Lauria, Francesco Osnato: “Perchè in Consiglio Comunale non si può parlare del Coronavirus?”

Decisa presa di posizione del capogruppo lauriota consiliare Francesco Osnato. Ecco quanto è stato diffuso in un documento ufficiale del gruppo Tradizione ed Innovazione del quale fa parte anche la consigliera Domenica Cresci.

Nella Conferenza dei Capigruppo del 23/04/2020, la Lista “Tradizione ed Innovazione” ha presentato un Ordine del giorno da discutere nel prossimo Consiglio comunale di Lauria che si terrà il 30 c.m..

Tale ordine del giorno ha come oggetto l’approfondimento con discussione della gestione emergenziale del COVID-19 condotta sul territorio di Lauria.

Questo ordine del giorno è stato respinto dai Capigruppo di maggioranza, nonché dagli altri Capigruppo di Opposizione e dallo stesso Presidente del Consiglio comunale; a loro dire il diniego si fonda sulla necessità, dettata dalla fase emergenziale, che richiede di votare in Consiglio comunale soltanto provvedimenti indifferibili come il Bilancio, nonostante i termini di scadenza dello stesso fossero stati prorogati dal Governo.

È utile evidenziare che dal 5 febbraio c. a., data a partire dalla quale il Sindaco Lamboglia ha fornito informative sulle scelte compiute circa la gestione del COVID-19, non vi è stato coinvolgimento e condivisione da parte dei Consiglieri di minoranza nelle scelte intraprese dal Sindaco.

Il COC (Centro Operativo Comunale), strumento la cui attivazione avviene nelle emergenze, nel precedente Piano di Protezione Civile del Comune di Lauria prevedeva il coinvolgimento di tutti i Capigruppo consiliari, in quello attuale, aggiornato e votato dalla maggioranza Lamboglia, non è prevista la partecipazione delle forze di minoranza.

A seguito di quanto esposto, lasciamo a chi legge valutare l’opportunità o meno circa l’inserimento, tra i punti all’Ordine del giorno della seduta consiliare del 30 c.m., della discussione riguardante le scelte e la conduzione della gestione emergenziale COVID-19 da parte del Sindaco, “uomo solo al comando”, che non è andato al di là di una informativa.

Una discussione a stretto giro sull’argomento nella massima Assise comunale non doveva essere proposta da una forza di opposizione ma doveva essere promossa da Chi volutamente ha tenuto fuori da ogni scelta le minoranze; ovviamente, ragionando con la logica di chi ha espresso il diniego, si ha tutto l’interesse a non avere un confronto pubblico sull’argomento con tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale.

Il fatto che questo Consiglio si terrà in remoto non giustifica in alcun modo il respingimento di tale Ordine del Giorno, non fosse altro perché la causa, per la quale si tiene in remoto, è proprio l’emergenza per cui è stata proposta la discussione.