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lug 132015
 
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La Ola comunica che non sarà presente a Policoro il 15 Luglio prossimo. E’ nostra convinzione che, chi oggi organizza manifestazioni contro le trivelle in mare, debba fare prima “mea culpa” sulle responsabilità della petrolizzazione passata, presente e futura del territorio della regione, sia in terra e sia in mare.

Infatti, il mancato ricorso presso la Corte Costituzionale contro la legge sblocca Italia, chiesto con forza dalle comunità lucane, dagli oltre 10mila lucani scesi in piazza il 4 dicembre 2014 e da 65 amministrazioni comunali, pesa come un macigno sulle scelte regionali attuali, unitamente alle autorizzazioni che gli uffici regionali hanno continuato a dare alle compagnie ed alle responsabilità che da esse scaturiscono che hanno avuto effetti nefasti anche attraverso le decisioni dei TAR e della Corte Costituziale in materia di petrolio.

Abbiamo sempre sostenuto come la stragrante maggioranza della comunità lucana sia oggi non solo contro le trivelle, ma chiede uno sviluppo durevole basato su attività pulite e sulle vocazione dei territori capaci di creare occupazione, soprattutto giovanile.

Nonostante ciò, chi oggi rappresenta le istituzioni regionali della Basilicata, ma anche parte del mondo sindacale dichiara di manifestare a Policoro il 15 luglio contro le trivelle, resta testardemente e contraddittoriamente ancora convinto circa l’utilità di sfruttare il petrolio del sottosuolo lucano, nonostante gli evidenti danni arrecati, non solo materiali. Non aver rinnegato l’adesione allo sblocca Italia di fatto costituisce una grave responsabilità per i vertici regionali che continua a pesare sul nostro futuro.

policoro