BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader
Nov 152018
 

Grande successo agli ultimi campionati mondiali di karate per categoria (kata, kumite, individuali e a squadre), che si sono disputati a Massa Carrara, in Toscana, per l’APSSD Equilibrium: la società sportiva con sede a Laino Borgo, in provincia di Cosenza, nella quale militano diversi, promettenti, giovanissimi atleti lucani e calabresi, quasi tutti con meno di venti anni. Tra questi, quattro karateka di particolare valore hanno partecipato alla competizione denominata “Unified World Championships”: un tre giorni andata in scena ad inizio novembre, che si tiene in Italia ogni anno presso il nuovissimo complesso “Carrara Fiere”, e che, per l’edizione 2018, ha richiamato in Toscana circa cinquemila gareggianti, iscritti a 40 diverse federazioni e provenienti da ben 107 nazioni differenti. Si tratta di Veronica Laino, 14 anni, ct. arancio (1° class. kumite, 2° class. kata team e 3° class. kata singolo), che, unica del gruppo calabro-lucano, ha preso parte, stravincendola e sbaragliando le avversarie, anche alla gara internazionale riservata esclusivamente a competitor compresi in una fascia d’età dagli 8 ai 14 anni, durata una sola giornata, in cui si è aggiudicata il primo posto sia nel kumite che nel kata. E di Andrea Laino, cintura marrone (3° classificato kata singolo), Sabrina Gazineo, ct. blu (2° class. kata team), e Jessica Bloise, ct. marrone (2° class. kata team e 3° class. kata singolo), tutti di 17 anni. Un’infornata di trofei che ha premiato i migliori allievi allenati dall’esperto maestro Alvaro Romano, il presidente dell’associazione dilettantistica e responsabile della omonima palestra, cintura nera di terzo dan di karate, stile shotokan tradizionale, e arbitro mondiale iscritto alla federazione Wtka (World traditional karate association), che si è cimentato in qualità di giudice federale pure nella competizione appena conclusa con l’ottima affermazione dei suoi. Praticante della disciplina dal 1994, istruttore professionale dal 2008 e titolare della APSSD Equilibrium dal 2016, Romano ritiene che i risultati raggiunti ai campionati mondiali, <>, sia sue che dei suoi ragazzi, entusiasti, che erano alla prima esperienza assoluta in un palcoscenico internazionale, tra i più prestigiosi al mondo per questo sport. <<È stata una full immersion nel karate professionista - ha aggiunto Romano visibilmente soddisfatto - ringraziando il presidente della Wtka Daniele Angileri.

Nov 142018
 

Il 14 novembre 2018 è stata vissuta a Latronico una intensa e significativa mattinata dalla comunità e dagli studenti del lagonegrese. Il presidente di Libera don Luigi Ciotti ha inaugurato un murales contro le mafie e una piazza intitolata a Peppino Impastato.


L’inaugurazione del murales e l’intitolazione della piazza Peppino Impastato


La conferenza


Siparietto con don Luigi Ciotti che si propone come collaboratore dell’Eco


Le interviste: Roberto Santarsiere, Fausto De Maria, Gerardo Melchionda, don Giovanni Costanza, don Luigi Ciotti, Egidio Costanza

Nov 122018
 

“Una marcia per la cultura il 20 novembre, nella Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza, per attivare il dibattito sulla tutela dei diritti di bambine, bambini e adolescenti,
per verificare lo stato attuale di quella tutela e per indicare nuovi termini strategici per raggiungere
la piena attuazione di quei diritti di cui i minori ne sono possessori”. E’ quanto ha dichiarato il
Garante dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata, Vincenzo Giuliano, a commento della sua
partecipazione alla giornata del 20 novembre p.v..
“È innegabile, continua Giuliano, che la tutela dei diritti dei minori rappresenti un’emergenza
persistente per tutta la comunità regionale nell’ambito delle regioni meridionali e che tale
emergenza impone che sia messa in atto ogni possibile iniziativa, che possa essere funzionale a far
crescere la consapevolezza di questo immane dovere da compiere nei confronti di fanciulli e di
adolescenti.
La piena attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è ormai patrimonio acquisito nella
coscienza politica e sociale dell’intera umanità, se si considera che sono ben 193 gli Stati – ossia
tutti gli Stati della terra -, che hanno recepito e ratificato la Dichiarazione dei diritti del fanciullo,
sancita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1989”.
“Ma è motivo di sconforto e preoccupazione, conclude Giuliano, dover notare che, a distanza di
quasi trenta anni da quella Dichiarazione, il differenziale che separa l’enunciazione dei principi e
degli ideali, da una parte, e, dall’altra, l’osservazione del panorama che può osservarsi in Basilicata
in merito alla concreta attuazione di quei diritti e di quegli ideali, appaia ancora oggi per tanti versi
talmente incompiuto, carente e deficitario da rappresentare un’assurdità paradossale.
È quindi inderogabile dovere fare della tutela dei diritti dei minori l’impegno primario di tutta la
società regionale, nel contesto dell’Italia e dell’Europa; un dovere che deve rappresentare una vitale
preoccupazione per la società degli adulti, che voglia operare per costruire un presente e un futuro
sempre migliore nella continuità tra le generazioni; un dovere che deve impegnare le Istituzioni
pubbliche, di ogni ordine e grado, perché l’enunciazione di quei principi ormai universalmente
riconosciuti sia pienamente e coerentemente portata ad attuazione nella nostra regione come in tutta
l’Europa”.

Ott 192018
 

Dopo mesi di trattative atte a scongiurare il licenziamento collettivo dei lavoratori
dell’AIAS e dopo un’apparente apertura dell’azienda, FP CGIL, CISL FPe UIL FPL
ancora non considerano definitivamente chiusa questa vertenza.
Dopo anni di sacrificio dei lavoratori , anni attraversati da rivendicazioni di arretrati di
stipendi e tredicesime mensilità , adeguamenti contrattuali e rimborsi chilometrici a
causa di una crisi aziendale che dura da decenni, nell’incontro tenutosi ieri in Regione,
presso il Dipartimento Politiche del lavoro, non è stato possibile trovare con
l’associazione una soluzione che contemperasse le esigenze aziendali con quelle dei
lavoratori, di tutti i lavoratori e che certo non era rappresentata dalla proposta di accordo
presentata nei giorni scorsi, alternativa alla procedura di licenziamento collettivo
comunicata. Un accordo che prevedeva riduzioni differenziate e orarie di una certa
entità, limitatamente solo a determinate categorie di lavoratori e riferite esclusivamente
alla platea dichiarata in eccedenza.
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, sentiti i lavoratori che hanno espresso la volontà di non
aderire a quell’accordo che rischiava di generare una disparità di trattamento e di
legittimare un operato già connotato da eccessiva discrezionalità da parte dell’AIAS,
hanno deciso di non sottoscrivere l’accordo chiedendo una solidarietà vera. Cosi come è
già stato fatto in altre situazioni di crisi aziendali, Fp CGIL, CISL FP e UIL FPL
avevano proposto all’azienda di verificare la perseguibilità di una soluzione alternativa:
spalmare in modo indifferenziato il monte ore in riduzione su tutto il personale e su tutti
i profili operanti all’interno della circoscrizione ASP, così da far fronte alle esigenze
economiche dell’azienda e a realizzare un clima solidale e di serenità tra tutti i
lavoratori.
L’Aias ha manifestato nel corso dell’incontro odierno una totale chiusura nel perseguire
la percorribilità di tale strada trincerandosi dietro la difficoltà a rimodulare l’attuale
organizzazione del lavoro .
A fronte di tale indisponibilità e nel rispetto del mandato conferito dai lavoratori ,CGIL
CISL e UIL non hanno potuto far altro se non rifiutare la proposta di accordo aziendale.
Stride che a fronte di una situazione che richiedeva unitarietà delle posizioni a tutela e
garanzia di tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’AIAS , i sindacati autonomi FIALS e
UGL abbiano scelto di sottoscrivere un accordo che lascia ampi margini di
discrezionalità all’AIAS nel trattamento dei lavoratori.
Continuiamo a credere che ci siano gli spazi e le condizioni per un accordo veramente
solidale che abbia il minor impatto possibile sui lavoratori, invitiamo l’AIAS, come
ribadito anche nella riunione odierna, a rivedere la sua posizione non dando corso
all’accordo che ha avuto il benestare dei sindacati autonomi né tantomeno alle procedure
di licenziamento collettivo.
Chiediamo, infine, un intervento della Regione e dell’ASP affinchè si attivino per porre
in essere le condizioni per arrivare ad una definizione positiva della vertenza in corso.

Giuliana Scarano Raffaele Pisani Pasquale Locantore
Segretaria Fp Cgil Potenza Segretario regionale Uil Fpl Segretario regionale Cisl Fp

Ott 192018
 

Giovanni Leonasi, avvocato difensore della signora Franca Cozzi, interviene ed approfondisce le questioni alla base della controversa vicenda che ha interessato le famiglie Chiacchio e Cozzi. Ricordiamo che in seguito ad un tempestoso episodio accaduto a Lauria, Domenico Chiacchio perse la vita nel 2012. Le questioni sul tavolo sono: omicidio, suicidio, legittima difesa, eccesso di legittima difesa?

Ott 092018
 

Mi hanno insegnato che “le parole si parlano, i silenzi si toccano” e ne ho fatto tesoro. Ho scelto quest’ultimo come doveroso segno di rispetto per la vicenda giudiziaria e la magistratura, per me stesso e i miei cari, per l’istituzione che rappresento e per la regione. Perché la rincorsa all’ultima parola mi é parsa una ingiustizia a cui nessuno dovrebbe prestarsi.
Ho vissuto una vicenda difficile e sofferta, umanamente provante, istituzionalmente un impedimento grave non solo per me, ma per i lucani, soggetti ad un’emergenza che mai avrei voluto né tanto meno immaginato.
Tanto più che i ritmi forsennati dell’amministrazione e il lavoro instancabile mi assorbivano nell’immaginare percorsi per questa regione, idee ed obiettivi da raggiungere, con coraggio e tenacia, passione e realismo.
Nei tre mesi di detenzione domiciliare ho ripassato la sequenza di una vita intera, spesa fra professione e impegno politico e sociale. Ho riflettuto su come ho impiegato il tempo, che quasi mai è stato mio, più spesso degli altri o per gli altri. Ho ripensato alle scelte politiche più o meno recenti, compiute con assoluto spirito di unità per la comunità dem, ma senza rimpianti. Ho rivisitato errori e successi e pensato a questi cinque anni di governo per la Basilicata, alla sfida lanciata nel 2013, alle cose fatte, alle riforme avviate e ai freni incontrati, alla strada percorsa piena di ostacoli ed impedimenti, alla debolezza della politica, alla metamorfosi di alcuni corpi intermedi, all’abbandono dell’onestà intellettuale e parallelamente all’entusiasmo per i passi avanti, seppur piccoli.
Ma scelgo di non sciorinare i risultati raggiunti né di raccontare quanto sia cambiata questa regione. I lucani sapranno giudicare e rileggere il tempo, lontani da ogni promessa populistica o narrazione strumentale.
Negli ottanta giorni trascorsi ho assistito in silenzio, sostenuto dagli affetti e dalla fede, alle preventive condanne morali, ai frettolosi processi di piazza, fatti senza una conoscenza diretta, cancellando un uomo e la sua vita. Questo è il maledetto tempo che viviamo, dimentico di tutto, bulimico di giustizialismo pur che sia.

Avrei dovuto dimettermi? Ci ho pensato qualche volta. Ma per chi vive la politica come una vocazione, la difesa di un principio diventa priorità anche rispetto a se stessi e alle difficoltà personali che si vivono. Oppure tutto finisce, non è più politica. Ogni cittadino é innocente fino a prova contraria. È prevalso poi in me un sentimento di responsabilità, anzitutto perché consapevole degli atti importanti per i lucani che il Consiglio non avrebbe più potuto licenziare con le mie dimissioni, ed in secondo luogo, responsabilità nei confronti di una comunità politica cui dovevo la mia investitura e a quella più larga cui dovevo il mio successo elettorale. Pertanto, lo dico a chiare lettere: nessuno ha tenuto o tiene in ostaggio la Regione, come qualcuno ha detto. Né ho intenzione di farlo. Dinanzi a noi si apre un tempo nuovo, che va vissuto a mio giudizio con lucidità e determinazione, nel segno di un disegno possibile per la Basilicata a cui vanno consegnati sogni realizzabili. Io sono fiero di questa regione, amo la mia terra, credo nella mia gente e nel suo futuro. Non mi appassionano in questo momento strategie politiche e nomi, né voglio che il mio sia un’ancora che impedisce alla nave di salpare o peggio ancora che venga utilizzato come tale.
Il Pd, il centrosinistra ricerchino dunque le soluzioni che ritengono più utili.
La politica deve fare la politica, nel senso più nobile del termine. Indicare un orizzonte programmatico e costruire la squadra migliore, aperta, inclusiva, sensibile e che abbia conoscenza del territorio.

Questa regione merita ancora uomini che vivono l’impegno pubblico come
scelta consapevole e non come spettacolo estemporaneo, sul quale puntare per avere fortuna.
Questa regione merita ancora un instancabile impegno e lucidi sognatori.
Marcello Pittella

Ott 092018
 

L’8 ottobre 2018 si è svolta la presentazione dell’Avis Lauria Women’s Futsal. La compagine di Calcio a 5 femminile del presidente Giovanni Battafarano ha presentato anche le attività che si svolgeranno in parallelo al campionato regionale che vedrà impegnate le ragazze di mister Gerardo Sangiovanni.


La presentazione


Le interviste: Gerardo Sangiovanni, Giovanni Battafarano, Angelo Lamboglia

Ott 042018
 

“L’estate sta finendo” recita una famosa canzone, anche se purtroppo a Tortora è finita già da un pezzo. E ogni fine porta inevitabilmente a fare dei bilanci, a chiedersi cosa e come è stato fatto. Ma proprio questo è il punto, cosa è stato fatto? Si erge come stendardo di salvezza su questa amministrazione una bandiera blu che perde di giorno in giorno il suo colore e la sua importanza in quanto non viene sostenuta dai fatti.
Il paese in modo sistematico manifesta ogni estate le proprie carenze strutturali
mostrando ciclicamente la mancanza di programmazione necessaria a risolvere le
criticità che puntualmente si presentano: pulizia del territorio, carenza idrica,
mancanza di personale, assenza di servizi socio-culturali, viabilità montana. La
bandiera blu non si limita soltanto alla qualità delle acque del mare, ma comprende
una serie di servizi essenziali che dovrebbero essere garantiti per legge. Il nostro
gruppo si ritiene insoddisfatto della stagione estiva appena conclusa. Non è decoroso
che i cestini posti sul lungomare siano stati colmi di immondizia senza che sia stato
garantito un servizio di raccolta efficiente per carenza di personale, problematica già
affrontata precedentemente in consiglio comunale dallo stesso gruppo. Inoltre anche
le aiuole sono state abbandonate all’incuria, tanto che gli operatori turistici degli
stabilimenti balneari hanno dovuto provvedere personalmente alla pulizia delle
stesse. Per non parlare delle strade secondarie piene di erbacce e di sacchi della
spazzatura gettati in ordine sparso e non raccolti. La soluzione a questi problemi non
è sicuramente garantita dallo sbandierare continuamente una percentuale di raccolta
differenziata ferma da anni.
Inoltre, non si è ancora fatto fronte al problema idrico, le pompe non hanno
funzionato lasciando il territorio senz’acqua per ore, se non addirittura per giorni.
Anche le porte della cultura sono state spesso chiuse creando un enorme malcontento
in quei turisti che salendo al Centro Storico per visitare il Museo di Blanda lo hanno
trovato chiuso, proprio come la possibilità di poter visitare il Parco Archeologico. A
proposito, a quando il primo rifornimento dopo la scoperta del giacimento
petrolifero? La montagna, invece, non è sufficientemente valorizzata e pubblicizzata
per intercettare il suo turismo di riferimento attraverso le proprie peculiarità e
un’infrastruttura fondamentale come la viabilità è abbandonata a sé stessa da anni.
Un paese come il nostro, lo ribadiamo, ha enormi potenzialità in quanto si può
lavorare su ben tre canali per attirare un turismo duraturo e di qualità: montagna,
mare e cultura.
Nuova Prospettiva è un gruppo politico di minoranza del comune di Tortora
composta dai consiglieri Toni Iorio, Anna Pia Cerbino, Dorisia Grimaldi.

Set 262018
 

Nei giorni scorsi ho chiesto all’Assessore regionale all’Agricoltura, Luca Braia, alcuni interventi specifici a favore del settore primario e degli agricoltori lucani.
Dopo le gelate di inizio anno, il comparto olivicolo ha subito gravi danni con la conseguente compromissione dei raccolti previsti per le prossime settimane. A tal riguardo ho chiesto all’Assessore Braia di prorogare al 15 ottobre prossimo il termine per presentare il modello per la segnalazione per mancata allegagione dell’olivo. Le gelate degli scorsi mesi di febbraio e marzo, l’atipico andamento delle temperature e la mosca dell’olivo stanno mettendo a dura prova gli agricoltori lucani ed urgono interventi di sostegno.
Un’altra iniziativa che ho voluto prendere in favore della nostra agricoltura, nello specifico del Vulture-Melfese, ha riguardato i castagneti e le attività ad essi connesse. Ci accingiamo ad una nuova stagione della raccolta in cui diverse problematiche risultano ancora irrisolte. Mi riferisco agli attacchi del cinipide, che negli anni passati hanno dimezzato i raccolti di castagne, alle presenza sempre più massiccia di cinghiali nei boschi e ai fenomeni di abusivismo connessi alla presenza di soggetti non proprietari e non autorizzati che si recano nei castagneti per la raccolta del frutto. Ho sollecitato l’Assessore regionale all’Agricoltura ed il Dipartimento Politiche agricole e forestali affinché siano poste in essere tutte le azioni volte a tutelare le produzioni ed i produttori di castagne. Il comparto castanicolo richiede il massimo sostegno ed è un’altra leva di sviluppo per l’area Nord della Basilicata.
Infine, ho chiesto all’Assessore Braia idonei interventi a tutela delle colture di pomodori, altro vanto del settore agricolo di qualità qui in Basilicata. Diversi eventi meteorologici, verificatisi in estate, hanno danneggiato le coltivazioni di pomodori delle pianure del Vulture-Melfese Alto Bradano. Non sono mancate, inoltre, prese di posizione alquanto discutibili delle compagnie assicurative, che avrebbero proposto, stando alle segnalazioni di molti imprenditori agricoli, il risarcimento soltanto del trenta per cento dei danni subiti. Non solo, dunque, il clima. Il settore agricolo lucano va difeso in tutte le maniere e deve continuare ad essere messo in cima agli impegni della politica e delle istituzioni.

Gianni Leggieri
Portavoce M5S Basilicata