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Apr 072018
 

“Il rispetto per le opposizioni, Pittella non l’ha mai avuto. Ce ne siamo accorti numerose volte in questi anni: dall’atteggiamento distratto nei Consiglii regionali ogni volta che parla un esponente dell’opposizione alle finte riunioni con le minoranze quando le decisioni erano già state tutte prese.
Ce ne siamo accorti quando ha ‘graziosamente concesso’ il ruolo di Presidente del Consiglio alle opposizioni.
Ruolo che, in una democrazia matura, spetterebbe proprio alla minoranza ma che il centrosinistra ha sempre reputato essere solo una poltrona in più da spartire tra le varie correnti.
Come prima a De Filippo, anche a Pittella, all’inizio della legislatura, fu chiesto che la posizione di garanzia che riveste il Presidente del Consiglio fosse riservata alla minoranza; e come De Filippo, anche il Governatore ha utilizzato quel ruolo per tacitare le correnti del suo partito o per rinsaldare l’alleanza con i transfughi del centro destra.
Ci aveva meravigliato il cambio di rotta: lasciare, anche se sul finire della legislatura, la carica di Presidente del Consiglio alle opposizioni sembrava quasi un gesto distensivo.
Sembrava, appunto. A noi non è sfuggita mai la reale intenzione di Pittella di utilizzare la minoranza per ‘togliere le castagne dal fuoco’ nel suo partito.
Il rinvio della seduta del Consiglio ne è la riprova: il Governatore è in difficoltà con il suo partito ed i suoi alleati. La sconfitta delle elezioni ha riportato Pittella con i piedi per terra: si è reso conto che non è più intoccabile. Fino a qualche mese fa, non ci avrebbe pensato due volte ad imporre un nome di suo gradimento.
L’uomo solo al comando è, appunto, rimasto solo. Adesso però è troppo tardi per recuperare quelle regole democratiche di condivisione delle scelte che non ha mai rispettato.
Ed è troppo tardi per recuperare un rapporto di rispetto istituzionale con le minoranze che, al di là dei toni, dovrebbe essere sempre presente.
Non ci possiamo fidare di chi tenta fino all’ultimo di ‘usare’ gli altri.
Il re è nudo. Se ne sono accorti tutti. Anche i suoi. Risolva da solo le beghe del suo partito”.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia

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