Flash Feed Scroll Reader
feb 272015
 
image_pdfimage_print

“Dopo aver letto delle preoccupazioni espresse dal Presidente Pittella, per il danno d’immagine che – a suo dire – avrebbe subito la nostra regione, per quanto raccontato dalla puntata di “Presa diretta” dedicata allo “Sblocca Italia”, ho pensato immediatamente a un noto passo del Vangelo di Matteo: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché rassomigliate a sepolcri imbiancati, i quali di fuori appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putredine”.
Presidente Pittella, quale immagine sta difendendo? Se davvero fosse preoccupato per l’immagine offerta dalla nostra terra, anziché strapparsi farisaicamente le vesti per le verità emerse, dovrebbe onorare la sua carica e l’istituzione che rappresenta, facendo rispettare la legge.
E che dire, Presidente, della caduta di stile emersa da quella “irritazione” trasmessa dal suo portavoce? Un’irritazione che ci ha restituito l’immagine di un potere che vorrebbe tappare la bocca a chiunque osi muovere critiche ed opporsi.
Il tutto fa il paio con parole emblematiche, che Lei ha avuto modo di pronunciare in passato, come quando ha usato la parola disfattismo.
Trovo decisamente significativo questo suo indignarsi di fronte alla verità e il suo tacere sulle reiterate e datate violazioni di leggi dello Stato e Direttive comunitarie, che dovrebbero garantire il diritto di accesso di ogni cittadino all’informazione ambientale.
Presidente Pittella, sto provando con la mia iniziativa nonviolenta ad indicarle una rotta, a trasmetterle la forza per fare ciò che dovrebbe avvertire come un obbligo.
Se davvero vuole onorare il suo mandato, se davvero tiene all’immagine della sua/nostra terra, e magari anche un po’ alla sostanza, intervenga per garantire il ripristino dello Stato di diritto, il rispetto della legge, del diritto e dei diritti violati.
Intervenga subito, ora, per garantire il rispetto del diritto umano alla conoscenza; intervenga per garantire l’accesso ad informazioni ambientali di rilevante interesse pubblico, quali quelle contenute nel catasto rifiuti; intervenga per far sì che si rispetti la Convenzione di Aarhus; intervenga per ristabilire il rispetto dell’articolo 189 del Codice dell’Ambiente e garantire che, dopo quasi 10 anni, venga istituita l’anagrafe dei siti da bonificare.
Intervenga per garantire che ogni cittadino possa conoscere le informazioni detenute da Arpab sui rifiuti speciali e pericolosi prodotti dalle compagnie petrolifere”.
Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani

bolognetti3