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gen 292016
 

Domenica 31 gennaio 2016, alle ore 11.00 presso la sede del GAL La Cittadella del Sapere, a Latronico, si concluderà la seconda edizione del Premio ArtePollino. La giornata sarà dedicata alla presentazione del catalogo e alla premiazione del vincitore dell’edizione 2015. All’iniziativa, patrocinata dal programma di promozione e diffusione dell’arte “Sensi Contemporanei” e sostenuta dall’APT di Basilicata, dall’Ente Parco Nazionale del Pollino, dalla Fondazione Banco di Napoli e dalla BCC Cilento e Lucania Sud, hanno aderito le accademie di Bari, Catanzaro, L’Aquila, Napoli, Reggio Calabria, Roma che, durante il mese di agosto 2015, hanno preso parte a un soggiorno studio nel Parco Nazionale del Pollino con un gruppo di tre allievi selezionati per ogni accademia e accompagnati da un docente tutor. Lo scopo dello stage formativo era quello far conoscere il territorio del Parco Nazionale del Pollino, gli artisti e le opere del progetto “ArtePollino Un Altro Sud”, di far entrare gli allievi in relazione con i luoghi del parco ponendo particolare attenzione al tema dei suoli, scelto dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per il 2015 e sul quale ciascuno allievo è stato chiamato a riflettere. Al soggiorno è seguita la fase di elaborazione dei contenuti e delle suggestioni, che si sono tradotte in tavole progettuali visionate e valutate da una giuria di esperti formata da Anna Pironti, Catterina Seia, Claudia Losi, Luca Conte, Luigi Ratclif, Marta Ragozzino, Paola Zanini, Rino Cardone, Stefania Crobe. Dei diciassette progetti realizzati, uno solo verrà premiato domenica e uno solo riceverà la menzione speciale di “migliore tavola” dal punto di vista grafico e comunicativo. Il lavoro vincitore sarà poi realizzato e andrà ad arricchire il patrimonio artistico del Parco. Mancherà, purtroppo, quest’anno il vincitore per la sezione didattica alla quale si è iscritta una sola studentessa che ha partecipato fuori concorso. Per l’associazione ArtePollino il Premio si conferma un’ottima esperienza formativa e culturale; è un’opportunità di confronto e di scambio sia per l’associazione che per il territorio, che ha la possibilità di ospitare due volte all’anno allievi e docenti di varie accademie italiane. Tutti i lavori mostrano una grande sensibilità e una forte vicinanza al tema dei suoli, denotano una certa maturità artistica che è stata molto apprezzata dai membri della giuria e che è di buon auspicio per i giovani allievi che aspirano ad essere futuri artisti. Il lavoro vincitore sarà realizzato nella prossima primavera, quando sarà bandita anche la terza edizione del Premio. L’augurio è che l’esperienza possa consolidarsi negli anni e arricchirsi di contenuti sempre nuovi e stimolanti.

arte-pollino

ago 172015
 

Nell’ambito degli eventi e manifestazioni per la valorizzazione in Italia e nel Mondo dell’immagine del Cristo Redentore di Maratea, non soltanto dal punto di vista turistico ma, anche e soprattutto da quello religioso onde richiamare le coscienze alla riflessione sulla vera essenza dell’uomo, il Comitato del Redentore di Maratea, diretto dal Presidente Salvatore Cirigliano, di concerto con l’Amministrazione della città di Maratea, ha inteso istituire una sorta di premio “Nobel” alla Bontà, per premiare la persona “Più buona o generosa del Mondo”, che abbia compiuto nell’anno precedente la manifestazione, la più grande opera di bontà, di solidarietà o beneficenza.

A questa persona spetterà il titolo di “Personaggio del Redentore”.

-La manifestazione per la premiazione del Personaggio del Redentore infatti consisterà in una cerimonia religiosa con la S.Messa, che si svolgerà possibilmente ai piedi della statua del Cristo Redentore di Maratea, ovvero nella Basilica Pontificia, oppure nelle immediate vicinanze. Qui il Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, ovvero il Cardinale designato, dopo la solenne benedizione, consegnerà, il diploma con il titolo di “Personaggio del Redentore”, che ne rappresenta il dono maggiore, al soggetto prescelto, che avrà compiuto la più grande opera di bontà, di solidarietà o di beneficenza, nel rispetto dell’insegnamento religioso: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Il Personaggio del Redentore dunque potrà essere normalmente una persona vivente di qualsiasi età, di qualsiasi sesso e di qualsiasi razza che, per amore verso il prossimo, avrà compiuto una grande opera di bontà, di solidarietà e o di beneficenza, tale da meritare il lodevole premio. Questo sarà costituito appunto da una Pergamena Diploma con il titolo di “PERSONAGGIO DEL REDENTORE” e da una Statuetta del Cristo Redentore di Maratea in metallo pregiato, placcata in oro 24 carati, in scala ridotta 1:100 delle dimensioni di circa 22 cm.. La pergamena diploma sarà consegnata nelle mani del “Personaggio del Redentore”, o di un suo rappresentante, direttamente dal ministro religioso, mentre la statuetta rivestita in oro del Cristo Risorto, sarà consegnata nelle stesse mani, dal Presidente del Comitato del Redentore o suo delegato.

MANIFESTAZIONE 2015

-Deroga al Progetto -eccezionalità dell’evento

A seguito del messaggio pervenuto al Presidente del Comitato del Redentore Salvatore Cirigliano, e fermo restando le modalità istituzionali del Progetto d’Idee, che costituiscono le linee guida della normalità realizzativa per tutti gli anni successivi, il Consiglio Direttivo del Comitato, su proposta dello stesso Presidente ha individuato in via eccezionale quale personaggio del Redentore per il corrente anno 2015 la fu cittadina Polacca Irena Sendler che con spirito di enorme sacrificio e grande bontà salvò dal ghetto 2500 bambini portandoli fuori dal Ghetto e che, scoperta, oltre ad essere torturata le furono brutalmente spezzate le gambe e le braccia.

Irena Sendler , proposta per il Premio Nobel per la pace, non fu mai selezionata.

Il Comitato del Redentore, tenuto conto che la stessa è ormai deceduta, considerata la grande ingiustizia sociale per il mancato riconoscimento del premio Nobel per la pace,

Decide all’unanimità

-di derogare al presupposto temporale dell’avvenimento e a quello di “persona vivente”;

-di riconoscere quale candidata eccezionale al premio di “Personaggio del Redentore”, per il

2015 ”, la cittadina Polacca Irena Sendler;

-che il premio alla memoria di Irena Sendler sia consegnato al parente più vicino e, in mancanza,

al Sindaco della sua città natale.

Irena Sendler nata a Varsavia il 15 febbraio del 1910 in una famiglia socialista, è stata insignita di molti onori e riconoscimenti nel suo paese, compresa l’Aquila Bianca, la maggiore onorificenza polacca. Riguardo al suo operato nella Zegota disse: “Avrei potuto fare di più. Questo rimpianto non mi lascia mai”. Il 19 ottobre 1965 è stata riconosciuta Giusta delle Nazioni a Yad Vashem.

È morta a 98 anni il 12 maggio 2008.

Ad Irena Sendler è stata dedicata una pianta nel Giardino dei Giusti di Padova.

PREMIAZIONE

Alla manifestazione per la prima premiazione del “Personaggio del Redentore” oltre al Comitato del Redentore e la cittadinanza, sarà presente l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Polonia S.E. Sig. Tomasz Orłowski., parteciperanno: il Sindaco e l’Amministrazione della città di Maratea, nonchè i Sindaci delle seguenti città del golfo di Policastro: per la Campania: S.G. a Piro, S.Marina, Ispani, Vibonati, Sapri; -per la Calabria: Tortora, Praia a Mare, S.N. Arcella, Scalea, assicurando la partecipazione di ben tre Regioni:

Saranno invitati: i Presidenti della Regione Basilicata e delle Regioni succitate, il Direttore dell’APT di Basilicata. L’invito sarà fatto pervenire anche alle massime Autorità dello Stato Italiano ed al Ministro degli Esteri. La cerimonia di premiazione prevista per il giorno 23 del mese di Agosto, come preaccennato, avrà inizio con la Santa Messa delle ore 18,00 che sarà celebrata nella Basilica Pontificia di S. Biagio in località Castello di Maratea, dal Cardinale designato ovvero dal Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro. In tale occasione si darà sintetica informazione ai presenti sul profilo biografico e sull’opera compiuta dal personaggio del Redentore.

Successivamente il cerimoniale si trasferirà ai bordi della piscina del G.H. Pianeta Maratea dove eccezionalmente, per l’anno in corso, si procederà alla cerimonia della Premiazione. Il premio sarà donato nelle mani della Sig.ra Janina Zgrzembska figlia di Irena Sendler.

L’Ufficio Stampa per la
Presidenza del Comitato del Redentore

maratea

feb 112015
 

“L’andamento turistico dell’anno appena trascorso, benchè fortemente segnato dalla gravità della crisi economica nazionale e da un’estate climaticamente penalizzata nel mese di luglio e settembre, registra dati estremamente positivi. L’indicatore principale di attrattività, costituito dagli “arrivi turistici”, dal 2013 al 2014, indica un rilevante incremento pari a +8,7%. Il flusso turistico in entrata segnala dunque un balzo in avanti, da 532mila a 579mila. In sostanza, se prendiamo a riferimento la popolazione residente in Basilicata, secondo l’ultimo dato Istat disponibile che segnala in poco più di 578mila gli abitanti al 31 dicembre 2013, possiamo ormai dire che, per la prima volta, ad ogni residente corrisponde un viaggiatore. Va ricordato che il turismo, secondo L’ISTAT, è definito come l’insieme delle attività e dei servizi riguardanti le persone che si spostano di fuori del loro “ambiente abituale” per trascorrere un periodo di tempo a fini ricreativi o per lavoro. Se si considera che nel 2007 (anno in cui si è avviata la riforma del sistema turistico) gli arrivi in Basilicata ammontavano a 448.546 l’incremento che si registra in 7 anni è pari al +29%, in termini assoluti circa 130mila arrivi in più. Altrettanto positivi sono i numeri relativi alle presenze e dunque al numero dei pernottamenti che si attestano a 2milioni e centomila. Si tratta del miglior risultato nella breve storia del turismo lucano con un incremento del 7,7% rispetto al 2013. A questi dati andrebbero aggiunti quelli non censiti, le vacanze nelle seconde case o presso case in affitto, stimate in almeno il doppio delle presenze che si registrano nelle strutture ricettive. Presenze che alimentano una variegata tipologia di spesa turistica e che ricadono beneficamente su molteplici attività economiche apportando un contributo crescente al PIL regionale. Un altro segnale estremamente positivo è costituito dalla crescita della componente estera, in sei anni più che raddoppiata. Nel 2014 siamo stati visitati da 81mila stranieri, con un incremento rispetto all’anno precedente del 15%, che hanno generato oltre 215mila pernottamenti. Ad attrarre il turismo estero è principalmente Matera, mentre il 40% di questi flussi si distribuisce in prevalenza tra il Vulture, la Val d’Agri e Maratea. Gli ospiti stranieri, che costituiscono il 14% del turismo lucano, provengono principalmente da Francia, Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Per quanto riguarda gli italiani che scelgono la Basilicata per le loro vacanze, accanto ai pugliesi ed ai campani, peraltro in crescita, si segnala un significativo incremento di laziali e lombardi; dati che confortano le strategie promozionali di questi anni. I risultati del 2014 sono ancor più apprezzabili se si considera che siamo in un periodo in cui in Basilicata, come nel resto d’Italia, si riscontra una riduzione dei periodi di vacanza e del numero dei pernottamenti. La permanenza media è di 3,63 mentre il tasso medio di occupazione netto passa dal 26,9% al 28,6%. La crescita del turismo riguarda tutto il territorio lucano, nessuno escluso, sia in termini di arrivi che di presenze. Torna finalmente a crescere tutta la provincia di Potenza (+ 10, 2% di arrivi) e non solo quella di Matera (+7,7%). Punta di diamante del turismo regionale, capitale europea della cultura 2019, è Matera che registra anche nel 2014 una rilevante crescita (+16,4% di arrivi; +18,5% di presenze), in numeri assoluti si tratta di 153mila turisti per 244mila pernottamenti. Ma è la Basilicata tutta ad essere più attrattiva. Questo rilevante sviluppo della mobilità verso la Basilicata, del suo appeal turistico, è evidentemente frutto di un insieme di fattori: la forza trainante di immagine generata da “Matera 2019”, i cui effetti maggiori si percepiranno nei prossimi anni; l’attenzione riservata dai grandi media per le produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali che si vanno realizzando in Basilicata, con ricadute immediate sulla filiera di ospitalità e con la capacità, nel tempo, di dar vita a cineturismo; il numero crescente di strutture ricettive passate da 749 ad 808 nell’arco di in anno, il consolidamento dell’industria balneare, che sviluppa il 63% delle presenze turistiche regionali, e lo sviluppo di diverse attività di svago e sportive, a partire dalla qualificata presenza dei centri velici; l’ampliarsi di un turismo rurale e delle aree interne. Sempre più tangibili sono inoltre le ricadute di una strategia pluriennale di attrazione di tour operators e di azioni volte a favorire l’incontro tra domanda ed offerta attraverso fiere e workshop, missioni di contatto e campagne promozionali nei diversi ambiti dal turismo (balneare, naturalistico, culturale, religioso, eno-gastronomico, evenemenziale). Una strategia condotta in parallelo sul web, come attesta, peraltro, l’ottimo piazzamento della pagina facebook della Basilicata turistica, la reputazione acquisita con il portale turistico www.basilicataturistica.com e le tante iniziative di sperimentazione e di innovazione in ambito digitale. Inoltre occorre considerare la buona reputazione di cui godono i nostri operatori per la qualità e la varietà dell’offerta ricettiva ed il significativo contributo al movimento clienti, nelle strutture ricettive, derivanti dalla mobilità d’affari a partire dal caso Fiat. Nuovi fattori di attrattività, dal Volo dell’Angelo a quello dell’Aquila, ai grandi spettacoli dal vivo e ai format innovativi realizzati in questi anni, a partire dal Parco della Grancia, hanno catturato l’interesse dei media e portato turismo in aree prima non interessate al fenomeno. Il turismo lucano, alimentato da una visione di lungo periodo e da un Piano che ha dimostrato la sua solidità e capacità prospettica, oltre che da significativi investimenti pubblici e privati, si avvale del concorso di molteplici attori (dai diversi dipartimenti regionali alla Lucana Film Commission al Comitato promotore Matera 2019, dagli Enti Parco ai G.A.L., dai Parchi letterari alle tante amministrazioni locali particolarmente attive in ambito turistico, alle Pro-loco, in tanti casi unici avamposti, alle miriade di associazioni che alimentano la progettualità lucana, alle reti di impresa) e di 30mila fans che sul web insieme con l’APT promuovono la regione. Questa fiducia di cui gode il comparto merita particolari attenzioni. Molto infatti resta ancora da fare e rilevanti sono le sfide da raccogliere, prima tra tutte quella di corrispondere alle attese suscitate con Matera capitale della cultura europea 2019. Questo evento, in qualche modo epocale per le sorti del turismo lucano, che cattura attenzioni straordinarie del mercato turistico per la Basilicata tutta, sollecita istituzioni ed operatori ad un rinnovato impegno sotto il profilo della qualità, dell’efficienza, della mobilità, dell’accoglienza entro il 2019. In un anno così difficile per la regione, dal punto di vista economico e sociale, e in un tempo così problematico, il turismo dimostra di essere effettivamente in grado di generare alcune opportunità di crescita e sviluppo. Oltre che costituire un fattore di straordinaria reputazione per l’immagine regionale esso offre modo di coltivare motivi di speranza mobilitando, insieme all’industria creativa, energie, intelligenze e volontà verso settori dell’economia che si stanno rivelando particolarmente resistenti alla crisi”.

Gianpiero Perri
Direttore Generale APT Basilicata

matera

ago 072014
 

Nuovo appuntamento letterario a Venosa, nell’ambito del Festival dei Cinque Continenti, venerdì 8 agosto con la presentazione del libro di Esmail Mohades dal titolo “Una voce in capitolo. La storia del popolo dell’Iran”, in programma alle ore 20.00 nel piazzale antistante la Chiesa di San Filippo Neri e il Castello Pirro del Balzo. L’incontro con l’autore sarà condotto da Gennaro Grimolizzi, giornalista esperto di politica internazionale e collaboratore di EticaNews, e affronterà tematiche legate alla violazione dei diritti umani in contesti non democratici, in linea con lo spirito del festival di creare momenti di conoscenza e confronto su popoli e culture diverse e anche alla luce delle tragiche vicende che stanno coinvolgendo nelle ultime settimane il Medio Oriente.
Esmail Mohades nasce a Teheran nel 1957. Dopo aver frequentato gli studi liceali in Iran, tra il 1978 e il 1979 partecipa, insieme a milioni di iraniani, al movimento di protesta contro la dittatura dello scià. In seguito all’insediamento del regime islamico viene in Italia e si laurea in ingegneria all’Università degli Studi de L’Aquila, città dove tuttora risiede. Scrive articoli sull’Iran e sul Medioriente sia in italiano sia in lingua farsi e traduce testi dal persiano all’italiano. Fin dagli inizi degli anni Ottanta svolge le sue attività in difesa dei diritti umani e a favore dell’instaurazione della democrazia in Iran.
“Una voce in capitolo” narra la storia dell’Iran dalla fine dell’800 ad oggi. Ripercorre dalle origini la lotta degli iraniani per una democrazia ancora da conseguire: un percorso segnato da discontinuità e da periodi di grandi slanci, frenati da rinnovate forme di tirannia. Il libro si apre con uno sguardo sulla struttura sociale, economica e politica della Persia alla vigilia della rivoluzione costituzionale. Ricostruisce poi la trama delle tappe fondamentali dell’Iran sino agli eventi più recenti del 2013: la nascita del Parlamento, la dinastia dei Pahlavi, il tentativo di democratizzazione di Mossadeg e il colpo di stato, la dittatura dello scià, la rivoluzione del ‘79, l’arrivo di Khomeini al potere e l’islamizzazione forzata della società, che trascina l’Iran nell’oscurantismo, sotto gli occhi increduli di una popolazione che nutriva altre aspettative. L’autore, testimone ed in contatto con i protagonisti degli eventi, si pone delle domande, auspica di suscitarne altre e offre strumenti per comprendere e dare risposte all’integralismo islamico e alle questioni che gravano sull’Iran e sul Medio Oriente. La tesi del libro disarma l’ambiguo concetto di “esportazione della democrazia” e sostiene che le soluzioni alle problematiche dell’Iran risiedono nella società civile e in quelle forze democratiche estranee al corpus del regime islamico attualmente al potere.

Ufficio Stampa Festival dei Cinque Continenti
Responsabile: Francesco Mastrorizzi
Contatti: 347 1241178 – press@cinquecontinentifestival.com
Sito web: www.cinquecontinentifestival.com

Esmail Mohades

Una voce in capitolo

giu 182014
 

Un gruppo di sedicenti facinorosi ha preso d’assalto nella mattinata di mercoledì 18 giugno la sede Rai di Potenza, nel corso della diretta del programma Buongiorno Regione, occupando gli studi, la regia e la redazione del TGR Basilicata e portando scompiglio tra i giornalisti intenti nel loro lavoro. Gli incursori, che si sono autodefiniti “masochisti”, hanno preteso di essere intervistati, per poter esporre i propri propositi bellicosi al pubblico lucano.
Nei fatti, però, l’invasione è stata totalmente pacifica e non violenta, anzi era stata anticipatamente concordata con la redazione, tramite un invito della giornalista Cinzia Grenci, caposervizio del tg. I presunti assalitori erano in realtà i rappresentanti di un fan club della testata giornalistica regionale, denominato “Masochisti che seguono il TGR Basilicata”. Il gruppo è nato su Facebook per commentare giorno per giorno le notizie più o meno d’interesse pubblico, i servizi a volte bizzarri, i look e i tic di conduttori ed inviati del più seguito tg regionale.
Quotidianamente le prese in giro dei componenti del gruppo prendono di mira i “disservizi” di quello che ufficialmente è un servizio pubblico, sempre però mantenendo un tono goliardico e scherzoso, che mai oltrepassa la linea dell’offesa. Il gusto masochista sta nel continuare a seguire in maniera imperterrita tutte le edizioni giornaliere del tg, nonostante gli errori e le mancanze che ripetutamente vengono evidenziate. Anzi, il piacere è aumentato nel riproporre, attraverso brevi registrazioni video, le “magagne” osservate, creando così un piccolo “blob” realizzato dai vari utenti, per poter continuare a riderci su e scherzare.
I masochisti, capitanati dal presidente Enzo Carnevale, sono stati benevolmente accolti tanto dai giornalisti che da tutti gli operatori della redazione, i quali con grande spirito di autoironia hanno dimostrato di saper accettare a cuor leggero le piccole critiche ricevute e hanno anzi invitato i masochisti a proseguire nella loro “missione”. L’occasione è stata propizia per visitare gli studi da cui vengono mandate in onda le trasmissioni e la redazione dove nascono tutte le notizie, ma anche per la consegna del premio virtuale “Puliznder 2013” al giornalista Luigi Di Lauro, per lo sprezzo del pericolo dimostrato nel realizzare a 850 metri di altezza un servizio sul “Volo dell’aquila” di San Costantino Albanese.

Ufficio stampa Masochisti che seguono il TGR Basilicata
Francesco Mastrorizzi

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giu 282013
 

“Dieci Sezioni Arbitri, Ancona, Bernalda, Bari, Cosenza, Agropoli, L’Aquila, Albano Laziale, Ostia Lido, Matera e Salerno, hanno dato vita ad un emozionante torneo di Calcio a 11 e per due giorni sono stati loro, i fischietti di diverse parti d’Italia, i protagonisti principali di cross, tackle e reti”.
Lo rende noto la Segreteria sezione A.I.A. di Bernalda (MT).
“L’evento, organizzato dalla Sezione Arbitri ‘Sabato Memoli’ di Salerno, si è svolto nella bellissima Paestum, città dell’Antica Magna Grecia, dove circa 250 arbitri sono stati dislocati in 4 hotel. Le dieci squadre – si legge nel comunicato – sono state suddivise in due gironi, dando vita ad un vero e proprio mini campionato, dove sono emersi spunti davvero interessanti, non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto da quello strettamente umano. Queste occasioni, infatti, sono perlopiù momenti di aggregazione e di confronto, dove arbitri residenti in diverse parti del Paese, hanno l’opportunità di conoscere nuovi colleghi, ma soprattutto nuovi amici. Quest’anno il Presidente della Sezione AIA di Bernalda (MT), Luigi Faraldi, ha voluto fortemente la partecipazione della propria Sezione a quest’evento, utile a garantire un margine di crescita per tutti, soprattutto dal punto di vista delle relazioni interpersonali. I fischietti bernaldesi, che hanno ben figurato, sono stati, insieme alla sezione di Matera, i rappresentanti della compagine lucana in quel di Paestum. La manifestazione è stata un concentrato di gare intervallate da un piacevolissima serata di gala, dove tutti gli arbitri partecipanti all’iniziativa, hanno trascorso qualche ora in compagnia dei colleghi delle altre Sezioni. Momenti che – conclude la nota -, al termine di una stagione sportiva, regalano uno spirito importante, basato sui valori dell’amicizia e dell’associazionismo, che combaciano perfettamente con i principi etici dell’Associazione Italiana Arbitri. L’auspicio ora è che ben vengano, quindi, altre manifestazioni simili”.

squadra arbitri AIA Bernalda

feb 202013
 

Marco Chinazzo, nella vita produttore di vini e amante della natura e dello sport, è un podista amatore che sfugge alle definizioni. È un corridore amante delle lunghe distanze, della fatica e delle imprese al limite. Lo scorso anno ha portato a termine la 100 km del Passatore. Poi, ha deciso di correre dal suo paese in provincia di Cuneo fino a L’Aquila, in 14 tappe, progetto di solidarietà in collaborazione con l’AISM. E quest’anno, è partito per una grande impresa: il Giro d’Italia di corsa! 3600 km in tre mesi. Ecco perché, si può dire che Marco Chinazzo è un runner che esce dagli schemi, che va sempre alla ricerca del limite fisico e mentale.

 

Perché questa folle e suggestiva impresa? Lui risponde così: “Il perché nasce da un improvviso senso di insoddisfazione, come se avessi visto la mia vita tra 20 anni, senza un’emozione forte avrei capito di aver vissuto una vita non al limite e di non essere riuscito a sfruttare al meglio le possibilità di cui dispongo. A questa domanda è difficile rispondere perché si tende sempre a non accettare un cambio di programma, modificare la propria vita in corsa è sinonimo di diversità. Collaborando con le onlus mi sono accorto che tutti noi abbiamo un’immensa fortuna che la maggior parte delle volte perdiamo dietro a lamentele inutili. Non mi sono mai chiesto cosa mi spinga voler fare il giro d’Italia …forse la voglia di viaggiare o forse la paura di stare fermo. Ognuno di noi può decidere se vivere o sopravvivere e io finché avrò la fortuna di vivere non mi accontenterò di sopravvivere!”

 

Un’impresa degna di nota, sulla quale Marco aggiunge: “Quando i miei piedi avranno calpestato, passo dopo passo tutta l’Italia, io non sarò più lo stesso. Questo sarà per me un grande sogno che porterà il mio fisico allo stremo e il mio ego alle stelle. Decidere di correre 3600 chilometri è una scelta che ti cambia la vita, una scelta che ti proietta verso un futuro diverso, correre lungo tutta la penisola vuol dire crescere come runner e come uomo”.

 

L’atleta piemontese, nato a Mondovì e ora residente in Val Bormida, è partito dal suo paesino in provincia di Cuneo e ha raggiunto di corsa Genova. Da lì si è imbarcato per Olbia, ha attraversato la Sardegna di corsa e ha raggiunto Cagliari da dove si è imbarcato per la Sicilia. Dopo aver attraversato la Sicilia di corsa, ha raggiunto la Calabria, che ha attraversato di corsa per poi entrare in Basilicata. Proprio in queste ore, sta correndo i primi chilometri in territorio pugliese.

 

Della Basilicata ha apprezzato i fantastici panorami paesaggistici, soprattutto le stradine di campagna che lo fanno sentire di più a casa. Dopo un mese di corsa, la lontananza dagli affetti famigliari si fa sentire, ma Marco continua ad avere tanta grinta e motivazione per proseguire e portare a termine la sua eccezionale impresa. La gente che incontra lo guarda spesso incuriosita, ma qualcuno inizia anche a riconoscerlo e quindi incitarlo, dato che i media nazionali e locali hanno cominciato a parlare di lui.

 

In questa avventura, è seguito dal fotografo Ezio Cazzuli e dal fisioterapista Matteo Devalle, oltre al fedele amico quattro zampe di Marco, Krasc. Il camper è il luogo di rifugio e di riposo, ma le giornate sono ovviamente caratterizzate dal contatto con la natura, con la strada, con qualunque condizione climatica e con le persone che sulla strada si incrociano. L’atleta della provincia di Cuneo è giunto a un terzo della sua avventura, che prevede 3600 chilometri in tre mesi, passando per tutte le venti regioni italiane. Ha ormai superato i 1000 chilometri e la tabella di marcia è per ora pienamente rispettata, con circa 50 chilometri ogni giorno.

 

Questo viaggio sta regalando a Marco Chinazzo incredibili emozioni e situazioni nuove da cui imparare. Ora, per tutta la settimana correrà sulle strade pugliesi, in attesa dell’ingresso in una nuova regione per vedere nuovi posti, respirare nuovi profumi e vivere nuove sensazioni.

L’avventura continua.

 

Marco Ceste – Ufficio Stampa

 

Nuova immagine

ott 112012
 

Il libro per ragazzi dedicato al Cardinale Lorenzo Brancati ha suscitato interesse tra i piccoli ma anche tra gli adulti che hanno potuto ulteriormente approfondire la storia di un personaggio davvero straordinario che sfiorò il soglio pontificio nel ’600.

Biagio Cantisani di Lauria – funzionario Ufficio delle Entrate di Lauria
“Nel leggerlo mi colpivano le distanze. Partire a dorso d’asino per Noepoli, poi Lecce, Bari, fino a Roma era davvero dura. Riflettevo sulle opportunità del nostro tempo rispetto al passato.”

Don Giovanni Lo Pinto di San Chirico Raparo – Vice parroco di Tursi

Irene Pivetti di Milano e Giancarlo Perazzini della Repubblica di San Marino – imprenditrice, già presidente della Camera dei Deputati,impegnata nel sociale; imprenditore e scrittore

Silvia Papaleo di Lauria – insegnante Scuola Elementare Cardinal Brancati

Rocchina Viggiano di Lauria – insegnante Scuola Elementare Cardinal Brancati

Vincenzo Cozzi di Lauria – Vescovo emerito di Melfi-Rapolla-Venosa
“Ricordo da bambino entrando nella chiesa di San Giacomo il quadro del Brancati che mi incuriosiva. Il dipinto proveniva da una chiesetta della Ravita.”

Daniele Cantisani di Lauria – alunno Scuola Elementare Cardinal Brancati

Mariantonietta Salerno di Tursi – studentessa liceale a Nova Siri
“La scena più bella è quando ritorna, nel fumetto, a Lauria ma non riesce ad entrare in casa. E’ un momento molto intenso.”

Elisa Conte di Episcopia – insegnante

Egidia Bevilacqua di Chiaromonte – giornalista

Don Guido Barbella di Trecchina – parroco di Trecchina

Marcello Pittella di Lauria – politico lucano


Don Francesco Sirufo di Castelluccio Inferiore – parroco di Viggianello

 


Benedetta Rinaldi di Roma – giornalista e conduttrice tv

 

Da sinistra: suor Giorgina Cutrario di Frosinone (adesso a Passoscuro Fiumicino) , suor Maria Giustina Guida di Roma (adesso a Monte Mario Roma) , suor Pasqualina Del Vecchio de l’Aquila (adesso a Padova)

 

Alda D’Eusanio di Tollo (Chieti) – giornalista e conduttrice tv

 

Arnaldo Colasanti di Fiuggi – giornalista e scrittore

 

Nunzio Santacroce di Lauria – vive a Tortora, pensionato ed impegnato nel sociale

 

Pietro Paolo e Maria Ginevra Gallo di Lauria – alunni Scuola Elementare Cardinal Brancati