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mar 282015
 
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Il 22 marzo è stata la giornata mondiale dell’acqua, ma le istituzioni continuano a dormire.
L’iniziativa istituita dall’Onu evidenzia che l’acqua è generatrice di vita e risorsa preziosa, un bene da tutelare e da gestire responsabilmente.
La giornata 2015 è dedicata al binomio acqua e sviluppo sostenibile e questo perché senza acqua non c’è vita e quindi non ci può essere nessun modello di sviluppo.

Come sottolineato dal Comitato Italiano si rilancia l’urgenza di garantire, in primis, il diritto umano all’acqua per tutti, associato ad un maggior impegno per la salvaguardia delle risorse idriche come patrimonio dell’umanità..

Ci auguriamo che per Tortora questa ricorrenza diventi appuntamento fisso ed importante considerato che una gestione responsabile della stessa ci riguarda molto da vicino.

Il nostro territorio è ricco di sorgenti, se ne contano oltre una dozzina, le cui acque non vengono raccolte ne utilizzate, nemmeno ad uso irriguo.

A breve si provvederà ad un progetto per un eventuale imbottigliamento e per utilizzare al meglio una risorsa del territorio anche a fini occupazionali.

Ma una grave incongruenza è che la maggior parte dei tortoresi fa uso e consumo di acqua ricavata da pozzi con l’ausilio di pompe di sollevamento, mentre l’acqua delle sorgenti di Cardio, San Nicola, Melazzo ed altre si sprecano.

In cinque anni il Comune di Tortora ha speso circa un milione di euro per manutenzione ed energia elettrica necessaria al funzionamento di dette pompe.

Tali risorse potevano essere utilizzate per la costruzione di una rete idrica e fornire acqua potabile all’intera popolazione. si verifica quindi un doppio ed assurdo spreco, di acqua e di risorse finanziarie.

Tutto ciò per molti significa comprare acqua minerale o far uso di acqua quasi sempre clorata con tutte le conseguenza a danno della salute che tale disinfettante comporta per un uso continuativo dello stesso.

Già da tempo abbiamo evidenziato l’opportunità di realizzare un progetto per razionalizzare e tutelare l’acqua bene comune ma fino ad ora le Istituzioni hanno solo dormito e purtroppo lo fanno da tanti e troppi anni, avessero iniziato 5 o 10 anni fa, oggi quasi tutti i cittadini di Tortora potrebbero bere acqua di sorgente.
Raffaele Papa
Consigliere Comunale

papa