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nov 092014
 
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“Sono piacevolmente colpito dal livello di professionalità del Reparto di Ortopedia e della Sala Operatoria e auspico che il San Carlo diventi un centro di riferimento per la Facet, la tecnica chirurgica che ho contribuito a inventare”. E’ un giudizio lusinghiero quello espresso da Massimo Calafiore, un ingegnere siciliano trapiantato negli Stati Uniti, dove è un manager esperto in startup dell’area biotech. Calafiore è venuto da New York a Potenza per assistere a uno dei primi interventi al mondo con la sua “invenzione”. L’adozione della tecnica FACET (www.linkspine.com) è frutto di una stretta collaborazione scientifica tra l’Ospedale San Carlo, il dottor Michele Bochicchio, il giovane medico potentino grande esperto di chirurgia della colonna vertebrale e diverse strutture universitarie internazionali
“Quello che ho effettuato oggi su una paziente di 74 anni – spiega Bochicchio – è stato uno dei primi interventi eseguiti al mondo con questa tecnica innovativa nata negli Stati Uniti in tempi recentissimi. Si tratta di una tecnica microinvasiva, specifica per i casi di stenosi lombare del rachide in pazienti con più di 65 anni. Numerosi i vantaggi, dalla ferita chirurgica più piccola rispetto a quella prodotta dall’intervento tradizionale a un recupero post-operatorio meno doloroso con accorciamento dei tempi di degenza e rapido ritorno alla vita quotidiana”.
“L’utilizzo di questa nuova tecnica – ha spiegato Rocco Romeo, responsabile dell’Ortopedia e direttore del Dipartimento Chirurgico – si pone al centro di un programma di perfezionamento del Dipartimento Chirurgico del San Carlo con l’obiettivo di offrire ai pazienti possibilità terapeutiche innovative con tecniche all’avanguardia presenti nel panorama sanitario internazionale”.

san carlo