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Lug 132018
 

Mirella Limongi è la responsabile dell’ufficio di Lauria della Confartigianato. Gli uffici, siti nel chiostro di San Berardino in piazza Sanseverino a Lauria, offrono tutta una serie di servizi utili alla cittadinanza, ad iniziare dalle opportunità in campo regionale e nazionale legate all’assistenza e al lavoro.

Giu 172018
 

Il 16 giugno 2018 l’Amministrazione Comunale di Rivello ha organizzato un’assemblea pubblica per evidenziare il progetto culturale che lega il centro valnocino alla città spagnola di Hellin che ha ospitato nel corso degli anni i maestri artigiani di Rivello in particolare i ‘calderai’. L’assessore Giuseppina Troccoli nell’intervista fa il punto della situazione.

Apr 272018
 

Iniziativa benefica dell’ Associazione no profit Polo Artigianato Artistico di Potenza.
Essa è attiva da 6 anni e cerca di far conoscere l’artigianato lucano in varie iniziative, questa ne è una, ma in questo caso si cerca di coinvolgere più persone possibili per realizzare più prodotti artigianali da donare ai bisognosi.
la presente associazione è anche impegnata a realizzare laboratori, ovviamente gratuiti, per le scuole e le case famiglia, ad esempio la casa-famiglia Melania di Potenza.
Nuovo appuntamento dunque per la coperta collettiva 28-29 aprile al centro commerciale di Titoscalo
LUCANIA sarà presente l associazione POLO ARTIGIANATO ARTISTICO DI POTENZA per promuovere e cercare adesioni.
Non chiediamo contributi in denaro..ma mani laboriose e volenterose o gomitoli di lana.
Lo stand è allestito al secondo piano del centro commerciale, appositamente anche per invitare ospiti di passaggio a lavorare con noi e condividere insieme qualche minuto del nostro progetto come un SALOTTO CREATIVO.”

Giu 132017
 

A Trecchina, l’11 giugno 2017 si è svolta una interessante manifestazione che ha messo al centro dell’attenzione l’artigianato e gli artigiani. Molto interessante è stata l’esposizione allestita nel polifunzionale e la proiezioni di alcuni filmati d’epoca. Ricca di spunti la conferenza e gli interventi che si sono susseguiti.


La conferenza


Le interviste

trecchina

Lug 152016
 

Si è svolto mercoledì 13 luglio 2016 a Venosa, negli spazi di Galleria 25, il primo incontro di presentazione del comitato “BAA – Basilicata Appia Antica”, che vuole farsi promotore della strategia di sviluppo locale “Antiche vie e nuovi percorsi per lo sviluppo rurale del Vulture e Alto Bradano”, con lo scopo di concorrere all’Avviso Pubblico Misura 19 “Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo – Leader” del PSR Basilicata 2014-2020.
Nel corso dell’incontro informativo sono state illustrate le finalità del Programma di Sviluppo Rurale, di cui la Regione Basilicata si è dotata per utilizzare al meglio le risorse finanziarie che la Comunità Europea destina all’ammodernamento delle zone rurali. Beneficiari del PSR saranno tutte le categorie, economiche e sociali, coinvolte in iniziative di sviluppo: aziende agricole e forestali, industrie alimentari, turistiche e creative, imprese dell’artigianato tipico, associazioni, start up, comuni, aree interne, enti parco e le intere comunità. Per l’attuazione del PSR dovranno essere definite delle Strategie di Sviluppo Locale multisettoriali, da attuare successivamente attraverso i Piani di Azione elaborati dai Gruppi di Azione Locale (GAL), rappresentativi degli interessi pubblici e privati presenti nei territori di riferimento, che svolgeranno il ruolo di agenzie di sviluppo.
Il comitato promotore “BAA – Basilicata Appia Antica” comprende imprese private, enti pubblici, istituti scolastici, banche e associazioni culturali, di volontariato, di rappresentanza di imprese e ha come territorio di riferimento il Vulture e Alto Bradano, che individua la porzione Nord-Est della Provincia di Potenza: un’area con elementi storici e geografici comuni, con una peculiare conformazione amministrativa, che contrappone centri autosufficienti ad aree interne che combattono la carenza di servizi pubblici, scolastici e sanitari.
Il nome della strategia (“Antiche vie e nuovi percorsi per lo sviluppo rurale del Vulture e Alto Bradano”) evoca, da una parte, l’importanza delle origini del territorio, dei suoi elementi storici, di quei connotati che lo hanno reso nei secoli un centro politico e culturale strategico, dall’altra la necessità di progettare e realizzare nuovi percorsi per lo sviluppo rurale, investendo nell’agricoltura, nell’artigianato e nell’agroalimentare, con lo scopo di costruire filiere corte e reti di imprese, potenziare l’accoglienza e scommettere sul turismo sostenibile.
Per cogliere l’obiettivo di sviluppo partecipativo, il comitato “BAA – Basilicata Appia Antica” nelle prossime settimane svolgerà in tutti i comuni interessati una serie di attività di animazione e incontri di informazione e sensibilizzazione, utili a sollecitare i soggetti coinvolti nella strategia e ad acquisire, anche attraverso questionari e schede di raccolta dati, idee e riflessioni da parte di cittadini, aziende, imprenditori agricoli, amministratori pubblici, commercianti, artigiani, operatori turistici, ecc., per costruire insieme una strategia di sviluppo locale moderna e innovativa.

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Dic 192015
 

Mercatini di Natale Hand-Made, con stand di artigianato, animeranno Piazza Stella Maris nei giorni 20 e 27 dicembre e 3, 4 e 5 gennaio. Gli stand saranno aperti al pubblico a partire dalle ore 10 fino alle 14.
Circa venti gli artigiani che hanno aderito all&iniziativa. L&evento è stato organizzato dal Comune di Tortora, Assessorato al Commercio, con lo scopo di incentivare attività di interesse economico e di promozione del territorio. “Questi mercatini, ha sottolineato l’assessore al Commercio, Biagio Praino, sono nati per tentare di valorizzare le tradizioni locali, attraverso oggettistica realizzata in modo totalmente artigianale. Ci tengo inoltre a ringraziare il Comando della Polizia Municipale di Tortora, per il supporto che è stato offerto nell’organizzazione logistica di questa iniziativa”.
Gli artigiani che volessero prendere parte attivamente ai mercatini con i loro prodotti, possono
contattare per informazioni l’Assessorato al Commercio o la Polizia Municipale del Comune di
Tortora.

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Ott 272015
 

La conferenza si è svolta a Grottole, sabato 8 agosto 2015, alle 19:30 nel chiostro della suggestiva Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore che ha stentato a contenere la gente accorsa. Oltre 250 persone hanno gremito il cinquecentesco spazio all’aperto che un tempo era Convento Domenicano. Sold out! Posti a sedere esauriti e alcuni hanno comunque seguito l’incontro in piedi. Presenza di pubblico eterogenea, dai bambini di scuola primaria, adolescenti come Maria Vezzuso (le tarantelle del suo organetto sono destinate a diffondersi nell’intero Mezzogiorno) e Samuele De Giacomo (la sua fisarmonica da ben sette anni si esibisce in diversi paesi lucani), adulti di cui alcuni emigrati al nord ma di ritorno per le vacanze nella terra di origine, e anziani.
Ad aprire i lavori è stato l’editore Timoteo Papapietro che per la Edizioni Magister ha spiegato il progetto di ricerca storica che ha visto la luce dopo diversi anni di meticoloso e attento lavoro. Un libro scritto da Paolo Frescura e impreziosito ulteriormente con illustrazioni del compianto Luigi Guerricchio e degli artisti Nisio Lopergolo e Franco Artese.
Il sindaco di Grottole e presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione a inserire questo evento nel cartello dell’estate grottolese dicendosi onorato del contributo storico che l’autore ha lasciato alla comunità per conoscere le proprie origini e servire da stimolo nel recupero delle attività artigianali smarritosi nel tempo. Ha inoltre inscritto questa ricerca in una traccia che la Regione Basilicata ha recentemente tracciato con la ferma volontà di recuperare quanto di buono vi era nell’artigianato ormai estintosi.
Particolarmente incoraggiante è stato il saluto di Francesco Carbone, “sindaco dei ragazzi” che ha voluto dare il benvenuto all’autore e al saggio.
L’intervento centrale di presentazione del libro è stato realizzato dal già Dirigente Scolastico Giacomo Amati che con chiarezza ha analizzato il saggio, fresco di stampa, pubblicato dalla materana Edizioni Magister atto a testimoniare i mestieri esistenti nel tessuto sociale di Grottole ma paritetici a tutto la provincia. In primis si mette in risalto il ruolo svolto dall’artigianato che ha rappresentato il simbolo della rinascita, non solo economica, ma anche sociale e culturale. Infatti l’artigianato era l’alternativa al faticolso lavoro bracciantile che si svolgeva nei campi; alternativa anche al lavoro della pastorizia che portava alla rinuncia della vita sociale nella comunità in cui si viveva; alternativa, per molti, all’emigrazione all’estero delineandosi sempre di più il pilastro del lavoro. Il secondo pregio del libro è assegnare all’artigiano una triplice dimensione: uomo “faber”, persona “sapiens” e di soggetto “creativo”. Ovvero, di colui che vuole essere protagonista della sua vita e artefice del suo destino. Ne esce che l’artigiano ha manualità e pensiero, ha scienza e arte, è un lavoratore formidabile, completo. Il terzo elemento distintive dell’opera va ricercato nella concezione di vita, nella visione dell’esistenza che indica al lettore: una delle ragioni d’essere della vita risiede nel lavoro, nella capacità di migliorarsi, nell’abilità di scoprire cose nuove, nel non arrendersi di fronte alle difficoltà, nel credere in se stesso e nel sapersi relazionare all’altro. I 64 mestieri sono descritti con un piacevole ritmo incalzante che stimola nel lettore la capacità d’attenzione e gli suscita un forte coinvolgimento emotivo. Leggere questo libro è un po’ come vedere delle belle foto: ti emozioni perché, per certi aspetti, è come rivedere una parte della nostra vita. Trattasi di un inno al lavoro: celebra la meraviglia del lavoro creativo. Giacomo Amati ha concluso il proprio intervento rendendo omaggio a Paolo Frescura per aver reso immortali questi 64 mestieri con un libro bello, prezioso e coinvolgente: tra i libri più belli che siano stati scritti in cui il lettore trova anche qualcosa di sé.
Nisio Lopergolo, noto scultore formatosi nella culla italiana delle arti “Accademia delle belle arti di Firenze”, nonchè stimato docente di arte nelle scuole materane e titolare di un laboratorio di ceramiche sito nel Sasso Barisano visitato da migliaia di turisti culturali di tutto il mondo, si è detto onorato di aver illustrato graficamente con un acquerello e diverse matite, il libro oggetto di presentazione. Il tentativo è stato quello di utilizzare anche le immagini per far rivivere e far conoscere alle nuove generazioni mestieri che sono ormai lontani, in un mondo completamente tecnologico. L’autore è riuscito a raccontare con linguaggio poetico, con brillanti prose che fanno vivere al lettore emozioni attraverso un affascinante viaggio nel tempo. Nel mondo sono milioni i lavoratori cancellati dal processo produttivo a causa dell’innovazione tecnologica, questo libro ci permette di non dimenticare e di riappropriarci della nostra identità. Il lavoro tradizionale era come una preghiera, un atto religioso; il lavoro più duro, più ripugnante comportava sempre “entusiasmo”. Oggi siamo privati di quel ruolo sacro, il lavoratore è ridotto a svolgere un ruolo meccanico in un mondo laicizzato, che deve bastare a se stesso. Ha concluso ricordando una frase di Lev Tolstoj “Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo”.
Il poeta Giacinto Ruzzi ha esortato i convenuti a leggere qualsiasi scritto dello scrittore Paolo Frescura perché sono linfa e refrigerio per una crescita culturale.
Le conclusioni affidate all’autore Paolo Frescura hanno voluto essere un ringraziamento per la testimonianza d’affetto alla numerosissima platea convenuta. Ringraziamenti all’indirizzo dei due artisti, Francesco Artese e Nisio Lopergolo, i cui lavori sono stati esposti sulla parete sinistra del chiostro per consentire al pubblico di apprezzarli direttamente. Riconoscimenti anche all’ins. Mario Ruzzi che ha affidato alla penna di Frescura i suoi personali ricordi legati all’esperienza d’insegnamento nella scuola di campagna, in contrada Matina soprana e al dott. Antonio Guerricchio per aver consentito di inserire in questa pubblicazione le opere di suo zio, il maestro Ginetto Guerricchio, e la foto dello speziale, suo bisavolo. Il libro è nato grazie al contributo di pensiero di Giacinto Ruzzi e di tanti concittadini avanti negli anni che sono stati la fonte su alcuni mestieri e hanno dissolto alcuni dubbi su quelli che l’autore aveva visto con i suoi, ma offuscati dal tempo.
Queste le parole Paolo Frescura:
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Ago 172015
 

L’Amministrazione Comunale e la Pro Loco di Nemoli, organizzano una due giorni dedicata ai “Saperi e Sapori nel centro Storico”. L’iniziativa prende il via domani, 17 agosto, dalle ore 19,00, con il corteo e rappresentazione in costume popolare della V Rievocazione “Nemoli 1833”, sull’autonomia municipale – concessa dal re Ferdinando II di Borbone. A seguire animazione di artisti di strada, visita a mostre d’arte e artigianato, e degustazione di piatti tipici come la celebre polenta di Carnevale.

Martedì 18, insieme al consueto itinerario artistico, musicale e gastronomico, sono previsti i tradizionali “Giochi popolari” di una volta e l’esibizione del gruppo di musica etnica Dirrupa Sound.

Nell’invitarvi a partecipare all’evento, i promotori pregano di diffondere la notizia. Grazie.

Info: Il Sirino facebook; cell. 333 9155089

Rievocazione storica nemoli 1833