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apr 232015
 

Ad Episcopia, con comunicato stampa del sindaco Biagio Costanzo, a seguito di comunicazione dell’Alsia, e’ stato dato l’annuncio ufficiale, per cio’ che concerne i “raskatielli con la mollica” fatti a mano con farina locale di carosella e conditi semplicemente con mollica di pane sfritta e peperone secco piccante, e la “ tapanedda” cioe’ una intera panella di grano duro, incavata e farcita con frittata di peperoni e salsiccia locali. entrambe le deliziose tipicita’, da notizie storiche raccolte dalle associazioni culturali locali e dal municipio, sono state , ovviamente, il tradizionale e secolare cibo dei contadini e dei pastori, i quali, coi pochi ingredienti disponibili sul territorio, cercavano di ottenere pietanze deliziose e nutrienti.
Ovviamente, il successivo iter, passera’, per il riconoscimento nazionale, gia’ avviato dall’alsia Vasilicata, e portera’ ad una serie di iniziative di promozione locale dei prodotti in questione, entrambi gia’ protagonisti da tempo, di folkloristiche degustazioni, le quali si svolgono , con cadenza annuale, a cura delle associazioni presenti ad episcopia, coinvolgendo sia la popolazione locale che i turisti presenti in paese per le occasioni. adesso, afferma sempre nel comunicato stampa il sindaco Costanzo, sara’ nostra cura attuare sinergie coi produttori artigianali di pasta e prodotti agricoli presenti sul nostro territorio, per commercializzare al meglio tutti gli ingredienti delle nostre tipicita’ regionali, e cercare di dare nuova linfa al settore artigianale agroalimentare : del resto, conclude , scherzosamente il sindaco, solamente Episcopia offrira’ nel paniere regionale, un intero pranzo servito, che va dal primo piatto,i raskatielli, al secondo,la tapanedda, costituito interamente con prodotti autoctoni, frutto di una accertata tradizione secolare.

biagio costanzo

ott 222014
 

“Un tavolo urgente di confronto sulle ricadute dei tagli della Legge di stabilità per tutto il sistema degli Enti locali. Questo – annuncia il Vice Presidente dell’Upi di Basilicata, Nicola Valluzzi – quanto deciso in una riunione straordinaria della Presidenza Upi, a seguito dell’annuncio di un taglio di 1 miliardo alle Province previsto dalla Legge di stabilità.
Il taglio si aggiunge a quello già stabilito dalle precedenti manovre portando in tutto a 1 miliardo e 500 milioni la riduzione dei bilanci delle Province”.

“A partire dal 1 gennaio 2015 molte delle funzioni attualmente esercitate dalle Province – dichiara ancora il vice Presidente regionale dell’Upi Nicola Valluzzi – saranno spostate su Città metropolitane, Comuni e Regioni. Il taglio da 1,5 miliardi ricadrà direttamente sui bilanci dell’intero sistema degli enti locali. Il rischio è di un collasso complessivo del sistema, con immediate ricadute sui cittadini cui non sarà più possibile assicurare i servizi essenziali.

Significa non riuscire ad assicura la minima tenuta della sicurezza nei 130 mila chilometri di strade provinciali, di non potere garantire la gestione e manutenzione delle scuole, le opere contro il dissesto idrogeologico, il trasporto pubblico locale.

Il dissesto delle Province, che con questo taglio è certo, impatterà direttamente sui conti dello Stato. Chiediamo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di aprire subito un tavolo per avviare un confronto serio con le Province e con i rappresentanti delle istituzioni che governano i territori. Il 29 ottobre prossimo – ha concluso Valluzzi – si terrà una Assemblea di tutti i Presidenti di Provincia per definire insieme le prossime iniziative da intraprendere”.

Provincia-di-Potenza

set 182014
 

Ecco quanto ha dichiarato mario Cuccarese protavoce di Muoviamo Tursi. “Dai giornali si apprende che il 19 settembre 2014, alle ore 16.30, presso la sala consigliare del Municipio di Tursi, si terrà la riunione di tutti i sindaci dell’Area Programma Metapontino-Collina materana. L’annuncio è stato mandato ai mezzi di comunicazione con il seguente virgolettato: «al fine di assumere ogni utile iniziativa tendente a scongiurare la potenziale emergenza ambientale derivante
dall’esaurimento della volumetria disponibile della discarica di
Pomarico e verificare, stante l’indubbia connessione funzionale, lo
stato di attuazione della Dgr. 586 del 20 maggio 2014 per
l’adeguamento alle prescrizioni.» Difficilmente i cittadini saranno
capaci di comprendere l’oggetto della discussione, soprattutto se si
cita una delibera di Giunta regionale.

La delibera citata riguarda la messa in sicurezza della discarica di
Colobraro, chiusa per esaurimento, al fine portare l’impianto al
rispetto delle prescrizioni dell’AIA, mai rispettata, e di smaltire il
percolato accumulato. A nostro modo di vedere, anche se non è scritto
esplicitamente, l’oggetto della discussione sarà quello di sostenere
l’ampliamento della discarica di Colobraro. Tutti i sindaci dell’Area
Programma sono prontissimi a sostenere la messa in sicurezza
dell’attuale vasca, chiusa per esaurimento, spendendo il milione di
euro messo a disposizione dalla Regione. Però, molti non sanno che
questo sarà solo il primo passo verso l’ampliamento. Infatti, a
leggere tra le righe del virgolettato, i sindaci hanno una voglia
matta di discarica e di smaltire i rifiuti nella più vicina vasca
possibile.

Invitiamo a riflettere: tutti i Comuni costringono i cittadini a fare
la raccolta differenziata, tutti i Comuni spendono milioni di euro nel
portare avanti la raccolta porta a porta dei rifiuti, tutti i Comuni
si vantano di investire risorse nella promozione del territorio, e poi
vediamo gli stessi Comuni trovarsi concordi nell’ampliare gli
ecomostri che stanno distruggendo il nostro territorio, la nostra
agricoltura, il nostro turismo, la nostra salute, il nostro futuro?
Vorremmo rammentare che il Consiglio comunale di Tursi ha deliberato
all’unanimità, il 22 febbraio scorso, contro l’ampliamento della
discarica di Colobraro. Si spera che non cambi parere dalla sera alla
mattina.

MuoviAmo Tursi è contro l’ampliamento della discarica di Colobraro ed
è per una gestione pubblica comprensoriale dei rifiuti solidi urbani
al fine di massimizzare la raccolta differenziata e creare posti di
lavoro dal riutilizzo a freddo dei rifiuti differenziati e dalla
vendita della restante componente differenziata e certificata.

I sindaci dovranno spiegare ai cittadini come sarà possibile
conciliare turismo ed agricoltura di qualità con la creazione di un
ecomostro come l’ampliamento della discarica di Colobraro”.

tursi

gen 062014
 

Un annuncio urgente rivolto agli appassionati degli animali da compagnia ed in particolare dei cani. Nei giorni scorsi sono stati trovati a Lauria dei cuccioli. Chi volesse adottarli gratuitamente prendendosene cura può contattare il seguente numero di telefono cellulare: 329-4010322.
Sempre su questo sito, nel link Porta portese (in fondo alla home), si può trovare un annuncio che riguarda la disponibilità di cuccioli carlino.

cucciolata

nov 262012
 

“Un annuncio che ha lasciato tutti i fedeli a bocca aperta quello fatto dal parroco della Chiesa Madre, Don Antonio Mauri, durante l’omelia. Ladri si sono introdotti nella principale Chiesa di Policoro (MT) e hanno rubato una delle due corone della statua della Madonna del Ponte, la Santa patrona del comune jonico”.

E’ quanto fa sapere l’ufficio comunicazioni della Chiesa Madre.

“Ad essere stata trafugata è una delle due coroncine della statua, in particolare quella del Bambin Gesù tenuto in braccio dalla Vergine. Un gesto sacrilego che ha lasciato la comunità attonita, non tanto per il valore del pezzo rubato, appena pochi euro, visto che l’originale in oro è custodita in un luogo sicuro, quanto per il fatto in se per se. Non si sa ancora se si tratti di una bravata, una prova di coraggio o un tentativo di furto vero e proprio con i malviventi che cercavano un ricco bottino. Altra ipotesi – continua la nota – potrebbe essere quella di un’azione mirata contro la Chiesa, che, tramite il suo parroco, Don Antonio Mauri, si è esposta pubblicamente, nella grande manifestazione del 10 novembre scorso, contro la criminalità. Ovviamente si tratta solo di congetture e certo è che non è la prima volta che accade una cosa simile nella Chiesa Madre. In un primo momento si era pensato di levare anche la corona sul capo della Vergine, ma poi i parrocchiani hanno suggerito al parroco di lasciare tutto così sia per non turbare ulteriormente la comunità, sia in segno di reverenza nei confronti della stessa Madonna del Ponte. Rimane l’invito a chiunque sia stato – conclude la nota – ch’è quello di far tornare la coroncina della statua al suo posto, magari riconsegnandola anche in forma anonima, come detto dal pulpito dallo stesso parroco, Don Antonio”.

 

 

lug 052012
 

Anche quest’anno non si è fatto attendere l’annuncio della presentazione dell’estate aviglianese, quasi in concomitanza con l’approvazione della Giunta Comunale, come gli anni scorsi si cerca di movimentare il periodo estivo aviglianese.
Il periodo estivo è un periodo particolare per Avigliano, vi è l’alternanza di momenti caratterizzati da maggiore affluenza di turisti, visitatori, in prossimità di eventi maggiormente conosciuti (sagra del baccala, feste padronali, ecc) e altri meno, dove vi sono poche presenze sia nel centro che nelle frazioni.
Come già accaduto in passato, le associazioni culturali, numerose su tutto il territorio aviglianese, con impegno e dedizioni si danno da fare per animare un periodo particolare dell’anno. Infatti come dimostrato negli scorsi anni, solamente grazie alle associazioni culturali si riesce a predisporre un programma di eventi in tutto il periodo estivo ad Avigliano e frazioni.
Al Comune spetterebbe il ruolo di organizzatore, di regia che spesso viene a mancare, e non si va oltre gli “interventi dovuti”: patrocinio, esonero degli eventi dal pagamento dei tributi, qualche allacciamento all’energia elettrica e solamente per qualche evento rinomato, si interviene con “piccoli” contributi economici.
Sia chiaro mai come in questo periodo il bilancio comunale non può fare di più, dove la ridotta disponibilità economica mette in difficoltà persino l’erogazione dei servizi essenziali dei cittadini, figuriamoci se si riesce a finanziare qualche spettacolo cabarattestico.
Ma proprio perché il Comune “non può dare”, ci saremmo aspettati un profilo più basso da parte dell’Amministrazione Comunale che non ci ha pensato due volte a propagandare un cartellone di eventi estivi che per giunta hanno organizzato le associazioni.
Quest’anno ci ha pensato l’assessore alla cultura D’Andrea, metter su un format promozionale in grado di amplificare gli eventi dando l’idea della mole del programma estivo.
Purtroppo dobbiamo ricordare anche quest’anno che manca la regia comune dell’intera estate aviglianese, dove tutte le associazioni, legittimamente individuano le giornate per poter organizzare gli eventi e l’amministrazione comunale si limita a mettere in calendario.
Accade spesso l’organizzazione di più eventi nella stessa giornata e nella stessa comunità dove a regnare è la confusione che mette a dura prova l’impegno delle associazioni culturali, i veri organizzatori dell’estate aviglianese.
Invitiamo l’assessore D’Andrea e l’Amministrazione Comunale ad una maggiore sobrietà e umiltà comunicativa senza propagandare l’organizzazione di un programma estivo di eventi che con tutta onestà, organizzano le associazioni culturali e di volontariato.