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“Fca ha già investito in Italia 3 miliardi di euro e nel prossimo triennio ne investirà altri 6. Questi sono i numeri che contano e sfido a trovare altre aziende che abbiano investito o investiranno nei prossimi anni quanto la Fiat. Non ci interessa la sede legale: ci interessano le fabbriche, i prodotti e i posti di lavoro”. Lo ha detto stamane il segretario della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, operaio e delegato della Sata, raggiunto telefonicamente al termine della trasmissione Radio Anch’io dove ha parlato delle nuove assunzioni alla Fiat di Melfi.
“Per vent’anni a Melfi abbiamo prodotto prevalentemente per il mercato nazionale. Ora non è più così. Le Jeep Renegade e le 500X andranno in tutto il mondo; è questo il vero punto di svolta. I dati di oggi sulle immatricolazioni confermano che la strada è quella giusta. Bisogna dare atto ai 5.418 operai di Melfi di aver compreso la portata della sfida e di averla accettata e vinta. Oggi senza qualità non reggi. E Melfi oggi ha le risorse per fare prodotti di qualità e di gamma medio alta”.

Per Evangelista “gli effetti positivi ci saranno anche per l’indotto che è la componente del distretto Fiat che ha sofferto di più la crisi. Noi lavoreremo affinché si torni ad assumere anche nelle aziende della componentistica. Ora bisogna lavorare per trasformare la risalita produttiva di Melfi nella leva economica e psicologica per la risalita produttiva di tutta la regione. Dalla rinascita della Fiat può scaturire una nuova primavera anche per il Mezzogiorno”.

Evangelista non risparmia una tirata d’orecchi alla politica locale che “nei confronti della Fiat ha avuto un’attenzione intermittente. L’opportunità di avere un grande gruppo industriale non è stata colta fino in fondo. Bisogna lavorare sui servizi e costruire intorno alla Fiat di Melfi un centro di eccellenza della ricerca e dell’innovazione. Purtroppo aspettiamo ancora la consegna del campus tecnologico, frutto di un accordo di programma del 2005, sono passati dieci anni, un’era geologica. La politica deve comprendere che le aziende lavorano su un orizzonte temporale molto più breve. Melfi deve essere fabbrica di automobili ma anche fabbrica di conoscenza e innovazione”, ha concluso Evangelista.

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