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feb 232014
 
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La notizia riguardo al rischio chiusura degli uffici del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Potenza (PRAP) e la previsione dell’accorpamento di quest’ultimo alla direzione della Calabria deve preoccupare anche il nostro Comune che non può restare inerme davanti all’ennesimo, chiaro ed evidente disegno di delegittimare il ruolo della città continuando nella spoliazione di importanti uffici e servizi. Dopo l’ufficio scolastico regionale, sarebbe solo l’ultimo atto di una serie che vedono
Potenza sempre più lontana dall’idea e dal ruolo di capoluogo di regione. Per
questo ho chiesto di approvare un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i
capigruppo e di cui sono primo firmatario, che impegni il Consiglio comunale ad
opporsi con fermezza all’ipotesi della chiusura del Prap anche a difesa del
sistema penitenziario nazionale di cui si dovrebbe promuovere un potenziamento
piuttosto che un suo depauperamento in termini di risorse economiche e
logistiche. L’ordine del giorno vuole, infatti, impegnare la massima assise
cittadina ad agire presso il Governo nazionale e il Ministero competente al
fine di scongiurare la chiusura del PRAP della Basilicata attivando ogni
iniziativa utile al fine di mantenere nella regione Basilicata e nella città di
Potenza la governance del comparto penitenziario regionale, conservando la sede
del Provveditorato a Potenza”.

Lo annuncia il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari ricordando
come “già troppi servizi ed uffici sono stati sottratti alla nostra città
mentre perdura la forte criticità del sistema penitenziario nazionale nel suo
complesso, sulla scorta di un progetto proposto dal Dipartimento centrale
contenuto in un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio di Ministri) recante
“ Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli
uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche del Ministero della Giustizia”.
Il DPCM, che segue la riforma dei tribunali, arriva in un momento non certo
positivo per il “sistema giustizia”. La proposta della chiusura del
Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Basilicata e
del suo ufficio di Potenza, mediante il suo accorpamento al Provveditorato
della Regione Calabria, non può essere accettata vista la particolare
complessità della gestione degli istituti e servizi penitenziari. Conseguenza
dell’accorpamento probabilmente sarebbe la riduzione della capacità e
dell’efficacia dell’intervento”.

Secondo Molinari “l’accorpamento, inoltre, risulterebbe anche più oneroso sia
per l’amministrazione sia per il personale che dovrà raggiungere per ogni
evenienza la sede centrale. Non si può, poi, certo trascurare l’importante
collaborazione che il Prap di Potenza ha avviato con le istituzioni e le
associazioni del territorio, in particolare con la Regione Basilicata
realizzando progetti di inclusione sociale attraverso il Programma Pluriennale
Regionale “Vale la Pena Lavorare- Linee di intervento per l’inclusione sociale
e lavorativa dei cittadini adulti e minori sottoposti a provvedimento dell’
autorità giudiziaria”. Quest’ultimo è considerato un programma di eccellenza a
livello nazionale. A ciò si deve aggiungere che con il trasferimento della
gestione sanitaria penitenziaria transitata, dal 2008, dal Ministero della
Giustizia al Servizio sanitario nazionale e regionale, si è sviluppata un’
azione sinergica tra PRAP, Regione Basilicata e Aziende Sanitarie Locali, con
buoni risultati soprattutto in considerazione del sovraffollamento degli
istituti penitenziari regionali”.

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