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Lug 242018
 

Il campo sportivo “Pietro Mele” di San Severino Lucano, terreno di gioco e campo di allenamento per la squadra del Rotonda Calcio, squadra che dopo 20 anni ritorna nel campionato nazionale dilettanti (ex serie D), al comando del mister Carmine Pugliese che era allenatore del Rotonda anche 20 anni fa e che è in ritiro fino al prossimo 5 agosto.
Soddisfazione esprime il sindaco Franco Fiore che ha da poco inaugurato il campo sportivo dopo il
rifacimento del manto in erba sintetica e la rimessa in sesto dell’intera infrastruttura sportiva.
“Ringrazio il Rotonda Calcio per la scelta del nostro campo sportivo per il loro ritiro, afferma Fiore,
una scelta per noi importante perché se è vero che il calcio è lo sport più praticato è altrettanto
vero che nonostante la sua importanza molti non praticano nessuno sport, vedere dei ragazzi
impegnati è perciò positivo”. Non va dimenticato che lo sport non è solo un momento di svago, ma
un momento importante per la crescita, permette la relazione fra coetanei, la condivisione di
obiettivi comuni, di esprimere le proprie emozioni.

Mag 282018
 

Il matrimonio tra la Rinascita volley e Paolo Falabella continua anche per la stagione 18-19.E’ questo l’esito del tanto atteso incontro tra le parti andato in scena giovedì sera tra il tecnico lagonegrese e il patron biancorosso Nicola Carlomagno. Un vertice in cui l’allenatore reduce dalla seconda salvezza in casa Lagonegro, ha messo le basi per la sua quinta stagione sulla panchina della Rinascita, per pensare così a pianificare con la dirigenza la strategia da seguire per il mercato estivo.
“E’ una grande soddisfazione- spiega Falabella- aver ottenuto la fiducia della società anche per il prossimo anno. L’ultima è stata una stagione lunga e molto travagliata ma siamo pronti per ripartire con la solita grinta e tenacia, abbiamo obiettivi importanti, con un programma più ambizioso rispetto a quello della passata stagione”. Le prime parole di Falabella che segnano il via alla terza stagione lagonegrese nel secondo massimo campionato di Legavolley.
“La conferma di Falabella è ancora una volta il nostro punto di partenza – spiega Carlomagno- la fiducia riposta in lui è fondamentale per portare avanti il nostro progetto che parte dal settore giovanile reduce da importanti successi, fino alla prima squadra in A2. Insieme portiamo avanti il nome della nostra città ma soprattutto vogliamo che la nostra società possa diventare il faro per le nuove generazioni”, le parole del Presidente lagonegrese che dopo l’ufficializzazione del mister, insieme al ds Tortorella e alla dirigenza sono alle prese con la campagna acquisti. “Siamo già al lavoro per cercare di allestire una squadra più competitiva, con il primissimo obiettivo di far tornare tanta gente al palazzetto così come si è visto nelle fasi finali dello scorso anno. Contiamo tanto sull’appoggio dei nostri tifosi- conclude Falabella- è la molla che ci fa andare avanti e siamo sicuri che anche quest’anno i nostri tifosi accoglieranno con grande entusiasmo e calore il nuovo gruppo. “In questi giorni ufficializzeremo i primi acquisti- spiega il ds Tortorella- il 19 luglio si chiuderà il mercato con la stesura dei calendari. Contiamo di poter allestire una squadra competitiva piazzando qualche colpo di mercato a breve, che sarà un punto di partenza per la prossima stagione”.
Paola Vaiano


Da sinistra: coach Falabella con il presidente Carlomagno

Apr 272018
 

Pubblichiamo una nota stampa del procuratore sportivo Alessio Sundas.

“Il problema non è il nome del futuro allenatore della Nazionale di calcio. Il vero ostacolo da superare è la formazione calcistica dei giovani per creare un serbatoio sempre prolifico di potenziali talenti. Altrimenti anche avere sulla panchina dell’Italia un tecnico di spessore come Carlo Ancelotti non servirebbe a rilanciare gli Azzurri”. Con queste parole il manager e responsabile dell’agenzia Sport Man Procuratori Sportivi, Alessio Sundas, è tornato a prendere posizione in merito all’imminente scelta della Federazione Italiana Gioco Calcio che il 20 maggio comunicherà il nome del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Un tema che da mesi vede in prima linea il procuratore sportivo Sundas che non aveva risparmiato critiche alla Figc, proponendo nel contempo interessanti progetti di rilancio e crescita del football nostrano. Ad iniziare dall’istituzione del Vivaio Nazionale. “Da tempo – prosegue il manager Sundas – ci battiamo per ripartire dai giovani dopo il disastro della mancata qualificazione ai Mondiali di calcio di Russia. Abbiamo bussato alle porte di molti club sia professionistici che dilettanti, proponendo il potenziamento delle Scuole Calcio con programmi, obiettivi e strategie innovativi. Nel nostro football è al tramonto anagrafico una generazione di veri campioni, non è stato adeguatamente pianificato il ricambio, i risultati sono gli occhi di tutti. Dai disastri della Nazionale alle mancate vittorie di trofei di club italiani nelle competizioni europee emerge uno scenario preoccupante ma non irreversibile. Le Scuole Calcio rappresentano il futuro, la Sport Man propone alla Federazione Italiana Gioco Calcio di analizzare i nostri progetti, di sederci attorno ad un tavolo e mettere in moto il meccanismo della rinascita del football attraverso il coinvolgimento diretto di tutte quelle realtà che ne fanno parte. Il sottoscritto chiede ufficialmente la nomina a Capo dello Scouting della Figc per la ricerca di nuovi talenti da lanciare nel professionismo. Il nostro Vivaio Nazionale, paradossalmente, ha ottenuto più successo ed interesse nei club europei che abbiamo contattato in questi mesi, sarebbe assurdo costruire una fabbrica di potenziali campioni all’estero e non a casa nostra. Chiediamo ai dirigenti della Figc di non lasciar cadere nel vuoto le nostre proposte e di ascoltarci “.

 

Mar 262018
 

27 marzo, ore 21:00, Teatro Periz – Bella – 28 marzo 2018 , ore 21:00, Teatro Anzani – Satriano di Lucania.
Doppio appuntamento lucano per la commedia degli equivoci “Unpercento…Punizioni ad affetto”, proposta della Stagione teatrale “Teatro, guardare vedendo” del consorzio Teatri Uniti di Basilicata.
Martedì 27 marzo, alle ore 21, al Teatro Periz di Bella e mercoledì 28, sempre alle 21, al Teatro Anzani di Satriano di Lucania.
Lo spettacolo di Francesco Stella, con la regia Valerio Groppa, vede in scena Enzo Casertano, Fabio Avaro e Gabriella Silvestri, è prodotto dal Centro Teatrale Artigiano.
Il settimo piano della stanza quarantasei di una clinica romana, Hans, bidello napoletano, ha un appuntamento alle dodici, al quale è stato convocato tramite una lettera anonima. Anche Sesto, allenatore romano di calcio di bassa categoria, è stato invitato a presentarsi nella stessa stanza. I due non si sono mai visti prima e nella stanza trovano solo una bara chiusa. Non un fiore, non un biglietto, nulla. Sono solo loro due e una bara. Sarà un’affascinante e misteriosa donna a guidarli verso la scoperta del motivo per il quale sono stati convocati. E soprattutto: Chi c’è nella bara? Chi è la donna misteriosa?. Una storia dalle tinte accese, un cocktail comico irresistibile frutto della storica propensione alla battuta delle due tradizioni, romana e napoletana, che non dimentica però l’importanza di approfondire tematiche importanti, come ad esempio quella del riscatto che sembra essere fondamentale per tutti i personaggi del racconto. Il presente di ognuno è infatti segnato dal proprio percorso ma c’è sempre un momento, un’occasione, per far pace con il passato e ricominciare da capo mantenendo sì la memoria, ma non il rancore. Una commedia di sentimenti in cui si ride molto ma sempre con attenzione ai contenuti e ai temi importanti della vita.
La Stagione Teatrale “Teatro, guardare vedendo” è realizzata con il patrocinio della Regione Basilicata, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del turismo, la collaborazione di tutti i comuni coinvolti e il prezioso contributo della BCC di Basilicata.
Per andare incontro alle esigenze del pubblico continuano le promozioni “Low Cost” applicate sul prezzo del biglietto. Per maggiori informazioni e prenotazioni: Info&Tickets 0971.274704 e sito www.teatriunitidibasilicata.com.

Apr 152017
 

Toscana tre volte sul tetto d’Italia, un acuto del Lazio
I titoli Juniores, Giovanissimi e femminile vanno ai toscani, Giovanissimi al Lazio
Trento.Si abbassa il sipario sulla 56^ edizione del Torneo delle Regioni di calcio a undici in Trentino #tdr2017, la manifestazione che coinvolge tutti i calciatori e calciatrici dell’Italia dilettantistica dai 14 ai 23 anni. La Toscana centra uno storico tris conquistando i titoli nelle categorie Juniores, Giovanissimi e Femminile. Il Lazio si prende il titolo Allievi. Le finali Juniores e Femminile sono andate in scena nella bella cornice di pubblico presente allo Stadio Briamasco di Trento. Caloroso anche il tifo a Borgo Valsugana dopo si sono giocate le finali Giovanissimi e Allievi.

Hanno premiato le otto squadre finaliste il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, il numero uno del CPA Trento Ettore Pellizzari, i Vice Presidente LND Area Nord e Centro Flavio Zanon e Fabio Bresci, il Consigliere Federale Karl Rungger, Il Segretario LND Massimo Ciaccolini, il Segretario Dipartimento Calcio Femminile Patrizia Cottini. Presenti il Presidente del CR Toscana e del CPA Bolzano Paolo Mangini e Paul Georg Tappeneir. A visionare i giocatori per tutto il torneo i selezionatori delle Rappresentative Nazionali Serie D, LND U17 e U18 Augusto Gentilini, Fausto Silipo e Francesco Statuto.

Cosimo Sibilia ha premiato tutte le categorie:” Con orgoglio ho vissuto il mio primo Torneo delle Regioni nella veste di Presidente di un movimento dinamico e vivace come quello della Lega Nazionale Dilettanti. Abbiamo festeggiato il futuro del calcio LND nel migliore dei modi grazie ad una macchina organizzativa che ha funzionato a pieno regime. Merito del CPA Trento e di tutte le istituzioni e persone che hanno dato il loro contributo per la buona riuscita di un evento unico in Italia”.

La Juniores Toscana conquista il titolo per la seconda volta consecutiva e ribadisce il proprio dominio nella categoria davanti a un Lazio che non ha affatto demeritato. I ragazzi di Uberto Gatti hanno vinto per 2-1 al termine di una partita ricca di emozioni. La sfida si decide fin dai primi minuti, al 9’ Trippa, fino alla finale uno dei più decisivi, si fa parare un rigore che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. Non sbaglia la Toscana con Khtella che al 40’ porta avanti i suoi. Al 18’st altro rigore per la squadra di Ippoliti, stavolta è Fontana ad andare sul dischetto e pareggia i conti. Il caldo e le sette partite in sei giorni si fanno sentire sulle gambe dei ragazzi. La partita procede a singhiozzo ed 28’st un altro episodio decide la gara. La Toscana al 28’st si procura un rigore che Khtella trasforma con freddezza. L’attaccante della Sinalunghese segna la sua quarta rete nel torneo, la più importante, quella che assegna il titolo alla Toscana.

Lazio allievi campione d’Italia! Questo il verdetto espresso dal campo di Borgo Valsugana, dove la formazione di Antonio Macidonio riscatta la sconfitta dello scorso anno e conquista la coppa battendo per 2-0 la Campania. I gol arrivano uno per tempo, entrambi al primo dei minuti di recupero. A metterla dentro capitan Menniti e Russo. La Campania comunque può consolarsi con un traguardo che mancava da tanti anni. Primo tempo quasi tutto di marca laziale con diverse occasioni capitate sui piedi di Ceccarini, De Marchis e Kone (traversa colpita da quest’ultimo su calcio di punizione). Anche la Campania riesce a produrre qualche situazione pericolosa, soprattutto con Nunziante, ma è la formazione di Macidonio a trovare il meritato vantaggio al 41’pt col suo capitano Menniti. Secondo tempo che inizia sulla falsa riga del primo, con Gazzaneo che cambia qualcosa negli undici per cercare di rendere più incisiva la sua squadra. Tuttavia non è semplice superare il muro eretto dalla retroguardia laziale, sempre molto attenta nel leggere le situazioni. La Campania tenta il tutto per tutto per acciuffare l’agognato pareggio ma neanche il cuore basta per buttarla dentro. Operazione che invece riesce nuovamente agli uomini di Macidonio e ancora nei minuti di recupero, questa volta a firma Nicolò Russo che chiude definitivamente i conti.

E’ la Toscana la vincitrice del Torneo delle Regioni 2017 categoria giovanissimi. La selezione guidata da Roberto Chiti, tornata in vetta alla categoria dopo il 2003, porta a casa la coppa battendo il Lazio 2 a 1 in una finale elettrizzante che ha vissuto i suoi momenti più emozionanti negli ultimi quattro minuti: Svidercoschi illude di portare i suoi ai supplementari al 35’st ma Bonifazi sigla il gol decisivo all’ultimo dei minuti di recupero. Match che era stato sbloccato nella prima frazione di gioco col penalty trasformato da Arigò (al terzo centro nella manifestazione). Grande delusione per il Lazio che vede sfumare il titolo alla seconda finale consecutiva.

La Toscana femminile riscrive la sua storia e torna ad alzare il trofeo dopo quello del 1996. Il CPA Bolzano per il secondo anno di fila si ferma proprio sul più bello. E’ Elisa Menchetti a segnare il gol vittoria al 34’st rompendo l’equilibrio di un match tirato. La giocatrice della Pistoiese si ripete dopo la rete decisiva segnata anche in semifinale.

Un successo le dirette streaming sulla pagina Fabebook ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti facebook.com/LegaDilettanti e sul sito ufficiale del torneo torneodelleregioni.lnd.it che hanno raggiunto per le Finali e le Semifinali più di 600.000 persone in media in ogni match. Un crescendo rossiniano se pensiamo che le gare dei gironi avevano raggiunto in media 150.000 utenti e quelle dei Quarti 300.000.

RISULTATI

14 aprile – finali

JUNIORES

Lazio-Toscana 1-2

RETI: 40′ pt e 28′ st rig. Kthella (T), 17′ st rig. Fortuna (L)

LAZIO: Scognamiglio, Bencivenga, Caccia (31′ st Morini), Cerroni, Chiti, Grizzi, Mamarang (36′ st Massaini), Paglia (6′ st Fortuna), Sganga, Trippa, Vassallo. All. Marco Ippoliti

TOSCANA: Eletti, Amerighi (26′ st Marseglia), Botrini, Innocenti (34′ st Quarta), Kthella, Lari, Magelli, Marianelli, Migliorini, Seri, Vecchi (13′ st Bellini). All. Uberto Gatti

ARBITRO: Kovacevic di Arco-Riva (Scifo F. e Mouizina di Trento)

NOTE: spettatori 250 circa. Ammoniti Caccia (L), Trippa (L), Chiti (L), Innocenti (T), Magelli (T), Kthella (T), Marianella (T). Espulso Morini (L) al 38′ st per somma d’ammonizioni

Rigore fallito al 9’pt da Trippa (L) Angoli 3-2 Rec. 1’pt – 5’st

ALLIEVI

Lazio-Campania 2-0

RETI: Menniti 42’pt, Russo 44’st

LAZIO Calisse, Pecci, Ceccarini, Cerroni, Capogna, Angeli, De Marchis, Kone (29’st Micheli), Russo, Dioguardi (38’st Madonna), Menniti (34’st Moretti) PANCHINA Pancotto, Falanga, Follo, Mignanti, Signorello, Tesone ALLENATORE Macidonio

CAMPANIA Bisogno, Calabrese, Attanasio, Muccio, Nunziante (38’st Barricella), Ambrosio (23’st Marino), Iannuzzi, Palumbo, Esposito (1’st Filosa), Gravina, Petito (1’st Calone) PANCHINA Liguori, Russo, Tessitore, De Stefano, Domanico ALLENATORE Gazzaneo

ARBITRO Ismail di Rovereto

NOTE Ammoniti Menniti, Ceccarini Angoli 3-10 Rec. 2‘pt – 4‘st

GIOVANISSIMI

Toscana-Lazio 2-1

RETI: 13′ pt rig. Aricò (T), 37′ st Svidercoschi (L), 40′ st Bonifazi (T)

TOSCANA (3-5-2): Tortelli; Francalanci, Gabbrielli, Marconi; Carrara, Patti, Pecci (12′ st Borgognoni), Giannini, Sauro (31′ st Paolantoni); Arigò (7′ st Manfredi), Perlongo (17′ st Bonifazi). All. Roberto Chiti

LAZIO (4-3-1-2): Conte; Galardi (29′ st Bruschi), Macrì, Battistelli, Lombardo (7′ st Marino); Santi (31′ st Pansera), Canciani, Carbone (7′ st Pigliapoco); Consoli (26′ st Di Battista); Coccia (5′ st Svidercoschi), Morelli (21′ st Formiconi). All. Gianfranco Pesci

ARBITRO: Calvara di Trento (Capogrosso e Dean di Trento)

NOTE: ammonito: Galardi (L). Angoli: 3-1 per la Toscana. Recupero: 1’+7′

FEMMINILE

CPA Bolzano-Toscana 0-1

RETI: 34’ st Menchetti

CPA BOLZANO: Graus, Bielak, Gerstgrasser, Kerschdorfer (1’ st Reiner), Kiem, Kuenrath (9’ st Baldessari), Ladstätter, Maloku, Moser, Ranigler (35’ st Klotz), Schwienbacher (32’ pt Santin). All. Paola Leoni

TOSCANA: Sacchi, Aliaj, Ceccarelli, Cosi C., Gnisci (18’ st Monnecchi), Lotti, Mariani, Menchetti (38’ st Buratti), Pantani, Sidoni, Tamburini. All. Simone Maccari

Arbitro: Denise Perenzoni di Rovereto (assistenti Piras di Trento e Borz di Rovereto)

Note: spettatori 200 circa

Toscana Juniores Campione d'Italia al TDR
La Toscana squadra vincitrice

Ott 102016
 

Bcc Castellana Grotte – Basi Grafiche Geosat Lagonegro 3 – 0 (33-31, 25-17, 25-22)

Bcc Castellana Grotte: Cavaccini, Canuto 10, Cazzaniga 18, Quarta 6, Moreira 13, Presta 8, Garnica 1, Astarita, Scio, Di Noia, Ferraro, De Santis 2, Barbone, Pace. All. Lorizio

Basi Grafiche Geosat Lagonegro: Boesso 14, Maiorana, Boscaini 5, Giosa 6, Galabinov 9, Pizzichini, Cubito 5, Parisi 2, Kvalen, Kindgard, Da Silva, Fortunato, Gabriele. All. Falabella

Note

Arbitri: Stancati, Palumbo.

Bcc Castellana Grotte: muri 4, ace 8, errori in battuta 20, attacco 53%, ricezione 52% (45%);

Basi Grafiche Geosat Lagonegro: muri 5, ace 4, errori in battuta 14, attacco 39%, ricezione 38% (27%);

Durata set: 38’, 27’, 28’; TOT 1h33’.

Esordio non dei migliori per la Basi Grafiche Geosat Lagonegro, che incappa in un 3-0 in casa della quotata New Mater Castellana trascinata da un Cazzaniga che con 18 punti si conferma la punta di diamante dei pugliesi. Falabella sceglie Parisi in regia, Giosa e Cubito centrali, Boesso opposto, Da Silva e Galabinov schiacciatori e Maiorana libero.

E’ Galabinov a segnare l’esordio in A2 dei lagonegresi, presentandosi per primo al servizio in un primo set ad altissimi livelli, con Boesso e Cazzaniga che mettono giù lo stesso numero di punti e con gli uomini di Lorizio che a fronte di un maggior numero di errori al servizio riescono a viaggiare su migliori percentuali di ricezione. Si assiste così al primo allungo lagonegrese (3-6) subito rintuzzato dai pugliesi (6-7). Il match va via così sul filo di un equilibrio che viene di nuovo rotto da un’ottima serie al servizio dell’ex Giosa (14-18) che costringe mister Lorizio al secondo discrezionale. Al rientro ci pensa Cazzaniga a suonare la carica con due ace consecutivi che permettono ai pugliesi di rientrare in partita (21-22) e di ritrovare la parità sul 24° punto grazie ad un muro di Canuto seguito da un errore in attacco di Boesso. Si va così ai vantaggi in un finale thrilling in cui gli scambi si allungano e le squadre forzano ogni fondamentale, ma è Castellana che dopo aver annullato un numero incredibile di palle set trova la lucidità per il controsorpasso decisivo.

Al cambio di campo regna un illusorio equilibrio iniziale, fino a quando i padroni di casa sulle ali dell’entusiasmo trovano il primo significativo break sull’11-8 e con un ace di Presta e un Moreira entrato decisamente in partita volano poi fino al 19-13. Mister Falabella cerca di rimescolare le carte e dopo aver speso il secondo discrezionale inserisce Boscaini al posto di un Da Silva visibilmente bloccato dall’emozione dell’esordio. L’inerzia del parziale però non cambia e si va così via di cambio palla fino al prevedibile esito ancora una volta favolevole ai gialloblu.

Nel terzo set la Basi Grafiche Geosat rientra decisamente in partita e si procede su un equilibrio questa volta sostanziale fino a quando Boscaini, riconfermato in campo, segna il primo allungo biancorosso con un’ottima serie al servizio (11-13). Ci pensa però il solito Cazzaniga, che risponde sempre presente nei momenti caldi e con un lungolinea millimetrico ristabilisce la parità (15-15). Si procede ancora punto a punto con un muro a uno di Galabinov su Cazzaniga a cui risponde Moreira con una splendida pipe. Nel finale però i biancorossi iniziano a faticare nella fase punto grazie anche ad un Cavaccini che tira su qualsiasi palla nella metà campo gialloblu e costringe Galabinov e Boesso a forzare oltremodo l’attacco. Coach Falabella chiama due timeout consecutivi sul 23-21 e sul 24-22 alla ricerca di un break che allunghi la partita, ma prima Presta e poi Moreira non fanno sconti e chiudono la gara.

“Purtroppo partiamo con una sconfitta ma penso meritassimo qualcosa in più – ha dichiarato a fine gara l’allenatore biancorosso – anche se è il verdetto del campo quello che conta. C’è il rammarico di aver buttato via il primo set, quando ci è mancata quell’esperienza da serie A che probabilmente loro hanno in più rispetto a noi. E’ stato comunque un’ottima gara, da cui usciamo a testa alta con molti spunti positivi su cui continuare a lavorare e a crescere”.

“Sapevamo che era un inizio difficile – ha poi sottolineato l’allenatore pugliese Lorizio – contro una squadra che gioca bene; sono soddisfatto dell’approccio mentale dei miei, un po’ meno sotto l’aspetto tecnico e tattico. Loro sono molto combattivi e se i presupposti sono questi non credo avranno grandi problemi nel prosieguo del campionato”.
PAOLA VAIANO

volley

Lug 062016
 

Si chiamerà FC LAURIA la nuova squadra di calcio a 11 lauriota. La nuova dirigenza ha puntato anche sulla casacca storica e cioè sull’arancione e sul nero. I nuovi dirigenti sono molto concentrati nell’allestire una squadra di talenti della valle del Noce. La rosa potrà contarre sui vivai in particolare delle scuole calcio lauriote. In effetti questa nuova esperienza completa un lavoro straordinario fatto in questi anni con i piccoli campioni laurioti. Nel rinnovato ambiente calcistico le bocche sono cucite sui ruoli sociali però possiamo dire che responsabilità dirigenziali dovrebbero averle Franco Atzori (futuro presidente?), Biagio Riccio, Rito Cassino, Saverio Miraglia. Sarebbe anche in animo della società di avere un cappellano della squadra che dovrebbe essere mons. Vincenzo Iacovino. Per l’allenatore si punterebbe ad una persona di esperienza del territorio. La squadra dovrebbe partire dalla Seconda Categoria, a dire il vero è stata fatta la domanda anche per l’accesso alla Promozione; con ogni probabilità però si partirà dalla Prima Categoria. L’obiettivo sarà una stabile permanenza nell’Eccellenza nel giro di 3-4 anni. Auguri e seguiremo con entusiasmo l’evoluzione del progetto che avrà un valore anche sociale.

pallone

Gen 132016
 

Gli episodi di domenica scorsa, allo stadio Viviani di Potenza, riportano per l’ennesima volta il calcio tra le colonne della cronaca piuttosto che dello sport.
Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie da tempo e su tutto il territorio nazionale guarda con attenzione al mondo dello sport, consapevole che come altri mondi è ricco di valori ma anche di malaffare e mafia. Il calcio è troppo spesso frequentato da personaggi che pur indossando casacche diverse, sono accumunati da un unico principio: sentirsi padroni del “pallone”, usarlo per i propri interessi, economici, politici o di immagine. Tanti gli esempi di dirigenti, presidenti, manager, allenatori, calciatori, tifosi che sfruttano il gioco del calcio per motivi più o meno loschi, senza disdegnare rapporti con la criminalità organizzata.

Chi ha aggredito la squadra del Potenza domenica sera?

Se sono stati i “tifosi”, ci si chiede perché si è arrivati ad usare una tale violenza di gruppo colpendo a sorpresa e dopo aver pianificato l’azione. La cronaca ci racconta di circa trenta persone che aspettano, all’ingresso dello stadio Viviani, il pullman della squadra del Potenza di ritorno dalla sconfitta nella trasferta di Manfredonia. Appena si aprono le porte del pullman entrano e cominciano a malmenare i giocatori e gli altri ospiti, senza risparmiare neanche il portiere di riserva di soli 16 anni, alla sua prima uscita con la squadra maggiore. In una dichiarazione rilasciata dall’allenatore del Potenza Salvatore Marra alla Gazzetta del Mezzogiorno, riportata tra virgolette, lo stesso Marra parla chiaramente di spranghe, bastoni e tira pugni e di persone che hanno urlato di tutto: che i giocatori dovevano sudarsi la maglia e che se avessero perso la prossima gara con il Picerno sarebbero stati guai seri per tutti (peggio di un pestaggio ci sono le lesioni permanenti o l’omicidio).

Se sono stati delinquenti organizzati prevenienti dall’esterno o elementi locali con il supporto di persone estranee alla città, ci si chiede quale possa essere il motivo dell’agguato. In questo caso le ipotesi potrebbero essere di carattere extracalcistico, legate ad interessi economici, al mondo delle scommesse o a ricatti verso la società sportiva Potenza Calcio.

Comunque sia, la descrizione della scena del reato e il fatto di aver picchiato selvaggiamente e indiscriminatamente, ci induce a collocare l’azione nell’alveo della punizione di stampo squadrista o dell’avvertimento di stampo mafioso, in ogni caso grave e intollerabile.

Noi speriamo che le indagini vadano fino in fondo sia rispetto ai colpevoli sia rispetto alle ragioni che stanno dietro a questo grave episodio di violenza.

La città di Potenza dovrà interrogarsi e trovare la capacità e la forza di fermare coloro che vogliono farla da padroni, che siano violenti, corrotti, mafiosi, di provenienza locale o “esterna”.

Per ridare dignità allo sport, e al calcio in particolare, non bisogna chiudere gli occhi e tacere. Chi sa qualcosa parli, chi ha subito una violenza ingiusta denunci. In una piccola città come Potenza ci si conosce, i giocatori aggrediti hanno visto, se hanno riconosciuto qualcuno o hanno qualcosa da dichiarare, per il bene della città e dei tanti cittadini che amano lo sport e vogliono legalità, non abbiano paura e riferiscano ciò che hanno visto e quant’altro possa servire alle forze dell’ordine per le indagini. Chi sa parli.

Libera non dimentica che il calcio a Potenza ha vissuto momenti poco dignitosi, era il 3 marzo 2011 quando su LaGazzettadelloSport.it, a firma degli inviati Francesco Ceniti e Maurizio Galdi, potevamo leggere: “… una squadra di calcio utilizzata per raggiungere gli scopi attraverso partite vendute e comprate con ogni mezzo, comprese minacce e aggressioni. Tutto questo è stato il Sistema Potenza: due anni di scorribande (dal 2007 al 2009), dove i valori del gioco più amato al mondo sono stati cancellati, calpestati e violentati…”.

Proprio per questo non può non preoccuparci quello che continua a ruotare attorno al mondo del calcio: troppo denaro, riciclaggio di denaro sporco, scommesse legali e non, corruzione, violenza e non raramente mafia.

Per aiutare le forze dell’ordine e la magistratura a fare piena luce sull’accaduto, non sottovalutiamo l’episodio, considerandolo semplicemente un’azione di esuberanza giovanile, guardiamoci attorno a trecentosessanta gradi con attenzione e costruiamo ovunque presidi di legalità.

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Giu 212015
 

E’ partita il 19 giugno 2015 la nuova edizione della Coppa Pollino, un torneo giovanile nazionale di calcio che coinvolge club prestigiosi. L’evento è coordinato dal dottore Egidio Sproviero. La presentazione avvenuta presso l’Hotel Mercure di Castelluccio Inferiore ha visto tra gli altri la partecipazione del giornalista di Rai Sport Angelo Oliveto e dell’allenatore Luigi De Canio.


Le interviste: Egidio Sproviero, Gigi De Canio