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ago 222014
 
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Ecco quanto ha dichiarato Rossella Spagnuolo, segretaria del Pd di Senise sulle ultime vicende amministrative della città: “Nessuno è in campagna elettorale. Mi rendo conto che fare politica è un mestiere difficile, serve passione e soprattutto serve non abbandonare mai lo scopo dell’azione politica che dev’essere rivolto esclusivamente all’INTERESSE GENERALE e alla tutela del BENE COMUNE, fuori da personalismi di sorta, né tantomeno si può eludere, nella ricerca di soluzioni a problemi che “attanagliano la nostra comunità” di coinvolgere i cittadini, tutti, sia chi ha
votato a favore sia chi, in sede di elezioni amministrative ha ritenuto legittimamente di appoggiare un progetto politico diverso. Vi sono strumenti a disposizione dei cittadini e di chi amministra che vanno utilizzati al fine di promuovere la discussione. Vi sono questioni la cui rilevanza è tutelata dalla nostra Costituzione e da ConvenzioniInternazionali, come la convenzione di Arhus. Ritengo necessario sottolineare come sin da subito, in seguito al consiglio comunale del 29 maggio, durante il quale si è appreso dell’approvazione da parte del Sindaco del progetto di Costruzione di un Impianto di trattamento di RSU e produzione di CSS, tramite la firma dell’Accordo Base del 12 maggio scorso, ho richiesto un confronto, prima in sezione in sede politica del Partito Democratico e poi in sede di Consiglio Comunale il 23 giugno scorso. Ciò che è emerso in questi ultimi due mesi è stata la mancanza di volontà di aprirsi al confronto, sia politico che cittadino e come ultimo atto di tale indiscutibile “arroganza politica e civile” è il Comizio del Sindaco Giuseppe Castronuovo, un elogio a se stesso e una denigrazione per il popolo senisese, per chi
lavora e per chi cerca di fare sana politica nel rispetto delle regole generali che il vivere civile impone. Quasi un Erasmo da Rotterdam in un “elogio della follia” che non ha risparmiato né i presenti che con garbo hanno ascoltato le ingiurie
e le diffamazioni anziché argomentazioni attinenti la costruzione dell’Opificio Rifiuti, né gli assenti che sono stati delineati come attori di un copione di misfatti quasi come a voler distrarre la platea dai fatti reali. Una richiesta di
Consiglio Comunale aperto ai Cittadini e a tutte le forze politiche con Odg: Opificio Rifiuti, giace dal 5 agosto scorso, sul tavolo del Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Asprella e non si comprende l’ostruzionismo che a tal fine si pratica, né si comprende la dichiarazione del Sindaco che cito testualmente “……mi è pervenuta dai consiglieri di
minoranza, con bene placido del mio segretario di partito, una richiesta di Consiglio Comunale aperto e all’aperto…ma di cosa dobbiamo discutere? del niente? Dobbiamo fare il consiglio comunale per consentire a qualcuno di venire con
le magliette….se dobbiamo fare questa pagliacciata, facciamola…” Ritengo Politicamente grave utilizzare tali simili affermazioni, un attentato alla Democrazia e agli strumenti che possediamo per difenderla. Definire liberi cittadini che
tutelano legittimamente i loro diritti inviolabili come “facinorosi” è al quanto sconcertante ancor più se pronunciato da “chi” dovrebbe per primo tutelare diritti inviolabili. Poco dignitoso per un Sindaco giudicare la bontà o meno del diritto di manifestazione “dalle facce”, con allusioni e illazioni e non dal reale pensiero e dal manifesto e manifestatamente diritto alla autotutela insito nell’essere stesso cittadino, libero cittadino, come se si disponesse di un potere di giudizio supremo e di veto. Ancor più grave il tono perentorio e addirittura minaccioso e intimidatorio con il quale il Sindaco invita “alcuni” a presentargli entro dieci giorni “ scuse pubbliche”. Preciso inoltre che in qualità
di Segretario del Circolo PD di Senise, ho sin da subito richiesto un dibattito in merito all’argomento con l’Amministrazione, la quale dichiarandosi più volte “Amministrazione di lista Civica” e rivendicando una sorta di paternità “personale” sulle questioni, mi ha invitata a limitare la mia azione in questioni diverse da quelle Amministrative. Sembra perciò contradditorio tirare in ballo il “proprio” partito, quando poi lo si disconosce apertamente. Ma tutto ciò non deve distrarre dall’argomento e occorre che tutti gli attori, maggioranza, minoranza, partiti, comitati, forze sociali, si riuniscano per discutere seriamente dell’investimento in essere e del palese contrasto che l’implementazione di un impianto industriale di rifiuti genererebbe con gli investimenti già in essere del Progetto Speciale Senisese e con la peculiarità dei nostri luoghi che a mio avviso la politica dovrebbe salvaguardare e non svendere abbagliati dalla chimera di posti di lavoro che andrebbero analizzati non solo dal punto di vista quantitativo ma soprattutto qualitativo e inseriti in un contesto di futuro di sviluppo. Invoco la Responsabilità Politica e Sociale di cui il Primo Cittadino deve essere garante ma ricordandogli che la “garanzia” di una sana politica nasce dal confronto e dal rispetto non dalla delegittimazione dei diritti e del pensiero altrui. Se chi tutela annichilisce i diritti, se il garante non sostiene chi dev’essere garantito, se chi, legittimato dal voto, pretende di delegittimare lo stesso popolo di cui è espressione…..vuol dire che è in atto una degenerazione della Democrazia”.

ross