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dic 132015
 

Egidio Mitidieri di San Severino Lucano, è il migliore agricoltore-custode della biodiversità agraria in Basilicata per il 2015. Si è perciò aggiudicato il Premio “Enzo Laganà” istituito dall’Alsia, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, in memoria del proprio funzionario che si distinse sempre per onestà, laboriosità e per l’attenzione al mondo agricolo. La premiazione è avvenuta nel corso della VII° Giornata della Biodiversità Regionale, tenutasi il 9 dicembre a Lagonegro presso il Centro sociale di contrada Cappella. Nella giornata si sono anche svolti un convegno su “La mappatura della biodiversità agricola del Lagonegrese”, una Mostra pomologica di circa 700 campioni di specie fruttifere, orticole e cerealicole, e un mercatino di semi antichi. La mappatura della biodiversità agricola nel lagonegrese è l’ultima tappa di un lavoro dell’Alsia che ha interessato l’intera area sud della Basilicata e, per il Lagonegrese, nei comuni di Lagonegro, Trecchina, Lauria, Nemoli e Maratea. In quelle aree, dopo il censimento di 37 specie fruttifere concluso nel 2012, sono state mappate negli ultimi 2 anni 40 specie orticole e cerealicole, per un numero di registrazioni poco inferiore a 2.000. Tutte queste segnalazioni saranno inserite in una banca dati elettronica delle risorse genetiche autoctone del Lagonegrese. Oltre alla realizzazione del data-base, il lavoro sulla biodiversità proseguirà – come sollecitato tra l’altro dagli intervenuti al convegno – con la caratterizzazione bio-agronomica delle specie agrarie autoctone reperite nell’area. Ciò al fine di tutelare e valorizzare la biodiversità, così minacciata anche su scala mondiale dall’impoverimento progressivo degli ecosistemi.

Uno stralcio della conferenza svoltasi il 9 dicembre 2015

dic 042015
 

Diffuso il regolamento della seconda edizione di un concorso artistico che ha suscitato grande interesse. Ecco di seguito i punti più importanti:
Art.1- L’organizzazione del concorso e l’Associazione “La giovane Lucania” con sede in LLauria bandiscono il II° Concorso della Canzone, della Poesia e della solidarietà dedicata al Natale Città di Lauria (di seguito, per brevità, anche detto semplicemente Concorso o Festival). L’associazione e l’organizzazione si avvalgono della collaborazione per la direzione artistica di Romualdo Luglio.
Art.2- Il concorso ha come finalità la presentazione e relativa promozione al pubblico ed agli Addetti ai lavori la canzone, la poesia e il dono della Solidarietà, senza preclusioni ai generi musicali, attraverso la selezione delle canzoni,degli autori, dei solisti, dei cori e sezione speciale migliore poesia Dedicata al Natale.
Art.3-Sono ammessi a partecipare tutti gli interpreti costituiti da uno o più solisti con obbligatoriamente il supporto di un coro i quali inviino due canzoni interpretate da loro stessi. Dette canzoni dovranno essere obbligatoriamente una inedita e l’altra con un nuovo arrangiamento facente parte del repertorio classico Natalizio Italiano. Anche se non autori delle canzoni purché ne indichino con esattezza le generalità dell’autore o autori della musica e del testo letterario poiché concorre al premio finale anche l’autore o gli autori.
Gli artisti partecipanti possono: a) non essere iscritti alla SIAE; b)essere legati da impegni contrattuali discografici e/o editoriali, purché non in contrasto con il presente, regolamento. I concorrenti solisti e facenti parte del coro non sono subordinati a limiti di età.
Le Poesie possono essere redatte sia da autori singoli o da più autori i quali inviino due poesie inedite.
Art.4- Le due canzoni dovranno avere, cosi come le poesie, a pena di inammissibilità o di esclusione, le seguenti caratteristiche:
a) la prima inedita, non essere stata mai pubblicata sino al momento della scelta dei 15 finalisti in qualsiasi Forma digitale, downloading, youtube ecc.., stesso regolamento vige per la presentazione al concorso di poesie dedicate al Natale che concorreranno al premio speciale “Poesia del Natale”.
Essere redatte in lingua italiana, non contenere elementi che violino la legge e/o i diritti di terzi.
Non contenere messaggi pubblicitari a favore di persone, prodotti o servizi.
b) la seconda canzone, quella ri-arrangiata dovrà avere un rinnovato arrangiamento e del repertorio classico Natalizio Italiano.
Art.5- Le domande di iscrizione dovranno essere spedite, a pena esclusione, all’Organiz-zazione Festival della canzone inedita dedicata al NATALE, Contrada Cona 115 85044 LAURIA (PZ)Tel.0973/822057 – 328/ 7629747,338/9464272, Shop Music Contrada Cona,115 85044 Lauria (PZ),mail shopmusic @tiscali.it oppure a “La Giovane Lucania” in Contrada Gremile, 65 Lauria Tel.333/4269170 – mail asslagiovanelucania@libero.it entro e non oltre il 5 Dicembre 2015.

Regol.II° Conc. NATALE 2015

Regol.II° Conc. NATALE 2015

nov 202015
 

Gli appuntamenti in Basilicata da Pisticci a Potenza.
“Impariamo a proteggere gli alberi. Sono dei formidabili alleati che abbiamo nella lotta ai cambiamenti climatici”. È questo il messaggio della Festa dell’albero 2015, la campagna organizzata da Legambiente che prenderà il via il 20, 21 e 22 novembre in tutta Italia e che quest’anno sarà dedicata ai cambiamenti climatici, tema centrale della Cop21 di Parigi in programma a fine mese nella città francese. In attesa dell’incontro dei grandi della Terra che dovranno definire un nuovo accordo internazionale sul clima per salvare il pianeta, l’associazione ambientalista con la Festa dell’albero vuole sensibilizzare i cittadini alla difesa e valorizzazione del verde.

Questi gli appuntamenti lucani.

A Marconia venerdì 20 Novembre Gli studenti dell’istituto comprensivo “Q. Orazio Flacco” accompagnati dai docenti e dagli agenti della Polizia municipale del Comune di Pisticci, partendo da piazza Elettra compiranno un’esplorazione urbana. Alle ore 11:00 si effettuerà una piantumazione simbolica dell’ “Albero per salvare il clima”. Alle 11:15 si svolgerà il Laboratorio didattico “Salviamo il clima” a cura di Legambiente: presentazione di poesie, racconti, storie, canzoni appositamente preparate dagli studenti. Alle ore 12:00 per la chiusura della manifestazione verrà consegnato un attestato di partecipazione alle classi partecipanti da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e di Legambiente Circolo di Pisticci.

Sabato 21 Novembre a Pisticci alle 09:30 il ritrovo sarà presso l’Istituto comprensivo “S. Pio da Pietrelcina”. Gli studenti accompagnati dai docenti e dagli agenti della Polizia municipale del comune di Pisticci procederanno verso il Palazzetto dello Sport Pisticci dove si svolgerà alle ore 10:00 la presentazione della giornata da parte della dirigente scolastica e dei responsabili del circolo locale di Legambiente. Successivamente si procederà alla distribuzione del kit “festa dell’albero” e all’esplorazione degli spazi di verde pubblico, procedendo inoltre al riconoscimento delle specie di alberi presenti, con l’aiuto degli esperti di Legambiente. Alle ore 11:00 si procederà alla piantumazione simbolica dell’ “Albero per salvare il clima” e prenderà il via il laboratorio didattico “Salviamo il Clima “ a cura di Legambiente. Contemporaneamente si svolgerà piantumazione di un albero nella Villa Comunale la cui cura sarà affidata, nel tempo, agli studenti. Alle ore 12:00, a chiusura della manifestazione, vi sarà la consegna dell’Attestato di partecipazione alle classi intervenute, da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e di Legambiente Pisticci.

Ad Avigliano il 21 Novembre la festa dell’albero si svolgerà in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Saranno coinvolte quattro classi quinte della scuola elementare “Silvio Spaventa Filippi” e una quinta e tre prime medie dell’istituto comprensivo di Avigliano-centro “Carlucci-Morlino”, per un totale di otto classi che si cimenteranno nella messa a dimora delle piantine in località Collina dell’angelo.

A Sasso di castalda la festa dell’albero è organizzata dell’avis in collaborazione con il CEA “Vecchio Faggio” e l’associazione “Al Parco”. La manifestazione si terrà lunedì 23 novembre presso la scuola elementare “Mario Pagano”. Alle 09:30 si procederà con la piantumazione di un’aiuola di erbe e piante aromatiche e frutti di bosco. L’amministrazione comunale di Sasso di Castalda ha già predisposto il terreno dell’aiuola. Sarà prevista inoltre la consegna del “kit dell’orto” da parte dei volontari di Legambiente alla scuola elementare e la messa a dimora di un albero di Frassino.

A Potenza martedì 24 Novembre l’istituto comprensivo “L Milani” inizierà le attività per la festa dell’albero alle ore 11.30 nell‘area degli orti didattici attigua alla scuola. Interverranno tutte le classi dell’istituto che, con l’ausilio dei volontari di Legambiente, procederanno alla piantumazione di erbe aromatiche e piante ornamentali.

A Senise mercoledì 25 Novembre alle ore 10,00 vi sarà il raduno nel cortile dell’Istituto Scolastico “N. Sole” e dopo i saluti del Dirigente e delle amministrazione comunale, le classi potranno e apprezzare l’intervento del dott. Enzo Provenzano sul tema “ la forestazione a servizio del territorio” e della prof. Giuseppina Vita nell’ambito della presentazione del progetto scolastico “la bella narrazione”. A seguire Don Pino Marino interverrà a proposito dell’Enciclica “Laudato si”, di Papa Francesco con una riflessione dal titolo” Un albero per la vita” . Alle ore 11,00 si provvederà alla messa a dimora di piante officinali e ornamentali nelle aree attigue all’istituto e in conclusione sarà inaugurata la mostra fotografica “Albero amico mio”, allestita e curata dai ragazzi dell’Istituto.

In generale per il week-end saranno ben 400 le iniziative organizzate in tutta la Penisola e che coinvolgeranno oltre 40.000 studenti: dalla piantumazione di piante autoctone all’interno delle scuole alle azioni di riqualificazione nelle aree verdi della città troppo spesso abbandonate. In particolare saranno messi a dimora quasi 10.000 nuovi alberi; inoltre in questo week-end di festa non mancheranno semplici gesti simbolici come ad esempio l’abbracciare un albero. Un gesto di gratitudine e di rispetto verso questi “polmoni verdi” della Terra, che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nel mantenimento degli equilibri del pianeta e contribuiscono al benessere e alla qualità della vita. La Festa dell’albero si “festeggerà” infine anche sui social: chi vorrà potrà scattare una foto del suo gesto gratitudine nei confronti dei polmoni verdi della terra e condividerla sui social network con #tree4climate.

La campagna, in Basilicata, rientra anche nel progetto Volontari naturalmente in rete, sostenuto da Fondazione Con il Sud e che ha tra gli obiettivi proprio la sensibilizzazione verso i cambiamenti climatici.

In occasione della Festa dell’albero 2015, Legambiente invita pertanto i cittadini a mobilitarsi per partecipare alla Marcia per il clima del 29 novembre organizzata a Roma dalla Coalizione Italiana Clima. Un appuntamento importante per far sentire la voce della società civile, perché i cambiamenti climatici riguardano tutti e sono un’emergenza da affrontare al più presto.

Per l’edizione 2015 la Festa dell’Albero propone infine un nuovo concorso fotografico “Albero ti voglio bene” rivolto alle scuole aderenti alla campagna. Il tema del concorso è un simbolico gesto d’affetto verso gli alberi. Le immagini possono essere scattate con qualsiasi dispositivo digitale (macchina fotografica, smartphone, tablet…) e vanno inviate in formato .jpg all’indirizzo mailfesta.albero@legambiente.it entro il 15 dicembre 2015 unitamente alla scheda di adesione e alla liberatoria. Una giuria di esperti sceglierà poi le tre foto più significative, che saranno poi pubblicate sul sito di Legambiente Scuola e Formazione. Per maggiori informazioni e per consultare il regolamento: http://www.legambientescuolaformazione.it/articoli/festa-dellalbero-0

legambiente

ott 272015
 

La conferenza si è svolta a Grottole, sabato 8 agosto 2015, alle 19:30 nel chiostro della suggestiva Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore che ha stentato a contenere la gente accorsa. Oltre 250 persone hanno gremito il cinquecentesco spazio all’aperto che un tempo era Convento Domenicano. Sold out! Posti a sedere esauriti e alcuni hanno comunque seguito l’incontro in piedi. Presenza di pubblico eterogenea, dai bambini di scuola primaria, adolescenti come Maria Vezzuso (le tarantelle del suo organetto sono destinate a diffondersi nell’intero Mezzogiorno) e Samuele De Giacomo (la sua fisarmonica da ben sette anni si esibisce in diversi paesi lucani), adulti di cui alcuni emigrati al nord ma di ritorno per le vacanze nella terra di origine, e anziani.
Ad aprire i lavori è stato l’editore Timoteo Papapietro che per la Edizioni Magister ha spiegato il progetto di ricerca storica che ha visto la luce dopo diversi anni di meticoloso e attento lavoro. Un libro scritto da Paolo Frescura e impreziosito ulteriormente con illustrazioni del compianto Luigi Guerricchio e degli artisti Nisio Lopergolo e Franco Artese.
Il sindaco di Grottole e presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione a inserire questo evento nel cartello dell’estate grottolese dicendosi onorato del contributo storico che l’autore ha lasciato alla comunità per conoscere le proprie origini e servire da stimolo nel recupero delle attività artigianali smarritosi nel tempo. Ha inoltre inscritto questa ricerca in una traccia che la Regione Basilicata ha recentemente tracciato con la ferma volontà di recuperare quanto di buono vi era nell’artigianato ormai estintosi.
Particolarmente incoraggiante è stato il saluto di Francesco Carbone, “sindaco dei ragazzi” che ha voluto dare il benvenuto all’autore e al saggio.
L’intervento centrale di presentazione del libro è stato realizzato dal già Dirigente Scolastico Giacomo Amati che con chiarezza ha analizzato il saggio, fresco di stampa, pubblicato dalla materana Edizioni Magister atto a testimoniare i mestieri esistenti nel tessuto sociale di Grottole ma paritetici a tutto la provincia. In primis si mette in risalto il ruolo svolto dall’artigianato che ha rappresentato il simbolo della rinascita, non solo economica, ma anche sociale e culturale. Infatti l’artigianato era l’alternativa al faticolso lavoro bracciantile che si svolgeva nei campi; alternativa anche al lavoro della pastorizia che portava alla rinuncia della vita sociale nella comunità in cui si viveva; alternativa, per molti, all’emigrazione all’estero delineandosi sempre di più il pilastro del lavoro. Il secondo pregio del libro è assegnare all’artigiano una triplice dimensione: uomo “faber”, persona “sapiens” e di soggetto “creativo”. Ovvero, di colui che vuole essere protagonista della sua vita e artefice del suo destino. Ne esce che l’artigiano ha manualità e pensiero, ha scienza e arte, è un lavoratore formidabile, completo. Il terzo elemento distintive dell’opera va ricercato nella concezione di vita, nella visione dell’esistenza che indica al lettore: una delle ragioni d’essere della vita risiede nel lavoro, nella capacità di migliorarsi, nell’abilità di scoprire cose nuove, nel non arrendersi di fronte alle difficoltà, nel credere in se stesso e nel sapersi relazionare all’altro. I 64 mestieri sono descritti con un piacevole ritmo incalzante che stimola nel lettore la capacità d’attenzione e gli suscita un forte coinvolgimento emotivo. Leggere questo libro è un po’ come vedere delle belle foto: ti emozioni perché, per certi aspetti, è come rivedere una parte della nostra vita. Trattasi di un inno al lavoro: celebra la meraviglia del lavoro creativo. Giacomo Amati ha concluso il proprio intervento rendendo omaggio a Paolo Frescura per aver reso immortali questi 64 mestieri con un libro bello, prezioso e coinvolgente: tra i libri più belli che siano stati scritti in cui il lettore trova anche qualcosa di sé.
Nisio Lopergolo, noto scultore formatosi nella culla italiana delle arti “Accademia delle belle arti di Firenze”, nonchè stimato docente di arte nelle scuole materane e titolare di un laboratorio di ceramiche sito nel Sasso Barisano visitato da migliaia di turisti culturali di tutto il mondo, si è detto onorato di aver illustrato graficamente con un acquerello e diverse matite, il libro oggetto di presentazione. Il tentativo è stato quello di utilizzare anche le immagini per far rivivere e far conoscere alle nuove generazioni mestieri che sono ormai lontani, in un mondo completamente tecnologico. L’autore è riuscito a raccontare con linguaggio poetico, con brillanti prose che fanno vivere al lettore emozioni attraverso un affascinante viaggio nel tempo. Nel mondo sono milioni i lavoratori cancellati dal processo produttivo a causa dell’innovazione tecnologica, questo libro ci permette di non dimenticare e di riappropriarci della nostra identità. Il lavoro tradizionale era come una preghiera, un atto religioso; il lavoro più duro, più ripugnante comportava sempre “entusiasmo”. Oggi siamo privati di quel ruolo sacro, il lavoratore è ridotto a svolgere un ruolo meccanico in un mondo laicizzato, che deve bastare a se stesso. Ha concluso ricordando una frase di Lev Tolstoj “Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo”.
Il poeta Giacinto Ruzzi ha esortato i convenuti a leggere qualsiasi scritto dello scrittore Paolo Frescura perché sono linfa e refrigerio per una crescita culturale.
Le conclusioni affidate all’autore Paolo Frescura hanno voluto essere un ringraziamento per la testimonianza d’affetto alla numerosissima platea convenuta. Ringraziamenti all’indirizzo dei due artisti, Francesco Artese e Nisio Lopergolo, i cui lavori sono stati esposti sulla parete sinistra del chiostro per consentire al pubblico di apprezzarli direttamente. Riconoscimenti anche all’ins. Mario Ruzzi che ha affidato alla penna di Frescura i suoi personali ricordi legati all’esperienza d’insegnamento nella scuola di campagna, in contrada Matina soprana e al dott. Antonio Guerricchio per aver consentito di inserire in questa pubblicazione le opere di suo zio, il maestro Ginetto Guerricchio, e la foto dello speziale, suo bisavolo. Il libro è nato grazie al contributo di pensiero di Giacinto Ruzzi e di tanti concittadini avanti negli anni che sono stati la fonte su alcuni mestieri e hanno dissolto alcuni dubbi su quelli che l’autore aveva visto con i suoi, ma offuscati dal tempo.
Queste le parole Paolo Frescura:
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paolo

ott 232015
 

Ancora un week-end coi “Sapori d’autunno” a Trecchina, in Basilicata, dove si celebra, per la seconda domenica consecutiva, “sua maestà” la castagna.
La sagra – giunta alla 17ma edizione – ha registrato un notevole afflusso di visitatori che – grazie al bel tempo – hanno potuto godere della tradizionale ospitalità, nella piazza-giardino, o raccogliere i frutti “dell’albero del pane” nei lussureggianti boschi del paese.
L’evento, nato per valorizzare una risorsa naturale del posto, ha destagionalizzato l’offerta turistica con un appetibile pacchetto, inteso a promuovere le bellezze storiche e paesaggistiche del comprensorio, Maratea, Valle del Noce, monte Sirino.
Per chiudere in bellezza, domenica 25 – dopo una passeggiata mattutina neIle selve trecchinesi e nel centro storico, fra gli stand agro-alimentari – il programma pomeridiano prevede un gran finale in compagnia di Gruppi musicali, a partire dalle ore 15,00.
Oltre alla bontà delle caldarroste, si possono gustare dolci, gelati, liquori, miele, pasta, marmellate alla castagna. Accanto una variegata esposizione di prodotti da forno, salumi, formaggi, vini e altre tipicità lucane. Presenti stand di manufatti artistici ed artigianali dalla pittura al legno alla ceramica.
L’appuntamento – organizzato dagli “Amici della castagna” – si svolge sotto il patrocinio dall’Amministrazione Comunale, Regione, Provincia, Alsia, Associazioni “Alla Corte del Duca Vitale” e “Pietrasassosport”. (SL)
Per informazioni www.amicidellacastagna.it, tel./fax 0973 826677 – 826198 – cell. 338.6368417 – 339 3154816.

Sagra20015

ott 222015
 

Disciplinare per gli oli extravergini di Basilicata, regolamento e concorso di idee per il marchio di certificazione volontaria. Sono i temi discussi a Matera nel tavolo di settore presieduto dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Luca Braia, al quale hanno partecipato dirigenti e tecnici della Regione Basilicata, Alsia-Agrobios, Camera di Commercio di Potenza e delle Organizzazioni di produttori olivicole Oprol, Assoprol, Olivicola lucana, Uprol, Apo e Scol.

Saranno tenute in debito conto nel disciplinare, in corso di stesura, tutte le peculiarità delle aree olivicole e delle varietà autoctone. L’assessore Braia ha invitato il tavolo a coinvolgere, nella fase di chiusura, i sindaci dei comuni lucani nella condivisione del documento e chiesto l’accelerazione delle procedure al fine di poter visionare l’atto già nella prossima seduta.

Discusse poi le specificità del marchio che dovrà avere come punti di riferimento il collegamento con il territorio, l’identità, la storia del prodotto, l’ambiente e la tracciabilità per garantire al consumatore che si tratti di olio extravergine proveniente dalla Basilicata. Riguardo il nome che sarà dato al prodotto, prima di indire il concorso di idee che sarà bandito dall’Alsia, sarà svolto un approfondimento. I funzionari del Dipartimento hanno, inoltre, già preso contatto con il Ministero delle Politiche agricole e forestali per avviare la procedura di riconoscimento della Indicazione geografica protetta per gli oli lucani.

Per quanto riguarda le manifestazioni di promozione sarà stilata dalle Organizzazioni di produttori una lista selezionata di appuntamenti di fiere specializzate alle quali presentarsi come Regione Basilicata.  L’assessore Braia ha anche ribadito l’importanza di una carta degli oli extravergini lucani da presentare negli esercizi commerciali e nei ristoranti e ha chiesto che nel prossimo incontro si discuta di quale format da dare ad Olivarum, evento per eccellenza nel settore olivicolo organizzato dall’anno 2000 dal Dipartimento regionale Politiche agricole. Infine ha messo al corrente il tavolo che intende rivalutare la legge regionale che prevede l’utilizzo delle produzioni lucane da adoperare nei cibi delle mense scolastiche, in cui, un posto di rilievo dovranno avere anche gli oli di oliva prodotti in Basilicata.

luca braia

 

ott 202015
 

I direttivi di Liberiamo La Basilicata, Mò Basta ed Ehpa (Ass. per la tutela della Salute e dell’Ambiente di Basilicata), esprimono solidarietà ad Albina Colella, per l’ingiusta condanna subita di recente nella quale ha contato sicuramente anche il fatto di aver difeso la Val d’Agri, schierandosi in modo inequivocabile con le battaglie ambientaliste ed a tutela del bene pubblico per eccellenza che è l’Acqua.

E’ con queste parole che i direttivi delle suddette Associazioni prendono posizione ed esprimono la piena solidarietà ad Albina Colella condannata in primo grado a 9 anni di reclusione (ed interdizione dai pubblici uffici), dove ciò che appare evidente più di qualsiasi altra cosa è che probabilmente la Prof. avrebbe prodotto atti senza i quali si sarebbero perse ingenti risorse pubbliche, come il cofinanziamento europeo del suo progetto con i relativi danni alla Pubblica Amministrazione, e che come direttore e consegnatario dei beni, si sarebbe presa cura di un vecchio gommone da ricerca del laboratorio di Geologia, che necessitava di adeguata manutenzionne, e che altrimenti correva il rischio di essere danneggiato, come avvenuto per altre attrezzature, come le serre di Agraria dell’Unibas.

albina

ott 112015
 

E’ giunto a Lagopesole ieri mattina, sabato 10 ottobre 2015, intorno alle 12.00, il famoso stilista internazionale Alviero Martini.
Accolto dal presidente della Proloco, Stefano Genovese, e dal presidente della Fiera di Lagopesole, Giovanni Possidente, lo stilista, dopo un veloce aperitivo, ha visitato il castello federiciano e il museo.
“Un luogo incantevole – ha dichiarato Alviero Martini – ricco di storia, di suggestioni, di ricordi”.

A Lagopesole per presentare la sua nuova linea ALV (Alviero Martini ha venduto il marchio Prima Classe una decina di anni fa), lo stilista nato a Cuneo il 13 marzo del 1950, è stato invitato a partecipare ad un incontro-dibattito, organizzato nel salone eventi della XXII Fiera di Lagopesole, sull’imprenditoria lucana. Spunto del suo intervento la partnership con alcune imprese meridionali, tra cui la Cicoria di Palazzo san Gervasio e la Bruma di Altamura, che commercializzano e producono per la nuova linea di arredo dello stilista.

“Ho accettato subito e con molto piacere l’invito a partecipare alla Fiera di Lagopesole – ha dichiarato Alviero Martini – Ci sono molti stilisti che se non vanno su canali nazionali non si muovono. Io invece sono uno che va ad Hollywood ad incontrare Richard Gere se non Scarlett Johansson però mi reco anche in qualsiasi paese dove c’è una realtà possibile”.

All’incontro-dibattito dal titolo “L’imprenditoria lucana protagonista: la Basilicata che produce”, hanno preso parte il sindaco di Avigliano, Vito Summa, il presidente della Fiera di Lagopesole, Giovanni Possidente, l’imprenditore, Donato Cicoria. Ha moderato il direttore di Ufficio Stampa Basilicata, Nino Cutro.

“Da un paio d’anni collaboro con Imprese del sud, la Bruma di Altamura, Cicoria di Palazzo San Gervasio, perché ho visto qui un tessuto di produttività molto fertile che combatte contro la crisi con la volontà del fare”, ha dichiarato il maestro.

“Ho trovato aziende moderne, all’altezza di affrontare il mondo. Dobbiamo volgere le spalle al nostro territorio non per denigrarlo, ma per guardare oltre. E guardare oltre significa proprio coltivare i propri sogni e trasformarli in realtà imprenditoriali”.

Alviero Martini ha poi citato un aforisma di Edgar Allan Poe: “Chi sogna ad occhi aperti conosce molte più cose di chi sogna ad occhi chiusi”. “Ed è vero – ha sentenziato il noto stilista – Sognare ad occhi aperti significa immaginare, significa visualizzare, avere delle visioni. Ma questo non basta senza strutture e infrastrutture e una spinta di ottimismo dal governo”.

I numerosi presenti all’incontro – molti i giovani – hanno fatto proprio il messaggio di fiducia e l’invito a credere nelle potenzialità dell’imprenditoria meridionale e in particolare lucana che ha lanciato Alviero Martini, un grande stilista ma soprattutto una persona di una grande umanità che, per certi aspetti, ha sorpreso quanto hanno partecipato al dibattito.

La Fiera di Lagopesole chiuderà i battenti domenica 18 ottobre.
Per informazioni sul programma della fiera www.fierelucane.it

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set 182015
 

E’ stato pubblicato sul sito dell’Alsia all’indirizzo http://bit.ly/avviso_pistacchio l’avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte degli imprenditori agricoli lucani interessati a partecipare al viaggio-studio organizzato dal 5 al 9 ottobre dall’Alsia, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, presso il centro di Ricerca sul pistacchio “Il Chaparrillo”, in Spagna, nella regione Castilla la Mancha.

L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Azione 2 “Campi e prove dimostrative e azioni pilota” del progetto #Ditria realizzato dall’Alsia e finanziato dalla Regione Basilicata con riferimento alla Misura 111, azione B, del PSR 2007-13. Il viaggio-studio punta a favorire il confronto tra le imprese agricole lucane impegnate nella coltivazione del pistacchio e la realtà produttiva spagnola, attualmente leader in Europa nella produzione e nella ricerca di questo interessante prodotto.

Il pistacchio è stata introdotto alcuni anni fa nella collina materana, che si è dimostrata particolarmente vocata alla coltura, ed ora attrae l’interesse di molti imprenditori anche in altri comprensori lucani. Finora sono stati censiti circa 50 ettari di pistacchio, di cui 30 già in produzione, e si prevedono ulteriori incrementi delle superfici. Difficoltà tecniche legate alle fasi di scelta varietale, coltivazione, raccolta e prima lavorazione del prodotto accomunano la Basilicata ad altre regioni dove la pistacchicoltura è già consolidata, come la Spagna appunto, tanto da rendere particolarmente utile un confronto con queste realtà produttive che già stanno sperimentando importanti innovazioni nel comparto.

Tra gli imprenditori agricoli lucani che entro il 22 settembre, alle ore 13, manifesteranno il proprio interesse a partecipare al progetto, ne saranno selezionati 14 sulla base di specifici criteri già previsti nell’avviso.

Lolio-di-pistacchio-il-dissetante-della-pelle-secca

ago 172015
 

Nell’ambito degli eventi e manifestazioni per la valorizzazione in Italia e nel Mondo dell’immagine del Cristo Redentore di Maratea, non soltanto dal punto di vista turistico ma, anche e soprattutto da quello religioso onde richiamare le coscienze alla riflessione sulla vera essenza dell’uomo, il Comitato del Redentore di Maratea, diretto dal Presidente Salvatore Cirigliano, di concerto con l’Amministrazione della città di Maratea, ha inteso istituire una sorta di premio “Nobel” alla Bontà, per premiare la persona “Più buona o generosa del Mondo”, che abbia compiuto nell’anno precedente la manifestazione, la più grande opera di bontà, di solidarietà o beneficenza.

A questa persona spetterà il titolo di “Personaggio del Redentore”.

-La manifestazione per la premiazione del Personaggio del Redentore infatti consisterà in una cerimonia religiosa con la S.Messa, che si svolgerà possibilmente ai piedi della statua del Cristo Redentore di Maratea, ovvero nella Basilica Pontificia, oppure nelle immediate vicinanze. Qui il Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, ovvero il Cardinale designato, dopo la solenne benedizione, consegnerà, il diploma con il titolo di “Personaggio del Redentore”, che ne rappresenta il dono maggiore, al soggetto prescelto, che avrà compiuto la più grande opera di bontà, di solidarietà o di beneficenza, nel rispetto dell’insegnamento religioso: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Il Personaggio del Redentore dunque potrà essere normalmente una persona vivente di qualsiasi età, di qualsiasi sesso e di qualsiasi razza che, per amore verso il prossimo, avrà compiuto una grande opera di bontà, di solidarietà e o di beneficenza, tale da meritare il lodevole premio. Questo sarà costituito appunto da una Pergamena Diploma con il titolo di “PERSONAGGIO DEL REDENTORE” e da una Statuetta del Cristo Redentore di Maratea in metallo pregiato, placcata in oro 24 carati, in scala ridotta 1:100 delle dimensioni di circa 22 cm.. La pergamena diploma sarà consegnata nelle mani del “Personaggio del Redentore”, o di un suo rappresentante, direttamente dal ministro religioso, mentre la statuetta rivestita in oro del Cristo Risorto, sarà consegnata nelle stesse mani, dal Presidente del Comitato del Redentore o suo delegato.

MANIFESTAZIONE 2015

-Deroga al Progetto -eccezionalità dell’evento

A seguito del messaggio pervenuto al Presidente del Comitato del Redentore Salvatore Cirigliano, e fermo restando le modalità istituzionali del Progetto d’Idee, che costituiscono le linee guida della normalità realizzativa per tutti gli anni successivi, il Consiglio Direttivo del Comitato, su proposta dello stesso Presidente ha individuato in via eccezionale quale personaggio del Redentore per il corrente anno 2015 la fu cittadina Polacca Irena Sendler che con spirito di enorme sacrificio e grande bontà salvò dal ghetto 2500 bambini portandoli fuori dal Ghetto e che, scoperta, oltre ad essere torturata le furono brutalmente spezzate le gambe e le braccia.

Irena Sendler , proposta per il Premio Nobel per la pace, non fu mai selezionata.

Il Comitato del Redentore, tenuto conto che la stessa è ormai deceduta, considerata la grande ingiustizia sociale per il mancato riconoscimento del premio Nobel per la pace,

Decide all’unanimità

-di derogare al presupposto temporale dell’avvenimento e a quello di “persona vivente”;

-di riconoscere quale candidata eccezionale al premio di “Personaggio del Redentore”, per il

2015 ”, la cittadina Polacca Irena Sendler;

-che il premio alla memoria di Irena Sendler sia consegnato al parente più vicino e, in mancanza,

al Sindaco della sua città natale.

Irena Sendler nata a Varsavia il 15 febbraio del 1910 in una famiglia socialista, è stata insignita di molti onori e riconoscimenti nel suo paese, compresa l’Aquila Bianca, la maggiore onorificenza polacca. Riguardo al suo operato nella Zegota disse: “Avrei potuto fare di più. Questo rimpianto non mi lascia mai”. Il 19 ottobre 1965 è stata riconosciuta Giusta delle Nazioni a Yad Vashem.

È morta a 98 anni il 12 maggio 2008.

Ad Irena Sendler è stata dedicata una pianta nel Giardino dei Giusti di Padova.

PREMIAZIONE

Alla manifestazione per la prima premiazione del “Personaggio del Redentore” oltre al Comitato del Redentore e la cittadinanza, sarà presente l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Polonia S.E. Sig. Tomasz Orłowski., parteciperanno: il Sindaco e l’Amministrazione della città di Maratea, nonchè i Sindaci delle seguenti città del golfo di Policastro: per la Campania: S.G. a Piro, S.Marina, Ispani, Vibonati, Sapri; -per la Calabria: Tortora, Praia a Mare, S.N. Arcella, Scalea, assicurando la partecipazione di ben tre Regioni:

Saranno invitati: i Presidenti della Regione Basilicata e delle Regioni succitate, il Direttore dell’APT di Basilicata. L’invito sarà fatto pervenire anche alle massime Autorità dello Stato Italiano ed al Ministro degli Esteri. La cerimonia di premiazione prevista per il giorno 23 del mese di Agosto, come preaccennato, avrà inizio con la Santa Messa delle ore 18,00 che sarà celebrata nella Basilica Pontificia di S. Biagio in località Castello di Maratea, dal Cardinale designato ovvero dal Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro. In tale occasione si darà sintetica informazione ai presenti sul profilo biografico e sull’opera compiuta dal personaggio del Redentore.

Successivamente il cerimoniale si trasferirà ai bordi della piscina del G.H. Pianeta Maratea dove eccezionalmente, per l’anno in corso, si procederà alla cerimonia della Premiazione. Il premio sarà donato nelle mani della Sig.ra Janina Zgrzembska figlia di Irena Sendler.

L’Ufficio Stampa per la
Presidenza del Comitato del Redentore

maratea