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giu 252014
 
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La stagione estiva lauriota si è aperta con due eventi organizzati dall’Avis comunale di Lauria. Nei primi due weekend del mese di Giugno, l’associazione ha utilizzato come filo conduttore il pallone e il gioco del calcio, riuscendo così a coinvolgere grandi e piccini in giornate che, oltre ad avere una connotazione sportiva, avevano come fine quello di educare, promuovere e condividere.
Ma andiamo con ordine. L’8 giugno 2014 è toccato ai bambini delle due scuole calcio Lauriota vestire la maglia di sei diverse squadre: globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, plasma, batteri e Avis Lauria. Queste si sono affrontate tra loro in un clima di divertimento e con un pizzico d’agonismo che, nella misura giusta, non guasta mai.
Durante lo svolgimento del torneo, i bambini hanno dimostrato di aver compreso in pieno il significato del nome attribuito alla manifestazione, “crescere uniti nei valori”, evidenziando atteggiamenti di rispetto e fair play tali da far invidia anche ai professionisti visti in TV. Una domanda, però, sorge spontanea: “chi ha vinto il torneo?” La risposta è quasi ovvia: tutti! L’evento, infatti, ha offerto lo spunto per una serie di riflessioni su diverse tematiche non solo per i partecipanti ma anche per chi ha assistito al torneo. Durante la manifestazione, infatti, si è toccato il tema del dono del sangue ed è stata affrontata la problematica delle cure palliative pediatriche, avanzata dall’associazione “Maruzza Basilicata” che, su invito dell’Avis comunale di Lauria, ha partecipato all’evento.
Infine, le squadre sono state premiate dall’élite avisina regionale e dai rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Il fine settimana successivo è stata la volta di: Avis Lauria, Avis Castelluccio, Legambiente Lauria e la Guardia di finanza di Lauria, squadre che si sono sfidate in un avvincente quadrangolare di calcetto che questa volta ha visto come protagonisti i “meno giovani” , ragazzi e uomini che come unico obiettivo avevano quello di promuovere la donazione di sangue e di emocomponenti. Non a caso, la manifestazione è stata intitolata “Il Dono che serve”, a sottolineare l’importanza della donazione per chi riceve ma anche per chi dona, visti i benefici morali e fisici che comporta. Anche qui, il torneo si è svolto in un clima di divertimento e agonismo con qualche scontro di gioco in più, ma sempre con lo spirito giusto. Ancora una volta, la vittoria è stata un po’ di tutti, in termini di gioco, di valori portati in campo e in termini di scopo raggiunto.
La differenza con il torneo citato in precedenza, è che le squadre hanno avuto uno stimolo maggiore. Queste, hanno ricevuto dal presidente dell’Avis di Lauria una busta chiusa contenente un “contratto” che invitava tutti i partecipanti non ancora donatori, a diventarlo, recandosi presso i centri di raccolta dell’Avis e tutti coloro che già lo fossero a portare in Avis almeno un nuovo donatore.
A questo punto non ci resta che attendere e vedere se le squadre rispetteranno gli accordi presi.

Danilo Carlomagno
Servizio Civile
Avis Comunale di Lauria

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