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gen 262015
 
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La Basilicata non è la terra di vecchi. Al contrario. Oggi in questa regione vivono almeno 110 mila tra bambini e ragazzi in attesa di conoscere il loro domani. E di avere certezze sull’oggi che non è certamente meno problematico del futuro.

Ai tanti ragazzi, alle migliaia di minori che vivono nelle città e nei paesi della Basilicata, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Giuliano, ha dedicato la sua prima conferenza stampa a Potenza, a meno di quattro mesi dal suo insediamento per decisione del Consiglio regionale.

Gremita la sala A dove si è svolto l’incontro con la stampa e le numerose associazioni nelle quali si riconoscono bambini, ragazzi e famiglie, tutti interessati a non essere solo dei numeri o dei nomi con relativo indirizzo e numero civico, ma a rappresentare davvero altrettante entità reali, capaci di porre dei quesiti alla società civile, al mondo delle istituzioni e di ottenere risposte concrete.

Su questo e sui numerosi argomenti all’ordine del giorno il prof. Giuliano ha fornito il massimo delle rassicurazioni relativamente all’impegno personale volto a dare voce a chi non l’ha mai avuta. Ecco il punto: l’obiettivo del Garante, ha sottolineato Giuliano, non è quello di ben figurare in prima persona ma di ottenere risultati in un settore fino a ieri marginale, se non dimenticato. Lo dimostra autorevolmente il dibattito in campo nazionale, che dalla Basilicata raggiunge Roma e altre realtà importanti, destinato a dare dignità al mondo dei piccoli, tra i quali cresce il disagio sia per l’impossibilità di dare spesso risposte al problema del lavoro dei genitori, sia per la difficoltà che le tante situazioni presentano.

Bambini con disabilità, giovanissimi che stentano a inserirsi nei meccanismi della società con tutte le conseguenze, anche sul piano culturale, che ciò comporta. Ai lavori hanno partecipato il Consigliere Regionale Aurelio Pace, il Consigliere Provinciale Donato Ramunno e numerosi rappresentanti di organismi che rappresentano in effetti l’ossatura del vasto apparato in corso di costruzione, come ha sostenuto il Garante, quali Giuditta Lamorte, Angela Blasi e Ninni Fanelli.

La fase che si apre è dunque quella di un diretto collegamento con le famiglie e il mondo dell’associazionismo, destinato a rappresentare, insieme alle istituzioni, l’interlocutore primario per affrontare i nodi principali legati alla condizione di tanti bambini e ragazzi in Basilicata.

Pienamente d’accordo sugli obiettivi del Garante le numerose associazioni intervenute alla Conferenza.

vincenzo giuliano