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apr 182017
 
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Un’interrogazione urgente al Ministro per gli affari regionali e le autonomie e al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è stata presentata dall’on. Cosimo Latronico (DI), sull’inquinamento legato alle attività del centro olio dell’Enia Viggiano. Latronico ricorda che “nel novembre 1998 Regione Basilicata e Eni siglarono un protocollo d’Intenti per l’estrazione di idrocarburi nella Val d’Agri, definendo azioni concordate, che tenessero in dovuta considerazione le esigenze del territorio, ed in particolare la realizzazione di sistema di monitoraggio ambientale, attraverso una rete di misura delle emissioni, una rete chimico-fisica in automatica con prelievo di campioni ed analisi di laboratorio, una rete di biomonitoraggio, una rete remote sensing, una rete sismica”. Alla luce della decisione assunta dalla Regione Basilicata che ha bloccato tutte le attività del COVA a seguito di controlli nei quali è stata rilevata la presenza di idrocarburi in un pozzetto in località Fosso del Lupo, cha fa temere l’interessamento di alcuni affluenti del fiume Agri, il parlamentare lucano chiede ai due Ministri se “siano state realizzate le reti per un monitoraggio ambientale integrato e chi le gestisce, verificando eventuali responsabilità per la loro mancata, o incompleta, costruzione e se non sussistano le condizioni affinché il monitoraggio e il controllo ambientale ricadano su un’agenzia come l’Ispra, per la portata dell’insediamento petrolifero lucano, che insiste in una zona ricca di risorse idriche e sensibile dal punto di vista geologico e se, nell’ambito degli ultimi avvenimenti, si rilevano inadempienze e ritardi da parte di Eni rispetto alle prescrizioni previste. Inoltre Latronico chiede ai due esponenti del Governo nazionale se, visto che la Regione ha sciupato ingenti risorse senza ottenere sviluppo economico ed occupazione e essendosi palesate difficoltà da parte degli enti locali di dotarsi di capacità progettuale, amministrativa e tecnica per investire tali somme, non ritengano di immaginare strumenti di controllo e di verifica per garantire la finalizzazione degli impieghi” .

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