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apr 302015
 

La Sezione di Nemoli delle Croca Rossa ha organizzato un convegno dal titolo: mangia sano e vivi sano.
Lezione informativa sull’igiene alimentare e i disturbi dell’alimentazione. L’incontro si svolge giovedì 30 aprile 2015 dalle ore 16.30 Presso il Polifunzionale di Nemoli. Questo è il programma previsto:
Ore 16:30 Apertura dei lavori a cura della Prof. Anania Maria Grazia – Delegato Tecnico CRI; Ore 17:00 Relazione: “L’educazione alimentare nella famiglia e nella scuola: gli adulti, i giovani e bambini ed il loro rapporto con il cibo”, a cura della dott.ssa – Elvira Profita, psicologa e pedagogista; Ore 17:20 Relazione: “a scuola di educazione alimentare: emozioni In gioco”, a cura della dott.ssa Maria Rasaria Armento, biologa nutrizionista, diplomata in psiconeurominologia, Counselor; Ore 17:45 L’educazione socio-affettiva con i ragazzi e con gli adulti, a cura del Dr. Antonello Chiacchio, psicologo, specialista in psicoterapia individuale e di gruppo; Ore 18:15 Conclusioni.

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mar 282015
 

Al San Carlo ritornano i volontari della Fondazione “Rosangela D’Ambrosio” onlus.
Colori, sorrisi, abbracci e tanta dolcezza, quella delle uova al cioccolato portate in dono ai piccoli pazienti del Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata per la Santa Pasqua. Insieme alla testimonianza della grande attenzione alla persona rivolta ai bambini in cura presso l’A.O.R. San Carlo. Un gesto d’amore e di generosità compiuto dai volontari della Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus che in settimana hanno fatto visita ai piccoli del Centro Pediatrico Bambino Gesù del San Carlo. Un pomeriggio speciale promosso dalla fondazione (sorta in Basilicata oggi attiva in tutto il mondo) che in vista della Santa Pasqua, ha voluto donare un momento di gioia ai bambini in cura al San Carlo. “Abbiamo a cuore questo reparto della nostra regione, seppure la fondazione opera in tutta Italia, abbiamo deciso di portare il nostro sostegno anche alla Basilicata, ci veniamo sempre con grande piacere – hanno dichiarato i volontari- per offrire il nostro sostegno e la nostra vicinanza a questi piccoli come avrebbe fatto Rosangela. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i bambini in difficoltà. Operiamo nella trasparenza, aiutando le pediatrie di alcuni ospedali italiani. Al Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata abbiamo trovato un alto tasso di umanità, si respira un’aria d’amore, una forte attenzione per la persona”. Un gesto grande, quello dell’altro giorno, come grande era il cuore della giovane Rosangela D’ambrosio, scomparsa il 29 agosto del 2009 a soli 23 anni. Per ricordare il suo sorriso, la sua vitalità, la sua forza, il suo coraggio, il suo talento, la sua sensibilità umana, per onorare la sua memoria, è nata il 12 luglio 2010 la “Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus”. Rosangela era una giovane donna con un cuore e un progetto di vita votati al sostegno dei più deboli in particolar modo dei bambini. La Fondazione ha lo scopo di portare avanti la forza d’amore di Rosangela, ricordando e facendo conoscere al mondo la sua vitalità, attraverso i propri mezzi finanziari, con la realizzazione di interventi in favore di bambini che vivono in condizioni umane e sociali disagiate e hanno bisogno di essere aiutati per sopravvivere, curati, sostenuti nell’alimentazione, nella formazione e nella malattia. Tra i progetti portati avanti dalla Fondazione vi è la realizzazione di un orfanatrofio che ospita 100 bambini a Megalai in India, oltre ad una scuola a Mozabuka in Zambia. In Italia la fondazione ha permesso la creazione di un’area di degenza di Terapia post Intensiva per i bambini dell’ospedale Buzzi di Milano al quale hanno di recente donato un ecografo e un polisonnografo oltre al sostegno materiale offerto per la realizzazione di posti letto presso il presidio di Casalnoceto e presso il Centro Paolo VI. Nella mattinata di domenica 29 i volontari della fondazione saranno a Potenza in piazza Aldo Moro, per la vendita delle uova pasquali.

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dic 302014
 

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Questo è quanto emerge da un’indagine della Coldiretti, predisposta sulla base di dati della Ixè Sondaggi, presentata al Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio.
Sempre secondo l’indagine, l’allentamento della tensione morale nei confronti della malavita provocato dalla crisi <>.
I sondaggi sono sempre opinabili ma indicano una linea di tendenza assolutamente non lontana dalla verità. Nel caso specifico, il dato univoco è l’abbassamento della guardia sul tema della legalità e, specularmente, sul rapporto con le mafie e la criminalità organizzata e sull’accettazione di comportamenti apertamente illegali.
Abbiamo parlato di abbassamento della guardia sul tema della legalità!? Proprio su questo tema sono allarmanti le rilevazioni annuali sulla “percezione mafiosa” condotte dal Centro “Pio La Torre” nelle scuole: dei 1126 studenti intervistati in 94 scuole nei primi mesi del 2014, solo l’11,73% ritiene che lo Stato sia più forte della mafia, mentre per il 53,32% la criminalità è più forte e la restante parte (34,95%) non ha un’opinione precisa; inoltre solo il 23,55% ritiene che sia effettivamente possibile sconfiggere la mafia.
Ciò impone al variegato arcipelago dell’antimafia un’analisi non rituale per capire che cosa “non funziona” e che cosa occorre modificare. Come sostiene Nando dalla Chiesa abbiamo bisogno di interrogarci su alcuni punti essenziali:
Primo. La retorica celebrativa e acritica non giova all’antimafia e, anzi, ne allontana i più sensibili e i più determinati. Se in manifestazioni o celebrazioni stanno sullo stesso palco politici o rappresentanti istituzionali corrotti (o amici di corrotti) ed esponenti dello schieramento antimafia, è quest’ultimo ad essere ferito e a perdere di credibilità e capacità attrattiva. E quando poi nello stesso movimento antimafia compaiono personaggi compromessi (o che si scoprono tali strada facendo) è l’idea stessa di contrasto delle mafie, in mancanza di una immediata ed esplicita presa di distanza, ad essere gravemente indebolita. Non sono le affermazioni di principio ma i comportamenti ad essere determinanti. Del resto è raro sentire l’elogio della corruzione o della illegalità, ma ciò non basta a ostacolarne il prosperare …
Secondo. Le mafie non sono figlie della povertà e dell’arretratezza e hanno, al contrario, una straordinaria capacità di adattamento alle diverse situazioni sociali. E tuttavia è indubbio che povertà, diseguaglianza, marginalità sono serbatoi alla loro espansione. La forza delle mafie – che le distingue da altre forme di criminalità tout court – è il consenso sociale di cui godono, che può essere eroso solo con modelli e pratiche di reale giustizia sociale. Non c’è bisogno di estremismi politici o verbali. Basta ricordare le parole del generale Carlo Alberto dalla Chiesa in una nota intervista a Giorgio Bocca, alla vigilia del suo assassinio: <>.
Terzo. Se è vero quanto precede, l’antimafia o è antimafia sociale e dei diritti o non è (e non serve trincerarsi dietro questa o quella, pur importante, vittoria sul piano militare). Superfluo dire che questa impostazione vale anche quando comporta scelte divisive, come oggi si usa dire, e magari scontri che minano unanimità di comodo.
Ai docenti che leggono questa riflessione o agli studenti suggerisco: <>.
Gerardo Melchionda
Referente Presidio di Libera-Lagonegrese
(Narcomafie)

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nov 202014
 

All’insegna del tema “ Sana Alimentazione e Diabete”, si è svolta la seconda parte della Giornata Mondiale del Diabete, impegnando l’intero pomeriggio del 15 Novembre 2014 , presso la Sala Pasolini di Lagopesole, Rappresentanti delle Istituzioni, Medici e Responsabili dell’Associazione ALAD-Fand, culminata con la premiazione delle prime tre ricette classificatesi nel concorso indetto per l’occasione “ Invia la Tua Ricetta “, con la regia del Coordinatore della Giornata Mondiale per la Basificata Gianfranco Palese.
La premiazione è stata anticipata da un fitto e proficuo dibattito, introdotto dai saluti del Sindaco di Avigliano Vito Summa e con la relazione introduttiva del Presidente dell’ALAD-Fand Antonio Papaleo, a cui hanno fatto seguito le dotte relazioni del Diabetologo dell’ASP Giuseppe Citro, del Segretario Regionale FIMG Antonio Santangelo, del Segretario Regionale SIMG Antonio Coviello, del Pediatra di Libera Scelta Giuseppe Iannuzzi e della Dietista dell’ASP Vita Salvatore.
A tutti ha replicato l’Assessore Regionale alla Salute Flavia Franconi che ha insistito sulla necessità di attivare percorsi informativi ed educativi al fine di prevenire l’insorgenza del diabete, semmai con iniziative del tipo Pubblicità Progresso, oppure del tipo Guadagnare Salute; inoltre, si è impegnata a rilanciare l’attività della Speciale Commissione Regionale sul Diabete, anche per avviare l’implementazione della Legge Regionale 9/2010 al fine di realizzare la Rete Diabetologica, attraverso cui riuscire di più e meglio a rendere praticabile il Piano Nazionale Diabete, al fine di incentivare la cosiddetta Educazione Terapeutica, in uno con una più efficace Integrazione fra Medici Specialisti e Medici di Medicina Generale, sempre nella logica di razionalizzare il sistema assistenziale, in funzione dell’abbattimento della spesa sanitaria, ottenibile con una mirata appropriatezza nella cura, capace di limitare le pericolose ed onerose complicanze.
L’evento si è concluso con la consegna delle targhe ai vincitori nelle persone di:
Primo premio: Lisi Leonardo, con la ricetta “Ceci, scarole e funghi”.
Secondo premio: Cicchetti Gerardo, con la ricetta “Melanzane rosse e cavatelli”.
Terzo premio: Margiotta Ivan, con la ricetta “Spinaci marinati in crosta”.
Si procederà, inoltre, a raccogliere le stesse ricette in un fascicolo apposito che, stampato in più copie, verrà divulgato a breve.

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nov 092014
 

Un numero crescente di studi ha dimostrato l’importanza di una sana e corretta alimentazione nella prevenzione dei tumori. Secondo l’American Institute for Cancer Research, le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa 3 tumori su 10. Se ne è duscusso sabato 8 novembre a Lauria nel corso del secondo appuntamento della campagna di prevenzione ai tumori femminili, organizzato dal Cif provinciale di Potenza in collaborazione con il Comitato Airc Basilicata. L’evento si svolge in concomitanza con la campagna nazionale dell’Airc “I giorni della Ricerca” per far conoscere i progressi della ricerca sul cancro e sostenere il lavoro dei ricercatori. Anche a Lauria è stato possibile acquistare i “Cioccolatini della ricerca” che saranno accompagnati da una preziosa guida con informazioni utili sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro. Il cioccolato fondente, con il 70 per cento di cacao, è stato inserito dall’American Institute tra i cibi protettivi contro i tumori, perché ricco di flavonoidi e con proprietà antiossidanti. E’ ricchissimo di polifenoli: un solo quadratino di cioccolato nero ne contiene due volte più di un bicchiere di vino rosso e altrettanto di una tazza di tè verde. Scegliere alimenti con proprietà protettive per un’alimentazione sana e svolgere anche una regolare attività fisica sono alcuni dei punti fermi emersi nel corso del primo seminario tenutosi il mese scorso a Lavello e che sono stati approfonditi a Lauria, insieme ai sintomi da non sottovalutare, ai controlli per una diagnosi precoce, ai passi in avanti e ai traguardi ottenuti dalla ricerca con le terapie oncologiche sempre meno invasive. L’appuntamento si è svolto nella Sala Atomium dell’Isis Miraglia. Al convegno, organizzato con il patrocinio della Regione, del Comune di Lauria e dell’Asp, hanno partecipato: Antonella Viceconti (presidente Cif provinciale di Potenza); Vincenzo Fusco, direttore radioterapia Crob di Rionero; Francesco Curzio, ginecologo Asp Lagonegro; Marcello Maggiolini dell’Università della Calabria e ricercatore Airc; Giuseppe Cugno, direttore Asp Potenza; Luigi Bradascio, Presidente IV Commissione regionale Politiche Sociali, Marcello Pittella presidente della Giunta regionale. Ha moderato il dibattito Lucia Serino, direttore del Quotidiano della Basilicata.

La conferenza integrale

ott 222014
 

E’ ben noto che, sul nostro territorio, da anni la coltivazione di antichi ecotipi locali di pero (Pyrus Communis, L.) ha consentito la produzione di frutti di alto valore, rappresentando una fondamentale forma di sussistenza per le popolazioni rurali negli scorsi decenni. Oggi, grazie all’impegno di alcuni contadini, molte piante di pera “Signora” risultano essere in produzione e nuovi impianti sono stati messi a dimora. La volontà di riscoperta è imputabile sia al valore storico-culturale che questa specie ha rappresentato nell’alimentazione delle famiglie contadine, in termini di “multi-utilizzo” del frutto, ma soprattutto alla micro-economia che tale prodotto, fresco e/o trasformato, riesce a generare. L’attuale coltivazione dell’ecotipo “Signora” interessa la maggior parte dei Comuni ricadenti nell’area del “Basso Sinni”. La sfida si concretizza nel recupero e salvaguardia capillare di un patrimonio frutticolo in via di estinzione, capace invece di generare ancora reddito in un area dell’entroterra, spesso marginale e dimenticata.
I frutti, a piena maturazione da metà luglio agli inizi di agosto, sono utilizzati per il consumo fresco ma anche per la trasformazione (confetture, nettare, sciroppi ed essiccati).
Nei mesi scorsi, il Gruppo di Azione Locale COSVEL S.r.l. (Consorzio per lo Sviluppo dell’Economia Locale – Piano di Sviluppo Locale “Le Terre del Silenzio”), quale Soggetto Sostenitore, coinvolgendo un nutrito gruppo di agricoltori, ha avviato e realizzato, di concerto con i tecnici di Slow Food Italia, il Presidio dedicato alla Pera “Signora” della Valle del Sinni.
Al contempo, i produttori (n. 20) hanno dato vita all’Associazione Culturale “S.E.I. sul SINNI” – Sostenibilità, Etica ed Integrazione-, soggetto aderente al progetto Presidi di Slow Food Italia, interessato alla salvaguardia delle biodiversità a rischio di estinzione, favorendo, inoltre, la tutela e valorizzazione di usi, costumi e tradizioni del mondo rurale locale.
Prima importante attività dell’Associazione è la partecipazione al Salone del Gusto di Torino, nei giorni dal 23 al 27 ottobre, per la presentazione ufficiale del nuovo Presidio.
Tra le iniziative in cantiere dell’Associazione di Presidio, afferma il Presidente Domenico Dimatteo, quella di avviare uno studio/progetto di ricerca di nutraceutica dell’ecotipo Signora, in modo da evidenziarne le proprietà distintive e soddisfare le richieste dei consumatori attenti alla qualità alimentare dei cibi.
Il Direttore del Gal, Salvatore Lobreglio, sottolinea come dietro piccoli progetti di innovazione culturale e sociale si nascondano, a volte, grandi risultati di partecipazione allo sviluppo locale che generano, insieme, passione, creatività ed economia.

Le aziende aderenti: DIMATTEO DOMENICO, MONTEMURRO FRANCESCO, IL PAGO DI BIANCO NICOLA, PARZIALE NICOLA MARCELLO, VIOLANTE GIUSEPPE, MELE DOMENICO, MONTESANO VINCENZO, MANOLIO ALBERTO, LA ROCCA CONCETTA, DONADIO PATRIZIA, TOSCANO GIUSEPPINA MARIA, AGRICOLA PITRELLI S.S. DI PITRELLI GIULIA, GERMANO PASQUALE, MASSERIA NIVALDINE DI SURIANO CARLO, LATEANA ALBERTO, TRUNCELLITO MARIO, MELE DOMENICO, LIGUORI FABIO, VIVIANO GIUSEPPE, BERNARDO TERESA.

logo SEI sul SINNI - Copia

ott 142014
 

Verrà presentato ufficialmente il prossimo 30 ottobre, alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Praia a Mare, il progetto “Vegan Friends”.
Praia sarà la prima città in Italia in grado di garantire un’offerta turistica completa per vegetariani e vegani.
Non solo le attività ricettive come ristoranti e alberghi hanno aderito al progetto, ma anche tante attività commerciali come negozi di generi alimentari, di abbigliamento, di calzature, palestre, parafarmacie ecc.
Nulla è stato lasciato al caso, tutto è stato studiato per rendere Praia a Mare una cittadina dove vegetariani e vegani possano trovare ciò che gli occorre, durante il loro soggiorno.
Nel corso del convegno dal titolo “Progetto Vegan Friends: accoglienza turistica del futuro”, verrà presentata nei dettagli l’iniziativa.
La serata si aprirà con i saluti del sindaco Antonio Praticò. Il consigliere con delega alle Attività Produttive dott. Antonino De Lorenzo, parlerà delle varie fasi organizzative del progetto. Il prof. Giuseppe Conte, dell’Istituto Professionale Alberghiero di Praia a Mare, spiegherà come saranno strutturati i corsi di formazione destinati alle attività ricettive. Si passerà quindi alla seconda fase del convegno, dove il prof. Raffaele Sibilio, docente di Sociologia del Turismo presso l’Università Federico II di Napoli, parlerà dell’importanza dell’iniziativa da un punto di vista turistico, con dati e statistiche alla mano.
La terza parte del convegno sarà di natura scientifica. Il dott. Vasco Merciadri, medico chirurgo specializzato in igiene e medicina preventiva, omeopata e membro del comitato scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus, tratterà il tema: “Prevenzione e terapia delle malattie cronico-degenerative. Il ruolo dell’alimentazione vegana”. Seguirà l’intervento del dott. Carmelo Di Perna, Medico Specialista Ambulatoriale in Scienza dell’Alimentazione ASP Cosenza.
Vegan Friends è un progetto realizzato dal Comune di Praia a Mare, che nasce da un’idea del consigliere Antonino De Lorenzo con l’intento di intercettare nuove tipologie di turismo.
L’iniziativa è stata patrocinata da AssoVegan (Associazione Vegani Italiani) e da VeganOK che metterà a disposizione gratuitamente il proprio marchio per le attività ricettive e commerciali che aderiranno al progetto.
L’Accademia Italiana Shiatsu Do parteciperà al progetto attraverso la divulgazione dell’iniziativa e la partecipazione agli eventi con attività inerenti alla pratica Shiatsu. Ciò permetterà di garantire un’offerta completa, che potrà prevedere anche dei pacchetti benessere.

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set 042014
 

“La gestione della terapia in corso di attività fisica” è il tema del corso teorico pratico per ragazzi con diabete giovanile che si terrà il 6 settembre 2014 dalle ore 8,30 presso il Centro Icaro in Località Pantano di Pignola (PZ). Il corso organizzato dal Gruppo di Lavoro ASP per le patologie endocrinometaboliche dell’età evolutiva, il cui Responsabile scientifico è il dott. Giuseppe Citro, con il contributo organizzativo dell’Associazione ALAD-FAND (PZ), dedica ogni anno una giornata ai bambini o adolescenti affetti da diabete mellito seguiti presso l’ASP, e ai loro genitori, per approfondire tematiche specifiche relative alla terapia della loro patologia. Presso il Centro di Diabetologia della ASP al Poliambulatorio Madre Teresa vengono seguiti circa 50 bambini/ragazzi in età evolutiva per i quali il percorso diagnostico terapeutico assistenziale prevede anche dei momenti educativi che riguardano la corretta gestione della terapia in corso di attività fisica; questo ha fatto si che un piccolo paziente (Giammarco Isoldi) in terapia insulinica con microinfusore partecipasse ad una selezione nazionale di un Torneo di calcio Europeo per giovani diabetici (Medtronic Diabetes Junior Cup). Infatti il tema di quest’anno sarà rappresentato dalla gestione della terapia in rapporto all’esigenze dell’attività fisica, programmata o non programmata. Pertanto nella giornata di terapia educazionale di gruppo di quest’anno, si terrà un vero e proprio corso di formazione per implementare la corretta pratica sportiva. I partecipanti saranno circa 40 pazienti (di età compresa tra 4 e 18 anni) e, per i più piccoli, anche i loro genitori, suddivisi in piccoli gruppi affidati ad un diabetico tutor esperto. Dopo una parte teorica tenuta nella mattinata dai medici della ASP dr. Armando Zampino, Rosa Sinisi, Maria Natale e Rossella Primola dovranno nel pomeriggio mettere in pratica quanto appreso impegnandosi in una serie di attività fisiche da loro stessi scelti in precedenza e che vanno dal calcetto, al nuoto, alla pallavolo, al ballo di gruppo, al pattinaggio dimostrando la capacità di gestire la terapia farmacologica e l’alimentazione in rapporto all’attività sportiva scelta evitando l’insorgenza di crisi ipo o iperglicemiche. I piccoli pazienti saranno supportati dal punto di vista dietistico dalle dietiste ASP Vita Salvatore e Maria Teresa Locoro e dal punto di vista infermieristico dagli IP Rocco Grano e Maria Giaculli. Durante la mattinata interverranno il Direttore Generale dell’ASP dott. Mario Marra, il Direttore Sanitario dott. Giuseppe Cugno, il Presidente ALAD-FAND, dott. Antonio Papaleo, il Direttore RiPed Basilicata dott. Michele Salata, l’Assessore regionale alle Politiche della Persona Prof.ssa Flavia Franconi, il Presidente della Giunta regionale dott. Marcello Pittella. Il programma è scaricabile dal sito dell’ASP www.aspbasilicata.it.

Diabete e Sport
del Dott. Giuseppe Citro*
I diabetici che praticano attività sportive sono sempre più numerosi, raggiungendo in qualche caso elevati risultati con performance che nulla hanno da invidiare ai loro coetanei non diabetici.
Accanto alle motivazioni di ordine fisico vi è anche una motivazione psicologica che induce i giovani insulino-dipendenti ad impegnarsi nello sport; esso, infatti, aumenta il senso di benessere e di sicurezza, riduce i livelli di ansia e di depressione, accresce la fiducia in sé stessi e la sensazione di poter gestire la malattia. Tuttavia non è assolutamente semplice gestire la terapia durante la pratica sportiva, poichè nel corso di essa possono verificarsi episodi di ipo o iperglicemia anche gravi, tali da configurare delle vere emergenze cliniche; tali evenienze dipendono da una serie numerosa di fattori che il paziente (e i suoi genitori se si tratta di un bimbo) devono conoscere e saper gestire: il tipo di attività sportiva praticata (aerobica, anaerobica o mista), il livello di intensità dell’attività stessa (leggera, moderata o molto intensa), l’eventuale componente agonistica, il livello glicemico pre esercizio fisico, l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine, la quantità di insulina iniettata, la supplementazione di carboidrati durante l’attività, la necessità di idratazione prima, durante e dopo l’attività sportiva. Pertanto un diabetico che voglia fare attività sportiva, agonistica o amatoriale, programmata o occasionale, deve conoscere molto bene che tipo di risposta glicemica ci si può aspettare dal tipo di attività sportiva scelta e dall’intensità con cui la si praticherà, quali controlli e quali misure terapeutiche o preventive mettere in atto prima, durante, al termine e anche a distanza di 1 o più ore dal termine dell’attività; deve conoscere gli sport sconsigliati e per quelli consigliati, deve saper riconoscere le situazioni in cui è prudente astenersi dall’attività fisica, disporre di tutto il materiale (e saperlo usare) che può essere utile per evitare l’insorgenza delle possibili complicanze metaboliche. E’ evidente che la corretta attuazione di queste misure richiede l’erogazione ai pazienti e ai loro familiari di percorsi formativi particolarmente avanzati nell’ottica di consentire anche ai pazienti più piccoli di integrarsi con i coetanei a scuola o nel tempo libero in occasione dei giochi o della pratica sportiva; l’alternativa consisterebbe nella esclusione sociale e nella perdita anche dei benefici clinici che derivano dalla pratica sportiva ovvero dall’esposizione al rischio di eventi ipo o iperglicemici che possono addirittura metterne in pericolo la vita qualora lo sport venisse praticato senza le conoscenze necessarie
*Direttore U.O. Endocrinologia e Diabetologia Poliambulatorio ASP Madre Teresa di Calcutta, responsabile scientifico Gruppo di lavoro ASP per le patologie endocrinometaboliche dell’età evolutiva.

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giu 042014
 

Sempre più spesso nelle società occidentali si tende ad associare l’idea di bellezza a quella di magrezza alimentando così stereotipi e mode sbagliate che conquistano giovani e giovanissimi. Ecco allora che il cibo diventa un’autentica ossessione e il rapporto conflittuale con esso l’anticamera di disturbi e disordini alimentari. E’ stato proprio questo l’argomento del quale si è discusso durante il convegno “La salute nell’età evolutiva: dalla prevenzione delle malattie metaboliche alla diagnosi precoce dei disturbi del comportamento alimentare” (Service del Distretto Lions 108YA) ospitato nell’aula magna dell’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi. Dopo i saluti degli organizzatori, Filomena D’Amelio e Rosa Masi, presidenti rispettivamente delle sezioni cittadine della Fidapa e del Lions Club, e del dirigente scolastico dell’IIS “Gasparrini”, Michele Masciale, sono stati i ragazzi a prendere la parola sorprendendo per l’incisività e la meticolosità con cui hanno approfondito una tematica che li coinvolge in prima persona. Riproponendo il format del famoso tg “Medicina 33”, hanno ripercorso le fasi più salienti dell’evoluzione dell’alimentazione: dalla preistoria all’epoca preindustriale, dal boom degli anni ‘60 con l’introduzione dei prodotti industriali sino all’affermazione dei nuovi modelli alimentari, per poi focalizzare l’attenzione sulla società contemporanea caratterizzata da eccessi alimentari e dall’incremento di alcune malattie come diabete, tumori e ipercolesterolemia. L’aspetto più strettamente psicologo e sociale è stato invece approfondito con il contributo della psicologa Giusy Cappa che, dopo aver fornito stime significative su quella che ormai rappresenta una vera e propria piaga sociale, si è soffermata su alcuni dei principali disturbi alimentari. “Tra le patologie più conosciute – ha commentato la dottoressa Cappa – ci sono l’anoressia e la bulimia, entrambe caratterizzate dal rapporto ossessivo con il cibo con conseguenze devastanti sulla salute e nei rapporti interpersonali”. “Ma – ha aggiunto la dottoressa – il fenomeno che preoccupa maggiormente è la dilagante diffusione della drunkorexia, ossia una via di mezzo tra anoressia e l’ubriachezza. Nel nostro Paese se ne stimano 300.000 casi all’anno nella fascia d’età tra i 14 e i 17 anni”.
Strettamente correlato ad un errato stile di vita il diabete e il primato, tutt’altro che invidiabile, della nostra Regione dove si stima la maggiore percentuale di persone affette da questa malattia, silente ma dalle conseguenze nefaste. “Il diabete – ha spiegato l’endocrinologo Armando Zampino – è caratterizzato da un’iperglicemia, ovvero da un eccesso di glucosio nel sangue e tra sintomi più evidenti c’è la poliuria, ovvero la necessità di urinare continuamente e di conseguenza il bisogno di bere molto”. In futuro si prospetta una vera e propria epidemia che non risparmierà la nostra Italia, e allora come prevenirla? “L’adolescenza – ha risposto il dott. Zampino – è un periodo critico in cui si stabilisce il potenziale di obesità di un individuo, per cui è importante incoraggiare i nostri ragazzi a nutrirsi in maniera corretta e a praticare un’adeguata attività fisica”. Dal tavolo dei lavori si è poi passati ai piaceri della tavola. Nel Cortile delle Magnolie infatti, sono state degustate squisite pietanze preparate dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero, dai primi alla frutta, tutte ad equilibrato valore nutrizionale. Un trionfo della dieta mediterranea e una delizia per il palato, senza troppi sensi di colpa.

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mag 142014
 

“Libera la natura” si rimette in corsa. Una staffetta sui beni confiscati, calpestando quello che un tempo era il potere economico dei mafiosi, oggi restituiti alla collettività.
Al via la quarta edizione di “Libera la natura” promosso da Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato e Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Un viaggio nell’Italia “liberata” dalle mafie, dalla Toscana alla Sicilia con tappe nel Veneto e in Basilicata e conclusione a Lampedusa con il coinvolgimento di oltre 2000 ragazzi delle scuole medie italiane, dal nord al sud del nostro Paese, protagonisti in una giornata di sport e di educazione. Ogni tappa prevede una mattinata di sport, sui quei terreni strappati alla prepotenza criminale e mafiosa, la cui liberazione viene festeggiata con una staffetta di corsa. Prima dell’evento, gli studenti incontreranno gli uomini e le donne del Corpo Forestale per una preziosa lezione di educazione ambientale e successivamente i campioni del Gruppo Sportivo del Corpo forestale dello Stato che hanno scelto, insieme a tanti altri, la via pulita dello sport e che parleranno ai ragazzi del significato dell’importanza dell’etica sportiva e del valore di praticare lo sport pulito e di una sana alimentazione. Prima tappa il 4 aprile con la staffetta sui terreni dell’azienda agricola di Suvignano, a 15 km da Siena, sequestrata nel 1994 e confiscata nel 2007. Poi in Sicilia, in provincia di Catania presso i terreni della cooperativa sociale “Beppe Montana-Libera terra”. Poi il 16 maggio per la prima volta in Basilicata a Scanzano Ionico nell’ex lido “Lo squalo beach” sequestrato alla criminalità nel settembre 2011. Il viaggio di “Libera la natura” si concluderà in Veneto, ad Erbè in provincia di Verona, nella base scout Airone, bene confiscato nel 1993. Tappa finale obbligata a settembre con una iniziativa speciale all’insegna dello sport, integrazione, pace e legalità nell’isola di Lampedusa.

Calendario della tappa di Scanzano Jonico 14 – 15 – 16 Maggio:

14 Maggio
ore 9.30 sala consiliare del Comune di Scanzano Jonico
Incontro per le sole classi partecipanti al progetto degli istituti comprensivi di Scanzano Jonico e Nova Siri.
Saluto della Dirigente Prof.ssa Marciuliano
Interverranno gli atleti del Gruppo Sportivo Nazionale del Corpo Forestale dello Stato Guido Vianello (campione italiano supermassimi di pugilato), Flavia Arcioni (velocista ostacolista, medaglia d’oro ai campionati mondiali militari nella staffetta 4 x 400 metri) e Lucilla Andreucci (ex maratoneta azzura), rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato e la refente territoriale di Libera.

Ore 18.00 salone della Parrocchia di San Rocco, via Lucana Matera
Incontro pubblico dal tema “Libera lo Sport Pulito”
Ne parleremo con: gli atleti del Gruppo Sportivo Nazionale del Corpo Forestale dello Stato Guido Vianello (campione italiano supermassimi di pugilato), Flavia Arcioni (velocista ostacolista, medaglia d’oro ai campionati mondiali militari nella staffetta 4 x 400 metri) e Lucilla Andreucci (ex maratoneta azzura), il Primo Dirigente dottor Raffaele Manicone del Corpo Forestale e Marcello Travaglini (responsabile Libera Sport Basilicata)

15 Maggio
Ore 9.30 presso IC “Giovanni Paolo II” di Policoro
Incontro con le soli classi degli istituti comprensivi di Policoro “Don Milani” e “Giovanni Paolo II” e degli alunni di Craco dell’IC “Padre Pio da Pietralcina” di Pisticci.
Saluto dei Dirigenti Profssa Schettini e Prof. Dellorusso
Interverranno gli atleti del Gruppo Sportivo Nazionale del Corpo Forestale dello Stato Guido Vianello (campione italiano supermassimi di pugilato), Flavia Arcioni (velocista ostacolista, medaglia d’oro ai campionati mondiali militari nella staffetta 4 x 400 metri) e Lucilla Andreucci (ex maratoneta azzura), il Corpo Forestale e la refente territoriale di Libera.

Ore 18.00 presso Istituto Comprensivo “Albino Pierro” di Tursi – sede scuola primaria Via Roma
Incontro “Libera la Natura” con le classi partecipanti al progetto e le società sportive, aperto al pubblico
Saluto della Dirigente prof.ssa Liuzzi
Interverranno gli atleti del Gruppo Sportivo Nazionale del Corpo Forestale dello Stato Guido Vianello (campione italiano supermassimi di pugilato), Flavia Arcioni (velocista ostacolista, medaglia d’oro ai campionati mondiali militari nella staffetta 4 x 400 metri) e Lucilla Andreucci (ex maratoneta azzura), rappresentanti del Corpo Forestale e la refente territoriale di Libera

16 maggio
Ore 9.00 presso il Lido “Onda Libera” località Lido Torre a Scanzano Jonico
Staffetta per i 300 ragazzi degli Istituti Comprensivi di Scanzano Jonico, Policoro, Nova Siri, Craco e Tursi.
Interverranno I Campioni del Gruppo Sportivo Nazionale del Corpo Forestale, il Corpo Forestale, Libera, le Istituzioni locali.

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