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mag 052014
 
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Sulla vicenda della denuncia di Tecnoparco contro due giornalisti di Pisticci, nell’esprimere solidarietà a Roberto D’Alessandro e Pietro Miolla, al di là del merito della vicenda, riteniamo in via preliminare che è compito delle istituzioni tutelare sempre e comunque alcuni principi inderogabili quali la libertà di stampa, il controllo del territorio, la sua salvaguardia e la tutela della salute umana.
Nel caso specifico va difesa la libertà di stampa che è messa in forse ancor di più se chi denuncia è un soggetto imprenditoriale a partecipazione pubblica. Aspetto questo che appare insopportabile in un contesto democratico. La regione e i suoi vertici politici ed istituzionali, infatti, sono espressione dei cittadini che liberamente danno mandato a persone e formazioni politiche affinché si adoperino per il governo del territorio nell’interesse della popolazione. Se le istituzioni, attraverso sue partecipate, ricorrono alla magistratura ,anziché argomentare e fugare ogni dubbio su fatti che afferiscono la sicurezza dell’intera popolazione, si determina un atteggiamento incomprensibile ai più e certamente estraneo ai processi di un libero dibattito proprio di ogni democrazia.
Riteniamo pertanto di dover suggerire ai vertici della Regione Basilicata di adoperarsi affinché vengano rispettati i principi posti alla base del nostro sistema democratico.

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