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set 182014
 
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Con il romanzo “L’animale a sei zampe”, pubblicato nel 2013 da Edigrafema, il giornalista e scrittore Vincenzo Celano si è aggiudicato una sezione del XVII del Premio letterario nazionale “Carlo Levi”.
I fatti narrati nel romanzo di si svolgono in seno a una famiglia patriarcale della Lucania di sud-ovest nel corso di un trentennio della prima metà del secolo scorso. L’avventuroso blitz messo in atto dal protagonista del romanzo per recuperare la sua cavalla, “storica” per la stessa famiglia, rubatagli dagli zingari, è l’evento che fa da filo conduttore per rappresentare un ampio spaccato di vita di una comunità meridionale, dove il mondo rurale e popolare, attraverso il recupero di avvenimenti talvolta avventurosi e surreali, grotteschi o esilaranti, ma veri perché accaduti, viene raccontato senza retoriche nostalgiche e senza le solite lamentose liturgie, quasi che il narratore fosse chiamato a rispondere alla consegna di registrarne con la fedeltà di un affettuoso reporter luoghi, persone, oggetti e situazioni al fine di restituire identità alla sua gente prima che di quel mondo evapori anche la memoria.
La cerimonia di premiazione, a cura del Circolo Culturale “Nicola Panevino”, organizzatore del prestigioso concorso, articolato anche in sezioni di saggistica e in una sezione speciale riservata a personalità che in campo internazionale si sono battute per la libertà di pensiero e per la difesa dei diritti umani e civili, avverrà il 22 novembre prossimo ad Aliano, luogo dove, com’è noto, il grande scrittore Carlo Levi fu confinato durante il fascismo e dove ora è sepolto.

celano