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ago 312014
 
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Ecco quanto ha dichiarato l’europarlamentare pentastellato Piernicola Pedicini circa i provvedimenti contenuti nello Sblocca Italia. “Le carriere degli esponenti del Pd lucano che coprono ruoli nazionali ed internazionali sono la contropartita per il decreto Sblocca Italia che devasterà la regionecon il raddoppio dei pozzi petroliferi, i rifiuti e lo spopolamento.E’ inutile girare intorno, coloro che hanno svenduto e stanno svendendo la Basilicata al governo Renzi, alle multinazionali del petrolio e alle lobby dei rifiuti hanno un nome e cognome. Sono tutti esponenti del Pd lucano che, come contropartita, stanno ottenendo posizioni di potere e di carriera che sono sotto gli occhi di tutti. L’intera operazione sta avvenendo sulla pelle dell’intera Basilicata e di tutti i lucani.

Non siamo noi a dirlo, per spirito polemico e catastrofistico, parlano i dati: tutti gli indicatori ufficiali testimoniano che la Basilicata sta sprofondando verso livelli economici, sociali e di povertà pari ai paesi del Terzo mondo. Ma non è finita, la questione più drammatica è che in tutto questo le estrazioni petrolifere e lo smaltimento scorretto dei rifiuti stanno producendo danni terrificanti sul piano ambientale e sulla tutela della salute pubblica. Anche in questo caso i dati evidenziano che nella nostra regione stanno aumentando fortemente le patologie tumorali dovute principalmente all’inquinamento delle falde acquifere e dell’atmosfera.

Davanti a questo drammatico scenario è arrivato il decreto Sblocca Italia di Renzi che vuole raddoppiare le estrazioni di petrolio in Basilicata scavalcando la Regione e acquisendo tutti i poteri decisionali nelle mani del governo nazionale.

E’ inaccettabile che il governatore Pittella faccia il pianto del coccodrillo e faccia finta di minacciare Renzi. E’ inammissibile continuare a sopportare l’ambiguità e il doppio gioco del presidente della Regione e del Pd lucano. Il presidente del Consiglio è del loro stesso partito. Marcello Pittella si rivolgesse a Bubbico e De Filippo, a suo fratello Gianni, a Roberto Speranza, sono tutti personaggi di primissimo piano nazionale che se vogliono tutelare la Basilicata hanno la forza e la possibilità per farlo. Se non lo fanno, o sono d’accordo con Roma, o sono ricattabili perché hanno condiviso dei ricchi patti di interesse per ottenere gli incarichi nazionali e internazionali che coprono e gli fa comodo stare zitti e far finta di niente.

Noi del M5S riteniamo che mai come ora i lucani devono aprire gli occhi e devono interrogarsi su come sia possibile che alle scorse elezioni europee abbiano dato 102mila voti (42% dei votanti) a Matteo Renzi e al Pd. Come si può essere così masochisti. Perché accade tutto questo?

Anche i bambini capiscono che il Pd di Bubbico e De Filippo e tutti i vecchi partiti lucani hanno svenduto la Basilicata e la vogliono far morire. L’agricoltura non esiste più, il turismo ha dei livelli bassissimi, l’acqua è a rischio, gli abitanti diminuiscono, non c’è un progetto di sviluppo strategico e una visione lungimirante del futuro. Tutto ruota intorno al petrolio, ai rifiuti e all’energia.

In segrete stanze è stato deciso cosa dovrà diventare la Basilicata: una terra destinata a scomparire dove vivranno prevalentemente anziani e i territori saranno devastati da pozzi petroliferi, impianti di smaltimento di rifiuti, centrali elettriche più o meno sicure.

Il M5S alle scorse elezioni regionali ha presentato un programma molto preciso in cui indica cosa andrebbe fatto per dare una prospettiva alla Basilicata senza petrolio e senza rifiuti pericolosi, oltre a questo il M5S ha anche precise proposte nazionali per far allontanare l’Italia dall’uso delle fonti fossili e rispettare i vincoli dell’Unione europea al 2020 e al 2030 sulla riduzione dell’emissioni, sul risparmio energetico e sulla produzione delle energie rinnovabili per rilanciare la creazione di lavoro e occupazione. Invitiamo i cittadini a visitare i nostri siti (www.basilicata5stelle.it – www.beppegrillo.it/movimento/programma/) per leggere le nostre proposte e capire che le alternative ci sono, basta volerlo.

Il Pd, Renzi e i suoi compagni di merenda locali non vogliono farlo perché hanno altri scopi e interessi e usano i cittadini solo come sudditi e portatori di voti, il M5S, invece, è fatto di cittadini che non vogliono accettare tutto questo e si batteranno in tutti modi e in tutte le sedi per modificare l’attuale situazione”.

movimento5stelle