale Europea della Cultura 2019).

La manifestazione, organizzata dalla Publimusic.com di Sabrina Gallitto con il patrocinio della Regione Basilicata, dell’APT Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, del Comune di Matera, del Comitato Matera 2019, della Provincia di Matera, del CNA-Federmoda, con la direzione artistica di Roberto Guarducci, direttore esecutivo Enzo Centonze, responsabile format Paolo Fumarulo, coreografie e regia di Stefania Coralluzzo, scenografie Marianna Coretti, coordinatore musicale Vincenzo Scasciamacchia, ufficio stampa Nicola Altomonte è stata presentata dall’ attrice conduttrice televisiva Sofia Bruscoli e si è svolta nella splendida Piazza San Francesco d’Assisi di Matera.

Otto i concorrenti in gara: Sergio Tamburrino, Alberto Affinito, Fiorenzo Di Crisci, Carla Caroli, Brigida Lorusso, Federico Stefanacci, Nada Nuovo Leonarda, Maria Pia Eramo.

Vincitore della sesta edizione del Premio Moda “Città dei Sassi” è stato lo stilista pratese Federico Stefanacci al quale è stato riconosciuto anche il “Premio della Critica” ed ha commosso i tanti premessi per aver dedicato il premio alla nonna, poi salita sul palco, che lo ha supportato nella realizzazione degli abiti. Il “Premio Moda al Cinema”, dedicato quest’anno all’attrice Rita Hayworth icona del cinema e dello stile nel mondo, è stato assegnato a Brigida Lorusso (Altamura), mentre il Premio speciale “Rendez Vous de la Mode” è stato consegnato da Sandra Rondini caporedattore del magazine al vincitore del Premio Moda Città dei Sassi Federico Stefanacci. Il Premio Margutta è stato assegnato dall’ art director e ideatore dell’evento Antonio Falanga allo stilista Sergio Tamburrino (Praia a Mare – CS). Ha ricevuto anche un premio la giornalista e conduttrice di TG Norba Prima Daniela Mazzacane per essersi distinta nel mondo del giornalismo e per l’impegno profuso nel promuovere e valorizzare le eccellenze del Meridione ed i giovani talenti ed una targa di riconoscimento per la loro carriera agli stilisti Raffaella Curiel e Nino Lettieri.

Ad aprire la serata con un video dedicato all’attrice Rita Hayworth tratto dal film Gilda è seguita una creazione dello stilista Roberto Guarducci, che ha voluto interpretare l’immagine dell’indimenticabile attrice. Dopo la presentazione delle due giurie la serata è proseguita con la collezione della Maison Raffaella Curiel presentati dalla figlia Gigliola che si ispira ai costumi folkloristici delle donne dei popoli della Malesia ma anche dell’Himalaya, della Cambogia, dalla Thailandia alla Cina, per proseguire con gli abiti lineari, tagli decisi, inconfondibile charme del nuovo marchio New Lands di Carlo Alberto Terranova, braccio destro di Fausto Sarli per 25 anni e direttore creativo della maison dopo la sua scomparsa, a cui ha dato l’addio nel dicembre 2013.

Lo spazio poi è stato dedicato ai giovani stilisti con le sfilate dei primi concorrenti: il profumo di primavera di Maria Pia Eramo, Siviglia di Carla Caroli, lo sguardo agli anni ’40 e ’50 di Fiorenzo Di Crisci. Poi nuovamente protagonisti i veterani dell’Alta Moda con l’omaggio dello stilista di origini lucane Michele Miglionico alla città di Matera e alla Basilicata con tre outfits che si ispirano a tre delle madonne venerate nella sua regione: la Madonna di Viggiano, della Bruna e del Carmine. Durante la performance lo stilista ha voluto ricordare il film “Il Vangelo secondo Matteo” del regista Piero Paolo Pasolini, il primo film a tema cristiano filmato nella Città dei Sassi cinquanta anni fa con la proiezione di alcune immagini della pellicola restaurata.

La gara ricomincia con la fantasia improvvisa e capricciosa, dalla stravaganza singolare ed eccentrica di Alberto Affinito, dai mosaici di Antoni Gaudì e dalla città di Barcellona tema dominante della sfilata di Brigida Lorusso mentre Nada Leonarda Nuovo si è ispirata a Grace Kelly e prende in esame gli anni ’90, omaggia la cantante afro/britannica Sade Adu la collezione di Federico Stefanacci. A chiudere la gara Sergio Tamburrino che alterna geometrismi dell’arte contemporanea agli arabeschi decorativi di natura orientale.

A fine evento si sono esibiti Giuseppe D’Urso (vincitore della 5^ edizione) che ha presentato una collezione ispirata al mondo fantastico del Mago d’Oz di Frank Baum a seguire Gianni Sapone ad una collezione ispirata al maestro Ertè a chiudere in bellezza la serata Nino Lettieri con il suo plissè rivisitato in chiave moderna le linee si ispirano agli anni 50/60.

A decretare la vittoria è stata una giuria tecnica e una giuria giornalistica: Gigliola Curiel (stilista), Roberto Guarducci (stilista e docente di Fashion Design all’Accademia delle Belle Arti di Bari), Carlo Alberto Terranova (stilista), Michele Miglionico (stilista), Nino Lettieri (stilista), Paolo Fumarulo (stilista), Gianni Sapone (stilista), dai giornalisti: Mariella Milani (storica critica di moda e presidente della riserva naturale di Torre Guaceto), Daniela Colucci (TG2 Rai – Costume e Società), Anna Maria Greco (Il Giornale), Sandra Rondini (Rendez Vous De La Mode), Sonia Perfetti e Dina De Fina (Collezioni Haute Couture Sposa), Antonio Falanga (E’ Donna), Bea Spediacci (LA7, Montenapoleoneweb, Fashion Channel), Daniela Mazzacane (TG Prima Telenorba), Maria Luisa Sgobba (News Mediaset), Alessandra Dall’Olmo (AM Apulia Magazine), Rosalba Lupo (Rendez Vous Web), Tiziana Anna Piscitelli – Pitian (Because The Style), Alessandro Barrafato (Di Tutto Magazine), Antonio Soleti (Paise Miu), Antonella Losignore (TRM Radiotelevisione del Mezzogiorno), Franco Martina (Ansa), Carmela Cosentino (La Gazzetta del Mezzogiorno), Antonella Ciervo (Il Quotidiano della Basilicata), Carlo Abbatino (La Nuova del Sud), Michele Capolupo (www.SassiLive.it), Principessa Rosalba Messeni Nemagna, Michele Di Masi (esperto di moda), Leo Montemurro (CNA-Federmoda), Patrizia Minardi (dirigente dell’ufficio Autorità di gestione del Po Fesr della Presidenza della Giunta), Luigi Spezzacatene (costumista teatrale), Ernestina Soda (rappresentante comitato Festa Maria SS della Bruna).

Tra gli ospiti presenti nella sesta edizione del Premio Moda “Città dei Sassi” il Sindaco del Comune di Matera Salvatore Adduce che come in altre occasioni, ha ribadito l’importanza di Matera Captale Europea della Cultura 2019. Ha colto anche l’occasione per illustrare i progetti culturali come un programma robusto incentrato sulla biografia di Pier Paolo Pasolini e lo sviluppo di rapporti e relazioni con i paesi europei.

L’atmosfera delle luci soffuse e la soave musica eseguita, per larghi tratti della serata, dall’orchestra Amitiés hanno accompagnato le modelle con i meravigliosi abiti di alta moda tali da renderli leggeri e fluttuanti. dominano la penombra, uno stato di dormiveglia che annebbia lo sguardo e immette lo spettatore in un sogno avvolgente, in una favola nell’epoca moderna che parla, di amore, di bellezza e di voglia di libertà.

L’orchestra è nata per opera della violoncellista materana Valentina Fabrizio, diretta dal direttore matera­no Grazia Giusto, brani arrangia­ti dal compositore e direttore d’orchestra Luigi Lombardi d’Aquino.

A completare il look delle modelle il make up artist Pablo Gil Cagnè con il suo Staff, per l’hair stylist official partner del Premio Moda “Città dei Sassi” Wella, le indossatrici sono della Carmen Martorana Eventi, le fotografie e immagini sono di PhotoMirko.it, le riprese video sono Broadcast Video Service di Rocco Lombardi mentre audio e luci Master Sound di Valentino Iannuzzi, fonico Angelo Cannarile (Studio Strada Recording), alla consolle dj Davide Pantaleo, gli allestimenti sono di Francesco Busco (Bieffe Palchi).

Una soirée elegante da ricordare, uno di quegli eventi che incrociano il sortilegio di una serata unica a una scenografia naturale fuori dal comune. Questa è Matera!… narrata, sospirata, sognata… Terra nuda, vestita di segni, sogni, e speranze… luci dipinte, parole di pietra, profumi avvolgenti… un percorso emozionale condiviso con anime che ne hanno colto l’essenza… contaminazioni lucane, una nuova visione di Matera, pronta ad affrontare con la sua grande bellezza un nuovo e lungo viaggio e regalare nuove suggestioni.

Foto abito Giuseppe D'Urso rid

Foto abito Sergio Tamburrino (rid) -  Vincitore Premio Margutta

mag 052014
 

Mentre la Basilicata Film Commission sta per finanziare i primi lungometraggi “Made in Basilicata”, alcuni Attori Lucani hanno già trovato la loro collocazione nel panorama internazionale. Questo è il caso di Marika Frassino lucana d’origine che vive a Roma, dopo l’enorme successo personale al Bella Film Festival e domenica scorsa al Washington D.C. Festival e quello di Montreal dello scorso anno, sarà ora protagonista del film:
“Bologna 2 Agosto – i giorni della collera” dal 29 Maggio nelle sale della importantatissima catena U.C.I e nelle migliori multisale cinematografiche della nostra penisola italiana.
Ecco in anteprima il trailer e la trama:
www.youtube.com/watch?v=g40-lxW4YKk

Proprio a ridosso dell’abolizione del segreto di stato sugli atti relativi alle inchieste sulle stragi degli anni di piombo, arriva nelle sale italiane “Bologna 2 agosto …i giorni della collera” la prima ricostruzione cinematografica delle terribili vicende che sconvolsero l’Italia negli anni ’70. Il film, diretto da Giorgio Molteni, già autore di diversi lungometraggi e serie televisive, ripercorre la storia di un gruppo di ragazzi di destra che deciderà di uscire dall’MSI e fondare il gruppo armato N.A.R. (Nuclei Armati Rivoluzionari). Attraverso la messa in scena di uccisioni, rapine, pestaggi e crimini di estrema atrocità, il film ricostruisce l’atmosfera di terrore e di follia degli anni di piombo, fino ad arrivare a narrare la strage più efferata dal dopoguerra, quella della Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò la morte di 85 vittime innocenti e 200 feriti.
La pellicola di Molteni, prodotta e distribuita da Virginio Moro per la Telecomp Planet Film Production, giunge a colmare un vuoto e un silenzio che una società civile fondata su principi democratici non può permettersi di avere. Il suo scopo non è quello di dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, l’intento degli autori è quello di narrare alcune vicende, ricostruire il clima di terrore di quegli anni, affinché quei feroci avvenimenti non vengano dimenticati.

pellicola

apr 122014
 

Si conclude la Settimana della Bellezza di Legambiente

Domenica 13 aprile alla scoperta di Montalbano Jonico e Matera

«L’Italia che resiste è quella che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e l’orgoglio per questo Paese di grande e sterminata bellezza».
Francesco De Gregori

Si conclude Domenica 13 Aprile anche in Basilicata la seconda edizione della Settimana della Bellezza con due iniziative che si svolgeranno in contemporanea a Montalbano Jonico e Matera. Sono queste per noi due città rappresentative di un’intera area, ritenute a lungo marginali per poi essere giustamente rivalutate, diventando siti di interesse nazionale e mondiale. Matera con i sui Sassi, considerati dapprima quasi una “vergogna” e poi dichiarati nel 1993 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, e Montalbano Jonico con l’area dei Calanchi, ritenuta per molto tempo un territorio di poco valore poi trasformata, per la sua particolarità geologica ed alta valenza scientifica, in Riserva Naturale con L.R. 3/2011 dalla Regione Basilicata.
Sono queste, dunque, per noi due realtà strategiche per promuovere una riflessione sulle politiche di “uso” del territorio e della sua valorizzazione anche in chiave turistica e di sviluppo locale. Un’importante occasione per far conoscere questi centri lucani, nonché per esaltarne le specificità paesaggistiche, urbanistiche e culturali.
Cogliere e coltivare la Bellezza di questi territori può rappresentare la chiave di volta per lo sviluppo degli stessi, in una visione in cui l’attività antropica – il ruolo delle comunità e degli individui – è centrale e fondante nell’intreccio con la dimensione naturale che caratterizza i paesaggi più affascinanti, dai borghi storici ai territori agricoli e forestali. Si vorranno inoltre accendere i riflettori sugli strumenti di pianificazione delle politiche di uso sostenibile del territorio e, soprattutto, della necessità di partecipazione attiva dei cittadini e degli enti locali a monte della programmazione, per una efficace azione e per orientare i decisori politici.
Questi i programmi delle due escursioni:
Montalbano Jonico, ore 9.30- La via dei contadini, Dai Giardini delle arance alla Terra Vecchia di Montalbano. L’escursione prevede un percorso ad anello lungo due delle la risalita di una delle più suggestive e panoramiche mulattiere, Appiett’ u mulin, che prende il nome da un antico mulino, trasformato nel dopoguerra nella centrale idroelettrica del paese che collegano il paese alla Valle dell’Agri. Lungo il percorso sarà possibile soffermarsi in aree di particolare pregio paesaggistico, circondati dalle suggestive forme calanchive. La presenza di fossili lungo il sentiero testimonia la vita marina di circa 2 milioni di anni fa. A metà della passeggiata sarà possibile fermarsi per una breve visita al centro storico di Montalbano e godere del con il suggestivo panorama visibile dal belvedere di Montalbano sui calanchi. Nel pomeriggio sarà possibile visitare la “, La Petrolla”, un’ isola di roccia in un mare di argilla. Il percorso attraversa la principale area forestata della Riserva, tra pini, eucalipti, cipressi e macchia mediterranea, fino a raggiungere la spettacolare Tempa Petrolla, uno sperone roccioso su cui sorgeva un castello, posta sullo spartiacque delle valli del Cavone e dell’Agri dalla cui sommità si gode di un suggestivo panorama a 360°.
Matera, ore 16: visita al Cristo la Gravinella, uno degli insediamenti rupestri di maggior fascino ed a rischio nella adiacenza della città. La chiesa rupestre si raggiunge percorrendo una stradina di campagna costeggiata d’arbusti. Sul posto si vede una piccola costruzione in tufo, a forma di triangolo, al cui centro, tramite un forte pezzo di legno era collegata la campana della chiesa. Alle ore 18 è prevista la visita al Palombaro grande di Piazza V. Veneto, una maestosa cisterna che si dirama sotto la parte antica di Matera che rappresenta uno degli esempi di sistemi di raccolta d’acqua più importanti al Mondo. Definita “la cattedrale dell’acqua”, è uno dei luoghi più misteriosi e suggestivi della Città dei Sassi, La cisterna fu realizzata nel 1846 per volere di Mons. A. Di Macco, come riserva idrica pubblica, a sostegno degli abitanti del Sasso Caveoso. La parola “palombaro” deriva dal latino plumbarius, cioè colui che rivestiva col piombo le condutture che portavano l’acqua dagli acquedotti alle case, alle fontane e alle terme. Profonda 15 metri e contenente circa 5.000 metri cubi di acqua, può essere percorsa a piedi, passeggiando in un’atmosfera misteriosa e silenziosa attraverso cunicoli, grotte e cisterne contigue.

Le escursioni sono gratuite ma è necessaria la prenotazione. Per info e prenotazioni contattare Legambiente Basilicata Onlus tel 0971.441541 cell 327.9434520

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