Francesco Osnato interviene sui ventilatori polmonari dell’Ospedale di Lauria

Decisa presa di posizione del Gruppo Tradizione e Innovazione, presente nel Consiglio Comunale di Lauria in seguito allo spostamento di alcune atrezzature fondamentali per l’Ospedale di Lauria. Ecco quanto scrive Francesco Osnato in qualità di capogruppo consiliare: “I quattro ventilatori meccanici polmonari della LAIC dell’Ospedale di Lauria (Lungo degenza ad Alta Intensità di Cura) sono stati precettati e prelevati il 24/03/2020 per essere impiegati nell’Ospedale ‘San Carlo’ di Potenza o nell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera.
Si tiene a precisare che la LAIC, dopo essere stata inaugurata nel 2018, non è mai entrata in funzione nonostante fossero state completate le dotazioni tecnologiche, fosse stata sottoscritta la Convenzione per gestire la consulenza anestesiologica prevista per quel tipo di assistenza e nonostante fossero stati banditi ed espletati i concorsi per i dirigenti medici ed infermieri; tutto ciò, per il momento, è un aspetto che opportunamente si accantona per poi riprenderlo ed investire la Corte dei Conti nel momento in cui sarà superata la emergenza CVD-19.
Se sostanzialmente si è creato un reparto di terapia subintensiva a Lauria, il motivo nasce dal fatto che ne sono state ravvisate sia le necessità a fronte di un territorio che da S. Arcangelo a Maratea presenta circa 80.000 anime, sia per il ruolo assegnato nella rete assistenziale all’Ospedale di Lauria.
Nell’emergenza epidemiologica del momento,si ritiene che, con il reclutamento del personale medico e sanitario promosso dal Governo e dalle Amministrazioni Regionali, sarebbe stato non solo ipotizzabile ma quanto meno opportuno dare concretezza ai servizi della LAIC, la quale in questa fase avrebbe dato un importante contributo anche alla gestione della emergenza generata da COVID-19, atteso che concentrare tutto il carico della pandemia in atto sulle strutture ospedaliere di Potenza e Matera – deputate ad espletare importanti prestazioni sanitarie di emergenza, quali interventi per patologie tumorali, traumi, incidenti di varia natura, ecc. ecc.- comporterebbe ad esse una congestione ed un sovraccarico di lavoro che non consentirebbe di gestire efficacemente tutte le emergenze che si presentano nelle variegate tipologie ed a vario livello. Gli abitanti dell’area sud di Basilicata, per i tempi di percorrenza e le infrastrutture stradali disagiate, raggiungerebbero i due Nosocomi di Potenza e Matera con notevole difficoltà, situazione aggravata dalla presenza di ambulanze le cui dotazioni andrebbero adeguate alle specificità che l’emergenza richiede.
La classe politica che rappresenta l’area sud, partendo dal Sindaco di Lauria, al Consigliere regionale Pittella, al Consigliere regionale Piro ed all’Assessore regionale Cupparo, ha pensato bene, in questa fase di emergenza, di non attivare i servizi di terapia subintensiva progettati per essere attuati nell’Ospedale di Lauria, funzionali a supportare in questo gravoso momento la rete sanitaria di Basilicata e delle circa 80.000 anime presenti nell’area sud della Regione.
Quanto rilevato viene esteso anche ai rappresentanti regionali e nazionali della Lega lucana i quali avrebbero dovuto tenere presente le articolate e variegate realtà ed esigenze, aggravate dal particolare momento, che condizionano il nostro territorio e la nostra popolazione”.