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nov 282015
 

Pubblicato il rapporto annuale dei rifiuti dell’Arpacal. Dai dati raccolti, Tortora è risultato essere il comune della Calabria più virtuoso, nel 2014, per la raccolta differenziata.
Un ulteriore conferma per il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, da sempre attenta alle tematiche ambientali.
Un primato raggiunto grazie al 67,56% di rifiuti differenziati raccolti.
Secondo il consigliere con delega all’Ambiente del Comune di Tortora, Franco Chiappetta, è stato possibile raggiungere tali risultati grazie soprattutto alla collaborazione dei cittadini.
I tortoresi si sono dimostrati essere attenti e scrupolosi nel recepire l’importanza di un corretto smaltimento dei rifiuti.
Ottimo secondo il consigliere anche il lavoro svolto dagli operai e dalla ditta che si occupa della raccolta.
“Questo risultato – ha sottolineato Chiappetta – ci riempie di orgoglio, tuttavia quanto raggiunto non è per noi un traguardo ma uno stimolo a fare sempre meglio. In questa ottica da subito metteremo in campo nuove misure per sopperire ad alcune criticità riscontrate. Sono in programma, inoltre, una serie di eventi di sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata rivolti ai ragazzi, affinché comprendano quanto sia importante la tutela dell’ambiente del loro territorio e non solo”.

tortora

ott 202015
 

A Viggiano il ciclocross è tornato a far parlare di sé con il Trofeo dei Tre Mari disputato nella cittadina della Val d’Agri: un altro buon test per i migliori esponenti del cross del Sud Italia in vista del primo vero appuntamento di inizio stagione con l’avvio del Giro d’Italia Ciclocross a Fiuggi domenica 25 ottobre.

La gara lucana si è svolta su un circuito prevalentemente su prato e 300 metri di asfalto per una lunghezza totale di circa 2500 metri, in località Case Rosse presso l’Hotel Kiris, che è diventato la sede naturale di tante manifestazioni fuoristrada ed anche quelle a carattere giovanile under 12 per il Team Bykers Viggiano che ha curato in toto l’organizzazione generale della seconda prova del Trofeo dei Tre Mari.

Apertura con i G6 promozionali con Ettore Loconsolo (Ludobike Racing Team) che ha primeggiato tra i maschi lasciando a notevole distanza Fabio Di Stefano (Andria Bike Asd) e Thomas Di Tullio (Mtb Casarano) mentre tra le donne tutto facile per Ilaria Scarpa (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) che si è messa alle spalle Adelaide Preziosa (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro), Melissa Negro (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) e Maria Luisa Moretti (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro).

In una battaglia tutta lucana, il successo nella gara esordienti maschile è andato a Mattia Maria Varalla (Team Bykers Viggiano) su Piergianni Cautela (Loco Bikers) e Paolo Ferramosca (Team Bykers Viggiano) mentre al femminile sul podio sono salite Rossella Vitale (Movicoast Sport e Turismo) e Chiara Mazziotta (Team Bykers Viggiano).

Tra gli allievi la vittoria ha arriso a Danilo Morzillo (GSC Moiano) davanti a Felice Curiale (Movicoast Sport e Turismo) e ad Alessandro Verre (Loco Bikers) mentre tra le donne i primi due posti sono stati occupati nell’ordine dalle allieve Alessia Scarpa (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) e Antonietta Fortunato (Loco Bikers).

Assolo nella gara juniores per Roberto Loconsolo (Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari), alle sue spalle grande bagarre per conquistare la seconda, terza, quarta e quinta posizione con Donatello Viola (Oppido Castrocielo Latinense), Raffaele Lavieri (Loco Bikers), Vincenzo De Rosa (Team Bykers Viggiano) e Giuseppe Mastrototaro (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) in quest’ordine sotto il traguardo.

A ridosso degli juniores, partiti per prima nella batteria di 40 minuti, si sono classificati i migliori rappresentanti della fascia amatoriale 2: in evidenza tra gli over 45 Francesco Masullo (Movicoast Sport e Turismo – 1°master 4), più indietro Pasquale Marino (Heraclea Bike-Marino Bici – 1°master 5) e Bruno Riccio (AS Civitas – 1°master over).

Gara femminile open e master nel segno di Sabrina Manco (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino – 1°master donna) che si è lasciata dietro Alessandra Mastrototaro (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro – 1°donna open), Eleonora Cristina Valluzzi (Loco Bikers), Ilenia Matilde Fulgido (Asd 010 Bike – 1°donna juniores), Francesca Ferrante (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) e Cristina Scarasciullo (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro).

Bel confronto diretto nella gara open maschile tra Francesco Acquaviva ed Antonio Lavieri con il portacolori della Scuola di Ciclismo Tugliese Salentino che è riuscito a spuntarla per 9 secondi sull’atleta della Loco Bikers mentre Michele Salza (Team Co.Bo Pavoni) ha difeso con esiguo margine il terzo posto fino all’ultimo pur guardandosi da Leonardo Santeramo (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) in quarta posizione.

Subito dopo gli open, partiti per prima come da regolamento, sono giunti i migliori rappresentanti della fascia amatoriale 1 (19-44 anni) con Donato Dragone (GSC Baser Dilettantistico) in gran spolvero anche nella sua categoria master 3, mentre Pietro Cardinale (Pedale Arianese), Davide Catalano (Unione Ciclistica Foggia) e Antonio Russo (Mtb Casarano) sono stati rispettivamente leader delle categorie master 1, master 2 ed élite sport.

Alla presenza di Michele Lavieri (presidente della commissione nazionale FCI ciclocross), Carmine Acquasanta (presidente della Federciclismo Basilicata), Giuseppe Nardiello (vice presidente della Federciclismo Basilicata), Giuseppe Lombardi (presidente comitato provinciale FCI Matera), Fabio Nigro e Francesco De Rosa (componenti settore fuoristrada FCI Basilicata), Pietro Amelia (responsabile settore fuoristrada FCI Campania), Vincenzo Sileo e Sabino Piccolo (coordinatori e promotori del Trofeo dei Tre Mari), il successo del Trofeo Ciclocross Città di Viggiano è stato tutto merito della bravura del comitato organizzatore in loco del Team Bykers Viggiano, forte del lavoro sinergico e congiunto tra i comitati regionali di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria per la promozione del progetto Trofeo dei tre Mari nonché avvalorato dalle tantissime presenze in ambito giovanile ed agonistico.

Classifiche complete a cura di Francesco Guarini http://www.gscracingtime.it/classifiche.html?id=111967#/assoluta/1

Video della gara di Viggiano a cura di Giulio Carbone https://www.youtube.com/watch?v=4k4toxphe9E

www.federciclismobasilicata.it

Viggiano Cross 2015 Roberto Loconsolo

lug 072015
 

Il 7 luglio 2015 ricorre il 4° anniversario della morte di Angelo Calderone ( in arte Engel von Eiche, poi ribattezzato Bergeiche), il poeta- scrittore originario di Ruvo del Monte (Pz), ma vissuto fuori regione per gran parte della sua vita (era nato nel 1941) e morto a Bologna.
Egli aveva trovato rifugio e conforto nella letteratura, divenendo scrittore di fiabe e racconti per ragazzi, nonché compositore di poesie in lingua, dopo essere rimasto invalido permanente a causa di un grave incidente automobilistico occorsogli in Germania, ad opera di un giovane alla guida, a folle velocità, sotto l’effetto di sostanze maledette che rovinano l’esistenza (rifletta bene, chi si batte per la loro liberalizzazione|). Bel giovane d’aspetto, alto di statura, fisico possente, era emigrato in cerca di lavoro e fortuna, ma il fato, in agguato nel grande Paese teutonico, si intromise per spezzare ogni sua velleità, tarpandogli le ali per sempre.
Così, dopo una lunga degenza ospedaliera ed un infruttuoso, dispendioso peregrinare , in cerca di miracoli medici per la riabilitazione, il povero Angelo, che aveva avuto l’unico torto di accettare una fatidica sera, un passaggio in macchina di amici, di ritorno dal lavoro in fabbrica, fu costretto ad accettare definitivamente il suo nuovo status di “invalido permanente” (oggi, eufemisticamente, si direbbe “diversamente abile”). Forse la seconda definizione non è del tutto sbagliata, alla luce di quella che sarebbe stata successivamente la “carriera” del futuro Engel. Infatti, egli si scoprì baciato dalle muse dell’arte e incominciò a rivelarsi buon scrittore e poeta sensibilissimo.
Le sue grandi raccolte di versi composti secondo lo stile del “blank verse”, pubblicate in diversi anni, hanno sempre evidenziato il modo garbato, semplice e misurato, con cui ha sempre esternato i suoi sentimenti umani, sfocianti in liriche contemplative dalla forte impronta verista, icasticamente rappresentative di una nostalgia per i tempi passati, i valori sani di una volta: il rispetto per i genitori, per la Scuola, per il prossimo etc.
Sotto l’insegna dell’altruismo e del rigore etico, Angelo era un profondo assertore dell’amore per il prossimo, per la natura, della “buona creanza”, come si diceva una volta. Egli soffriva molto per le ingiustizie perpetrate non solo ai suoi danni, ma anche degli altri. Tutta la sua poetica verte sulla critica alla secolarizzazione dell’uomo tecnologico della società dei consumi, e agli effetti pratici sul behaviour umano. Usando un registro linguistico di livello medio e modelli espressivi privi di sofismi, arzigogoli, termini altisonanti etc. quindi accessibile a tutti, l’interesse poetico di Engel von Bergeiche spaziava in tutte le direzioni e abbracciava ogni tipo di sentimento, dall’amore romantico, come nella lirica “Quattro quarti di luna” (dalla raccolta “Speranza tra sogno e realtà”, Book editore, Bologna, 1991): <> alla più cupa tristezza, come in “Quanta tristezza, per la scomparsa di mia madre” ( dalla raccolta “l’Obiettivo”, Seledizioni, Bologna, 1988):
<>
La morale della favola, che si trae da queste due semplici poesie, è che non bisogna mai arrendersi, nemmeno di fronte ad una grande sciagura, finché si è vivi. Chi l’avrebbe mai detto, nella fattispecie, che un figlio di poveri contadini, che per ristrettezze economiche, non di ingegno, non aveva potuto proseguire gli studi, un giorno, dopo una disgrazia, da “self -made-man” sarebbe diventato un personaggio noto della letteratura, vivendo una seconda vita pubblicando libri (con le copertine illustrate dalla figlia Rossella, in arte Roscal) e vincendo numerosi premi, tra cui: il 1° premio al “Città di Potenza, 1987”; 1° premio al “Lucania, 1988”; il “Lauro d’argento” al premio “La Torre, 1987”; finalista ex aequo con il compianto rabbino capo di Roma, Elio Toaff, per la poesia religiosa, al “PremioBasilicata, 1998” etc. ? E se aggiungiamo che Angelo Calderone, nonostante la sua infermità, è stato anche il referente per la Basilicata del “Comitato per la liberazione di Silvia Baraldini”, e, inoltre, ogni anno ( il prossimo 8 agosto saremo alla terza edizione), nel suo paese di nascita, Ruvo del Monte, si svolge un premio letterario nazionale a lui intitolato, a cui partecipano concorrenti da ogni parte d’Italia?
Professor Domenico Calderone

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mar 282015
 

La dottoressa Antonia Fiordelisi è stata invitata il 28 marzo 2015 nella sala consiliare di Lauria dall’Amministrazione Comunale per confrontarsi con il mondo della scuola e dell’associazionismo sul tema: “Istituzioni, cittadini…e regole”. Hanno relazionato il sindaco Gaetano Mitidieri, l’assessore Lucia Carlomagno e l’assistente sociale Mariateresa Logaldi.
Il Difensore Civico, con linguaggio chiaro e convincente, ha risposto ad una serie di domande degli intervenuti sui propri compiti e sulle proprie funzioni.

mar 092015
 

Ormai non si contano più le “anomalie” del centro oli di Viggiano. L’ultima, stando a notizie di stampa, sarebbe avvenuta sabato attorno alle 17. Nella foto che sta facendo il giro della rete si
nota chiaramente un’intensa colonna di fumo nero proveniente dall’area del centro_nessuna
conferma da parte dell’amministrazione di Viggiano, da Eni e dalla regione, nonostante vi sia
stato un incontro che ha visto la partecipazione di ARPAB.
Solo una settimana fa, l’assessore Berlinguer (detto Aldino), rispondendo ad una interrogazione
di Gianni Leggieri relativa alla fiammata dello scorso 18 Gennaio, esaltava quanto fatto dai
vertici regionali in materia di fiammate. L’avvocato (di Eni?) Berlinguer, ci teneva a
tranquilizzare ancora una volta i Lucani: dopo anni di estrazioni selvagge l’Eni finalmente ha
avviato un piano di ammodernamento dell’impianto di approvvigionamento energetico. Si tratta
di alcuni interventi fatti in collaborazione con Enel che, oltre ad aumentare i megawatt a
disposizione del Centro Oli, predisponevano l’impianto all’attivazione della quinta linea utile
raggiungere l’obiettivo dei 104mila barili al giorno (forse questo il vero scopo dello stop
temporaneo_del_centro?).
Come verrà giustificata questa “anomalia” dal nostro Aldino da Siena? Forse dirà che il tutto è dovuto alla ripresa attività dell’impianto? Magari chiamerà in causa le avverse condizioni metereologiche che hanno interessato parte del territorio lucano.
I fatti parlano chiaro: o questi interventi di implementazione energetica non sono mai avvenuti
oppure l’infrastruttura per il trasporto dell’energia lucana non _ all’altezza per la gestione del
carico di lavoro del centro oli. Lo stesso Vito Santarsiero ha evidenziato stizzito le carenze della
rete elettrica lucana, stigmatizzando i prolungati blackout dei giorni scorsi dovuti ad una
normalissima nevicata, disagi che hanno riportato migliaia di cittadini indietro nel tempo, senza
luce e riscaldamento, abbandonati e senza alcuna assistenza.
L’esperimento petrolifero lucano continua in barba a tutto e tutti ed sempre più evidente la volontà di voler fare della Basilicata un deserto, l’ambiente ideale per questo tipo di attività. Assessore Berlinguer, Presidente Pittella, dimostrateci il contrario: è giunta l’ora di affrontare
duramente questa continua mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di questa regione, già troppo vessati nel corso degli anni.
Presadiretta ha acceso un grande faro sulla Basilicata petrolifera, provocandovi non pochi mal di
pancia, ma il vero mal di pancia è quello dei cittadini lucani stufi di vedere offesa la loro dignità.
Tanto per riprendere le parole di Berlinguer, il M5S ha tenuto, tiene e terrà sempre la barra ferma in materia di estrazioni petrolifere, a differenza di tutti quei politici lucani che da oltre 40 anni non hanno fatto che alzare quella barra, facendo da zerbini a tutti coloro che questa terra l’hanno avvelenata.
C’è gente impaurita, non vogliamo che si verifichino episodi simili a quello avvenuto in provincia
di Teramo dove, nei giorni scorsi,è avvenuta l’esplosione di un gasdotto.
Vi riproponiamo la domanda a cui non avete risposto in consiglio: avrà qualche minimo di
concretezza quanto_minacciato con la diffida che avete inoltrato a ENI?
Si abbia il coraggio di prendere decisioni drastiche altrimenti le forme di protesta si faranno sempre più clamorose ed eclatanti.

GIANNI PERRINO
GIANNILEGGIERI
GRUPPO CONSILIARE M5S BASILICATA

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Foto: Gresia

feb 272015
 

“Dopo aver letto delle preoccupazioni espresse dal Presidente Pittella, per il danno d’immagine che – a suo dire – avrebbe subito la nostra regione, per quanto raccontato dalla puntata di “Presa diretta” dedicata allo “Sblocca Italia”, ho pensato immediatamente a un noto passo del Vangelo di Matteo: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché rassomigliate a sepolcri imbiancati, i quali di fuori appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putredine”.
Presidente Pittella, quale immagine sta difendendo? Se davvero fosse preoccupato per l’immagine offerta dalla nostra terra, anziché strapparsi farisaicamente le vesti per le verità emerse, dovrebbe onorare la sua carica e l’istituzione che rappresenta, facendo rispettare la legge.
E che dire, Presidente, della caduta di stile emersa da quella “irritazione” trasmessa dal suo portavoce? Un’irritazione che ci ha restituito l’immagine di un potere che vorrebbe tappare la bocca a chiunque osi muovere critiche ed opporsi.
Il tutto fa il paio con parole emblematiche, che Lei ha avuto modo di pronunciare in passato, come quando ha usato la parola disfattismo.
Trovo decisamente significativo questo suo indignarsi di fronte alla verità e il suo tacere sulle reiterate e datate violazioni di leggi dello Stato e Direttive comunitarie, che dovrebbero garantire il diritto di accesso di ogni cittadino all’informazione ambientale.
Presidente Pittella, sto provando con la mia iniziativa nonviolenta ad indicarle una rotta, a trasmetterle la forza per fare ciò che dovrebbe avvertire come un obbligo.
Se davvero vuole onorare il suo mandato, se davvero tiene all’immagine della sua/nostra terra, e magari anche un po’ alla sostanza, intervenga per garantire il ripristino dello Stato di diritto, il rispetto della legge, del diritto e dei diritti violati.
Intervenga subito, ora, per garantire il rispetto del diritto umano alla conoscenza; intervenga per garantire l’accesso ad informazioni ambientali di rilevante interesse pubblico, quali quelle contenute nel catasto rifiuti; intervenga per far sì che si rispetti la Convenzione di Aarhus; intervenga per ristabilire il rispetto dell’articolo 189 del Codice dell’Ambiente e garantire che, dopo quasi 10 anni, venga istituita l’anagrafe dei siti da bonificare.
Intervenga per garantire che ogni cittadino possa conoscere le informazioni detenute da Arpab sui rifiuti speciali e pericolosi prodotti dalle compagnie petrolifere”.
Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani

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feb 142015
 

L’Arpacal dipartimento catasto rifiuti ha fornito i dati ufficiali relativi alla raccolta differenziata, anno 2013, per tutti i comuni della Calabria. Dai dati forniti emerge una realtà davvero preoccupante perché in Calabria, per l’anno 2013, si è riusciti a recuperare poco più del 16% dei rifiuti complessivamente prodotti. Tuttavia, bisogna comunque sottolineare come in alcuni comuni la raccolta tocca punte di eccellenza e si arriva a sfiorare quasi 80% di raccolta differenziata. Tra i comuni virtuosi bisogna annotare anche Tortora che con il 65,79% di materiale differenziato ed avviato a recupero occupa una posizione di tutto rilievo attestandosi al 7 posto tra tutti e 409 comuni della Calabria. Dalla lettura dei dati emerge, altresì, che cinque dei comuni che sopravanzano Tortora nella graduatoria sono piccoli comuni di montagna, che probabilmente non risentono in modo esagerato dall’affluenza dei turisti in estate, mentre solo uno ricade tra i comuni compresi nella fascia marina.
Grande soddisfazione dell’assessore all’ambiente Franco Chiappetta il quale non manca di sottolineare come il dato conseguito sia davvero importante tanto più se si pensa che è stato raggiunto appena dopo poco più di anno dall’inizio della raccolta differenziata che, come si ricorderà, iniziò nel mese di giugno del 2012. E la soddisfazione dell’assessore è ancora maggiore se rivede i dati del 2014. Difatti, dichiara l’assessore, l’anno appena trascorso conferma la bontà del sistema di raccolta differenziata posto in essere dall’amministrazione comunale tant’è che dai dati appena elaborati dall’ufficio tecnico, che presto verranno trasmessi all’Arpacal, emerge che la percentuale di raccolta differenziata per il 2014 è arrivata a circa il 72% confermando così il trend positivo che nell’arco temporale di un anno è stato incrementato di circa sei punti percentuali. Piccola nota a margine. Nei tabulati della regione al comune di Tortora è stata attribuita, per un errore di elaborazione degli uffici regionali, una percentuale di raccolta differenziata pari al 64,36 %. Poiché tale dato non rispecchia quello trasmesso dall’ufficio comunale è stata inviata agli uffici regionali una nota per la rettifica del dato erroneamente pubblicato.

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feb 112015
 

“A partire dalle ore 23.55 del 11 febbraio inizierò uno sciopero della fame ad oltranza per chiedere ad Arpab di rispettare il diritto non mio, ma di tutti i cittadini lucani a poter conoscere i dati sui rifiuti speciali e pericolosi prodotti dalle compagnie petrolifere operanti in Basilicata.
Chiedo ad Arpab e ai vertici della Giunta regionale di onorare la legge e il diritto alla conoscenza.
Si ripristini il corretto funzionamento del “Catasto rifiuti” e si garantisca a chiunque ne faccia richiesta la possibilità di accedere ad informazioni che non possono essere trattate come documenti top secret.
Mi auguro di riuscire a trasferire, attraverso il mio Satyagraha, la necessaria consapevolezza che occorre ripristinare il rispetto di leggi e convenzioni calpestate e vilipese”.
Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani

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feb 082015
 

Vi è stata una grande partecipazione popolare all’assemblea pubblica sulla salute del Fiume Noce e la vicenda di San Sago, che si è tenuta a Tortora l’8 febbraio 2015.
La sala consiliare gremita di gente, ha fatto ben sperare il Comitato Fiume Noce circa l’interesse della popolazione sulle problematiche riguardanti il fiume.
Il responsabile di “Libera” Lagonegrese Gerardo Melchionda, ha aperto l’incontro facendo un resoconto di ciò che è stato realizzato dal 2011 ad oggi e degli impegni presi dai comuni facenti parte del Comitato Fiume Noce.
“In questi anni – ha spiegato Melchionda – abbiamo cercato di mobilitare le istituzioni affinché si interessassero alla questione ambientale relativa al Fiume Noce. Oggi siamo lusingati nel vedere tantissimi cittadini interessati a queste importanti problematiche, perché abbiamo bisogno soprattutto del sostegno delle popolazioni residenti lungo il corso del fiume e alla sua foce, per dare forza alle nostre battaglie e per ottenere dei risultati concreti. Il fiume Noce è un bene comune che, in quanto tale, appartiene a tutti e proprio per questo deve essere costantemente monitorato e salvaguardato”.
Nel corso dell’incontro è emersa, inoltre, l’urgenza di ottenere risposte concrete dall’ARPAB (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Basilicata), circa l’installazione delle centraline di monitoraggio al fine di tutelare la salute del fiume.
“Il Comitato Fiume Noce – ha sottolineato il sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia – si riunisce periodicamente in tutti i comuni della valle, ma oggi lo fa qui a Tortora non casualmente ma in vista dell’udienza del prossimo 12 febbraio. Tale udienza, relativa al rinvio a giudizio dei responsabili dell’impianto di smaltimento rifiuti liquidi pericolosi e non, ubicato in San Sago, tuttora inattivo in quanto sotto sequestro giudiziario per l’inchiesta promossa dalle procure di Lagonegro e di Paola. Noi vorremmo che, a seguito di quell’inchiesta e di quanto è emerso dalle perizie che le parti civili hanno depositato, si appalesasse la necessità della revoca di tutte le autorizzazioni ancora in essere per tale impianto. Che venisse, inoltre, imputato a quella gestione anche il disastro ambientale, per utilizzare il risarcimento nella bonifica del fiume. Dai dati in nostro possesso, pare che le quantità di metalli pesanti sversate nel corso d’acqua siano altissime. In questa battaglia i comuni non possono essere lasciati soli ma è indispensabile la partecipazione attiva dei cittadini, come oggi hanno dimostrato con la loro significativa presenza”.
Tra le varie problematiche riscontrate, è emersa anche quella delle eccessive autorizzazioni concesse per la realizzazione di nuove centrali idroelettriche lungo il corso del fiume. A tal proposito il Comitato Fiume Noce, ha già richiesto alla Regione Basilicata un monitoraggio attento e la redazione di un piano organico.
Valentina Bruno

Prima parte conferenza

Seconda parte conferenza

gen 292015
 

Sabato 31 gennaio alle ore 18.00, presso la Cappella dei Celestini di Palazzo Loffredo a Potenza, è in programma la cerimonia di premiazione della 3ª rassegna di arti visive “IncontrArte”, la mostra-concorso promossa dell’associazione culturale “In Arte Exhibit” con il patrocinio del Comune di Potenza e il sostegno di Banca di Credito Cooperativo Monte Pruno di Roscigno e Laurino. Alla serata interverranno Angelo Telesca, presidente dell’associazione “In Arte Exhibit” e direttore editoriale della rivista “In Arte”, Cristiana Elena Iannelli, storico dell’arte e curatrice della mostra, e Michele Albanese, direttore generale della Bcc Monte Pruno, oltre ad autorità e personalità del mondo culturale. Previsti intermezzi musicali a cura della Scuola di Arpa popolare di Viggiano e letture di poesie.
La rassegna “IncontrArte” è stata l’occasione per creare una contaminazione tra le differenti forme artistiche che rappresentano l’arte contemporanea (pittura, scultura, illustrazione, fotografia, arte grafica, arte digitale), ma anche per dare una maggiore visibilità alla città di Potenza attraverso la cultura e offrire un momento di interazione tra la città e la rete artistica contemporanea, sia locale che nazionale. Le quarantasei opere in concorso, in mostra dallo scorso 5 gennaio con apertura quotidiana al pubblico, provengono, infatti, da numerose regioni d’Italia: Piemonte, Liguria, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
I nomi degli artisti partecipanti, che si contenderanno il primo premio in palio del valore di 400 euro, sono i seguenti: Paolo Antonini, Luisa Armenio, Fedele Barletta, Carlo Battista, Rita Bucci, Rocco Casaletto, Francesco Cassanelli, Bianca Cassano, Cesare Cassone, Niceta Cosi, Pompea Di Stefano, Benedetto Ferraro, Elisa Garziano, Serena Gervasio, Fiorentina Giannotta, Daniela Grifoni, Salvatore Lavieri, Antonio Lazzari, Martina Lombardo, Lumetta, Graziano Mancuso, Domenico Manfredi, Pasquale Mastrogiacomo, Maxtin, Leonardo Micca, Antonio Morese, Antonietta Montemurro, Pino Nardelli, Pasquale Palese, Giuseppe Pallitto, Angela Pergola, Antonio Petrone, Giustina Piglia, Simona Ragnolini, Grazia Salierno, Maria Santarsiero, Olimpia Siciliano, Alessandra Spagnolo, Vincenzo Stanislao, Alfonso Trapanese, Anna Urbani De Gheltof, Francesco Valitutto, Maria Vella, Anna Maria Verrastro, Rocco Verrastro, Raffaele Visconte.
La cerimonia prevede la premiazione dei primi tre classificati, ma anche l’assegnazione di menzioni speciali e la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i concorrenti. Tutti i giudizi saranno espressi dal comitato artistico e organizzativo, costituito dai componenti della redazione di “In Arte” e da esperti storici dell’arte.

Ufficio stampa “In Arte Multiversi”

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