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ago 052014
 
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Un monumento rurale – la “fontana di basso” di Senise – testimonial innanzitutto dell’eccezionale valore dell’acqua per la comunità che ospita sul proprio territorio la più grande diga d’Europa in terra battuta, oltre che simbolo della vita sociale, economica e delle tradizioni popolari, è il protagonista del Primo Premio “Senise Storia nell’Acqua” che sarà presentato a Senise il 7 agosto prossimo in una conferenza stampa (ore 11, nei pressi della “fontana di basso”). L’iniziativa dell’Associazione culturale “Sinapsi” è finalizzata a promuovere il territorio e a valorizzare le aree sottoutilizzate, attraverso un’attenta analisi storico-antropologica e sociologica di aspetti ed ambiti delle comunità locali. L’idea – spiega Giusy Chiaradia, tra i promotori – parte dal 2010 quando si è svolto uno studio sul ruolo che hanno avuto i monumenti rurali urbani più comuni (LE FONTANE, GLI ABBEVERATOI e i lavatoi) disseminati nel comune di Senise, quali custodi storici della vita sociale, economica e culturale del ’900.
Nel 2010 si scelse proprio la fontana raffigurata in contrada Rotalupo a Senise come anfiteatro naturale per uno dei convegni della manifestazione “Comunicamente Basilicata” Fiera dei comuni. La manifestazione (che vide la presenza di 63 comuni lucani e 400 operatori delle municipalità rappresentate, nonché istituzioni e 10.000 presenze di cittadini di tutta la regione, in un percorso virtuale di Basilicata in miniatura) fu l’occasione, grazie anche allo sforzo volontario dei cittadini, di riqualificare e ripulire quel monumento in grave stato di abbandono sino ad allora. Si è inaugurato così un filone di ricerca che ha portato ad avere dettagli storici di memoria umana, materiale fotografico ed analisi scientifiche circa quella fontana ed altri punti di interesse nel comune di Senise. Ad oggi la rivalutazione è ancora affidata alla volontà privata ed alla sensibilità delle Istituzioni che in questo periodo hanno dimostrato attenzione all’iniziativa ed al monumento attivando rete per la manutenzione e sanificazione fra tutti l’area programma senisese Pollino, il comune ed il Parco Nazionale del Pollino.
L’Associazione culturale “Sinapsi” – evidenzia Chiaradia – si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’interesse alla riqualificazione e valorizzazione di uno fra i maggiori simboli della vita della comunità di Senise come esempio della maggioranza delle comunità rurali del nostro mezzogiorno. Con tale motivazione e grazie alla collaborazione di Regione Basilicata, Parco Nazionale del Pollino, Acquedotto lucano, Comune di Senise, GAL la Cittadella del Sapere, organizza il I Premio “Senise Storia nell’Acqua” rivolto ad architetti paesaggisti, ad artisti e designer di tutta Europa attraverso una rete attivata dalla dott.ssa Francesca Perrone che ha curato le schede tecniche del concorso. Ma non si ferma al concorso di idee: si punta attraverso la risorsa acqua a Senise a promuovere un circuito di turismo didattico (e non solo) che passa dal ruolo dell’acqua ieri, oggi attraverso un tour tecnico presso la diga di Montecotugno a finire al museo dell’acqua per rilanciare l’economia locale a partire dagli itinerari enogastronomici e da quelli culturali-ambientali. Si registra dunque una stretta sintonia con il secondo bando relativo alla Misura 323 nell’ambito della chiusura del Piano sviluppo rurale 2007-2013 e che riguarda appunto la riqualificazione del patrimonio culturale e paesaggistico delle aree rurali. Il progetto ,con la ratio del Glocal inoltre, si pone l’obiettivo di sensibilizzare i decisori ed attori del turismo scolastico regionale a preferire itinerari numerosissimi ed eccellenti del territorio regionale.

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