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dic 302014
 
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“Una struttura ferma che potrebbe rappresentare per la Città di
Policoro un arricchimento culturale e promozionale oltre che essere
lopportunità per gli addetti ai lavori che potrebbero ritagliarsi spazi
occupazionali, tuttavia a causa di lungaggini burocratiche e inerzia
politica la situazione non evolve”. Così il consigliere provinciale
Giuseppe Ferrara (Fronte Comune) e capogruppo di Impegno Comune nel
consigli comunale di Policoro nel commentare lattuale situazione in cui
si trova la “Riserva naturale orientata Bosco Pantano di Policoro”
realizzata alcuni fa e attualmente recintata e abbandonata a se stessa.

“Listituzione della riserva fu senza dubbio unottima intuizione, anzi
il mio plauso va a chi si è impegnato affinché fosse fatta a Policoro,
tuttavia vederla chiusa rattrista non poco perché fa pensare al solito
modo lucano di fare le cose per poi abbandonarle anziché renderle
funzionali e produttive”, ha detto Ferrara.

Che nel fare una breve cronistoria ha aggiunto: “Fu istituita nel
2004, è stata utilizzata solo parzialmente per attività istituzionali
e didattiche. Poi nel 2010 il bando e la presentazione delle offerte.
Nel 2011 fu assegnata a uno dei soggetti che parteciparono al bando,
tuttavia fece seguito la risoluzione contrattuale per abbandono della
struttura quindi la chiusura inspiegabile. Loasi potrebbe essere
affidata alla seconda classificata al bando, oppure si faccia un nuovo
bando in modo che entro la prossima primavera torni a funzionare”.

Infine, Ferrara ha detto: “Non sono mancate in questi anni
manifestazioni formali e informali di interesse motivate anche da
progetti validi e finalizzati al recupero e alla protezione dellhabitat
naturale oltre che allinserimento occupazionale. Tutti motivi validi che
devono spingere la Provincia ad adottare le misure necessarie per far
ripartire il progetto e impiegare le risorse disponibili per offrire
opportunità lavorative (quattro unità: due a Policoro, due su
Metaponto) che potrebbero essere perse definitivamente. In periodi di
crisi come questi non è accettabile perdere finanziamenti che
potrebbero creare opportunità lavorative durature”.

pino ferrara