Mercure: alla vergogna non c’è limite !

Un’altra scandalosa pagina si aggiunge alla oscura vicenda della Centrale Enel della Valle del Mercure. Il Consiglio Direttivo del Parco del Pollino ha approvato, a maggioranza, lo Statuto dell’Osservatorio Ambientale previsto dagli accordi sottoscritti, a suo tempo, al Ministero dello Sviluppo Economico tra gli “amici” dell’Enel e l’Enel stessa.
Un finto Osservatorio per un problema reale. Reale e grave, che nasce per dare ad Enel, con una dimostrazione di devota e meschina subordinazione, un’arma in più, in prossimità dell’udienza del TAR che deciderà sulla legittimità dell’autorizzazione rilasciata colpevolmente dalla Regione Calabria. Finto perché è, in pratica, un inutilissimo strumento che dovrebbe confusamente replicare controlli già svolti da Enti pubblici. Scandalosamente finto, perché lo Statuto approvato prevede un Osservatorio di tipo…aziendale, con un Consiglio di Amministrazione -che decide tutto-, costituito dai rappresentanti di Enti e Istituzioni che prendono soldi da Enel, quelli delle cosiddette “compensazioni”. Mentre il famoso Responsabile Tecnico-scientifico sbandierato come figura fondamentale, è in realtà una…figurina assolutamente secondaria, puramente ornamentale, senza alcun potere decisionale, cui spetta il ruolo di semplice esecutore di quanto disposto dal Consiglio di Amministrazione. Sarà interessante vedere chi, per puro interesse economico, venderà il proprio nome, per essere mortificato pubblicamente in una struttura al soldo di Enel. Perché di questo si tratta: una struttura creata con i soldi di Enel (che ha stanziato per il “funzionamento” 100.000 euro l’anno) con all’interno i suoi “amici”, riccamente indennizzati con le “compensazioni”. Anche quelli che, con la valle del Mercure e i miasmi della centrale, nulla hanno a che fare (vedi i comuni di Lauria -patria dei Pittella brothers !- e Papasidero). Mentre i comuni realmente colpiti –Viggianello e Rotonda- hanno ritenuto e ritengono che i loro territori e la salute dei loro cittadini non siano in vendita. Ma la cosa forse più scandalosa di questa che, se non fosse una tragedia giocata sulla pelle del Parco e delle persone che vi abitano, sarebbe una formidabile farsa, è rappresentata dal fatto –gravissimo- che l’Enel mette fisicamente e ufficialmente piede nel Parco Nazionale del Pollino, entrandovi in maniera padronale. Infatti la sede di questo risibile organismo sarà…proprio la sede dell’Ente Parco e, nel ruolo di Presidente del famigerato Osservatorio, ci sarà… addirittura il Presidente del Parco, Pappaterra. Insomma controllati che controllano i controllori e conflitti di interesse come se piovesse. Basta! E che il Presidente Pappaterra decida definitivamente da che parte stare: con il Parco o contro di esso!
26 luglio 2016
Forum “Stefano Gioia”
delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani
per la tutela della Legalità e del Territorio

castelluccio3Centrale del Mercure.

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