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mar 142014
 
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Ecco quanto ha dichiarato in una nota il sindaco di Chiaromonte Tonino Vozzi: “Il Decreto Legislativo n. 14, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48, sono state approvate le linee operative per la riorganizzazione della geografia giudiziaria italiana.
Nell’ambito di tale riorganizzazione sono stati “salvati” i presidi giudiziari dei Giudici di Pace operanti in quei comuni che avevano presentato istanza di mantenimento, nei modi e nei tempi previsti.
Grazie alle procedure amministrative avviate da questa Amministrazione Comunale anche il Giudice di Pace di Chiaromonte continuerà ad essere operativo.

Siamo convinti che una pur giusta e doverosa razionalizzazione della spesa pubblica, non può essere condotta con il solo parametro dei “numeri” ossia poca popolazione=nessun servizio, senza tenere in considerazione le condizioni geografiche, economiche e sociali di un’area.

Per questo motivo questo comune, che da anni mette a disposizione gratuitamente i locali e si fa carico delle spese ordinarie (luce, gas, telefono) e straordinarie (manutenzione e altro) necessarie per il funzionamento dell’Ufficio, adesso con uno sforzo ulteriore, metterà a disposizione anche le risorse umane necessarie.

Si tratta di un impegno che questo Ente ha sostenuto e continuerà a sostenere da solo, benché l’Ufficio serva 17 comuni di quest’area, nella consapevolezza che la riduzione dei servizi significa sempre disagio per i cittadini e un impoverimento del territorio.

La scelta del Comune di Chiaromonte di mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace è un segnale di vicinanza alle popolazioni di questa area che hanno già pagato e continuano a pagare il prezzo di un depauperamento di servizi essenziali e di un conseguente calo della qualità della vita.

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