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feb 192015
 
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Nei giorni scorsi Antonio Papaleo, Presidente della ALAD–Fand di Basilicata ha incontrato, nell’ordine, il Presidente della Giunta Regionale Marcello Pittella, l’Assessore Regionale alla Salute Flavia Franconi e il Direttore Generale del Dipartimento alla Salute Donato Pafundi; alle succitate Autorità è stato rappresentato lo scenario della condizione diabetologica in Basilicata, ricco di Strumenti e di Legislazione, ma tuttora carente in termini di risposte mirate e soprattutto indirizzate a frenare la crescente epidemia che vede la regione al primo posto di persone con diabete, stante l’elevata percentuale, circa l’8%, del totale della popolazione residente.
Fenomeno diabetico che ha da sempre interpellato le Autorità Istituzionali e Sanitarie e che vede l’Associazione Diabetici di Basilicata attiva, oltre che continuo pungolo, vuoi per prevenire l’espandersi della malattia, presente nelle diverse fasce di età; vuoi per una più mirata ed efficace assistenza e cura della malattia stessa, al fine di rendere il soggetto che ne risultasse affetto sempre più consapevole dei rischi costantemente in agguato, quali sono appunto le terrificanti complicanze. Da qui l’urgenza, rappresentata dall’Associazione, di procedere senza ulteriori indugi ad implementare il Piano Nazionale Diabete, recepito dalla Regione da oltre un anno, oltre che applicare la Legge Regionale 9/2010, assolutamente inattiva a partire dalla funzionalità della speciale Commissione Regionale Diabete.
Si è convenuto di procedere, già dai prossimi giorni, a ricomporre la Commissione per renderla operativa, anche per riprendere il confronto fra tutte le Componenti più direttamente interessate, oltre che per riflettere circa la razionalizzazione della spesa farmaceutica sottesa all’uso dei presidi sanitari e degli stessi farmaci, in modo da evitare inutili e dispendiosi sprechi, in uno con l’avvio della importante fase della Educazione Terapeutica, ottenibile se si riuscirà a realizzare la Rete Diabetologica Territoriale, attraverso un migliore rapporto Ospedale-Territorio e con l’insediamento dei cosiddetti Team dedicati.
L’occasione, infine, è stata utile per riflettere circa l’altro fenomeno in crescendo rappresentato dalla obesità, vero e principale veicolo per approdare alla malattia diabetica; da qui l’importanza di campagne di prevenzione mirate, a partire dal Sistema Scolastico, ma anche riprendendo gli obiettivi che erano stati individuati attraverso l’istituzione dell’Osservatorio Regionale sul Diabete (primo a livello regionale), raccordandolo possibilmente a quanto potrà essere pensato e avviato dal recente insediamento della Fondazione per la Ricerca nel socio-sanitario.

papaleo