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Mar 282018
 

Secondo il calendario lunare ebraico quest’anno l’anniversario della morte di Gesù ricorre il 31 marzo. I Testimoni di Geova di
Potenza e provincia, così come i Testimoni di Geova di tutto il mondo, stanno facendo uno sforzo concertato per invitare le
persone a essere presenti, nelle oltre 120 mila congregazioni, per ascoltare un discorso che spiegherà quanto la morte di Cristo è importante per tutti i cristiani.
I Testimoni di Geova in tutto il mondo sono quasi 8.500.000.
L’anno scorso in molti hanno accolto il loro invito per la
Commemorazione, a livello globale circa 20.200.000 persone
hanno assistito a quello che i Testimoni considerano il più
importante evento dell’anno.
Ubbidendo al comando di Gesù, ogni anno i Testimoni di Geova
commemorano la sua morte con una cerimonia semplice che segue
il modello stabilito da Cristo.
L’ingresso è libero e non si fanno collette. In tutta la provincia si
potrà assistere all’evento in ognuna delle 14 Sala del Regno
dislocate sul territorio.
A Potenza data la rilevanza dell’evento e il considerevole afflusso di persone atteso si terranno eventi alle 19:30 in
diverse strutture della città:
Sala del Regno dei Testimoni di Geova di Potenza, situata in Via Praticello n.1;
Teatro Stabile di Potenza, in Piazza Mario Pagano;
Centro Congressi del Park Hotel, situato nei pressi dell’uscita POTENZA CENTRO al km 50 del raccordo
autostradale SICIGNANO-POTENZA.
Considerata la notevole presenza di immigrati anglofoni è stato disposto un evento, sempre alle 19:30, anche in
lingua inglese presso la Sala Congressi del Grande Albergo, sito nel centro storico di Potenza in Corso XVIII Agosto.
Grazie alla sensibile e preziosa collaborazione delle autorità penitenziarie anche quest’anno la casa Circondariale di
Potenza nelle due sezioni, femminile e maschile, ha “aperto le porte” a questa iniziativa, i detenuti che lo desiderano
potranno assistere a questa significativa celebrazione.

Dic 102017
 

L’associazione “Mondi Lucani” esprime viva soddisfazione per la visita a Montescaglioso, nel giorno dell’Immacolata, di Adriana Tarulla, nipote del pittore Tomàs Ditaranto, nato a Montescaglioso nel 1904 ed emigrato con la famiglia in Argentina. Si sono finalmente riaccesi i riflettori su un lucano che ha dato lustro alla nostra Città e che nei prossimi mesi diventerà uno dei personaggi del Museo dell’Emigrazione di Castel Lagopesole Centro Nino Calice.
Il primo viaggio delle Radici per la nipote dell’artista a tutto tondo, scomparso nel 1985, che ha lasciato testimonianze del suo genio in tutto il mondo. La neurologa Adriana Tarulla è figlia della straordinaria musicista Haidè Ditaranto oltre che nipote del poeta e scrittore Hugo Ditaranto, già lucano insigne. Un ringraziamento all’Amministrazione comunale che nelle persone dell’assessore alla Cultura Francesca Fortunato, del vice sindaco Oliva e dell’assessore Monica Ditaranto, hanno accolto con tutti gli onori l’importante ospite. Non hanno fatto mancare la loro presenza Don Gabriele, parroco della Chiesa Madre, e alcuni esponenti delle famiglie Ditaranto e Balsebre. Visibile l’emozione della dottoressa che ha promesso di ritornare in occasione dell’evento che vedrà il nonno tra i personaggi del Museo. Messaggi sono giunti dalle Istituzioni regionali attraverso l’Associazione, tra i più significativi quelli del Presidente dei Lucani nel Mondo, Aurelio Pace, del Coordinatore del museo Luigi Scaglione e del Presidente del Consiglio Regionale Francesco Mollica. Adesso più che mai si rinnova l’impegno dell’Associazione “Mondi Lucani” che qualche mese fa ha proposto all’Amministrazione comunale di istituire la “Giornata dell’emigrante” che probabilmente sarà fissata per il 16 agosto. La cronaca della giornata e le dichiarazioni saranno affidate alla stampa nei prossimi giorni.

FOTO SUDITALIAVIDEO

Ago 302017
 

Il 28 ed il 29 agosto 2017 si sono svolte due giornate culturali molto interessanti organizzate dall’Amministrazione Comunale e dalla proloco. In particolare il 29 agosto sono stati tributati dei riconoscimenti a delle personalità di valore nazionale. La serata è stata presentata da Barbara Capponi giornalista Rai.


La serata del premio


Le foto delle due serate curate da Alfredo Forestiero

Ago 302017
 

Lo scorso 4 agosto, complice la calura estiva e forse la voglia di andare presto a mettere i piedi a mollo in una rovente estate lucana, con delibera n. 876 la Giunta regionale della Basilicata ha individuato i due territori da candidare a zona economica speciale: Ferrandina e Galdo di Lauria. Questa scelta, priva di una visione strategica di sviluppo, ha incontrato da subito critiche provenienti da più parti. Sindacati, sindaci, consiglieri regionali, hanno sollevato dubbi circa il metodo utilizzato dall’esecutivo lucano per addivenire alla soluzione proposta in delibera evidenziando e denunciando la mancanza totale di confronto con i rappresentanti istituzionali dei territori e il mondo imprenditoriale.
Al netto delle polemiche relative ai due siti, restano una serie di quesiti difficili da sciogliere, il caldo si sa partorisce pensieri più vacanzieri o, a detta dei malpensanti, atti destinati a passare in sordina complici le canzoni estive, le ciabatte, la sabbia, il mare.
Innanzitutto problemi formali: perché tanta fretta nell’approvare il 4 agosto i risultati preliminari di uno studio effettuato dall’Osservatorio Banche Imprese e depositato in regione il giorno prima?
Perché affrettarsi, sempre il 4 agosto si badi bene, se il decreto sulle Zes è stato convertito in legge solo il 2 agosto e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 12? Perché non aspettare i decreti attuativi che saranno pronti non prima di metà ottobre?
Occorre evidenziare, poi, che la legge sulle zone economiche speciali, cornice normativa per la concessione di procedure amministrative semplificate e agevolazioni fiscali alle imprese che decidono di investire e mantenere la loro attività per almeno sette anni in aree ben definite, limita tali benefici a zone che comprendano almeno un’area portuale collegata alla rete transeuropea dei trasporti o aree territoriali non direttamente adiacenti ma che abbiano comunque un nesso funzionale con i porti TEN- T. La Basilicata non avendo aree portuali di questo tipo, dunque, dovrà far perno sulle regioni limitrofe, Puglia e Campania. E’ possibile pensare di non concertare con le regioni interessate una visione comune che definisca un piano strategico condiviso?
Ad accrescere i dubbi è poi il totale silenzio in merito alla zona franca energetica. 110 delibere di altrettanti consigli comunali aspettano ancora una risposta dal governo regionale. 110 comuni che si vedono esclusi dall’opportunità fornita dalle ZES e ignorati in merito alla zona franca che avrebbe il vantaggio di rendere competitiva e attrattiva tutta la regione e non solo parti di essa.
La solitudine della delibera di agosto e delle decisioni che riguardano opportunità così importanti per la nostra regione non sembra un metodo accettabile e appare anche poco rispettoso di coloro che si spendono da anni sui temi oggetto della legge e che meritano un coinvolgimento. L’idea di sviluppo della Basilicata non può essere decisa nell’isolamento delle stanze della giunta regionale.

Movimento Basilicata Zona Franca

basilicata

Ago 292017
 

Arriveranno in Basilicata, a Rapone, da ogni regione d’Italia per partecipare alla prima edizione dell’Ultramaratona delle Fiabe, gara nazionale Fidal sulla distanza di 43,5 km con traguardo intermedio competitivo a 23,2 km. Saranno oltre duecento gli atleti che raggiungeranno il 3 settembre il Paese delle Fiabe, Rapone, per percorrerlo interamente a piedi, tra centro abitato e periferia. Non mancheranno atleti di rilevanza nazionale e anche tanti lucani. L’appuntamento è nel centro di Rapone, alle ore 8.00 di domenica 3 settembre, con il ritrovo degli atleti e coffee break. Alle ore 10.00 al via l’ultramaratona, che si concluderà verso le ore 18.00. Nel mezzo, alle ore 13.00, prenderà il via il Pasta Party. Dopo la fine dell’ultramaratona le premiazioni e il flash mob “L’intreccio delle 5 fiabe”.

Ma l’ultramaratona sarà “anticipata” da un’altra giornata che si terrà sabato 2 settembre. Da Rapone in direzione cascate di San Fele per una visita, alle ore 10.00. Poi nel pomeriggio, alle ore 16.00, la visita al museo multimediale di Rapone, “Cera una volta”. Poi a seguire visita al percorso delle fiabe e in serata la cena tipica contadina con “cavatiedd cu a muddica”, “acqua e sale” e “scarpedd”. Questo il commento del Sindaco di Rapone, Felicetta Lorenzo. “Siamo felici di ospitare la prima edizione dell’Ultramaratona delle Fiabe. Siamo pronti ed orgogliosi di far conoscere il nostro paese ai tanti atleti e visitatori che raggiungeranno il nostro territorio. Rapone Paese delle Fiabe si sta rivelando molto importante per noi: un filo conduttore che abbraccia diversi aspetti, che mira alla conoscenza e valorizzazione del territorio. Sta fungendo da apri pista per il turismo sul territorio e ci sta facendo crescere e conoscere”. L’iniziativa a Rapone è organizzata dal Comune, dal Gruppo Folk e dall’Asd Barletta Sportiva. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 agosto: info sul sito della Fidal Basilicata.
La visita a Rapone sarà anche l’occasione per partecipare al concorso “Rapone Fiaba Foto Festival”, che si conclude il 15 settembre. Si potrò avere la possibilità di vincere fino a mille euro fotografando i meravigliosi paesaggi estivi di Rapone. Tutte le info su http://raponepaesedellefiabe.blogspot.it. La partecipazione è totalmente gratuita senza distinzione tra fotografi dilettanti e professionisti.

FELICETTA LORENZO - SINDACO DI RAPONE

Ago 292017
 

“Patene e zafarene a salute du cristienu”. Così recita un vecchio detto della cultura contadina lucana. In effetti il piatto preferito dalle persone intervenute alla manifestazione “La patata è servita” che si è svolta domenica a Castelluccio Inferiore lo scorso 27 agosto 2017 è stato sicuramente questo: patane e zafarane. Apprezzati naturalmente anche gli altri piatti a base di patata preparati con cura dalle esperte mani del club delle cuoche castelluccesi che insieme alla Pro Loco e all’Amministrazione comunale hanno offerto una bella serata di festa. Il pavimento tirato a lucido della piazza ben si è prestato anche per i tanti che, apprezzando la musica del gruppo de “La valle del sole”, si è molto divertito nei balli e nelle tarantelle in particolare. Di qualità e di sostanza l’apporto del Club delle cuoche. (Le immagini sono di Pasquale Crecca)

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