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ott 202014
 
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Bisogna dare atto e merito alla segreteria provinciale, alla segreteria regionale e, in particolare, ad Antonio Luongo di aver saputo trovare un equilibrio tra le varie anime del PD lucano intorno alla candidatura a presidente di Nicola Valluzzi, cosa per niente scontata alla vigilia delle consultazioni e neanche facilmente riscontrabile dallo storico delle vicende che hanno caratterizzato la vita del PD lucano nel recente passato. A questo proposito, dopo tante divisioni, speriamo che le elezioni provinciali possano segnare l’inizio di un periodo di maggiore unità dei gruppi dirigenti del PD, non solo nell’interesse del partito, ma anche e soprattutto nell’interesse dei Lucani.
Va anche riconosciuto al Presidente Valluzzi, nonostante fosse l’unico candidato, di aver promosso incontri con gli amministratori di tutte le aree programma, durante i quali ha ben illustrato la situazione in cui versa attualmente la Provincia, con particolare riferimento all’aspetto economico-finanziario.
Il fatto che si siano recati alle urne 938 elettori su 1122 aventi diritto, con una percentuale pari all’84%, vuole anche dire che i candidati di tutte e quattro le liste hanno saputo coinvolgere, motivare e sensibilizzare i consiglieri comunali ed i sindaci. Mi piace, inoltre, pensare che la grande partecipazione sia stata anche una sorta di risarcimento e di riconoscimento ad un Ente che certamente non meritava la massiccia campagna di delegittimazione di cui è stato oggetto, da cui è scaturita la Legge 56/2014 (Del Rio), che eliminando la elezione diretta dei consiglieri e del presidente da parte dei cittadini, ha di fatto declassato le province trasformandole in enti di secondo livello.
Credo, infatti, che la grande sfida che si troveranno ad affrontare i nuovi organi (il Presidente, il Consiglio e la Consulta dei Sindaci) sia proprio quella di riaccreditare e legittimare nuovamente nell’opinione pubblica la Provincia, Ente con una storia antica di 153 anni, e questo ritengo vada attuato, tagli permettendo, mediante una gestione efficace ed efficiente dei servizi e delle funzioni assegnate all’Ente medesimo.
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno espresso la preferenza per la mia persona, soprattutto quegli amministratori, e sono stati tanti, che si sono recati a votare dalle aree più periferiche della provincia (Val Sarmento, Serrapotamo, Mercure, Valle del Sinni e del Noce) affrontando, in alcuni casi, un viaggio in macchina anche di 3 o 4 ore tra l’andata ed il ritorno.

foto calabrese x giornale 1