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apr 212014
 
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18 aprile 2014, Via Crucis vivente di Filiano, scena della prima caduta: Gesù – interpretato magnificamente da Vito Verrastro – stanco, sfinito, tutto coperto di piaghe, non può sotto il peso della croce più reggersi in piedi, e crolla a terra. Una donna del numeroso pubblico presente all’evento, profondamente colpita dalla veridicità dell’intensa rappresentazione, con lo slancio del cuore si stacca dal pubblico e tenta di soccorrere Gesù.
“In questo episodio realmente accaduto durante la rappresentazione della Via Crucis vivente di Filiano sta il significato ‘intimo’ della nostra Passione del Cristo”, dichiara lo storico regista della manifestazione, Vito Sabia.
“La Via Crucis vivente di Filiano – continua Sabia – rappresenta un esercizio di pietà che vive in due direzioni, la prima che muove dal credente e manifesta i suoi sentimenti, l’altra che va verso il credente con chiari intenti pedagogici e di orientamento esistenziale”.
La Via Crucis vivente di Filiano, giunta quest’anno alla trentesima edizione, si può annoverare con pieno merito tra le più suggestive e commoventi rappresentazioni della Via Crucis con personaggi viventi della Basilicata.
E’ una delle poche Sacre Rappresentazioni lucane che si sviluppa in due giorni: il giovedì santo sera si sono svolti i momenti di rievocazione dell’ultima cena, in una Piazzetta Pertini trasformata in una piccola Gerusalemme, l’agonia e cattura di Gesù nell’orto degli ulivi, nel suggestivo scenario di Villa Mancini, per terminare in Piazza SS. Rosario con Gesù tradito da Giuda (Leonardo Guglielmi), Gesù giudicato nel Sinedrio da Caifa (Nicola Martinelli) e dai Sommi Sacerdoti (Paolo Colangelo, Marco Colucci e Salvatore Martinelli) e Gesù rinnegato da Pietro (Giovanni Romaniello).
Nel tardo pomeriggio del venerdì santo, le fasi salienti sono state il Processo davanti a Pilato (Andrea Santarsiero), sempre in Piazza SS. Rosario, seguito dalla condanna del Cristo che, vacillante sotto il peso della pesante croce, percorre le vie del paese. Lungo il percorso, avente come scenario le strade ed i vicoli della cittadina, si sono susseguiti l’incontro con Simone di Cirène (Vito Santarsiero), la Veronica (Francesca Pace), le Pie Donne, la Samaritana (Fabiana Bochicchio) e quello ancor più commovente con la Madonna (Silvana Pace), oltre alle tre cadute di un Cristo che, sempre più affaticato, procede verso il Calvario.
Una delle novità della trentesima edizione è stato l’inserimento di un nuovo personaggio, Barabba (Carmelo Martinelli).
I personaggi e tutto il popolo si sono riuniti in un lungo e suggestivo corteo che ha accompagnato il Cristo nel suo doloroso cammino verso la croce, fino al “golgota”, allestito in uno dei luoghi più affascinanti del paese, la collinetta che sovrasta Villa Mancini, per l’occasione illuminata da fiaccole che hanno reso il tutto più suggestivo ed emozionante.
Alla buona riuscita della manifestazione hanno concorso – oltre alla bravura degli interpreti (un centinaio di attori non professionisti reclutati tra la popolazione filianese), tra cui si sono distinti Vito Verrastro che ha interpretato il ruolo di Gesù con una drammaticità ed una forza espressiva tali da rasentare l’estasi mistica e Silvana Pace nel ruolo di Maria, rivestito anch’esso con un’intensità ed un pathos coinvolgente, specialmente nell’attimo dell’incontro con Gesù sulla via del Calvario quando, dal loro volto, sono sgorgate vere lacrime di commozione – anche la fedele riproduzione delle scenografie curate con dovizia di particolari da Donato Summa, Vincenzo Santarsiero e Giovanni Romaniello, i costumi realizzati ex novo ed in maniera gratuita da alcune sarte di Filiano sotto la guida delle ragazze del Gruppo Catechismo, la struggente colonna sonora scelta per sottolineare la tragicità degli accadimenti: musiche toccanti e effetti sonori spettacolari, tanto che gli spettatori non potendo restare indifferenti, con le lacrime agli occhi ed un peso nel cuore hanno seguito la sofferenza del Cristo fino all’ultimo respiro.
Il Presidente della Pro Loco di Filiano, Vito Filippi, dichiara soddisfatto: “La Via Crucis vivente, una manifestazione tra le più antiche tradizioni filianesi, diventa sempre più bella e soprattutto si conferma una tradizione che rende davvero interessante la nostra comunità anche da un punto di vista culturale”.
In seguito al grande successo, il presidente Filippi, il vicepresidente Vito Santoro, il segretario Marco Colucci e il tesoriere Luciano Colucci, ci tengono a ringraziare tutti i figuranti, i quali grazie alla loro disponibilità e bravura hanno reso la scena il più verosimile possibile; gli organizzatori e collaboratori per l’alto impegno profuso; tutta la cittadinanza per la sentita partecipazione e il contributo offerto; il parroco Don Mariano e il viceparroco Don Giovanni per la loro preziosa guida; la Polizia municipale, la Protezione civile di Filiano e il Gruppo C.R.I.-Filiano per aver vigilato sulla sicurezza e il tranquillo svolgimento della manifestazione; EuroCast e C.R. Service per il supporto logistico ed audio. Inoltre, esprimono la loro gratitudine al Comune di Filiano e all’A.P.T. Basilicata che hanno permesso il ripetersi della tradizione con la 30esima edizione della Via Crucis vivente di Filiano.
Per celebrare il raggiungimento della trentesima edizione della Sacra Rappresentazione, la Pro Loco di Filiano ha dato alle stampe un volume fotografico “1984-2014 • FILIANO • 30 ANNI DI VIA CRUCIS” che è possibile ritirare presso la sede della Pro Loco Filiano oppure richiedere tramite mail: info@prolocofiliano.it.

Il Presidente
Vito Filippi

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