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ott 022015
 

Il presidente Pittella ha auspicato l’avvio di una serie di iniziative finalizzate ad offrire solidarietà alla popolazione Sahrawi

Una trentina di bambine e bambini Saharawi saranno ospitati nei comuni del Lagonegrese nei mesi di luglio e agosto del 2016; la Regione studierà con l’Università di Basilicata la possibilità di erogare voucher formativi da destinare ai giovani Saharawi; associazioni di volontariato, Comuni del Lagonegrese e Fondazione Città della Pace avvieranno un dialogo per la definizione di un progetto di accoglienza per le famiglie Saharawi. Sono queste le decisioni e gli auspici emersi in Regione nel corso di un incontro che il Presidente Marcello Pittella ha avuto con una delegazione dell’Auser Rivello e di famiglie volontarie, rappresentate da Angela Lombardi, che per due anni consecutivi hanno promosso a Rivello progetti di ospitalità per i bambini Saharawi. Gli obiettivi prioritari del programma di accoglienza sono stati illustrati dal Rappresentante del Fronte Polisario in Italia, Omar Mih, presente all’incontro insieme al presidente dell’Osservatorio Internazionale per i diritti “Ossin”, Nicola Quatrano. Gli scopi del programma sono di offrire ai bambini sahrawi la possibilità di riposo e svago dopo la fine dell’anno scolastico e all’inizio del periodo di più intenso di calore nei campi profughi; consentire ai bambini un’apertura sul mondo esterno e su realtà nuove e diverse; offrire attività ricreative, culturali e artistiche tali da permettere la maturazione della personalità; consentire un controllo dello stato di salute; favorire la conoscenza della realtà dell’infanzia sahrawi da parte dell’opinione pubblica, del mondo dell’informazione, della società civile e delle istituzioni italiane. “La Regione Basilicata – ha detto il Presidente Pittella – intende sostenere il popolo Saharawi che soffre da quarant’anni e chiede l’autodeterminazione e la pace. La Basilicata -ha detto ancora Pittella- è attiva da anni per ospitare persone stranieri provenienti da territori in crisi, anche attraverso l’allargamento delle attività della Fondazione città della pace per i bambini ad altri comuni. La Basilicata e il suo popolo – ha osservato Pittella – è sempre pronta ad accettare nuove sfide di accoglienza. Questo gesto verso il popolo sahrawi, che intendiamo compiere, ci proietta in avanti, certi che da iniziative come queste può sicuramente nascere un proficuo scambio utile tanto agli ospitanti che agli ospitati. I piccoli ambasciatori di pace che ci apprestiamo ad accogliere nel 2016 – ha detto infine Pittella- faranno da apripista per tutti gli altri progetti e auspici oggi definiti”. Dal 1975 la popolazione sahrawi vive profuga nel deserto dell’Hammada, nel Sud Ovest dell’Algeria, dove le condizioni di vita sono piuttosto dure soprattutto in estate, quando le temperature raggiungono valori molto alti. Da decenni il popolo saharawi attende di poter avere un proprio territorio con un’autonomia di governo, cosa che è negata dal Marocco nonostante diverse risoluzioni favorevoli dell’Onu.

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set 142015
 

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico 2015-2016, rivolge il seguente messaggio agli alunni, ai genitori, ai dirigenti scolastici e ai docenti.

“La sfida lanciata con la riforma della Buona Scuola approvata dal Parlamento deve essere vinta anche in Basilicata. Ce la possiamo fare perché sappiamo di poter contare sulla professionalità e sulla passione di tutto il corpo docente e non docente, nonché sulla voglia di crescere dei nostri studenti lucani.

Ogni nuova stagione che si apre deve essere vissuta con ottimismo e speranza. Siamo di fronte ad una riforma importante, maturata anche attraverso critiche ed obiezioni sollevate anche a giusta ragione, ma noi tutti sappiamo che nessuno può sottrarsi al dovere dell’istruzione. Per fronteggiare le crisi servono azioni forti da portare avanti con entusiasmo e convinzione.

L’obiettivo di una corretta e qualificata istruzione deve essere conseguito e la scuola è proprio il luogo primario dove far nascere e maturare coscienze sane da innestare nella nostra società. 

Un universo globalizzato e in continuo cambiamento può essere pienamente vissuto solo attraverso un radicato sapere che deve spaziare dalla conoscenza delle scienze alla cultura della tolleranza e della solidarietà.

Con questi auspici e col rinnovato impegno della Regione Basilicata a mettere a disposizione risorse ed azioni per una buona scuola auguro a tutti, ed in primis ai nostri studenti lucani, buon lavoro.

Saluto la scuola che verrà ricordando una frase di Malcom X: “La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo”.

 

marcello

 

feb 052015
 

In una nota alla stampa, l’assessore comunale di Lauria ai servizi sociali Giuseppe Iannarella, informa la cittadinanza di una importante riapertura.
“Dal 10 febbraio 2015, il martedì e il giovedì, dalle ore 16,00 alle ore 19,00 – riprendono le attività del Centro Diurno per minori “GULLIVER”, presso locali dell’Oratorio “S. Domenico Savio” in Piazza San Rocco del Rione Inferiore – Il Centro diurno per minori è un servizio del Piano sociale di zona, gestito dalla Cooperativa sociale AUXILIUM – Cos’è il Centro Diurno per Minori Il Centro Educativo Diurno è una risorsa territoriale per rispondere alle esigenze di bambini/e, in età della scuola di base che necessitano di un sostegno educativo finalizzato alla prevenzione secondaria del disagio. A chi è rivolto E’ rivolto ai bambini/e residenti nel Comune di Lauria e nei Comuni più prossimi a Lauria, ovvero Maratea, Nemoli, Rivello, Trecchina che si trovano nelle condizioni su descritte. Quali sono le attività previste L’attività svolta nei Centro è centrata ovviamente su bambini/e, ma una parte consistente delle energie sono dedicate anche al rapporto con le famiglie, con le scuole e con le risorse aggregative e di tempo libero del territorio. Gli elementi di maggiore qualificazione del centro sono: • La capacità di costruire e far convivere progettualità educativa individualizzata e progettualità educativa di gruppo; • La capacità di ascolto e di accoglienza dei bambini, fondamentale al fine di poter diventare per loro un punto di riferimento significativo; • La capacità di integrare i bambini/e accolti nel territorio, onde evitargli ulteriori processi di emarginazione e stigmatizzazione sociale. Il Centro è in grado di porre in grande attenzione al/alla bambino/a proprio grazie alla relazione educativa ed al ruolo di contenitore positivo che rappresenta, in questo caso, la struttura a disposizione. Le attività specifiche dei CED sono connesse allo studio ed alla socializzazione nel tempo libero. Concretamente ciò si può tradurre in proposte di attività differenziate, da sviluppare insieme bambini, operatori, in gruppo piuttosto che in situazioni individuali: • Gioco e sport: sono occasioni per aiutare i bambini/e a comunicare tra coetanei e con adulti in modo diverso da ciò che avviene in famiglia e nella scuola ma anche in modo diverso da ciò che avviene in strada tra amici coetanei. • Laboratori di manualità ed espressività: il rapporto con le cose e con la materia è un fattore centrale nel processo di crescita del bambino ed il CED può sostenere adeguatamente i bambini nell’esigenza di conoscere e capire se stessi e le relazioni con l’ambiente e gli individui attraverso l’esplorazione e la manipolazione. Attraverso queste attività il bambino è stimolato a ragionare, a pensare, misurare la realtà, a conoscere altro da sé, a considerare i risultati strettamente dipendenti dalla propria azione. Il centro estende il proprio raggio d’azione oltre l’anno scolastico: nel periodo estivo, infatti, può promuovere iniziative diversificate che focalizzano maggiormente la dimensione ludica e sportiva in relazione ad un più intenso rapporto con l’ambiente “natura” (soggiorni, gite…) piuttosto che con il paese. A chi sono affidate le attività Per la gestione del Centro le figure professionali adeguate sono essenzialmente quelle dell’educatore (principale) e dell’animatore, ma va sottolineata l’importanza sia della collaborazione di docenti per lo svolgimento delle attività di recupero scolastico sia dei Servizi Sociali territoriali nonché del supporto che può essere messo a disposizione attraverso un’attività di supervisione professionale dell’equipe degli operatori. L’educatore del CED è laureato in scienze dell’educazione, o laureato in psicologia con l’abilitazione all’esercizio della professione. Il rapporto è di 1 educatore ogni 5 bambini, ed i 1 animatore ogni 10. Come si accede al Servizio L’accesso al centro è filtrato dai servizi sociali di base che utilizzano tale servizio sulla base di un progetto socio – educativo complessivo che riguarda il soggetto in età evolutiva e la sua famiglia che può avere durata complessiva anche superiore all’anno. La capacità ricettiva di un servizio di questo tipo è necessariamente ridotta per permettere di mantenere il rapporto operatori – utenti ad un livello che rende possibile lo sviluppo della progettualità educativa. Modalità organizzativa Si configura con attività educative flessibili ed articolate che prevedono specifici momenti di intervento nel centro ed altri in attività esterne nel territorio. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio sociale comunale, presso la sede comunale e/o alle Operatrici del Centro nei giorni e orari di apertura del Centro”.

iannarella

gen 232015
 

Il 22 gennaio 2015 presso la sala Atomium si è svolta un’iniziativa particolare. La banda musicale dell’Istituto Comprensivo Nicola Sole di Senise ha fatto visita all’istituto Giovanni XXIII di Lauria regalando al pubblico presente una riuscita perfomance artistica. Già dal prossimo anno scolastico, anche la scuola media lauriota avrà l’indirizzo musicale; questa scelta è stata fatta qualche anno fa, con lungimiranza, dalla scuola senisese. Soddisfatti i dirigenti Carlomagno e Chiorazzo. Molto applauditi sono stati i ragazzi musicisti ed il maestro Allegretti.

Il concerto

Le interviste alle dirigenti Carlomagno e Chiorazzo

ott 222014
 

La mensa scolastica costerà di meno alle famiglie più deboli e a quelle con più figli.
E’ questo uno dei risultati più importanti raggiunti con il Piano comunale per il diritto allo studio relativo all’anno scolastico 2014/2015 (modificato con delibera numero 83 del 20 ottobre 2014), approvato e reso immediatamente operativo nell’ultima seduta del Consiglio comunale.

Due gli elementi di novità contenuti nel provvedimento, che quest’anno per la prima volta tiene conto anche della situazione economica del nucleo familiare (attraverso attestazione Isee). Nel Piano si prevede una rimodulazione, rispetto a quanto stabilito lo scorso settembre, delle fasce di compartecipazione delle famiglie al costo del servizio mensa, tale da agevolare le famiglie con reddito basso (in particolare, nella fascia tra i 6mila e i 18mila euro). Inoltre, viene adottato un sistema di forti riduzioni per le famiglie con reddito Isee inferiore a 18mila euro che hanno molti bambini a scuola: è previsto il 15 per cento in meno a pasto per i nuclei con tre bambini che mangiano a mensa. Mentre le famiglie con quattro o più bambini godranno di uno sconto pari al 30 per cento.

Tuttavia, le tariffe, fa sapere l’assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Carlomagno, “potranno subire nel corso di quest’anno scolastico ulteriori ritocchi in positivo, considerato che abbiamo stilato le tabelle sul 60 per cento di attestazioni Isee pervenute ai nostri uffici”. Ad ogni modo, l’assessore non nasconde la soddisfazione per l’ok dell’Assemblea comunale alla delibera: “Vogliamo garantire una maggiore equità sociale e vogliamo andare incontro alle famiglie con più difficoltà – spiega l’assessore Carlomagno – per questo la condizione economico-sociale dei cittadini è fattore centrale delle scelte contenute nel provvedimento”. Ma il lavoro non finisce qui. “Stiamo lavorando – conclude l’assessore Carlomagno – per rispondere positivamente alle sollecitazioni di tanti genitori per prorogare la mensa fino al termine delle attività didattiche (e non il 30 maggio come oggi stabilito) e siamo impegnati a verificare se è possibile, per il prossimo anno scolastico, far partire la mensa scolastica già da settembre”.

municipio

giu 262014
 

Dopo la panificazione “igienicamente scorretta” ed il settore della cosmesi “casereccia” (estetiste e parrucchiere low cost, ma neanche tanto..) un’ altra categoria, a sorpresa, entra di diritto sul taccuino delle Fiamme Gialle di Lauria: quella dei fotografi dilettanti a pagamento! Una notizia, appresa in questi giorni sul territorio, che ha dell’incredibile, se si pensa che ad essere coinvolti, in questo caso, sarebbero addirittura alcuni Istituti scolastici della cittadina valnocina.
Difficile mantenere il riserbo a questo punto: Il viavai nei pressi della caserma nelle ultime ore è frenetico. Genitori, dirigenti ed insegnanti sono stati visti approssimarsi, apprensivi, nella struttura militare di via Caduti VII Settembre a Lauria. Ma perché mai i finanzieri dovrebbero interessarsi alle scuole proprio quando l’anno didattico è serena mente volto a termine?
La questione è semplice e, allo stesso tempo, sorprendente. E può trovare riscontro in una serie di questionari e verbali che stanno facendo il giro di numerose famiglie lauriote: alcuni Istituti avrebbero adoperato fotografi e cineoperatori abusivi per immortalare le cerimonie (recite e messe di Natale, di Pasqua, cerimonie di fine anno scolastico) organizzate da scuole dell’Infanzia e scuole primarie. Cioè si sarebbe permesso a personale non autorizzato, privo di partita IVA e senza le dovute referenze, di riprendere i bambini e poi vendere il prodotto alle famiglie stesse, con il beneplacito degli insegnanti.
E quel che è peggio, secondo quanto riportano alcuni addetti ai lavori che stanno collaborando con le Fiamme Gialle, che i cineoperatori in parola non sarebbero disoccupati o dilettanti alle prime armi che sbarcano il lunario per avviarsi alla professione o magari pagarsi gli studi: si tratterebbe di dipendenti e pensionati di Stato!
Insomma una gran bella grana, se si pensa che l’intervento della Finanza di Lauria, determinata come non mai, ha portato solo pochi giorni or sono alla notifica ad alcuni Comuni dei primi verbali di illecito amministrativo a carico dei panificatori abusivi, dovute perché le attività economiche erano sprovviste della SCIA sanitaria.
La GDF di LAURIA dal canto suo, ci tiene a precisare fino alla noia, per bocca del Comandante, che le attività perseguite, per quanto riguarda la panificazione, non sono quelle relative all’autoconsumo familiare e tradizionale, ma quelle che, organizzate e produttive a tutti gli effetti, rappresentano una pericolosa concorrenza sleale per i panifici in regola. E che, negli altri casi, la lotta contro il commercio e le professioni abusive tende principalmente a tutelare gli esercenti in regola e le partite IVA che adempiono agli obblighi di legge: in un momento di profonda crisi economica tutti devono vedere la Guardia di Finanza come una risorsa. Come dargli torto?

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giu 122014
 

“L’elaborato terzo classificato è un video che, nella sua semplicità, ha particolarmente colpito la commissione esaminatrice per aver saputo cogliere e raccontare le principali dinamiche che si vengono a creare nel rapporto tra la vittima ed il suo persecutore (…)”. Con questa motivazione, le classi terze della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo di Praia a Mare, ed in particolare il Consiglio Comunale dei Ragazzi, si sono aggiudicate il terzo premio assoluto -su ventidue istituti di Cosenza e provincia che hanno partecipato al concorso, unica scuola media sul podio- nell’ambito del progetto “Il Sangue Rosa”, organizzato dall’A.n.i.med di Cosenza sotto il Patrocinio della Prefettura della città bruzia e dall’Arma dei Carabinieri: l’“Associazione nazionale interculturale mediterranea” nel corso dell’anno aveva sensibilizzato i giovani studenti delle ultime classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado sui temi della violenza di genere, particolarmente attuali nella cronaca quotidiana. E così, un altro traguardo prestigioso è stato raggiunto dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Praia a Mare che nel corso dell’anno scolastico appena terminato hanno dato prova di preparazione culturale ed abilità didattica. Felice ed orgogliosa il Dirigente scolastico Patrizia Granato che, al suo primo anno a Praia, ha già potuto saggiare il livello di apprendimento dei propri alunni e la qualità didattica del corpo docente. Ma i successi per l’I.C. praiese non si sono certo fermati qui: come non ricordare il piazzamento della squadra maschile di pallavolo che, in rappresentanza della Regione Calabria, si è classificata al 10° posto, su 20 regioni, nella fase finale dei campionati nazionali studenteschi svoltisi a Chianciano Terme; o la Maratona dal titolo evocativo “Le idee corrono”, svoltasi sul Lungomare F. Sirimarco di Praia a Mare, alla quale hanno partecipato decine di piccoli atleti in rappresentanza dei plessi di S. Nicola Arcella, Aieta e Praia, ovviamente; o, ancora, il progetto “Energy Games. Fare didattica con i videogiochi”, svoltosi a Napoli, nella sede della Città della Scienza. E poi, i progetti “Aspettando il Natale”, “Alice nel paese delle meraviglie”, “Il brutto anatroccolo”, Patti Chiari”; “Ortolando”, “Un mondo di pace”, “Le maschere nel mondo”; “Progetto Fahrenheit”; “Chi meraviglia”; “Diamoci una regola…ta”; “Il musical dell’Abc”; “I Promessi Sposi”; “Le avventure di Pinocchio”; “Riciclart”; “Ecologica…mente”; “Vola solo chi osa farlo… Miagolò Zorba”; “Happy”; “Giornata dell’A.d.d.”.
Una programmazione vasta ed articolata, capace di sensibilizzare al meglio il quasi migliaio di studenti che seguono le lezioni dell’Istituto Comprensivo di Praia a Mare, unitamente alle sedi di Aieta e San Nicola, oltre a rendere particolarmente orgogliosi i docenti impegnati nei rispettivi progetti che così, a fine anno, hanno potuto raccogliere i frutti di un impegno collettivo iniziato lo scorso autunno. Un buon viatico per il prossimo anno scolastico…

praia a mare

mar 202014
 

Le segreterie regionali di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori addetti alle pulizia delle scuole di ogni ordine e grado della Basilicata in preparazione dello sciopero nazionale del 25 marzo e della manifestazione che si terrà a Potenza nello stesso giorno dalle 9:30 presso la direzione regionale scolastica. Nel capoluogo sono attesi circa 400 lavoratori ex Lsu e dei cosiddetti “appalti storici” che a partire dal 1° aprile – giorno in cui scadrà la proroga concessa dal governo – rischiano di perdere il posto di lavoro poiché la gara di appalto per l’assegnazione del servizio di pulizia nelle scuole non è stata ancora aggiudicata in modo definitivo e, secondo quanto risulta ai sindacati, la ditta Team Service, prima classificata, non avrebbe ancora firmato la convenzione Consip. A livello nazionale la vertenza interessa 24 mila addetti che rischiano una riduzione dell’orario di lavoro pari al 50 per cento circa.

“Le maestranze lucane – spiegano i sindacati – chiedono di esser ricevuti dal presidente Marcello Pittella per avere delucidazioni sulla iniziativa promossa dalla Regione lo scorso 26 febbraio con una nota inviata al governo nazionale per sollecitare la proroga degli attuali appalti fino al 30 giugno”. Per i sindacati “occorre garantire i livelli occupazionali, retributivi e contributivi senza tagli all’orario”, e allo stesso tempo “prorogare gli appalti fino al 30 giugno per garantire le condizioni igienico sanitarie nelle scuole fino al termine dell’anno scolastico”.

Fisascat, Filcams e Uiltucs diffidano inoltre le scuole e la direzione scolastica regionale “ad adoperare personale Ata per svolgere le attività già oggetto di appalto e ad attenersi pedissequamente al rispetto della normativa vigente in tema di cambio di appalto, nonché al rispetto delle attuali condizioni lavorative e di salario”. I sindacati chiedono inoltre “una ricognizione analitica in ciascuna scuola, del personale impiegato nel pulimento, dalla quale si possa evincere il genere, l’età anagrafica e l’anzianità contributiva di ciascun addetto”. Infine un avvertimento: “Data la situazione di forte tensione sociale, non si escludono mobilitazioni spontanee dei lavoratori e possibili presidi di protesta presso gli stessi istituti scolastici”.

studenti_universitari

set 162013
 

L’eccellenza dell’istituto Alberghiero della costa tirrenica della nostra Regione passa anche attraverso quaranta tra studenti e studentesse del quinto anno dell’istituto Alberghiero di Maratea Pz che dal 4 settembre sono impegnati in strutture alberghiere, categoria quattro stelle, del Metapontino. per l’attività di stage previste nel quadro dell’alternanza scuola-lavoro.
L’attività, calendarizzata tre quelle d’avvio dell’anno scolastico 2013-2014, li vedrà impegnati fino al 20 settembre nei vari ambiti di lavoro degli alberghi che li stanno ospitando, e vanno dall’ accoglienza- ricevimento, ai laboratori di cucina a quelli di sala.
Gli allievi hanno trovato in ciascuna strutture che li ospita ottimi Tutor aziendali che ne stanno apprezzando ed elogiando le eccellenti professionalità di base.
L’esperienza lega sempre di più la formazione professionale-scolastica con il vissuto esperienziale laboratoriale, che fa ancora una volta della scuola alberghiera un ottimo momento di crescita professionale non disgiunto, e in tempo di crisi occupazionale non è cosa da poco, dal reale inserimento nel mondo del lavoro.
L’Istituto Alberghiero che fa capo all’ISIS “Giovanni Paolo II” di Maratea, ha scelto quest’anno, ad ulteriore ampliamento delle opportunità formative per gli studenti, la costa metapontina per le sue esperienze di stage aziendale volendo offrire ai propri Allievi e Allieve un’attenzione anche all’altra parte del territorio della nostra Regione che turisticamente ha grandi potenzialità ed ottime strutture ricettivo-ristorative, dopo le numerose esperienze già svolte negli anni sia nelle strutture ricettive di Maratea e del circondario, che in altre dislocate sul territorio nazionale. .
A Policoro sei allievi stanno svolgendo lo stage presso l’hotel Heraclea e nove presso l’Oro hotel, altri tre presso l’hotel Miceneo di Scanzano Ionico, undici al Club Resort Argonauti di Marina di Pisticci e dieci tra l’Akiris Centro Turistico e l’hotel Toccacielo di Marina di Nova Siri.
Dietro questa esperienza il lavoro del responsabile scolastico dell’area “Scuola-Lavoro” il professor Morone e del Dirigente scolastico dell’Isis di Maratea il professor Francesco Garramone che ha fortemente voluto questa esperienza.
Ad assistere gli studenti-stagisti due docenti dell’alberghiero di Maratea i professori Di Giorno e Conte che visitano quotidianamente le sei strutture ospitanti e tengono costanti rapporti con i Tutor aziendali.
A fine stage verrà rilasciato a ciascuno Studente l’Attestato da parte di ciascuna struttura turistica, che certamente arricchirà il loro curriculum personale e che sarà consegnato ufficialmente in un’apposita cerimonia presieduta dal Dirigente Scolastico in sede a Maratea.

Policoro

set 162013
 

“Scuole imbiancate, aule ripulite, aiuole riqualificate: l’anno scolastico 2013/2014 è iniziato all’insegna della pulizia straordinaria di gran parte delle scuole dell’obbligo della nostra città”. A dichiararlo, il Sindaco della Città di Policoro, Rocco Leone, all’indomani dell’apertura di tutti i plessi scolastici per l’anno scolastico 2013.2014. “Come per la pulizia delle aree verdi – dichiara Leone – abbiamo inteso affidare ad una Cooperativa Sociale di tipo B la pulizia e la pitturazione delle scuole dell’obbligo, garantendo così un duplice risultato: quello di inserimento lavorativo temporaneo di persone svantaggiate, come prevede la legge in materia di affidamento alle Coop. di tipo B, e quello della pulizia in tempi record dei plessi scolastici della nostra Città”. Nello specifico, è stata eseguita la pulizia totale di aule, corridoi, edifici scolastici e del verde circostante, delle scuole di via Umbria, via Monte Rosa e di via Puglia. “Nonostante le risapute ristrettezze economiche a cui sono sottoposti gli Enti Locali – prosegue Leone – siamo riusciti a garantire la pulizia straordinaria di scuole che da anni non venivano ripulite e, per le aule dei bambini più piccoli frequentanti la scuola dell’infanzia abbiamo acquistato dei condizionatori per affrontare meglio la stagione invernale”. “Chi dice che la Città è sporca – ribadisce il primo cittadino – ha ragione, altrimenti non saremmo arrivati alla risoluzione del contratto con chi era inadempiente: le scuole sono state ripulite e chi confonde le cose non vuole bene alla Città”. “Atti e fatti – conclude il primo cittadino – che sono sotto gli occhi di tutti, nonostante qualche lamentela dal sapore strumentale e propagandistico”.

foto pulizia scuole 1