Paesi spettrali

Al peggio non c’è mai fine diceva qualcuno. Per anni. quasi in modo fatalistico, abbiamo palrato dello spopolamento dei nostri paesi, del cambiamento di abitudini che i nostri centri hanno avuto in questi ultimi anni. Ma potevamo immaginare di raccontare un ulteriore ‘regresso’. Le nostre piazze, i nostri viali sono sempre più desolati, sia di giorno che di sera. I paesaggi appaiono spettrali, silenziosi.  Attraversarli fa un certo effetto, genera tristezza ma anche uno stato d’ansia non di poco conto. Il contagio di coronavirus colpirà anche me?  Cosa si sta preparando ancora?