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ott 022014
 
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Circa 1 adulto su 5 soffre di dolore lombare cronico (mal di schiena che dura per più di 3
mesi) in circa il 3% degli adulti, il mal di schiena cronico è causato da un’infiammazione e, in
alcuni casi, può richiedere fino a 10 anni per essere diagnosticato correttamente

Il 4 ottobre anche la Basilicata ospiterà la campagna informativa “Non Voltargli La Schiena”, un’iniziativa europea che mira ad accrescere la consapevolezza sul mal di schiena infiammatorio e a ridurre i tempi necessari alla diagnosi.
Con il sostengo dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), la collaborazione dei maggiori
esperti a livello europeo e il supporto di AbbVie, l’iniziativa arriva anche a Potenza per stimolare tutte le persone che hanno avuto un mal di schiena per più di tre mesi a non sottovalutare i sintomi.
Per questo motivo invitiamo i cittadini di Potenza a recarsi presso il gazebo informativo in Piazza Mario Pagano dalle ore 9 alle ore 19 dove oltre a del materiale informativo avranno a disposizione un medico del Dipartimento di Reumatologia – Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza che risponderà alle loro domande sul mal di schiena cronico e, se necessario, li invierà alla struttura di riferimento per eventuali esami di approfondimento.
All’interno del gazebo sarà inoltre possibile effettuare un test online di controllo dei sintomi utilizzando iPad a disposizione dei cittadini. Volontari dell’Associazione Lucana Malati Reumatici – Onlus (A.Lu.Ma.R.) di Potenza saranno presenti per fornire ulteriori informazioni.
Nella maggior parte dei casi, il mal di schiena cronico è di tipo meccanico, vale a dire è più spesso causato da uno strappo o da una lesione muscolare. In circa il 3% degli adulti, invece, il mal di schiena cronico è causato da un’infiammazione, che deve essere gestita in modo specifico. Ci sono diverse condizioni che possono causare un mal di schiena infiammatorio e, in alcuni casi, possono volerci fino a 10 anni per avere una diagnosi corretta. Questo ritardo nella diagnosi è preoccupante perché, nel tempo, le condizioni che provocano un mal di schiena infiammatorio possono limitare i movimenti e, nei casi più gravi, causare la fusione delle ossa della colonna vertebrale, trasformandosi in qualche forma di spondiloartrite, tra cui la spondiloartrite assiale.
“La spondiloartrite assiale è una patologia sottostimata che necessita di maggiori attenzioni perché viene diagnosticata, di solito, dopo tre/quattro anni dall’insorgenza della lombalgia infiammatoria quando sui radiogrammi del bacino compaiono segni indubbi di infiammazione articolare”, sottolinea il Prof. Ignazio Olivieri, Responsabile del Dipartimento di Reumatologia – Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza.
“Fondamentale per il precoce riconoscimento della malattia è la diagnosi differenziale tra lombalgia
infiammatoria e lombalgia meccanica. Un supporto in questo senso viene dal progetto ‘Non voltargli la
schiena’, un sito Internet in grado di fare informazione di base anche attraverso un questionario online che consente ai pazienti di riconoscere i diversi tipi di lombalgia.”
Il mal di schiena è troppo spesso sottovalutato o addiruttura ignorato dai pazienti, specialmente i più
giovani, con un conseguente ritardo nella diagnosi, fondamentale quindi per una correta e precoce
diagnosi delle malattie reumatiche ‘Non voltare la schiena ai propri sintomi’ grazie anche ai nuovi
strumenti messi a disposizione dall’iniziativa come il test di verifica dei sintomi, disponibile sul sito web Non Voltargli La Schiena (www.nonvoltarglilaschiena.it). Chi soffre di mal di schiena per più di 3 mesi è quindi invitato a fare il test e approfondire l’argomento parlandone con il proprio medico di base.
“È fondamentale capire la patogenesi del mal di schiena, perché quando questo si protrae per lungo
tempo, in genere per più di tre mesi, una buona percentuale può essere dovuta a una patologia tipo
reumatico, per questo motivo bisogna capire le cause o le concause” – afferma Luigi Berardi, Presidente
dell’Associazione Lucana Malati Reumatici – Onlus (A.Lu.Ma.R.) “Se ci sono delle cause certe come una
lombalgia, uno strappo muscolare o il classico colpo della strega, il mal di schiena è di natura meccanica ma quando il sintomo persiste senza una causa certa è necessario intervenire per capire se la patologia è di natura reumatica. Non bisogna lasciare niente di intentato, il mal di schiena infatti incide negativamente sulla vita sociale, affettiva e lavorativa delle persone creando nel tempo gravi difficoltà e disagi.”
Si tratta di un’iniziativa sviluppata in tutta Europa in stretta collaborazione con associazioni nazionali di pazienti e specialisti della schiena. Con il loro contributo l’iniziativa è stata costruita in modo che le persone con mal di schiena abbiano tutta l’attenzione di cui hanno bisogno.

Per maggiori informazioni:
ThinkTank Ufficio Stampa – 02 86465015
Gabriella Casiraghi
gabriella.casiraghi@thinktank-italy.it

volantino Potenza