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Ma chi era il Cardinale?

 

Il Cardinale Lorenzo Maria Brancati

Giovanni Francesco Brancati nacque a Lauria il 10 aprile 1612. Al compimento del diciottesimo anno d’età muto il nome in Lorenzo Maria. Agli studiosi è noto come il Cardinale Lauria. I suoi primi studi si svolsero a Lauria presso la Parrocchia di San Giacomo sotto la guida dell’avvocato Aquilante Vitale. Nel 1630 entra nell’Ordine dei frati minori conventuali. Nel 1634 partì da Lauria per non farvi più ritorno. Consegui la laurea nel 1637 presso il collegio di San Bonaventura. Nel 1647 fu assunto Segretario dell’Ordine dei frati minori conventuali con il titolo di provinciale d’Irlanda. Fu al servizio dei ben sei Papi. Papa Innocenzo X lo nominò lettore di teologia alla Sapienza. Papa Clemente IX gli affidò incarico ci combattere il Giansenismo e Papa Clemente X lo nominò custode della biblioteca Vaticana. Fu promosso Cardinale da Papa Innocenzo XI nel 1681. Si narra che quando fu fatto Cardinale “a Roma anche le pietre battevano le mani”. Tra le sue opere più importanti il trattato De Incarnazione e il De Oratione Christiana, che può essere considerato il suo capolavoro.Papa Benedetto XIV affermò che “mai era stato scritto niente di più chiaro, di più sottile, di più sicuro”. Per l’alto valore spirituale del De Oratione si crede che lo stesso sia stato scritto dal Brancati in ginocchio. Nel conclave che seguì alla morte di Papa Innocenzo XI, avvenuta il 12 agosto 1669, il Cardinale Brancati ebbe 15 voti e forse sarebbe stato eletto al soglio pontificio se non vi fosse stato il veto posto dai reali di Spagna. Il 3 novembre 1693 il Brancati cessava l’esistenza terrena in Roma dove fu sepolto presso la cattedrale dei santi Apostoli, chiesa che aveva contribuito a restaurare. Ancora oggi gli studiosi di teologia si recano numerosi, dal mondo intero, presso la Chiesa dei Santi Apostoli, per consultare le sue opere ivi custodite.

Lorenzo Brancati ha vissuto una delle stagioni più avvincenti e controverse della storia della Chiesa

Nacque a Lauria il 12 aprile 1612. All’età di 18 anni lasciò la sua “patria” ed abbracciò l’Ordine dei Frati Minori Conventuali trasferendosi al Conveno di Noia (l’odierna Noepoli). Dopo gli studi, la sua brillantezza intellettuale spinse i suoi superiori ad inviarlo a Roma dove, in pochi anni, conquistò straordinaria fama diventando tra le personalità religiose più influenti del Vaticano.

Si oppose alle pratiche del tempo tra le quali il “nepotismo” e cercò sempre il dialogo, in un’epoca di grandi conflitti, con le potenze europee. Papa Alessandro Chigi lo definì il “braccio della Santa Sede”. Straordinario pubblicista con all’attivo opere che suscitarono grande interesse, tra le quali “De Oratione Christiana”, pose le basi teologiche per il riconoscimento dell’Immacolata Concezione.

Sviluppò una profonda amicizia con San Giuseppe da Copertino tanto da prodigarsi per la sua beatificazione lasciando nel testamento ingenti risorse. Dedicò la sua opera alla ristrutturazione della Basilica dei Santi XII Apostoli. Pur se al servizio dei Papi del suo tempo, solo nel 1681 divenne cardinale e nei conclavi del 1689 e del 1691 sfiorò l’elezione pontificia.

Nell’ultimo anno della sua vita fu nominato camerlengo di Santa Romana Chiesa a sigillo del prestigio acquisito nel Collegio Cardinalizio. Il 30 novembre 1693 spirò in Vaticano restituendo tutti i beni che aveva ricevuto durante la sua vita.

Le 20 cose che non si possono non sapere sul Cardinale Brancati

  1. Nacque il 10 aprile 1612 a Lauria.
  2. Da piccolo l’asma lo perseguitò al punto che rischiò di morire.
  3. Grazie ad uno zio frate abbracciò l’Ordine francescano minore conventuale.
  4. Preoccupato e preso da mille paure, poco più che adolescente tornò a Lauria pensando di non essere all’altezza di diventare frate.
  5. A 18 anni lasciò Lauria, ma potrebbe essere ritornato, almeno per una volta , intorno al 1650.
  6. Studiò vari anni nel bellissimo Convento di Noia (Noepoli).
  7. Il 7 luglio 1631 divenne frate assumendo il nome di Lorenzo. Si distinse così tanto che il suo Ordine lo inviò a Roma nel 1634.
  8. Le sue straordinarie qualità lo portarono ad insegnare alla Sapienza di Roma. Nel frattempo divenne consigliere fidatissimi di cinque Papi.
  9. Fu molto amico di Frate Giuseppe da Copertino che gli predisse il cardinalato. Brancati finanziò i processi canonici per l’elevazione alla santità del frate di Copertino.
  10. Girò l’Italia per dirimere controversie legate alla religione e al suo Ordine.
  11. Divenne il Resposanbile della Biblioteca Vaticana.
  12. Alessandro VII lo definì il “Braccio della Santa Sede”
  13. Fu nominato Segretario dell’Ordine Francescano Minore Conventuale.
  14. Dedicò gran parte dei suoi sacrifici alla ristrutturazione della Basilica dei Santi XII Apostoli che era la sede del suo Ordine.
  15. Fu consultore in ben 10 Congregazioni.
  16. Scrisse testi teologici importantissimi tra cui “Orazioni cristiane” definite tra i volumi religiosi più belli mai scritti.
  17. Il 1° settembre del 1681 divenne Cardinale.
  18. I suoi studi sono stati fondamentali per la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione.
  19. Nel 1689 , in Conclave, a causa del veto del re di Spagna non divenne Papa.
  20. Fu Cardinale camerlengo fino alla morte ( 30 nov. 1693).