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set 152014
 
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15 ragazzi senegalesi sono ospiti di San Severino Lucano. Sono giovani rientranti nei progetti di protezione per i richiedenti asilo politico.
Il comune ha risposto positivamente per la seconda volta alla richiesta del Ministero di dare disponibilità per il servizio di accoglienza, integrazione e tutela per i richiedenti e i titolari di protezione internazionale e umanitaria, nel quadro dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ha fatto tutto quanto necessario per l’attuazione del progetto, la cooperativa Senis Ospes si sta occupando della gestione dei servizi offerti. Ricordiamo che dallo scorso mese di luglio vivono a San Severino Lucano 9 ragazze nigeriane sempre facenti parte del progetto Sprar, progetto il cui obiettivo principale è consentire ai rifugiati di riconquistare l’autonomia perduta e riprendere in mano le redini della propria vita. Attivo in Italia dal 2001, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati è composto da una rete di 415 enti locali (di cui 375 comuni) che attuano su tutto il territorio nazionale 456 progetti di accoglienza.
I senegalesi sono a San Severino Lucano da una quindicina di giorni e sono già integrati con la popolazione residente abbastanza bene, quasi ogni pomeriggio, infatti, si ritrovano al campo sportivo per giocare a pallone insieme. “Un bell’esempio di integrazione”, dice il sindaco Franco Fiore, “il gioco unisce e fa conoscere ospiti e cittadini”.
L’accoglienza è uno dei tasselli che segnala il grado di civiltà di un popolo “Da noi ogni forestiero che viene è una ricchezza, ha continuato il sindaco, da parte nostra c’è la massima disponibilità sia verso gli ospiti che verso coloro che si occupano del progetto. Insieme cercheremo di aiutare questi giovani a muoversi bene sul territorio nazionale. Sono persone con i nostri stessi sogni, aspettative e necessità, speriamo di riuscire a contribuire al miglioramento della qualità della loro vita”. I progetti di accoglienza rappresentano una occasione di scambio di culture, conoscenze e esperienze di vita favorendo un arricchimento culturale e umano reciproco.
Antonietta Zaccara

san severino