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nov 222015
 

“L’ingegno creativo dei ragazzi è un terreno fertilizzato, soprattutto al Sud: basta buttare pochi semi in un terreno così predisposto, dove la prontezza di spirito è materia prima. Diventando vecchi, si diventa pessimisti, ma io ho fiducia nei giovani italiani. Governo e istituzioni non hanno capito di avere a di-sposizione la loro capacità inventiva, un’ansia di rivincita che è uno sprint in più”. Lo ha detto Andrea Camilleri, in un messaggio rivolto ai cinquecento studenti della Basilicata che stanno partecipando al festival scolastico-letterario SlowBook, di cui lo scrittore è presidente onorario, che si è concluso il 21 novembre 2015 Lauria. Il consiglio di Camilleri per i ragazzi è di “continuare a essere curiosi”, cercando di sconfinare dal percorso scolastico: “tutto quello che apprenderete, di diverso dalla vostra materia, prima o poi finirà con l’essere un tesoro accumulato che gioverà al vostro lavoro futuro. Già so che nel Mezzogiorno si creano piccole aziende, ragazzi che si associano per creare nuove attività. Quanti miliardi perdiamo con la fuga dei cervelli?” Si tratta, per Camilleri, di una perdita materiale “come in borsa: gravissima”.
Oltre cinquecento studenti di 15 tipologie di scuole di quattro comuni coinvolti (Lauria, Senise, Maratea, Lagonegro), 528 libri distribuiti, 40 docenti, 18 laboratori. Sono i numeri di SlowBook, la manifestazione scolastico-letteraria, prima del genere nel Meridione, finanziata dalla Regione Basilicata, articolata in una serie di incontri e workshop formativi cominciati in ottobre, con la partecipazione, tra gli altri, di Piero Dorfles e oltre venti esperti di giornalismo, editoria, social media.
Il festival si è concluso con il convegno dal titolo “La lettura negli anni del-le 140 battute” al quale partecipano il vicedirettore del TG1 Andrea Montanari, il direttore di RadioTre Rai Marino Sinibaldi, i giornalisti Domenico Iannacone e Gigi Di Fiore, la traduttrice Maruzza Loria, l’editore Roberto Malinconico, lo scrittore Giosuè Calaciura.
SlowBook si fa in regione operosa e in rilancio. “Sono persone intelligenti – secondo Andrea Camilleri – che capiscono la parola futuro. Il male della poli-tica italiana è la politica dell’oggi”, quando, sul domani, “cala il sipario”.
Sud e innovazione, grazie alla rete: secondo il direttore di Rai RadioTre Marino Sinibaldi, che ha aperto il convegno, “chi naviga nel territorio libero della rete si autoregola; è la scuola, dunque, l’unica agenzia che può indirizzare i giovani utenti alla rete, non per starci meno ma per starci meglio”. Se ci sarà un futuro del lavoro, nel Sud, avverrà – ha aggiunto Sinibaldi – “grazie all’apertura alle competenze diverse e alla possibilità di un aggiornamento continuo”.
“La tecnologia adesso è fonte di radicamento nel territorio: forse è il caso di restare al Sud, riempire gli spazi nuovi”, è la convinzione di Domenico Iannacone, condivisa da Andrea Montanari, per il quale le idee, i contenuti freschi dei nativi digitali si arricchiscono con “la frequentazione con le tecniche multimediali e con la rete” che, al Sud, “può cancellare il pregiudizio dell’isolamento”.
Maria Frega

Le interviste: Marino Sinibaldi, Domenico Iannacone, Gigi Di Fiore

Il convegno conclusivo pomeridiano

L’intervista ad Andrea Camilleri

nov 202015
 

Il Consiglio comunale di Lauria approva all’unanimità l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio in merito ai lavori di adeguamento dello svincolo sulla Strada Provinciale ex-SS19 in località Menavoli.

Il via libera dell’Assemblea cittadina era necessario per sbloccare l’iter procedurale relativo all’esecuzione dei lavori sullo svincolo. In sostanza, l’attivazione della procedura di esproprio verso i privati, propedeutica all’inizio dei lavori, necessitava dell’ok da parte del Consiglio comunale. Presto, dunque, partirà l’intervento di adeguamento dello snodo di Menavoli, che rappresenta da tempo una questione da risolvere a latere dei lavori di ammodernamento dell’autostrada Sa-Rc, in particolare riguardo all’utilizzo da parte del Contraente Generale delle strade secondarie locali.

Soddisfazione esprime l’Amministrazione Mitidieri, per “un passaggio amministrativo su una questione la cui risoluzione era attesa da anni. Il progetto redatto contiene tutte le misure di sicurezza e dovrà essere eseguito a totale carico della Grandi Lavori. In questo modo – spiega l’Amministrazione – diamo una risposta ai nostri concittadini che abitano in quella zona e soprattutto garantiamo le condizioni di sicurezza agli automobilisti che transitano in quell’area per motivi di residenza o di lavoro. Ovviamente, continua a rimanere aperta la vertenza generale attinente alle ricadute sul territorio degli interventi di manutenzione sulla A3, ma con oggi si fa certamente un passo in avanti verso la risoluzione di una problematica che frena il benessere e lo sviluppo di questa area”.

FOTO BIVIO MENAVOLI ATTUALE

nov 122015
 

L’assessore Liberali annuncia l’autorizzazione INPS a completare i pagamenti 2014 . Mobilità in deroga, arriva dall’INPS l’autorizzazione a completare i pagamenti per tutto il 2014, anche per i lavoratori che dall’agosto dello stesso anno erano fuoriusciti dalla platea degli aventi diritto. E’ quanto si evince da una comunicazione del direttore regionale dell’Inps, Antonio D’Ago, che ha reso noto all’assessore Raffaele Liberali un chiarimento formulato dalla Direzione Centrale dell’Istituto relativo ai criteri di liquidazione delle indennità di mobilità in deroga per l’anno 2014.

La Direzione Centrale dell’INPS ha infatti precisato che, essendo stato sottoscritto l’Accordo Quadro Regionale 2014 prima del Decreto Interministeriale n.83473 del 1 agosto 2014, i vincoli temporali di durata massima consentita della mobilità in deroga non si applicano per le erogazioni 2014, fermi i limiti delle risorse assegnate alla Regione.

Tale interpretazione consente di erogare per tutto il 2014 le risorse già disponibili presso l’INPS pari a circa € 15 Ml nei confronti dei percettori della mobilità e così gestire al meglio, dichiara l’Assessore Liberali, “la graduale transizione al nuovo sistema introdotto”.

“A seguito di tale interpretazione occorre verificare con immediatezza le ulteriori risorse disponibili e le relative modalità di utilizzo, continua l’assessore Liberali, e procedere alla convocazione delle Parti sociali e datoriali per definirne criteri e modalità di impiego, continuando la proficua attività di concertazione svolta a livello regionale e nazionale che ha consentito di produrre sino ad ora ottimi risultati.

Si ricorda che lo scorso 13 Ottobre è stato firmato in Regione l’addendum all’Accordo quadro Ammortizzatori sociali. Nel documento si era stabilito di utilizzare sia le risorse ministeriali, pari a 2 meuro, sia le risorse regionali derivanti dal Piano di Azione e Coesione, pari a 6 meuro. Con gli otto meuro disponibili si era deciso di pagare le mensilità residue del 2014 ai lavoratori che avevano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per un periodo inferiore a tre anni e di pagare altre due mensilità ai lavoratori fuoriusciti dalla platea nel mese di agosto 2014.

regione

set 022015
 

“La Basilicata, l’Italia tutta, è ormai noto che convive con le difficoltà del momento e una comunità giovane e dinamica come quella di Policoro, necessità di politiche di sviluppo ed espansive in grado di dare segnali forti e incoraggianti.”

E’ quanto dichiarano il primo cittadino di Policoro, Rocco Leone e l’Assessore al Bilancio, Massimiliano Scarcia, commentando il Bilancio Previsionale 2015 approvato dal Consiglio comunale.

“Segnali importanti – continua Leone – si scorgono nell’ultimo bilancio approvato lo scorso 14 agosto, come si evince dalla precisa e attenta relazione dell’Assessore al Bilancio, Massimiliano Scarcia, nel documento vi è un tentativo forte della politica locale di dare dei segnali a coloro che vogliono crescere, emergere ed investire nella nostra Città, che oggi possiede innumerevoli potenzialità, vedi il turismo, vedi l’agricoltura e vedi quella manodopera intellettuale che ha deciso di rimanere qui.”

“Il Bilancio di un Comune rappresenta il veicolo per pianificare lo sviluppo della Città e lo stesso, spesso, è in grado di attrarre investitori e investimenti, per queste ragioni oltre ad interventi in opere pubbliche del valore di 14 milioni di euro, tra le diverse misure adottate è prevista l’IMU al minimo per cinque anni per chi acquista immobili di nuova costruzione; per la tutela dei settori produttivi è prevista l’aliquota base per chi è proprietario di immobile e nello stesso svolge la propria attività; per gli imprenditori agricoli è prevista l’IMU sui terreni tra le più basse della Basilicata.

Tutte azioni volte ad attrarre giovani coppie e imprenditori e spingerli ad investire nell’imminente futuro, qui a Policoro.”

“Ma il fiore all’occhiello di questo bilancio – spiega Leone – è la riduzione della tassa sui Rifiuti solidi urbani, questo da ragione al forte sforzo che l’Amministrazione ha intrapreso creando un progetto sui rifiuti su misura per Policoro che si sta dimostrando virtuoso e in controtendenza con quello che accade nel resto della Regione.

Infatti nonostante i costi di discarica siano schizzati alle stelle, grazie al nostro nuovo progetto, Policoro è l’unico Comune della Basilicata e dei pochi del Sud Italia, a ridurre l’imposta sui rifiuti.
Vantaggio che in termini di percentuale si aggira a circa il 15% in città per le utenze domestiche e il 37% nella campagne che non conferiscono l’umido, mentre per le attività commerciali sono previste diverse riduzioni generali con punte anche del 47%.
Questo a dimostrazione del fatto che chi differenza bene può trarre solo dei vantaggi che vanno da quelli ambientali a quelli economici.”

“Altro pilastro salvaguardato è quello sociale dove non è stato effettuato nessun taglio rispetto al precedente anno e dove tra le altre cose sono stati destinate circa 200 mila euro per l’assistenza specialistica nelle scuole, questo facendo un grande sforzo perché non bisogna dimenticare che un Comune come quello di Policoro, nel 2011 percepiva trasferimenti da parte dello Stato di circa tre milioni di euro mentre oggi è il Comune a trasferire allo Stato un milione di euro.”
“Per questo, ben amministrare con questi numeri diventa un impresa eroica, ma nonostante tutto il Comune riesce a tutelare le fasce più deboli come anziani, disabili e giovani coppie, infatti per essi vi è la possibilità di avere delle agevolazioni sulla Tasi per la prima casa ed è stato previsto un fondo di 30 mila euro da destinare alla Tari per i soggetti meno abbienti.
Non dimentichiamo che il Comune nell’ambito sociale è riuscito a finanziare progetti come “Disabilmentemare” che ha riscontrato successi a livello nazionale per quanto riguarda la valenza sociale dell’iniziativa e allo stesso tempo ha creato opportunità lavorative e per gli operatori del settore e per gli operatori turistici.”

“I bilanci dei Comuni – conclude Leone – sono ridotti all’osso ecco perché pretendiamo che nella programmazione regionale, che rimane uno dei pochi Enti a disporre di ingenti risorse, ci sia chiarezza sull’idea di sviluppo e programmazione e che la stessa venga condivisa sui territori e venga realizzata con criterio facendo attenzione a come vengono destinati i fondi affinché essi possano creare sviluppo e coesione sociale e non clientelismo politico.”

Rocco Leone

ago 192015
 

Il sudore, la gioia, il lavoro dei campi, il raccolto dell’oro giallo, dalla spiga di grano al pane.
Anche quest’anno a Lavello si è svolta la Mietitura e Trebbiatura giunta alla XX edizione, la Pro Loco “F. Ricciuti” e l’Amministrazione Comunale hanno deciso di svolgere l’Evento il 16 agosto 2015 nel BORGO DI GAUDIANO per rivitalizzare uno dei Borghi agricoli più importanti della Basilicata da sempre fulcro dell’economia lavellese attraverso una rievocazione genuina per ricordare l’antica tradizione della mietitura e della trebbiatura. La trebbiatura era un vero e proprio rito che coinvolgeva nelle diverse mansioni un gran numero di persone. Anche i bambini partecipavano attivamente al lavoro preparando il filo di ferro (fili di ferro sottilissimi utilizzati per la legatura delle balle di paglia durante la pressatura). Il compito meno ambito era certamente quello di raccogliere la cama (pule) che usciva assieme alla paglia dal boccaporto della trebbia.

I giorni della trebbiatura erano caratterizzati dal lavoro intenso che iniziava al mattino per terminare la sera, ma c’era anche lo spazio per molta allegria.

Questo clima è stato rivissuto con due momenti: quello liturgico con la Santa Messa, o durante la quale è stata donata copia l’Icona della Madonna del Grano alla chiesa Santa Maria Assunta. La funzione officiata dal Parroco Don Felice Dinardo è stata animata dal Coro della Parrocchia S. Antonio. L’altro momento la Trebbiatura ha visto l’utilizzo delle macchine e trattori d’epoca risalenti agli anni ’60 che danno la dimostrazione realistica del lavoro che si svolgeva in passato nei campi durante l’estate e le gestualità dei mietitori.

Al termine della dimostrazione si è proseguito con la cena contadina riprendendo l’antica ricetta della zuppa del mietitore (cereali e legumi) prodotti lattiero-caseari e salumi gentilmente offerti da Aziende locali. La serata è stata allietata da Lino Volpe e la sua Band.
Valentina Garripoli

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ago 172015
 

In Basilicata in otto anni andati in fumo 10 mila contratti di lavoro a tempo indeterminato. Intervento su banda larga importante per attrarre investimenti e creare lavoro.
“Il reddito minimo di inserimento non è il fine ma il mezzo per dare una nuova chance a chi è senza lavoro e senza reddito”. È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, che lancia un messaggio al governatore Pittella rivendicando “un confronto costruttivo con la Regione per fare vere politiche attive del lavoro”. Falotico parte dai dati per mettere a fuoco la proposta cislina. “Nella nostra regione i contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato andati in fumo dal 2006 al 2014 sono stati circa 10 mila*, quanto Fiat e indotto messi insieme. Quando la Svimez parla di rischio desertificazione – sottolinea il segretario della Cisl – è in verità molto ottimista perché in Basilicata la desertificazione si è già verificata. Stiamo parlando di realtà industriali importanti come Nylstar, Daramic, Mondial Piston, Ilpea, solo per citare le più note, e di interi comparti produttivi, si pensi al polo del salotto che sta uscendo dalla crisi ma a fronte di un forte ridimensionamento, oppure alla Valbasento; ognuna di queste situazioni, dopo lunghe e difficili vertenze sindacali, ha lasciato in eredità migliaia di lavoratori in età matura di difficile ricollocazione che oggi alimentano il purgatorio degli ammortizzatori sociali in deroga”.

“Nel resto d’Europa – fa notare il segretario della Cisl – chi perde il lavoro può contare su una rete di protezione che lo aiuta nella fase di transizione ad una nuova occupazione. Qui chi viene espulso resta parcheggiato per anni e a volte per sempre. Noi dobbiamo cambiare tutto questo”, spiega Falotico. Come? “Il reddito minimo di inserimento è una misura che ha una duplice valenza: assicura un reddito minimo ma allo stesso tempo getta le basi per l’inserimento lavorativo. Le due fasi devono procedere insieme altrimenti si creerebbe un’altra platea di sottoccupati. Finora, sull’onda dell’emergenza sociale, ci siamo occupati in particolare del primo punto, ora dobbiamo pensare a come ricollocare queste persone nel mercato del lavoro, sia nel pubblico che nel privato, creando le condizioni per vere opportunità di lavoro che siano durature nel tempo e che non siano vissute dagli stessi beneficiari come una collocazione precaria o peggio come l’ennesima sacca di assistenzialismo”.

Secondo il segretario della Cisl “per tornare ai livelli occupazionali degli anni ’90 bisogna rimuovere i fattori di contesto che frenano gli investimenti e che impediscono al potenziale di crescita della regione di esprimersi pienamente. Il piano per la diffusione della banda larga è una decisione importante perché in una matura economia dei servizi la rapidità di movimentazione delle idee e altrettanto importante di quella delle merci e delle persone. L’investimento sulla banda larga è un primo passo per rendere il nostro territorio attrattivo e costituisce un pezzo importante di quel pacchetto di convenienze localizzative che la Cisl da anni rivendica come strumento di politica industriale e delle attività produttive per rimettere la Basilicata su un solido e sostenibile sentiero di crescita, sviluppo e lavoro”.

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giu 232015
 

Nella sala Inguscio della Regione Basilicata è stato presentato il Manuale pratico dedicato ai diabetici tipo 1 per praticare attività fisica in sicurezza. La presentazione del manuale è stata voluta dall’ASP in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche della Persona della Regione Basilicata, realizzato dall’Gruppo di lavoro dell’ASP per le Endocrinopatie dell’età evolutiva con la U.O. di Medicina dello Sport ASP, la Rete Interaziendale di Pediatria della Basilicata e l’Associazione Lucana Diabetici. Durante la presentazione ci sono stati due momenti pratici quella dell’esperienza del diabetico tutor nelle giornate di terapia educazionale e il momento interattivo con i ragazzi e i genitori tenuto dal gruppo di lavoro dell’ASP.
Il diabete giovanile, che colpisce i giovani e i bambini fin dai primissimi anni di vita, non deve impedire ai piccoli pazienti e ai ragazzi che ne sono affetti di praticare uno sport; l’attività fisica, al contrario, ha un valore terapeutico perché tra i tanti benefici che apporta, è stato dimostrato che aiuta a regolare i valori della glicemia e il compenso metabolico. Per fortuna i diabetici che praticano attività sportive sono sempre più numerosi e in qualche caso raggiungono elevati risultati con performance che nulla hanno da invidiare ai loro coetanei non diabetici. Accanto alle motivazioni di ordine fisico vi è anche una motivazione psicologica che induce i giovani insulino-dipendenti ad impegnarsi nello sport; esso, infatti, aumenta il senso di benessere e di sicurezza, riduce i livelli di ansia e di depressione, accresce la fiducia in sé stessi e la sensazione di poter gestire la malattia. Tuttavia non è assolutamente semplice gestire la terapia durante la pratica sportiva, poichè nel corso di essa possono verificarsi episodi di ipo o iperglicemia anche gravi,
tali da configurare delle vere emergenze cliniche; tali evenienze dipendono da una serie numerosa di fattori che il paziente (e i suoi genitori se si tratta di un bimbo) deve conoscere e saper gestire: il tipo di attività sportiva praticata (aerobica, anaerobica o mista), il livello di intensità dell’attività stessa (leggera, moderata o molto intensa), l’eventuale componente agonistica, il livello glicemico pre esercizio fisico, l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine, la quantità di insulina iniettata, la supplementazione di carboidrati durante l’attività, la necessità di idratazione prima, durante e dopo l’attività sportiva. Pertanto un diabetico che voglia fare attività sportiva, agonistica o amatoriale, programmata o occasionale, deve conoscere molto bene che tipo di risposta glicemica ci si può aspettare dal tipo di attività sportiva scelta e dall’intensità con cui la si praticherà, quali controlli e quali misure terapeutiche o preventive mettere in atto prima, durante, al termine e anche a distanza di una o più ore dal termine dell’attività; deve conoscere gli sport sconsigliati e per quelli consigliati, deve saper riconoscere le situazioni in cui è prudente astenersi dall’attività fisica, disporre di tutto il materiale (e saperlo usare) che può essere utile per evitare l’insorgenza delle possibili complicanze metaboliche. E’ evidente che la corretta attuazione di queste misure richiede l’erogazione ai pazienti e ai loro familiari di percorsi formativi particolarmente avanzati nell’ottica di consentire anche ai pazienti più piccoli di integrarsi con i coetanei a scuola o nel tempo libero in occasione dei giochi o della pratica sportiva; l’alternativa consisterebbe nella esclusione sociale e nella perdita anche dei benefici clinici che derivano dalla pratica sportiva ovvero dall’esposizione al rischio di eventi ipo o iperglicemici che possono addirittura metterne in pericolo la vita qualora lo sport venisse praticato senza le conoscenze necessarie. Ogni ragazzo diabetico seguito dal nostro gruppo di lavoro è sottoposto ad un percorso educazionale finalizzato alla corretta gestione della terapia in rapporto all’attività fisica onde evitare che questo momento possa trasformarsi in una emergenza metabolica; tuttavia abbiamo ritenuto necessario elaborare anche una sorta di vademecum in grado di ricordare al paziente in ogni momento tutte le necessità per praticare in sicurezza la propria attività sportiva programmata o occasionale, agonistica o no. Il manuale è scaricabile dal sito dell’ASP www.aspbasilicata.it

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giu 212015
 

E’ un vero e proprio grido di allarme quello lanciato dal sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri a proposito dei disagi creati dai lavori di ammodernamento del tratto autostradale della SA-RC ricadente sul territorio lauriota.
In una lettera inviata alle istituzioni sovra-comunali (Prefetto di Potenza, Ministero delle Infrastrutture, Anas, Ufficio regionale Difesa del Suolo del Dipartimento Infrastrutture, Presidenza Regione Basilicata, Assessorato alle Infrastrutture, Grandi Lavori Fincosit) il primo cittadino di Lauria chiede in modo improrogabile la definizione di un programma teso a rispettare tutti gli impegni dichiarati al fine della soluzione delle criticità evidenziate in passato, e precisamente: la realizzazione del sistema di smaltimento delle acque superficiali nella piana di Galdo; la realizzazione delle nuove aree di servizio; la realizzazione di accessi per i terreni rimasti interclusi; la sistemazione delle strade comunali dissestate a causa del transito dei mezzi pesanti; la dismissione e riqualificazione della vecchia sede autostradale; la realizzazione delle opere concordate; la pedonalizzazione dell’area urbana di Galdo; la messa in sicurezza dello svincolo di Lauria Sud; la sistemazione e messa in sicurezza dello svincolo di Lauria Nord e infine la sistemazione di tutte le aree di pertinenza ai lavori.
Mitidieri ricorda che nel tempo, nonostante i ripetuti incontri, gli ordini del giorno del Consiglio comunale, il continuo invio di documentazione e la continua diretta sollecitazione al R.U.P. (Responsabile Unico del Procedimento), non si è avuta alcuna risposta in merito, tanto che egli è stato costretto a rivolgersi al presidente Pittella il quale, a sua volta, ha convocato e presieduto un incontro tenutosi lo scorso 16 febbraio presso la Regione Basilicata alla presenza, tra gli altri, dell’assessore Berlinguer, dell’Amministrazione Comunale di Lauria, del dott. Nucci e dell’ing. Liani per l’Anas nazionale ed i dirigenti del compartimento Anas per la Basilicata, nel quale veniva garantito l’impegno a sollecitare il RUP per risolvere le problematiche emerse e si aggiornava l’incontro entro il 15 marzo 2015 per formulare una proposta d’intervento per lo smaltimento delle acque superficiali nella piana del Galdo.
Nel frattempo, però, il corso dei lavori ha aggravato la situazione, aggiungendo ulteriori criticità, prima fra tutte la drastica diminuzione del traffico verso le attuali aree di servizio che, dislocate sul tracciato in dismissione, subiscono una forte crisi economica che rischia di mettere a repentaglio circa 40 posti di lavoro.
Ma gravissimo risulta essere anche, tra l’altro, il fattore idrogeologico relativo allo smaltimento delle acque superficiali nella piana del Galdo, anch’esso fortemente aggravato e compromesso dalla realizzazione delle nuove opere che hanno fortemente limitato le superfici che prima dell’effettuazione dei lavori fungevano da cassa di espansione delle acque superficiali.

Per il sindaco è ora di dire basta ad un “comportamento scorretto e totalmente irrispettoso delle istituzioni e dei territori, aggravato anche dall’ultima risposta data dall’Anas, inopportuna ed offensiva, tecnicamente inappropriata e che non considera ogni minima e legittima aspettativa di un territorio, che pur avendo dimostrato civiltà, comprensione e collaborazione al fine di garantire servizi all’intero Paese, rischia invece di vedersi sottratta la propria dignità, allorquando un’opera, che dovrebbe creare sviluppo, provoca solo disagi e danni”.

Il primo cittadino di Lauria auspica perciò che nell’incontro previsto per il prossimo 25 giugno tra il Governatore Pittella e il neo presidente dell’Anas possano iniziare a sciogliersi tali nodi che affliggono il territorio lauriota.

gaetano mitidieri

mag 152015
 

Apprendiamo dalla stampa che è stata costituita l’ “Unione Lucana del Lagonegrese – Mercure, Noce, Sinni” e il tuo comune ne fa parte.
Libera è impegnata soprattutto per costruire sui vari territori nazionali momenti di “antimafia sociale”, perché è consapevole che il linguaggio dei rapporti umani è alla base delle relazioni in una comunità di donne e uomini e la partecipazione attiva di tutti i cittadini è condizione essenziale per affermare i principi di legalità.

Spesso si è cittadini senza averlo scelto; i cittadini italiani, così come quelli di quasi ogni altra nazione, lo sono per meccanismi che non hanno niente a che fare con la scelta: solitamente per linee ereditarie (si è o si può decidere di essere italiani se si è figli di italiani) o di nascita (si è per esempio senegalesi se si nasce in Senegal). La cittadinanza può così essere vissuta come un diritto acquisito, e di funzione passiva. Una piena cittadinanza passa però per la partecipazione a una comunità, l’accettazione e il confronto sulle sue regole, e per un atteggiamento responsabile e attivo. Sappiamo tutti che le mafie e la criminalità attecchiscono sull’ignoranza, e propongono un modello basato sul “meglio non sapere”; ma per una cittadinanza attiva e responsabile, per una piena legalità, invece, è sempre meglio sapere. La conoscenza del proprio territorio e dei collegamenti con il mondo più vasto serve, così, non tanto per una cultura generale quanto per tenere gli occhi aperti e capire quando si è testimoni di qualcosa che richiede una denuncia, un cambiamento, un intervento.

L’Unione dei Comuni che avete realizzato è sconosciuta alla stragrande maggioranza dei cittadini eppure stravolge l’impianto istituzionale che fino a oggi ha regolato le nostre comunità.

Il nostro Territorio, la nostra Regione, il nostro Paese ha bisogno di un cittadino responsabile! Voi lo avete escluso ritenendo di essere in grado di decidere per tutti su una materia in cui ognuno dovrebbe essere chiamato a scegliere. Sapete bene che su questi temi non basta la semplice approvazione di un deliberato in Consiglio Comunale, occorre “recarsi” dai cittadini. Sapete bene che un grave problema della Politica oggi sono proprio le sale consiliari deserte dove solo gli “addetti ai lavori” si confrontano spesso in modo inefficace.

La legalità incomincia quando ci sentiamo parti attive del contesto sociale: quando, da anonimi spazi di transito e di consumo, i paesi, i comuni, le città diventano “immagini riflesse” di una mappa interiore di idee, di relazioni, di stupori. Per questo è importante fare posto ai giovani, e non limitarsi a dare loro un posto.

Abbiamo bisogno di mettere i cittadini in condizione di “vedere”, non solo di guardare, di “ascoltare”, non solo di sentire, di “capire”, non solo di sapere, affinché si sentano riconosciuti a pieno titolo come persone e cittadini responsabili. Si chiede, pertanto, che si rimedi al metodo, finora seguito “non corretto sul piano democratico” e che si organizzino momenti di confronto nei vari comuni durante i quali ognuno liberamente potrà entrare nel “merito” di questa nuova forma di aggregazione istituzionale. Riconoscere di non aver adottato il metodo giusto è un atto di grande coraggio e saggezza.

Questa Associazione è pronta ad organizzare momenti assembleari con i cittadini e non esclude la possibilità di compartecipazione a referendum consultivi per ridare alla gente la possibilità di scegliere. Il nostro vuole essere un impegno per la libertà e la dignità di ogni persona.

MELCHIONDA

mar 192015
 

Si è svolta il 16 marzo 2015 una nuova seduta di Consiglio Comunale a Lauria. I temi hanno riguardato in particolare le emergenze di Protezione Civile sul territorio. Non sono mancati momenti di frizioni all’interno della Maggioranza.

1) SVOLGIMENTO INTERROGAZIONE (proponente capogruppo consiliare Labanca Mariano – “Per Lauria”): “UTILIZZO LOCALI DA PARTE DI CONSIGLIERI”.

2) SVOLGIMENTO INTERROGAZIONE (proponente capogruppo consiliare Labanca Mariano – “Per Lauria”): “DELIBERE AUTORIZZATIVE APPOSIZIONE SEGNALI CODICE DELLA STRADA ART. 36 E SS. E DISPOSIZIONI ATTUATIVE”.

3) RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 194 – 1° comma, lett. e) – D.LGS. 267/2000 PER LAVORI DI SOMMA URGENZA PER LA MESSA IN SICUREZZA DEGLI SPAZI PUBBLICI INTERESSATI DA ESSENZE ARBOREE DANNEGGIATE.

4) RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 194 – 1° comma, lett. e) – D.LGS. 267/2000 PER LAVORI DI SOMMA URGENZA RELATIVI AL RIPRISTINO DELLA TRANSITABILITA’ DI UN TRATTO DELLA STRADA COMUNALE LOCALITA’ GREMILE .

5) RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 194 – 1° comma, lett. e) – D.LGS. 267/2000 PER LAVORI DI SOMMA URGENZA RELATIVI AL RIPRISTINO DELLA TRANSITABILITA’ DI UN TRATTO DELLA STRADA COMUNALE ROSA MOLINO – LOCALITA’ SANTO IORIO .

6) RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 194 – 1° comma, lett. e) – D.LGS. 267/2000 PER LAVORI DI SOMMA URGENZA RELATIVI AL RIPRISTINO DELLA TRANSITABILITA’ DEI TRATTI DI STRADE COMUNALI MARCELLINO E GALDICELLO .

7) RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 194 – 1° comma, lett. e) – D.LGS. 267/2000 PER LAVORI DI SOMMA URGENZA RELATIVI AL RIPRISTINO DELLA TRANSITABILITA’ DI UN TRATTO DELLA STRADA COMUNALE LOCALITA’ CASTELLO SELUCI .