BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader

Sala Cardinale Brancati – Lauria

 

Il rilancio dell’antica sala di Piazza Sanseverino a Lauria , che ha una capienza di circa 100 posti, viene incontro alle esigenze di un paese che è carente di una struttura dotata di una serie di servizi che permetta di fare cultura ed aggregazione. L’ obiettivo è quello di dar vita ad un luogo che sia confortevole ed al tempo stesso trasmetta a quanti ne usufruiranno, le distintività di Lauria. Negli spazi fisici liberi infatti, si è dato vita con miniature, busti e fotografie ad un racconto avvincente della città in tutti i suoi aspetti socio-culturali. La sala si predispone per tavole rotonde, presentazioni di libri, mostre , dibattiti politici e partitici di qualsiasi parte, congressi, convegni, corsi, proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali, concerti musicali, presentazioni sportive e culturali, premi. La sala non è solo un contenitore fisico ma è anche un luogo mentale e creativo dove poter concepire e realizzare eventi che possano rappresentare per Lauria e per la Valle del Noce un forte riferimento. Il Chiostro del ’500 attiguo con gli affreschi nella sala del Capitolo così come gli spazi di Piazza Sanseverino si predisporranno agli eventi e rappresenteranno un valore aggiunto straordinario alle varie iniziative.

E’ utile precisare che la progammazione cinematografica lascerà sempre il passo ad eventi culturali che si proporranno nel corso del tempo. In altri termini: pur se i week end sono occupati dai film, questi verranno sospesi qualora venisse proposta la presentazione di un libro, un convegno ecc.

Fin qui la descrizione del contenitore culturale. Ma come nasce questa idea? Facciamo un passo indietro lungo quasi 50 anni. Siamo a metà degli anni ‘60, don Gaetano Giordano fresco parroco della Chiesa di san Giacomo avviò tutta una serie di attività che rappresentarono un riferimento per intere generazioni di giovani. In particolare la sala limitrofa alla Chiesa dell’Immacolata divenne sala cinematografica, ma anche sala per i veglioni e feste per l’intera comunità. A vederla oggi sembra impossibile che quello spazio abbia contenuta tanta vitalità. All’epoca le elasticità normative permettevano al luogo di modellarsi alle continue sollecitazioni di un parroco sempre più creativo ed ad un gruppo di giovani pieno di tanta buona volontà. Molti sono a ricordare i primi “affreschi” dl giovane talentuoso Paolo Amoroso che iniziava a dare prova del proprio estro artistico. “’U Commentiddu” è scolpita nella mente di quanti hanno condiviso alcuni dei momenti più belli della propria giovinezza.

Dopo quella fase “aurea”, per una serie di lavori indifferibile che hanno riguardato anche la bella chiesa dell‘Immacolata, la sala ha conosciuto una fase di decadenza e di oblìo. Poi, i primi segnali, in apparenza distanti. Dal 2006 si ritorna a parlare del Cardinale Lorenzo Brancati che visse fino a 18 anni proprio nel quartiere Sanseverino. Una serie di iniziative sul Cardinale hanno entusiasmato Mons. Francesco Nolè Vescovo di Tursi-Lagonegro. Nel corso dei mesi, silenziosamente qualcosa cresceva. Poi, l’idea di dedicare un luogo al Cardinale. Il progetto trova totale ed incondizionato appoggio nel parroco don Franco Alagia, Mons. Nolè spinge, don Giuseppe Cozzi cancelliere vescovile cura con meticolosità ed attenzione gli aspetti amministrativi. Per l’Associazione Magna Grecia, si profila la realizzazione di un sogno: una sala dove poter fare cultura, poter utilizzare tecnologie e comfort all’altezza delle aspettative. Convegni, mostre, presentazione di libri, recital, rappresentazioni teatrali…ma anche cinema.

Vincenzo Cosentino (è suo il bellissimo logo della sala), Marianna Trotta e tanti altri si mettono a lavoro. Vincenzo cura gli aspetti scenografici e la gestione degli spazi, Marianna corre tra ceramisti e fornitori di apparecchi. Poi Liberato e Giacomo, così come Fabio, Lina e Rito. Giacomo e i Luca boy, Eduardo, Pietro, Graziantonio, Francesco, Romolo, Salvatore, Enzo.

Anche su Facebook