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set 122014
 
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Consiglio comunale dai toni aspri è stato quello celebratosi l’11 settembre 2014 e dedicato interamente alla opportunità o meno di allocare sul suolo senisese un opificio concepito per il trattamento dei rifiuti. La formula della “seduta aperta” ha coinvolto la cittadinanza ma ha provocato, inevitabilmente, non pochi momenti di tensioni e cortocircuiti istituzionali che hanno rasentato, per brevi istanti, l’anarchia. Il presidente del consiglio comunale Asprella ha faticato non poco a far rispettare il regolamento. Nonostante la tensione, il diritto alla parola è stato garantito ed è emerso un quadro bene definito della situazione ad oggi. Il consiglio è stato senza dubbio interlocutorio, nessuna scelta definitiva è stata compiuta anche se molti cittadini hanno con chiarezza evidenziato che nessun tipo di “relazione tranquillizzante” potrà convincerli: un’area verde con un bacino embrifero di primaria importanza, con una agricoltura apprezzata da ogni parte, non può “sopportare” la presenza di un capannone nel quale si trattano i rifiuti. Il “no” è insomma “a prescindere” come direbbe Totò. Ed intanto si pensa anche ad un referendum civico consultivo che però il regolamento comunale di Senise, ad oggi, non prevede come forma di consultazione popolare.

Le interviste: rappresentanti del comitato “Per Senise rifiuto”, Francesco Bulfaro, Luigi Le Rose, Giuseppe Tuzio, Margherita Ferrara, Antonio Uccelli, Rossella Spagnuolo, Giuseppe Castronuovo

Prima parte del consiglio

Seconda parte del consiglio visibile dalle ore 22