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Set 242018
 

Oltre 5 mila pellegrini nell’anno del 160° delle apparizioni e nel 115° di fondazione dell’Associazione.
Come sperimentato per la prima volta nel 2017, anche quest’anno il pellegrinaggio nazionale a Lourdes dell’Unitalsi si terrà in due periodi, il primo che ha preso il via ieri e terminerà il 24 settembre e il secondo dal 25 al 29 settembre. Nel 115° anniversario associativo, l’UNITALSI con 2 treni, 13 aerei e 14 pullman accompagnerà a Lourdes circa 5 mila soci e pellegrini, tra ammalati, disabili e volontari.

A guidare il pellegrinaggio al santuario francese saranno MONS. LUIGI BRESSAN, arcivescovo emerito di Trento e assistente ecclesiastico nazionale dell’UNITALSI, e il presidente nazionale ANTONIO DIELLA. Un ricordo speciale verrà riservato a FABRIZIO FRIZZI, scomparso di recente che fu amico e testimonial dell’Associazione.

Fino al 24 settembre saranno a Lourdes le sezioni Abruzzese, Romana Laziale, Calabrese, Campana, Ligure, Lucana e Umbra accompagnate da MONS. BENEDETTO TUZIA, Vescovo di Todi e Orvieto e da Mons. TOMMASO VALENTINETTI, Arcivescovo di Pescara-Penne, mentre dal 24 al 29 settembre sarà la volta delle sezioni Pugliese, Molisana, Marchigiana, Lombarda, Sarda, Piemontese, Siciliana, Triveneta ed Emiliano Romagnola guidate da MONS. CARLO BRESCIANI, Vescovo di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto.

La messa internazionale, la processione eucaristica e la processione aux flambeaux saranno presiedute dal CARD. DOMENICO CALCAGNO, presidente merito dell’APSA. Tra le novità del pellegrinaggio, il percorso “Sulla strada del Calvario”, la presenza della Sinfonia mariana, l’atto di affidamento dell’associazione a Maria e l’Adorazione eucaristica notturna sui piani degli ospedali.

In programma anche lo spettacolo “Cercatori di felicità”, una serata di musica e di festa a cui parteciperanno la giornalista Francesca Fialdini e il tenore Pietro Mazzocchetti. Durante il pellegrinaggio, dunque, sarà ricordata la figura di un amico e testimonial dell’associazione, Fabrizio Frizzi, in un momento a cui parteciperà Flavio Insinna.

“È un momento importantissimo – afferma MONS. BRESSAN – poter entrare insieme nel santuario di Lourdes che è stato centro per milioni e milioni di pellegrini durante questi 160 anni dalla prima apparizione della Vergine a Bernadette”. “Ci ha lasciato un messaggio profondo – prosegue – che ha entusiasmato tanto popolo di Dio, tanti fedeli, anche non cristiani, ma tanti devoti di Cristo. Egli ci insegna come tutta la vita sia un cammino e lo è veramente come l’UNITALSI, testimone del cristianesimo attraverso i suoi pellegrinaggi”.

“Sarà un pellegrinaggio dedicato ai cercatori di felicità” – spiega DIELLA – e chi partirà per Lourdes alla ricerca di una speranza la troverà, sarà il pellegrinaggio della comunità, di chi ha il passo più lento perché l’importante sarà esserci insieme. Sarà l’occasione per aprire i nostri cuori vivendo a Lourdes un’esperienza di felicità”.

Ago 212018
 

Edizione speciale del Premio Sirino, martedì 21 agosto, alle ore 21,00 a Nemoli, in piazza D. Lentini a Nemoli.
Il riconoscimento viene assegnato dalla Redazione del periodico lucano di informazione, cultura e sport Il Sirino, per omaggiare l’attività e l’impegno di personalità della Basilicata, in campo sociale, artistico e culturale.
“Per il 21mo anno – che coincide con il 22mo anniversario di fondazione della rivista – il premio sarà attribuito alle Associazioni della valle del Noce. In particolare sono sei i sodalizi su cui è caduta la scelta. Si tratta dell’Associazione “A Castagna Ra Critica” di Lagonegro, del “Circolo Arci” di Lauria, della “Dna Maratea Contemporanea”, della “Pro Loco Nemoli”, de la “Biblioteca Rivellese” e del Gruppo “Cantacronze” di Trecchina.
Insieme ad altre associazioni di volontariato dell’area, le premiate, operano, da diversi decenni, per la promozione sociale e culturale del territorio. “Nel passato ne avevamo già premiate ma singolarmente – dice Salvatore Lovoi, direttore responsabile della testata. Consegnare in contemporanea un attestato di merito, per il lavoro svolto, a ben 6 associazioni costituisce un segnale molto forte. E le motivazioni rimarcano l’importanza della loro presenza, a servizio delle comunità valnocine.”
Prima di questa edizione, il periodico ha insignito gli Amici della Musica del Lagonegrese, gli Ethnos, i Renanera e Giacomo Aula, gli attori Papaleo, Pesce e Bruno; il comandante delle Frecce tricolori De Rinaldis; i pittori Talamini, Larocca e Carlomagno; gli scrittori, studiosi e giornalisti Bottini, Ferrari, Labanca, La Cava, Melchionda, Percoco e Timpone.
Salvatore Lovoi

Lug 222018
 

Nel 26esimo anniversario della strage di Via D’Amelio a Lauria è stato ricordato il sacrificio di Paolo Borsellino e di tutte le vittime della lotta alla mafia. La manifestazioen svolvtasi il 20 luglio 2018 ha avuto come titolo “Un giorno la nostra terra sarà bellissima per sempre”.

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Mag 292018
 

Nell’ambito delle manifestazioni per il 2 giugno, anniversario della nascita della repubblica italiana, l’Isis Ruggero di Lauria, il 28 maggio 2018, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Presidenza del Consiglio Comunale ha dato vita ad un evento che ha visto protagonisti gli studenti. Preziosi alcuni contributi video dei testimoni del 1946.

Mag 282018
 

In occasione del 122° anniversario della morte di Maria Angelica Mastroti, avvenuta il 26 maggio 1896, si è svolta una rassegna iconografica presso i locali dell’associazione “Amici di Maria Angelica Mastroti”. L’evento è stato organizzato dalla associazione dedicata alla ‘monaca di casa’, la Proloco, L’angolo lentiniano e l’Amministrazione Comunale. L’ideatore dell’iniziativa è stato Peppino Rossi. Hanno esposto: Gerardo Ciddio e Mimmo Perrotti. La professoressa Antonietta Gioia ha accompagnato, nel corso della giornata, i visitatori nella casa museo.

Apr 252018
 

Anche quest’anno è stato ricco il programma delle manifestazioni a Lauria, per celebrare la Liberazione dal nazi-fascismo, nel 73esimo anniversario dagli eventi.
Martedì mattina, l’Amministrazione e la presidenza del Consiglio comunale, insieme all’ISIS Miraglia e all’ANPI, hanno organizzato la manifestazione “Dai valori della Resistenza alla Costituzione” per promuovere la cittadinanza attiva verso le nuove generazioni, attraverso una riflessione sul 25aprile e la Liberazione.
All’iniziativa hanno preso parte i ragazzi di quell’Istituto, che nelle scorse settimane hanno lavorato sulla tematica del 25 Aprile. Dopo il saluto del Dirigente scolastico Natale Straface, un’introduzione ai lavori dei professori Giovanni Forastiere e Annamaria Vertulli e in seguito gli interventi della presidente del Consiglio comunale di Lauria Antonella Viceconti, di alcuni studenti del’ISIS e del rappresentante ANPI Francesco Cirigliano, ha concluso i lavori la vice-sindaco di Lauria Bruna Gagliardi. «Ai giovani dico – queste le parole della Gagliardi – difendete l’impianto della Costituzione. Non dobbiamo avere paura dei mutamenti della società, perché a garantire noi cittadini sarà il diritto alla libertà sancito dalla Carta».
Oggi in Piazza del Popolo, invece, è stata deposta una Corona di Alloro presso il Monumento ai Caduti, alla presenza delle autorità militari.
«I valori della Resistenza e della pace, sanciti dalla nostra Costituzione, devono essere riaffermati con sempre maggior forza dalle istituzioni, soprattutto – spiega il sindaco Lamboglia – in periodi in cui, come quello attuale, tornano a riaffacciarsi gli spettri di ideologie pericolose e il pericolo di una escalation della crisi internazionale».

Mar 282018
 

Secondo il calendario lunare ebraico quest’anno l’anniversario della morte di Gesù ricorre il 31 marzo. I Testimoni di Geova di
Potenza e provincia, così come i Testimoni di Geova di tutto il mondo, stanno facendo uno sforzo concertato per invitare le
persone a essere presenti, nelle oltre 120 mila congregazioni, per ascoltare un discorso che spiegherà quanto la morte di Cristo è importante per tutti i cristiani.
I Testimoni di Geova in tutto il mondo sono quasi 8.500.000.
L’anno scorso in molti hanno accolto il loro invito per la
Commemorazione, a livello globale circa 20.200.000 persone
hanno assistito a quello che i Testimoni considerano il più
importante evento dell’anno.
Ubbidendo al comando di Gesù, ogni anno i Testimoni di Geova
commemorano la sua morte con una cerimonia semplice che segue
il modello stabilito da Cristo.
L’ingresso è libero e non si fanno collette. In tutta la provincia si
potrà assistere all’evento in ognuna delle 14 Sala del Regno
dislocate sul territorio.
A Potenza data la rilevanza dell’evento e il considerevole afflusso di persone atteso si terranno eventi alle 19:30 in
diverse strutture della città:
Sala del Regno dei Testimoni di Geova di Potenza, situata in Via Praticello n.1;
Teatro Stabile di Potenza, in Piazza Mario Pagano;
Centro Congressi del Park Hotel, situato nei pressi dell’uscita POTENZA CENTRO al km 50 del raccordo
autostradale SICIGNANO-POTENZA.
Considerata la notevole presenza di immigrati anglofoni è stato disposto un evento, sempre alle 19:30, anche in
lingua inglese presso la Sala Congressi del Grande Albergo, sito nel centro storico di Potenza in Corso XVIII Agosto.
Grazie alla sensibile e preziosa collaborazione delle autorità penitenziarie anche quest’anno la casa Circondariale di
Potenza nelle due sezioni, femminile e maschile, ha “aperto le porte” a questa iniziativa, i detenuti che lo desiderano
potranno assistere a questa significativa celebrazione.

Mar 262018
 

L’Open Day 2018 di Anffas Onlus ha un sapore particolare. È quello del sessantesimo anniversario dalla sua nascita, che sarà celebrato con una serie di iniziative ed eventi che copriranno l’intero anno. Le circa mille strutture Anffas Onlus distribuite sul territorio nazionale organizzeranno molteplici iniziative. Seminari, proiezioni, convegni, spettacoli e tante altre manifestazioni volte a diffondere la cultura dell’inclusione sociale e della non discriminazione, attraverso la partecipazione attiva delle persone con disabilità, degli associati, degli operatori, dei volontari e di tutti coloro che operano in Anffas.
Lo scopo è quello di portare all’attenzione delle varie comunità i tanti nuovi progetti, che coinvolgono direttamente persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.
La sede di Anffas Policoro, in via Fellini 41, resterà aperta dalle 9.00 alle 19.00 di mercoledì 28 marzo prossimo, per accogliere tutti coloro che vorranno conoscerne le attività e i progetti.
“Noi di Anffas Policoro –spiegano i volontari dell’associazione- organizzeremo in mattinata due laboratori, uno di pedagogia creativa e l’altro di arteterapia, con i ragazzi dei due Istituti comprensivi (Giovanni Paolo II e Lorenzo Milani di Policoro), per promuovere l’inclusione dei ragazzi speciali all’interno del gruppo classe. Nel pomeriggio terremo un laboratorio di manufatti e infine un momento di ringraziamento a tutti coloro che hanno fatto una donazione a nostro favore. L’obiettivo è quello di sensibilizzare e informare coloro che vorranno venire a trovarci sui temi delle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.”
L’Open Day è anche l’occasione per ripercorrere la storia di questa grande famiglia, caratterizzata da grandi battaglie e grandi conquiste fatte ‘per’ e ‘con’ le persone con disabilità e loro famiglie.
Diffondere una nuova cultura della disabilità significa anche portare le persone a superare lo stigma nei confronti delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, che erroneamente le vede come persone passive e con limitazioni, bisognose solo di compassione e servizi di assistenza, e a volte addirittura come un peso.
“In occasione degli eventi legati al sessantennale di Anffas Onlus –concludono i volontari – sarà possibile ripercorrere la nostra storia e quella delle persone con disabilità e delle loro famiglie, e avere un confronto e un contatto diretto con le comunità ed i territori in cui le nostre numerose associazioni operano in tutta Italia. Il coinvolgimento pieno dell’intera collettività consentirà di contrastare gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni che purtroppo ancora oggi accompagnano le persone con disabilità, in particolare quelle con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, e rappresenterà un tassello in più nella costruzione di una società inclusiva che non discrimina nessuno e garantisce a tutti pari opportunità, nel pieno rispetto dei nuovi paradigmi culturali introdotti dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità.”

Mar 232018
 

“Restituiamo dignità, non smettiamo di cercare verità e Giustizia” è la frase scelta da Libera Basilicata in memoria dei casi per i quali dovremmo urlare la non rassegnazione. Il non rassegnarsi anche alle verità giuridiche che risultino ben lontane dall’aver approfondito e chiarito senza dubbi alcuni, il cosa possa esser successo ai nostri cari che non ci sono più.
Non morti per morte naturale bensì per oscure circostanze e per mano di uomini capaci di impegnarsi solo nell’ insabbiare circostanze utili, nel mortificare le famiglie e le intelligenze altrui, nell’infangare il nome di persone scomparse o uccise che non possono più difendersi, violare e privare dunque della vita altri esseri umani.
Circa settanta i casi in Basilicata negli ultimi cinquant’anni.
Giuseppe Passarelli, di Policoro, aveva solo vent’anni quando è morto dopo lunghe ore di agonia perché attinto da un colpo di pistola alla testa .
Nel 1997 era carabiniere ausiliario presso la Caserma di Cassano allo Jonio (CS), comune noto per esser stato nel 2017 tra i Comuni italiani sciolti per mafia.
Gli unici a ricondurre la morte del ragazzo nei locali della Caserma in cui faceva servizio da soli venti giorni, sono stati gli altri commilitoni. Gli stessi che lo soccorreranno senza mai chiamare un’ ambulanza e che dichiareranno, a giustifica dei segni di trascinamento sui bordi dei tacchi delle scarpe e le imbrattature di terra sulla divisa, di averlo trascinato per metterlo nell’auto di servizio.
Il caso viene archiviato come suicidio ma mai chiarite e mai approfondite tutte quelle circostanze e prove che andrebbero nella direzione di un non suicidio.
Tra le più clamorose evidenze quella di non avere la certezza che a sparare fosse stata l’arma in dotazione di Giuseppe. La scheda di armamento (associa la matricola dell’arma con la matricola del militare) unico elemento a stabilire con certezza assoluta l’appartenenza di una pistola ad un militare, nel caso di Giuseppe non è mai stata ritrovata neanche negli archivi e né risulterebbe un confronto per esclusione delle altre armi in dotazione agli altri commilitoni.
Nel ventunesimo anniversario della sua morte Libera Basilicata rinnova la disponibilità ad accogliere qualsiasi segnalazione sul caso, invitando in particolare i cittadini di Cassano allo Jonio, i soccorritori presso l’ospedale di Castrovillari e di Cosenza a riferire elementi utili alla ricostruzione delle ultime ore in vita di Giuseppe. L’appello alla coscienza di chi sa e non ha ancora parlato : basilicata@libera.it – 0971/441549.