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Il vulcano sottomarino Marsili, al
largo del Golfo
di Policastro, potrebbe
provocare un terrificante
Tsunami
Gli allarmismi, in una stagione che
sembra conoscere solo disastri (tsnumani,
maltempo), sono davvero fuori luogo, ma
un monitoraggio del Golfo di Policastro
si renderebbe davvero necessario. Non
tutti sanno che la nostra area è
cinturata da una serie di vulcani
potenzialmente pericolosi: il Palinuro,
ma soprattutto il Marsili. Lo studio del
C.N.R. ne ha rilevato gli aspetti più
pericolosi. Alto 3000 m. il vulcano
sottomarino Marsili dista 150 km. a sud
del golfo di Napoli e 70 km. dalle isole
Eolie. Si sviluppa da 3000 a 505 m. di
profondità. Lungo 55 km. e largo 35, ha
due milioni di anni, le sue fumarole
furono riprese nel 1990 da un
video-robot di ricercatori americani.
Non meno pericoloso è il Palinuro,
altro vulcano sommerso della cintura
Tirrenica. Dista circa a 150 km. dal
golfo partenopeo e a 83 dalla costa
calabra di Diamante, in direzione
nord-est rispetto al Marsili. L'origine
risale a meno di due milioni di anni fa.
La pericolosità di questi vulcani è
legata al fatto che possono essere
definiti una vera e propria cintura di
fuoco immersa negli abissi: il Vesuvio,
il Marsili, il Valinov, il Palinuro, i
vulcani delle Eolie. Il loro risveglio
potrebbe essere drammatico per i paesi
costieri della Calabria, della Campania
e della Basilicata.
Di qui, la necessità di "non
abbassare minimamente la guardia", senza
drammatizzare i toni delle notizie che
gradualmente si ricevono, ma sviluppare
iniziative sempre più fitte di "Ricerca
e di Monitoraggio Avanzato".
febbraio 2005
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