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ago 062015
 
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Non ci ha stupito la ovattata cautela con la quale ENEL & soci hanno accolto le decisioni del Consiglio dei Ministri sulla centrale del Mercure. Decisioni che più che un’autorizzazione sembra un “lavarsene le mani” e rimettere alle Regioni Calabria e Basilicata la “patata bollente”.
Infatti, il richiamo alle prescrizioni già imposte all’ENEL -e dalla stessa non ottemperate- e la necessità che le due Regioni interessate “concedano” alla centrale una colossale deroga (quasi di venti volte) sulla potenza, rispetto a quanto previsto dal Piano del Parco, chiarisce che questa storia è ancora tutta da scrivere.
Certo è che le Associazioni ambientaliste e i Sindaci di Rotonda e Viggianello -e l’assemblea popolare di venerdì 31 luglio a Viggianello lo ha ribadito a chiare note-, continueranno con tutte le azioni possibili per contrastare questa cinica aggressione al territorio e ai diritti – salute, sviluppo, occupazione- che ENEL cerca con arrogante prepotenza di annullare.
Ma, in aggiunta alle iniziative legali da parte di Istituzioni e Associazioni, sarà ancora una volta la mobilitazione popolare contro questo ennesimo tentativo di scippo l’elemento caratterizzante che accompagnerà l’ennesima sconfitta dell’ENEL.
Evidentemente gli oltre dieci anni di vertenza e di sconfitte non hanno insegnato nulla all’ENEL.
Poco importa, a imparare c’è sempre tempo e l’azienda elettrica dovrà prima o poi realizzare che non si sconfiggono le popolazioni.
In ogni caso è solo questione di tempo prima che si concretizzi quanto è inevitabile che succeda: lo smantellamento di quel rottame rugginoso e gonfio di amianto, pomposamente battezzato centrale termoelettrica del Mercure.

FORUM “STEFANO GIOIA”
delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani
per la tutela della Legalità e del Territorio

castelluccio3Centrale del Mercure.