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Mag 292018
 

Nell’ambito delle manifestazioni per il 2 giugno, anniversario della nascita della repubblica italiana, l’Isis Ruggero di Lauria, il 28 maggio 2018, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Presidenza del Consiglio Comunale ha dato vita ad un evento che ha visto protagonisti gli studenti. Preziosi alcuni contributi video dei testimoni del 1946.

Mag 282018
 

In occasione del 122° anniversario della morte di Maria Angelica Mastroti, avvenuta il 26 maggio 1896, si è svolta una rassegna iconografica presso i locali dell’associazione “Amici di Maria Angelica Mastroti”. L’evento è stato organizzato dalla associazione dedicata alla ‘monaca di casa’, la Proloco, L’angolo lentiniano e l’Amministrazione Comunale. L’ideatore dell’iniziativa è stato Peppino Rossi. Hanno esposto: Gerardo Ciddio e Mimmo Perrotti. La professoressa Antonietta Gioia ha accompagnato, nel corso della giornata, i visitatori nella casa museo.

Apr 252018
 

Anche quest’anno è stato ricco il programma delle manifestazioni a Lauria, per celebrare la Liberazione dal nazi-fascismo, nel 73esimo anniversario dagli eventi.
Martedì mattina, l’Amministrazione e la presidenza del Consiglio comunale, insieme all’ISIS Miraglia e all’ANPI, hanno organizzato la manifestazione “Dai valori della Resistenza alla Costituzione” per promuovere la cittadinanza attiva verso le nuove generazioni, attraverso una riflessione sul 25aprile e la Liberazione.
All’iniziativa hanno preso parte i ragazzi di quell’Istituto, che nelle scorse settimane hanno lavorato sulla tematica del 25 Aprile. Dopo il saluto del Dirigente scolastico Natale Straface, un’introduzione ai lavori dei professori Giovanni Forastiere e Annamaria Vertulli e in seguito gli interventi della presidente del Consiglio comunale di Lauria Antonella Viceconti, di alcuni studenti del’ISIS e del rappresentante ANPI Francesco Cirigliano, ha concluso i lavori la vice-sindaco di Lauria Bruna Gagliardi. «Ai giovani dico – queste le parole della Gagliardi – difendete l’impianto della Costituzione. Non dobbiamo avere paura dei mutamenti della società, perché a garantire noi cittadini sarà il diritto alla libertà sancito dalla Carta».
Oggi in Piazza del Popolo, invece, è stata deposta una Corona di Alloro presso il Monumento ai Caduti, alla presenza delle autorità militari.
«I valori della Resistenza e della pace, sanciti dalla nostra Costituzione, devono essere riaffermati con sempre maggior forza dalle istituzioni, soprattutto – spiega il sindaco Lamboglia – in periodi in cui, come quello attuale, tornano a riaffacciarsi gli spettri di ideologie pericolose e il pericolo di una escalation della crisi internazionale».

Mar 282018
 

Secondo il calendario lunare ebraico quest’anno l’anniversario della morte di Gesù ricorre il 31 marzo. I Testimoni di Geova di
Potenza e provincia, così come i Testimoni di Geova di tutto il mondo, stanno facendo uno sforzo concertato per invitare le
persone a essere presenti, nelle oltre 120 mila congregazioni, per ascoltare un discorso che spiegherà quanto la morte di Cristo è importante per tutti i cristiani.
I Testimoni di Geova in tutto il mondo sono quasi 8.500.000.
L’anno scorso in molti hanno accolto il loro invito per la
Commemorazione, a livello globale circa 20.200.000 persone
hanno assistito a quello che i Testimoni considerano il più
importante evento dell’anno.
Ubbidendo al comando di Gesù, ogni anno i Testimoni di Geova
commemorano la sua morte con una cerimonia semplice che segue
il modello stabilito da Cristo.
L’ingresso è libero e non si fanno collette. In tutta la provincia si
potrà assistere all’evento in ognuna delle 14 Sala del Regno
dislocate sul territorio.
A Potenza data la rilevanza dell’evento e il considerevole afflusso di persone atteso si terranno eventi alle 19:30 in
diverse strutture della città:
Sala del Regno dei Testimoni di Geova di Potenza, situata in Via Praticello n.1;
Teatro Stabile di Potenza, in Piazza Mario Pagano;
Centro Congressi del Park Hotel, situato nei pressi dell’uscita POTENZA CENTRO al km 50 del raccordo
autostradale SICIGNANO-POTENZA.
Considerata la notevole presenza di immigrati anglofoni è stato disposto un evento, sempre alle 19:30, anche in
lingua inglese presso la Sala Congressi del Grande Albergo, sito nel centro storico di Potenza in Corso XVIII Agosto.
Grazie alla sensibile e preziosa collaborazione delle autorità penitenziarie anche quest’anno la casa Circondariale di
Potenza nelle due sezioni, femminile e maschile, ha “aperto le porte” a questa iniziativa, i detenuti che lo desiderano
potranno assistere a questa significativa celebrazione.

Mar 262018
 

L’Open Day 2018 di Anffas Onlus ha un sapore particolare. È quello del sessantesimo anniversario dalla sua nascita, che sarà celebrato con una serie di iniziative ed eventi che copriranno l’intero anno. Le circa mille strutture Anffas Onlus distribuite sul territorio nazionale organizzeranno molteplici iniziative. Seminari, proiezioni, convegni, spettacoli e tante altre manifestazioni volte a diffondere la cultura dell’inclusione sociale e della non discriminazione, attraverso la partecipazione attiva delle persone con disabilità, degli associati, degli operatori, dei volontari e di tutti coloro che operano in Anffas.
Lo scopo è quello di portare all’attenzione delle varie comunità i tanti nuovi progetti, che coinvolgono direttamente persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.
La sede di Anffas Policoro, in via Fellini 41, resterà aperta dalle 9.00 alle 19.00 di mercoledì 28 marzo prossimo, per accogliere tutti coloro che vorranno conoscerne le attività e i progetti.
“Noi di Anffas Policoro –spiegano i volontari dell’associazione- organizzeremo in mattinata due laboratori, uno di pedagogia creativa e l’altro di arteterapia, con i ragazzi dei due Istituti comprensivi (Giovanni Paolo II e Lorenzo Milani di Policoro), per promuovere l’inclusione dei ragazzi speciali all’interno del gruppo classe. Nel pomeriggio terremo un laboratorio di manufatti e infine un momento di ringraziamento a tutti coloro che hanno fatto una donazione a nostro favore. L’obiettivo è quello di sensibilizzare e informare coloro che vorranno venire a trovarci sui temi delle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.”
L’Open Day è anche l’occasione per ripercorrere la storia di questa grande famiglia, caratterizzata da grandi battaglie e grandi conquiste fatte ‘per’ e ‘con’ le persone con disabilità e loro famiglie.
Diffondere una nuova cultura della disabilità significa anche portare le persone a superare lo stigma nei confronti delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, che erroneamente le vede come persone passive e con limitazioni, bisognose solo di compassione e servizi di assistenza, e a volte addirittura come un peso.
“In occasione degli eventi legati al sessantennale di Anffas Onlus –concludono i volontari – sarà possibile ripercorrere la nostra storia e quella delle persone con disabilità e delle loro famiglie, e avere un confronto e un contatto diretto con le comunità ed i territori in cui le nostre numerose associazioni operano in tutta Italia. Il coinvolgimento pieno dell’intera collettività consentirà di contrastare gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni che purtroppo ancora oggi accompagnano le persone con disabilità, in particolare quelle con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, e rappresenterà un tassello in più nella costruzione di una società inclusiva che non discrimina nessuno e garantisce a tutti pari opportunità, nel pieno rispetto dei nuovi paradigmi culturali introdotti dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità.”

Mar 232018
 

“Restituiamo dignità, non smettiamo di cercare verità e Giustizia” è la frase scelta da Libera Basilicata in memoria dei casi per i quali dovremmo urlare la non rassegnazione. Il non rassegnarsi anche alle verità giuridiche che risultino ben lontane dall’aver approfondito e chiarito senza dubbi alcuni, il cosa possa esser successo ai nostri cari che non ci sono più.
Non morti per morte naturale bensì per oscure circostanze e per mano di uomini capaci di impegnarsi solo nell’ insabbiare circostanze utili, nel mortificare le famiglie e le intelligenze altrui, nell’infangare il nome di persone scomparse o uccise che non possono più difendersi, violare e privare dunque della vita altri esseri umani.
Circa settanta i casi in Basilicata negli ultimi cinquant’anni.
Giuseppe Passarelli, di Policoro, aveva solo vent’anni quando è morto dopo lunghe ore di agonia perché attinto da un colpo di pistola alla testa .
Nel 1997 era carabiniere ausiliario presso la Caserma di Cassano allo Jonio (CS), comune noto per esser stato nel 2017 tra i Comuni italiani sciolti per mafia.
Gli unici a ricondurre la morte del ragazzo nei locali della Caserma in cui faceva servizio da soli venti giorni, sono stati gli altri commilitoni. Gli stessi che lo soccorreranno senza mai chiamare un’ ambulanza e che dichiareranno, a giustifica dei segni di trascinamento sui bordi dei tacchi delle scarpe e le imbrattature di terra sulla divisa, di averlo trascinato per metterlo nell’auto di servizio.
Il caso viene archiviato come suicidio ma mai chiarite e mai approfondite tutte quelle circostanze e prove che andrebbero nella direzione di un non suicidio.
Tra le più clamorose evidenze quella di non avere la certezza che a sparare fosse stata l’arma in dotazione di Giuseppe. La scheda di armamento (associa la matricola dell’arma con la matricola del militare) unico elemento a stabilire con certezza assoluta l’appartenenza di una pistola ad un militare, nel caso di Giuseppe non è mai stata ritrovata neanche negli archivi e né risulterebbe un confronto per esclusione delle altre armi in dotazione agli altri commilitoni.
Nel ventunesimo anniversario della sua morte Libera Basilicata rinnova la disponibilità ad accogliere qualsiasi segnalazione sul caso, invitando in particolare i cittadini di Cassano allo Jonio, i soccorritori presso l’ospedale di Castrovillari e di Cosenza a riferire elementi utili alla ricostruzione delle ultime ore in vita di Giuseppe. L’appello alla coscienza di chi sa e non ha ancora parlato : basilicata@libera.it – 0971/441549.

Mar 102018
 

DOMENICA 13 MAGGIO 2018 – TRECCHINA.  Ascesa al monte. Dalle ore 7.00

DOMENICA 13 MAGGIO 2018 – LAURIA.  Manifestazione baseball. Dalle ore 10.00 pista d’atletica di Lauria

SABATO 12 MAGGIO 2018 – ROTONDA.  Manifestazione gastronomica a Rotonda. Dalle ore 19.30

SABATO 12 MAGGIO 2018 – LAURIA.  Manifestazione Fiat 500 Pecorone di Lauria. Dalle ore 19.00

DOMENICA 6 MAGGIO 2018 – ROTONDA.  Premiazioni terza edizione del Festival del teatro amatoriale. Dalle ore 18.00 Cine-teatro Selene

DOMENICA 6 MAGGIO 2018 – LAURIA.  Visita al lago della Rotonda. Dalle ore 17.00

DOMENICA 6 MAGGIO 2018 – MARATEA.  “Una luce dal mare”. Percorso storico dal mare al Monte San Biagio. Dalle ore 9.00 spiaggia Illicini

VENERDI 4 MAGGIO 2018 – LAURIA.  Incontro del CSv con associazioni per “Magna Charta” . Dalle ore17.00 sala consiliare

VENERDI 4 MAGGIO 2018 – LAGONEGRO.  Consiglio Comunale dalle ore16.00

GIOVEDI 3 MAGGIO 2018 – LAURIA.  Conferenza di Libera su padre David Turoldo. Dalle ore 18.00 sala Card. Brancati

MARTEDI 1° MAGGIO 2018 – LATRONICO.  X-Alpi, percorsi e formazione con montain bike

DOMENICA 30 APRILE 2018 – MARATEA. Presentazione libro su Sant’angelo d’Acri . Dalle ore 18 Basilica San Biagio

SABATO 29 APRILE 2018 – LAGONEGRO. Pittori lucani,  collezione Capaldo. Monna Lisa Museum (sabato e domenica)

SABATO 29 APRILE 2018 – FRANCAVILLA SUL SINNI. Incontro con il cardinale Montenegro. Dalle ore 17.30 presso il Cineteatro Columbia

GIOVEDI 26 APRILE 2018 – MARATEA.  Conferenza stampa sulla traslazione di San Biagio.  Dalle ore 17.00 Villa Nitti

GIOVEDI 26 APRILE 2018 – LAURIA.  Presentazizone libro su Portella della Ginestra. Dalle ore 17.00 Piazza del Popolo

MERCOLEDI 25 APRILE 2018 – MARATEA. Festa diocesana dell’Azione Cattolica. Dalle ore 9.30

MARTEDI 24 APRILE 2018 – LAURIA. Seminario sulla festa della Liberazione presso Isis Miraglia.  Dalle ore 11.30

DOMENICA 15 APRILE 2018 – CHIAROMONTE. Incontro con i catechisti. Ostello della Gioventù.  Dalle ore 17.00

GIOVEDI 12 APRILE 2018 – LATRONICO. Incontro  di Libera su don Tonino Bello. Sede Mula (Museo delle Terme). Dalle  ore 18.00

DOMENICA 8 APRILE  2018 – MARATEA. Anniversario Rotay Club Lauria. Pianeta Maratea ore 10.00

SABATO 7 APRILE  2018 – LAURIA. Conferenza mostra fotografica “Urban scapes” sala Cardinale Brancati Brancati ore 17.30

GIOVEDI 5 APRILE  2018 – LAGONEGRO. Consiglio Comunale sul tema della  sanità ore 17.00

SABATO 31 MARZO 2018 – LAURIA. Incontro politico con il movimento 5 Stelle – Disco volante  ore 19.00

SABATO 31 MARZO 2018 – LAURIA. Inaugurazione mostra fotografcia “Urban scapes” – Sala capitolo – Convento Immacolata ore 18.00

GIOVEDI 29 MARZO 2018 – TRECCHINA. Convegno sui social e sul turismo. Sala comsiliare ore 16.30

GIOVEDI 29 MARZO 2018 – LAURIA. Consiglio comunale. Sala consiliare ore 15.30

MERCOLEDI 28 MARZO 2018 – LATRONICO.  Performance teatrale dal titolo “Emigranti” (compagnia del Teatro delle Ombre di Rom). Cinema Italia ore 11.00 e ore 19.00

MARTEDI 27 MARZO 2018 – TRECCHINA.  Via Crucis –  chiesa di San Michele  ore 18.00

LUNEDI 26 MARZO 2018 – LAURIA. Incontro con l’ex portiere Stefano Tacconi. Isis Miraglia ore 10.00

DOMENICA 25 MARZO 2018 – CASTELLUCCIO INFERIORE. Giornata del FAI (Fondo Ambiente Italia)

DOMENICA 25 MARZO 2018 – LAURIA. Giornata del FAI (Fondo Ambiente Italia)

SABATO 24 MARZO 2018 – CASTELLUCCIO INFERIORE. La festa del Piccidde’t – La conferenza. Seguiranno ulteriori iniziative per tutta la giornata fino alla sera

SABATO 24 MARZO 2018 – CASTELLUCCIO INFERIORE. Giornata del FAI (Fondo Ambiente Italia)

SABATO 24 MARZO 2018 – LAURIA. Giornata del FAI (Fondo Ambiente Italia)

SABATO 24 MARZO 2018 – SENISE. Giornana Mondiale della Gioventù in Diocesi.  Centro cittadino ore 17.00

VENERDI 23 MARZO 2018 – SAPRI. Incontro sul Cyberbullismo organzizato dall’ISS Pisacane. Cineteatro Ferrari ore 11.00

VENERDI 23MARZO 2018 – CASTELLUCCIO INFERIORE. La festa del Piccidde’t  – Impariamo la tradzione ore 9.00. dalle ore 16.00 apertura stand

GIOVEDI 22 MARZO 2018 – LAGONEGRO. Incontro con il Vicepresidente dell’Inter Xavier Zanetti. Stadio Comunale ore 11.00

GIOVEDI 22 MARZO 2018 – CASTELLUCCIO INFERIORE. La festa del Piccidde’t  – Impariamo la tradzione ore 14.30

MERCOLEDI 21 MARZO 2018 – MARTINA FRANCA. Presentazione libro sull’eroe Claudio Pezzuto. Ore 11.00

DOMENICA 18 MARZO 2018 – MARATEA. “Quando gli emigrati eravamo noi”. Centro Beato Lentini – Cersuta  ore 19.00

DOMENICA 18 MARZO 2018 – TORTORA. Prima messa  di don Pierpaolo Lippo. Chiesa Santo Stefano  ore 11.00

SABATO 17 MARZO 2018 – CASTELLUCCIO SUPERIORE. Concerto Giacomo Aula. Ore 21.30

SABATO 17 MARZO 2018 – SAN MARCO ARGENTANO. Ordinazione sacerdotale don Pierpaolo Lippo. Chiesa cattedrale  ore 17.00

SABATO 17 MARZO 2018 – LAURIA. Recital “Le ultime ore del Re” – Compagnia teatrale Tortorese. Chiesa Immacolata Concezione ore 21.00

GIOVEDI 15 MARZO 2018 – LAGONEGRO.  Coscienze inquiete: don Lorenzo Milani. L’educazione. Interviene Paolo Lanci ex alunno di Barbiana. Sala consiliare ore 17.30

LUNEDI 12 MARZO 2018 – LAGONEGRO. Consiglio Comunale di Lagonegro. Sala consiliare ore 17.00

DOMENICA 11 MARZO 2018 – CASTELLUCCIO INFERIORE. “le vie dell’arte” tra musica e libri. Sala consiliare ore 17.30

 

 

Nov 242017
 

“Non amiamo a parole ma coi fatti”: uno slogan o forse un monito? Un sogno o una preghiera?
Ci sono luoghi dove non amare a parole ma coi fatti è solo la semplice realtà, quella ordinaria.
È così nella Caritas parrocchiale di Chiaromonte dove le mele, donate alla parrocchia, diventano torte da vendere per l’autofinanziamento, dove gli immigrati che arrivano “nudi” e “forestieri” vengono vestiti e ospitati, dove gli anziani creano gli addobbi per l’albero della solidarietà. È così a Lagonegro dove l’Episcopio è diventato “mensa dei poveri” e magazzino di viveri, la dispensa di chi ha fame e ancora a Colobraro, dove educare alla carità è uno stile di vita quotidiano, dove si cucina anche nei pentoloni da campo perché ci sia abbastanza cibo per tutti, dove le scuse di chi inventerebbe di tutto pur di non stare solo non sono “capricci” o a Sant’Arcangelo dove il povero che grida viene ascoltato e saziato, dove l’oratorio è anche scuola di danza gratuita, laboratorio dove usare le mani per costruire una relazione senza chiedere nulla in cambio, senza se, senza però e senza forse. Questi sono solo alcuni dei fatti raccontati al Convegno delle Caritas Parrocchiali che si è tenuto a Tursi domenica 12 novembre e che ha aperto la settimana di riflessione in preparazione alla Giornata Mondiale dei Poveri voluta da Papa Francesco per domenica 19 novembre.
Nel Messaggio per la Giornata il Papa aveva espresso un desiderio: le comunità cristiane si impegnino a creare momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto.
La Caritas Diocesana di Tursi-Lagonegro ha accolto l’invito, si è lasciata invitare alla mensa dei poveri, alla festa di Dio dal 12 al 19 novembre, in un percorso di condivisione e riflessione.
Il Vescovo monsignor Vincenzo Orofino, don Giuseppe Gazzaneo, direttore della Caritas e vicario episcopale per la carità, l’equipe Caritas diocesana, il Laboratorio Caritas diocesano, le Caritas parrocchiali: uomini e donne di buona volontà, animati da un senso di responsabilità comune, dalla consapevolezza che i poveri “non sono un problema ma una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo”, hanno accolto l’invito del Papa e si sono messi in cammino. Hanno intrapreso un viaggio attraversando la Diocesi, macinando chilometri e, partiti da Tursi domenica 12, martedì 14 novembre si sono incontrati a Policoro per ascoltare la voce incrinata dall’emozione di Ivan Sagnet. Ivan che, arrivato in Italia dal Camerun con un sogno e catapultato nell’incubo del caporalato a Nardò, nella Puglia della raccolta dei pomodori, non ha dimenticato che la dignità della persona è sacra e si è ribellato, inneggiando allo sciopero, facendo arrivare il suo grido alla Magistratura che ha arrestato 16 caporali e li ha condannati per riduzione in schiavitù. L’incubo, che Ivan ha vissuto, è tornato ad essere un sogno, è diventato legge contro il caporalato, un’associazione dall’emblematico nome “NO CAP” che diventerà presto una rete di supermercati dove si venderanno prodotti raccolti da mani che nessuno ha sfruttato. Alla voce tremante di Ivan ha fatto eco quella indignata di Gianni Fabbris di Altragricoltura a difesa della nostra terra, dei contadini, dei lavoratori in lotta contro la speculazione che crea crisi economica e inequità sociale.
Mercoledì 15 novembre il viaggio è proseguito verso Lagonegro per ascoltare i fatti della vita di Andrea Costantino che, dopo aver giocato d’azzardo ha capito che il gioco più bello è puntare sulla vita, per imparare da Angela Canzoniere, psicologa e psicoterapeuta della Cooperativa “Il pozzo di Sicar” di Tricarico, che il gioco può diventare un carcere e tramutarsi in malattia, ma anche che chi vive un dramma del genere può essere curato, facendosi carico della sua persona al di là dei dati e delle false probabilità. Piera Vitelli, della Comunità Exodus di Tursi, ha raccontato dei suoi ragazzi, quelli che hanno cercato i paradisi artificiali, che si sono persi per le strade senza meta della droga e dell’alcool, e ha rivolto il suo accorato appello ai 60 ragazzi dell’Istituto “Pitagora” di Policoro, che hanno partecipato al Concorso indetto dalla Caritas e dal Miur sulla Ludopatia con i loro disegni e le loro speranze, invitandoli a farsi testimoni e protagonisti nella lotta alle forme di dipendenza. Mons. Orofino ha consegnato una targa a una delle allieve del Pitagora, segno di ringraziamento per l’impegno e per cristallizzare il senso profondo di una battaglia che si può vincere.
La riflessione è passata per Francavilla in Sinni: giovedì 16 novembre si è tenuto un incontro in cui poter conoscere modi diversi di “essere abili”. Nicoletta Messuti ha presentato i ragazzi con disabilità di Casa Angelica con sede a Lauria, quelli del “Dopo di Noi”, le persone a cui la legge 112 del 22.06.2016 vorrebbe garantire il benessere, l’autonomia e la piena inclusione sociale, persone che hanno bisogno di Nicoletta e degli altri operatori come quelli di Casa Angelica per sentirsi a casa e in famiglia anche quando non ne hanno più una.
“La diversa abilità presuppone un diverso modo di essere, essere autistico presuppone un altro modo di sentire per cui un abbraccio può essere solo un sovraccarico sensoriale di impulsi contraddittori”: le parole di Franco Addolorato, dette con la forza dell’esperienza, con l’autorità della conoscenza e dell’impegno, col sentimento di un padre che ha spesso bisogno delle sagge parole del figlio, Vincenzo, che con voce impostata ha ricordato al suo papà e a tutti i presenti che “solo chi sogna può volare”.
Riflettendo sui fatti e sui gesti siamo arrivati a San Brancato di Sant’Arcangelo per parlare di “immigrazione”. E da qui il cuore e la mente hanno spaziato a tutto tondo. Caterina Boca, avvocato e consulente del Coordinamento Nazionale Immigrazione di Caritas Italiana, coi dati nazionali ed europei sull’immigrazione, lei che da anni vive a Roma ma viene da Vena, paesino calabrese a cultura arbereshe che negli anni ‘90, quando gli albanesi sbarcarono in massa sulle coste pugliesi ha visto suo padre partire alla volta di Bari per andare ad accogliere i “compaesani” e portarli a Vena e dar loro un tetto e un sostegno… che sente ancora suo padre lamentarsi perché gli hanno messo fuori uso una lavatrice. A Caterina ha fatto eco don Giuseppe Gazzaneo che ha ricordato che “siamo uomini e non lavatrici… non abbiamo bisogno di separarci per colore!”. I presenti all’incontro di venerdì 17 novembre hanno ancora negli occhi il piccolo Hiab, figlio di una coppia di immigrati, ospite del Cas di Rotondella, che di fronte alla croce pettorale di Mons. Orofino ha mostrato, sollevando il suo maglioncino blu, la piccola croce di legno che aveva al collo e, in un gesto innocente, ha scritto un trattato sull’uguaglianza e la fratellanza in Cristo! Nessuno dimenticherà le parole dei due ragazzi immigrati che hanno voluto raccontarci i “fatti loro”, che a Senise e a San Brancato si sentono a casa, come se fossero nati qui, che pensano che l’immigrazione sia un movimento di persone alla ricerca di se stesse e non solo la ricerca affannosa e disperata di un posto dove stare. E nessuno scorderà le parole del sociologo Rocco Di Santo, che dopo aver dato i suoi numeri, ha guardato il piccolo Hiab ricordandoci che lui è il futuro.
Ma perché vi sia un futuro sereno è necessario che vi sia lavoro per tutti. Avevamo, dunque, l’obbligo di riflettere sulla crisi economica e sulla mancanza di occupazione. E lo abbiamo fatto a Senise, al Centro Parrocchiale, con gli imprenditori Franco Cupparo e Rocco Messuti e le loro storie: Cupparo che da ragazzo faceva l’acquaiolo in un cantiere a Ginosa e oggi da lavoro a cento persone, Messuti che, insieme a suo fratello Egidio, per amore del suo paese, è rimasto a Senise lanciandosi in un’avventura che oggi gli consente di dare lavoro a 60 occupati. Lo abbiamo fatto con Maria Grazia Tammone, psicologa e psicoterapeuta della Caritas di Tricarico, della Cooperativa “Il pozzo di Sicar”, nata dall’esperienza dei progetti in Caritas e in seno alla Chiesa che si occupa di nuove e vecchie dipendenze, di sostegno alle famiglie con grave disagio economico, e che offre lavoro a 16 persone. E ancora con Franco Marcone e la sua esperienza nel mondo sindacale, dalla parte dei lavoratori con uno sguardo attento e le mani protese ad offrire supporto e spesso conforto.
Su tutte la voce del Vescovo che ha ricordano come “ognuno di noi, quando viene al mondo, è accolto in una relazione, in una relazione d’amore. Le relazioni sono fatti, non sono solo parole o sentimenti! La carità è un fare, è un’azione! Le relazioni non sono funzionali a un qualche cosa ma sono qualificanti. La vita delle persone si determina dalle relazioni, le relazioni danno qualità alle persone. Le persone, davvero degne di questo nome, amano relazionarsi con gli altri. Ma qualcosa si è guastato nel cuore dell’uomo e invece di globalizzare la solidarietà stiamo globalizzando l’indifferenza e il rifiuto. Se rimaniamo fedeli alla nostra natura saremo naturalmente portati ad aprirci agli altri e più ci apriremo agli altri più saremo realizzati. Non c’è bisogno di essere eroi per stare accanto a chi porta con sé una povertà… basta essere normali”.
Domenica 19 novembre, Giornata Mondiale dei Poveri, la Caritas Diocesana con il Vescovo e il Direttore è arrivata a Lauria dove, realizzando il desiderio del Papa, ha diviso il pane coi poveri e coi poveri ha celebrato l’Eucarestia, ai piedi del Beato Lentini a cui quest’anno guardiamo in maniera particolare nel ricordo del 20mo anniversario della beatificazione.
E a tavola c’erano Enzo che tifa Juve, Domenica col suo sguardo timido e la sua collana di perle, Maria e il suo voler essere abbracciata, Gigino coi suoi occhi sorridenti… e tra loro la Caritas Parrocchiale, la Croce Rossa, i volontari, gli operatori delle caritas parrocchiali della diocesi, uomini e donne di buona volontà che tengono fisso lo sguardo su quanti gridano aiuto e chiedono solidarietà.
Una settimana ricca di fatti, di gesti di premura e cordialità, che lascia il segno nella vita di tanti: ci sta a cuore il benessere della nostra gente, la promozione della persona, la bontà dell’operato ordinario della Chiesa e delle istituzioni presenti nel territorio. Perché parlare di povertà non è questione di astrazione ma di attenzione concreta a uomini e donne che vivono problematiche di cui Caritas vuole farsi carico in vista di percorsi educativi strutturati e abituali.
In un mondo che ci suggerisce di imitare ciò che il marketing decide per noi, vogliamo farci imitatori della vita di Cristo, portarlo nelle nostre esistenze e far sì che pervada le nostre responsabilità sociali a garanzia della giustizia delle nostre decisioni e dei nostri gesti.

Maria Lucia Cristiano
Equipe Caritas Diocesana di Tursi-Lagonegro

tavoloTursi

Nov 082017
 

A Castrocucco di Maratea, il 31 ottobre 2017, una celebrazione liturgica presieduta dal Mons. Vincenzo Iacovino ha ricordato ‘il 20° anniversario dell’apertura della Chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria’. Alla cerimonia hanno partecipato tanti fedeli i quali hanno voluto festeggiare la ricorrenza con Mons. Vincenzo Iacovino che, quando era Parroco in Maratea, aveva concelebrato la messa di inaugurazione al culto della Chiesa di Castocucco il 31 ottobre 1997: funzione che fu presieduta da S.E. Rocco Talucci, allora Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro.
Prima della cerimonia religiosa in ricordo del ventennale abbiamo rivolto alcune domande a Mons. Iacovino il quale ha evidenziato il coinvolgimento collettivo dei residenti in Castrocucco in tutte le fasi della progettazione, costruzione e allestimento della Chiesa la quale è ben tenuta e continua ad essere un polo di preghiera e aggregazione dei residenti e non solo. La Chiesa di Castrocucco è situata in luogo ameno dal quale lo sguardo può godere della vista di una splendido paesaggio marino che si estende dal promontorio di Castrocucco all’Isola Dino.