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lug 282014
 
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Quest’anno sono stati trecentododici i partecipanti al Piccolo Cammino di Santiago che si è svolto a Lauria domenica scorsa venti luglio. A questi vanno aggiunti tre esponenti delle forze dell’ordine, due carabinieri e un vigile urbano oltre ad altri partecipanti più anziani, come la signora Stella Mercuro e la signora Teresa Mandarino che hanno utilizzato il pullman messo a disposizione dell’amministrazione comunale. Il dato è certificato dall’impegno di Antonio Petraglia che ormai è stato proclamato contatore ufficiale all’altezza della Chiesa della Sanità. Questi i numeri dell’edizione 2014 di una manifestazione che sempre di più si sta affermando come una delle più importanti che si svolgono a Lauria nel corso dell’anno. L’itinerario Storico religioso è stato organizzato dal Comitato di San Giacomo e dall’Associazione Più stiamo e meglio stiamo. Da segnalare l’impegno straordinario di Giuseppe Guerriero e Raffaele Papaleo. Per la prima volta i partecipanti oltre al caratteristico cappellino rosso hanno ricevuto in dono la Carta del Pellegrino, uno stampato da conservare su cui timbrare le partecipazioni annuali nello stile e nell’esempio di quanto avviene nel più prestigioso cammino di Santiago di Compostela. Alla partenza avvenuta di prima mattina da Piazza San Giacomo è stato presente anche il sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri. Alcuni esponenti della giunta hanno invece partecipato all’intera camminata: Lucia Carlomagno, Donato Zaccagnino e Giuseppe Iannarella. I componenti del comitato San Giacomo quest’anno si sono presentati con una polo bianca stilizzata con l’immagine dei due campanili, Lauria e Santiago, realizzata dall’artista Paolo Amoroso anche lui presente alla manifestazione. Per la terza volta ha partecipato anche il settantacinquenne Dante Zullo, lagonegrese di origine, di nazionalità francese, che vive a Tolosa in Francia e che per ben due volte ha fatto in passato l’intero cammino di Santiago, milleseicento chilometri a piedi. Un percorso leggermente meno faticoso del solito , circa nove chilometri, che si è concluso prima delle tredici con la preghiera e il saluto del parroco Don Franco Alagia davanti alla statua di San Giacomo. Tappe obbligate: La chiesa di Santa Veneranda, La Chiesa di Sant’Elia, quella di San Giuseppe, dove gli abitanti del posto ci hanno fatto trovare il tradizionale buffet, l’area della sorgente Fiumicello, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova. Ottimo e particolarmente apprezzato, data l’ora, il secondo buffet nella zona di Sant’Antonio. La vera perla della giornata la visita alla Chiesa di San Giovanni Battista dove è stato possibile ammirare per la prima volta l’affresco quattrocentesco scoperto da poco e che è in corso di restauro da parte della Soprintendenza ai Beni Artistici. “Alla luce del panorama che abbiamo vista a Sant’Elia – ha detto in una riflessione il seminarista Nicola Caino – ci siamo accorti di essere un puntino dinanzi a tanta grandezza. E ci accorgiamo che l’uomo ha un’esigenza: è proteso verso l’assoluto. Sia se uno crede in Dio sia se non crede comunque si mette in cammino . Oggi siamo stati un popolo che ha camminato insieme e siamo stati una bella comunità”.
Pasquale Crecca

Collage fotografico a cura di Pasquale Crecca