Flash Feed Scroll Reader
apr 302015
 
image_pdfimage_print

Con propria delibera dello scorso 15 aprile (nr. 37), la Giunta comunale di Rivello ha approvato il Progetto esecutivo dell’evento “Tradizioni in Maschera – Restituta Libertas”, documento redatto dall’Ufficio comunale competente sulla base delle indicazioni fornite dal G.A.L.La Cittadella del Sapere – prendendo atto che lo stesso presenta un quadro di spesa complessivo di euro 13.000,00 al netto dell’IVA – finanzia il progetto con contributo pari a euro 8667,10; i restanti euro 4332,90 sono finanziati, invece, attraverso risorse umane e strumentali dell’Ente comunale, con quota IVA a carico del Bilancio comunale.

L’evento storico-gastronomico-turistico, che si svolgerà nelle giornate dell’uno e del due maggio prossimi, si prefigge di rievocare una importante pagina della storia di Rivello e di riscoprire le antiche tradizioni legate alla cultura del paese: a partire dal carnevale e dai suoi riti si intende rievocare, ricostruendola, la storia rivellese, quella che testimonia il carattere, l’operosità e il coraggio dei suoi abitanti. La tempra dei rivellesi è ampiamente dimostrata e documentata soprattutto dalle vicende e dall’atto che, centrale per la due giorni rivellese, sancì il primo riscatto del borgo dal feudo dei Sanseverino (1576), ottenuto dietro pagamento di 13.000 ducati, cui seguì il secondo e definitivo riscatto, dai nobili di Ravaschiero, dietro pagamento di ben 55mila ducati.

Nell’atto notarile che dichiarò la definitiva libertà del popolo rivellese, oltre ai tempi e ai modi di pagamento dei 55mila ducati, una postilla dei nobili di Ravaschiero rende unico e particolarmente interessante il documento: la famiglia Ravaschiero, difatti, pretese che gli abitanti di Rivello, annualmente, a conferma della prelibatezza soprattutto della “soperzata” rivellese, integrassero la corresponsione con “càntare quattro di salami di ogni bontà come si fanno in detta terra di Rivello nel mese di marzo di ciascheduno anno” [càntare: unità di misura equivalente a circa 89 kg].L’Amministrazione comunale di Rivello, che ha affidato il compito di organizzare e gestire l’evento alla locale Associazione Culturale-Turistica “Antichi Borghi”, ha impartito alla stessa precise disposizioni circa lo svolgimento della due giorni. Il programma prevede per l’1 maggio un Concerto di Musica Vocale Sacra presso la Chiesa Madre di S. Nicola di Bari (ore 21.00). Più fitto il calendario della seconda giornata, quella del 2 maggio: alle ore 10.00, con partenza dalla Villa comunale, “Percorso itinerante nel caratteristico borgo di Rivello” (visita alla Mostra Archeologica e all’ex Monastero di S. Antonio; visite alla Chiesa di S. Nicola e S. Michele e passeggiata attraverso il centro storico del paese, tra il labirinto dei vicoli, gli splendidi portali e balconi in ferro battuto, i suggestivi panorami); ore 12.30, a Piazza Umberto I°, “Aperito con degustazione di prodotti tipici”; alle ore 15.45, presso la Villa Comunale, “Rappresentazione teatrale della rievocazione storica della Restituta Libertas”, accompagnata da canti e balli popolari; alle ore 17.00 sempre pressola Villa Comunale, “Sagra della soperzata” allietata da musica tradizionale; a chiudere la giornata, infine, alle ore 21.00, il “Concerto di musica di Canti popolari e Tradizionali” degli “Amarimai” (Villa Comunale).

Una due giorni ricca di avvenimenti storico-culturali e gastronomici, quindi, quella rivellese, che intende rappresentare una ideale vetrina per rilanciare il paese, soprattutto dal punto di vista turistico. Il coinvolgimento della scuola rivellese a questo evento è poi, senz’altro, un elemento importante e significativo, dal momento che saranno proprio gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Rivello, a seguito di una attività di ricerca e di studio, a presentare gli usi ei costumi tradizionali del popolo rivellese.Rievocare e presentare la storia del paese, esaltarne le sue peculiarità paesaggistiche, architettoniche, culinarie, dovrebbe rappresentare un momento di coinvolgimento di tutta la popolazione a cui proprio questa storia appartiene: tutti, insomma, dovrebbero essere coinvolti ed essere fieri protagonisti di un momento celebrativo che ricorda il coraggio, la forza, la determinatezza e l’unione di un popolo che, compatto, riuscì a ottenere la libertà e l’autonomia. Ritenendo che sarebbe stato più opportuno realizzare l’evento nei mesi estivi, quando, cioè, più massiccia sarebbe stata la presenza di turisti, ci auguriamo che l’evento “Tradizioni in Maschera – Restituta Libertas” sia vissuto a Rivello con lo spirito costruttivo e la compartecipazione necessari e che non si perda un’importante occasione per il paese, specie in termini di unità e comunanza di intenti, fondamentali prerogative di un reale sviluppo.

Anita Ferrari
Rivello_panorama