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ott 222014
 
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La mensa scolastica costerà di meno alle famiglie più deboli e a quelle con più figli.
E’ questo uno dei risultati più importanti raggiunti con il Piano comunale per il diritto allo studio relativo all’anno scolastico 2014/2015 (modificato con delibera numero 83 del 20 ottobre 2014), approvato e reso immediatamente operativo nell’ultima seduta del Consiglio comunale.

Due gli elementi di novità contenuti nel provvedimento, che quest’anno per la prima volta tiene conto anche della situazione economica del nucleo familiare (attraverso attestazione Isee). Nel Piano si prevede una rimodulazione, rispetto a quanto stabilito lo scorso settembre, delle fasce di compartecipazione delle famiglie al costo del servizio mensa, tale da agevolare le famiglie con reddito basso (in particolare, nella fascia tra i 6mila e i 18mila euro). Inoltre, viene adottato un sistema di forti riduzioni per le famiglie con reddito Isee inferiore a 18mila euro che hanno molti bambini a scuola: è previsto il 15 per cento in meno a pasto per i nuclei con tre bambini che mangiano a mensa. Mentre le famiglie con quattro o più bambini godranno di uno sconto pari al 30 per cento.

Tuttavia, le tariffe, fa sapere l’assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Carlomagno, “potranno subire nel corso di quest’anno scolastico ulteriori ritocchi in positivo, considerato che abbiamo stilato le tabelle sul 60 per cento di attestazioni Isee pervenute ai nostri uffici”. Ad ogni modo, l’assessore non nasconde la soddisfazione per l’ok dell’Assemblea comunale alla delibera: “Vogliamo garantire una maggiore equità sociale e vogliamo andare incontro alle famiglie con più difficoltà – spiega l’assessore Carlomagno – per questo la condizione economico-sociale dei cittadini è fattore centrale delle scelte contenute nel provvedimento”. Ma il lavoro non finisce qui. “Stiamo lavorando – conclude l’assessore Carlomagno – per rispondere positivamente alle sollecitazioni di tanti genitori per prorogare la mensa fino al termine delle attività didattiche (e non il 30 maggio come oggi stabilito) e siamo impegnati a verificare se è possibile, per il prossimo anno scolastico, far partire la mensa scolastica già da settembre”.

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